|
Dal 7 al 17 Dicembre 2009 si terrà a Copenhagen il summit “COP-15”: la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici.
Il tema, sempre più al centro di dibattito, è centrale rispetto agli scenari ambientali, economici e politici dei prossimi decenni.
Per “capire meglio” la strada che ha portato le diverse Nazioni al summit di Copenhagen proponiamo un documento, liberamente scaricabile, dal titolo “Da Rio a Copenhagen, una breve storia della convenzione ONU sui cambiamenti climatici”.
La situazione globale non appare chiara, esistono opinioni scientifiche e politiche divergenti e contrastanti a riguardo della responsabilità antropica sul cambiamento del clima e il testo che i negoziatori troveranno nei prossimi giorni sui tavoli di Copenhagen non contemplerà impegni numerici precisi di riduzione delle emissioni per i Paesi, né parametri ai quali i presunti impegni di riduzione saranno definiti: la posta in gioco è alta e tentare di allineare le politiche energetiche e industriali di tutti i Paesi non è certo un gioco da ragazzi.
In queste ultime settimane però le dichiarazioni di due Paesi chiave, USA e Cina (che insieme provocano il 40% delle emissioni globali), hanno dato nuovi e importanti segnali.
A fine novembre, Pechino ha dichiarato di essere disponibile a tagliare del 40-45% entro il 2020 i gas-serra del 2005 (anche se questi tagli dovrebbero essere legati all’andamento del prodotto interno lordo, destinato ad aumentare in futuro e quindi, in altre parole, le emissioni potrebbero addirittura crescere).
Obama, da parte sua, sulla sfida climatica ha dato un netto cambio di direzione rispetto al suo predecessore: introducendo nuovi standard di emissioni di gas per le auto, proponendo controlli obbligatori per le emissioni delle industrie energetiche e stanziando 80 miliardi di dollari per lo sviluppo di energia pulita ed efficiente come stimolo per uscire dalla crisi economica. Secondo indiscrezioni, le proposte della delegazione USA per Copenaghen saranno di riduzione delle emissioni 2005 del 20% entro il 2030.
Cosa potrà realmente cambiare dopo Copenhagen? che ricadute potrà avere la conferenza mondiale sul clima nel settore forestale? Qual’é la vostra opinione a riguardo del dibattito in corso sui cambiamenti climatici?
Dite la vostra e segnalateci ulteriori contributi: utilizziamo gli input in arrivo dal summit globale per animare la nostra discussione!
Scarica il documento: Da Rio a Copenhagen: foreste, cambiamenti climatici e politica globale
|