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Mercoledì 27 Gennaio 2010 12:59 |
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“animali in pericolo d'estinzione a causa della deforestazione della savana” - TG4
“la Liguria frana e brucia a causa del bosco che ha invaso i terrazzamenti” - Lo Scarpone, Notiziario CAI
“le biomasse sono peggio dei combustibili fossili” - Salvaleforeste.it
Questi sono solo esempi delle numerose “castronerie forestali” che spesso si trovano tra le pagine dei giornali, in internet o in TV.
Le motivazioni sono numerose e difficili da comprendere, fatto sta che quando si parla di alberi, di boschi, di ambiente, numerose sono le “frasi fatte” e non veritiere oppure le “prese di posizione” senza alcun fondamento reale. Ciò che si legge e si ascolta può far sorridere gli addetti ai lavori, come negli esempi riportati, ma può provocare un allarmismo nell’opinione pubblica che rischia di ripercuotersi negativamente su chi lavora e vive in contatto con le foreste.
Per raccogliere e rendere visibili le “castronerie forestali” lanciamo questo argomento di discussione, in modo che ognuno di voi possa segnalarle, per costituire una riflessione sul ruolo che i forestali hanno per promuovere una corretta informazione sulle tematiche del nostro settore.
Le “migliori” (o peggiori!) “castronerie forestali” raccolte saranno inserite su Sherwood, in un apposito spazio denominato “Castroforeste”!
Aspettiamo i vostri contributi, con il riferimento (possibilmente verificabile) di dove sono comparse le “castroforeste” e di chi le ha pubblicate! |
Commenti
Nella maggioranza dei casi il sostantivo "petizione" deriva dal latino "petitiōne" col significato di "domanda, istanza, supplica" ma in taluni di essi deriva chiaramente dal lat. "pēditu".
La faggeta della Piana Castello sta per essere distrutta. Quasi 1000 faggi sono già stati contrassegnati e saranno abbattuti a breve, le ruspe ed i camion faranno il resto. Si tratta di una faggeta pulita ed in buona salute, costituita da molti faggi secolari, di notevole interesse naturalistico.
Entro il mese di giugno 2013 saranno avviati i lavori di disboscamento da parte del Comune di Miranda, finalizzati alla vendita di legna ad uso civico (la legna di faggio tra l'altro è di pessima qualità per essere arsa in quanto si consuma velocemente e non produce brace, ma solo cenere).
Quartiere eco in legno. Il progetto di via Cenni a Milano.
Martedì 14 Febbraio 2012, 07: 05 Marta Puleo
IL LEGNO, RISPETTO DELLA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE
Da gennaio 2012 a marzo 2013: soli 14 mesi per realizzare il più grande quartiere residenziale sostenibile d’Europa. Il cantiere dell’eco quartiere di Via Cenni a Milano è di 17.000 metri quadri e prevede la realizzazione di 124 alloggi in legno, distribuiti in quattro edifici di nove piani ciascuno.
(omissis)
I pannelli prefabbricati X LAM sono realizzati esclusivamente con legno proveniente dalle foreste certificate dell’Austria, che osservano un’attenta gestione del proprio patrimonio boschivo. Si assicura infatti, che la quantità di legno prelevata per il progetto di via Cenni si rigenererà totalmente in soli 4 anni.
(omissis)
“...spiacente, David, ma mi occorrono i dati mancanti perché io possa crederci ! Altrimenti son fole da bambini .... giro giro tondo ...” (il calcolatore HAL 9000 nel film “2013, Odissea nelle eco-balle pubblicitarie”) .
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/04/16/news/coldiretti_fuga_da_collina_e_montagna-56779504/ (16.04.2013)
Coldiretti, allarme frane: "Servono più risorse"
Dalla collina e dalla montagna in Emilia sono sparite, in venti anni, oltre 37mila aziende agricole, più della metà delle 64mila che se ne contavano nel 1990. Un fenomeno causato dalla difficoltà di fronteggiare una natura sempre più ribelle, che in mochi istanti può causare danni ingenti. Come accaduto nei giorni scorsi con le piogge, gli smottamenti, le frane. E' Coldiretti a lanciare l'allarme e a chiedere al governatore Vasco Errani più risorse affinché cessi questa morìa di aziende.
(Omissis)
Scrive il presidente Mauro Tonello a Errani : "Prendiamo atto con soddisfazione della tempestività con cui l'amministrazio ne regionale ha raccolto i dati per dichiarare lo stato di emergenza - 116 milioni di danni, ndr - ma è necessario dare un segnale di presenza attenta di tutte le istituzioni a fianco dei cittadini dell'Emilia-Rom agna, ancora una volta colpiti da eventi eccezionali e imprevedibil i".
Frane, nel Reggiano prima stima danni di 33,6 milioni. La presidente Masini: “La situazione è pesante, servono risorse certe e in tempi rapidi ”.
http://www.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=703&IDSezione=3927&ID=504742
Omissis
Cause scatenanti – oltre alle caratteristiche litologiche dell’Appennino (argille plastiche o minerali solubili, come i gessi), alle pendenze e alla vicinanza delle falde acquifere – appunto condizioni climatiche estreme, come quelle che sempre più spesso purtroppo si verificano. Precipitazioni intense e irregolari e consistenti variazioni di temperature, finiscono infatti per amplificare i danni provocati dal progressivo disboscamento (con l’assenza dell’azione protettiva di tipo meccanico offerta dalle radici) > o dall’azione dell’uomo (scavi o sbancamenti). E in queste ultime settimane, gli eventi meteorologici avversi non sono certo mancati: “Soltanto tra il 17 e il 18 marzo Arpa ha registrato oltre 100 millimetri di pioggia accumulata nel Reggiano, con punte di 170, e tra il 4 e 6 aprile si sono avute altre intense e prolungate precipitazioni” , ha aggiunto Federica Manenti (Responsabile della Unità operativa Difesa del suolo e Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia).
Omissis
(Lamb-osservazi one: si tratta di movimenti di massa con piani di scorrimento profondi diversi metri, anche oltre la decina).
(e ... numeri in libertà !! )
Da una parte si registra a livello globale una perdita di 300 milioni di ettari di foreste in 20 anni, dall'altra il verde riguadagna spazio nei paesi industrializzat i. Anche se il saldo resta sempre in negativo
di ANTONIO CIANCIULLO
http://www.repubblica.it/ambiente/2013/03/21/news/giornata_foreste-55039012/?ref=HREC2-14
Omissis
“In Amazzonia un albero può contenere 1.500 specie di insetti e un ettaro più di 400 specie arboree. La foresta pluviale è la banca della biodiversità e ogni anno ne sacrifichiamo 13 milioni di ettari perdendo centinaia di migliaia di specie viventi (comprese quelle che potrebbero contenere i principi attivi per farmaci salva vita), dando un contributo di circa un sesto alle emissioni serra globali.”
Omissis
“Per la prima volta nel nostro paese viene censita la ricchezza di piante, animali, ecosistemi e paesaggi contenuti nelle aree protette d'Italia. Una ricchezza che si traduce in una serie di benefici da inserire nei conteggi economici nazionali: dalla regimazione delle acque e prevenzione del dissesto idrogeologico alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. I parchi non sono solo bellezza e benessere: rappresentano anche un motore economico capace di dare una spinta potente sia in modo diretto (svolgono servizi ecologici gratuiti di prevenzione dei danni) che indiretto (contribuiscono in maniera determinante alle performance di settori come il turismo e l'agricoltura di qualità). ”
Omissis
Foreste = Aree protette ? Mele = Pere ?
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/03/08/news/s_francesco_abbattuti_sette_pini_saranno_sostituiti_con_ginko_e_frassini-54124678/
S. Francesco, abbattuti sette pini. "Saranno sostituiti con ginkgo e frassini".
Lo rende noto il Comune: le piante non si sono mai riprese dopo la lunga e intensa nevicata di tredici mesi fa. "I nuovi arbusti entro la primavera".
Sette pini di piazza San Francesco sono in corso di abbattimento. Si tratta di altre "vittime" delle nevicate di febbraio 2012, che hanno causato enormi danni al verde cittadino. La piazza in questione, poi, ha subito i danni più rilevanti, perché ospita solo pini, inadatti al clima bolognese.
Il Comune - che ricorda in una nota come la decisione, resa necessaria dal mancato recupero delle piante dopo gli interventi di potatura a seguito della neve, sia stata ampiamente discussa in sede di quartiere Saragozza - promette che gli alberi abbattuti saranno sostituiti, entro la primavera, da arbusti più adatti al clima della zona: ginkgo e frassini.
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/03/06/news/alberi-53974553/
Tremila alberi alle Roveri per una zona industriale verde
Il progetto Gaia è finanziato dall'Unione europea e vede uniti, fra gli altri, Comune e Unindustria. In un incontro verrà spiegato l'intervento ecologico.
Le Roveri diventeranno un piccolo polmone verde grazie all'innesto di tremila nuovi alberi. Il progetto Gaia, che vede uniti fra gli altri Comune e Unindustria, vuole cambiare il volto della zona industriale, grazie a un finanziamento dell'Unione europea. Un cambiamento significativo, visto che le tremila piante porteranno a 9mila tonnellate di anidride carbonica compensate.
(nota Lamb: “Le Roveri” è una località periferica di Bologna)
La soluzione di talune problematiche è più semplice di quanto possa apparire ai profani: la parola all'esperto.
(www.stpauls.it/domenica/1248do/1248dohp.htm)
“Il presidente, Giovanni Caggiano, della Comunità Montana Tanagro-Alto e Medio Sele in Provincia di Salerno, ha risposto ad alcune domande sulla tutela del territorio. Come difendere l'ambiente ? ”
Risposta:
"Attraverso una sana gestione del territorio: manutenzione dei corsi d'acqua, pulizia dei boschi e sottoboschi, in questo modo si prevengono disastri ambientali e geologici, si difendono le vite umane e l'ecosistema".
Qatar: un progetto per irrigare deserto con acqua di mare. Il 'Sahara forest project' a conferenza Onu a Doha su clima.
(ANSAmed) - DOHA, 30 OTT - Il Qatar si appresta a presentare il Sahara Forest Project, un progetto con cui l'Emirato intende far crescere una vasta vegetazione nel deserto usando l'acqua di mare, attraverso anche l'aiuto di un sistema di energia solare concentrata. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l'iniziativa, che ha un costo previsto di 5,3 milioni di dollari, verra' presentata a fine novembre in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP18) che si terra' a Doha. Il Sahara Forest Project dovrebbe estendersi su una superficie di 10mila metri quadrati ed e' stato finanziato dalla Yara International ASA e dalla Qatar Fertiliser Company (QAFCO) con la consulenza di Matthias Gelber.
Il progetto annunciato è stato effettivamente presentato nella recente Conferenza conclusasi l'8 dicembre scorso. Superata l'inquietante data del 21 dicembre 2012, non resta che dar corso al progetto che cambierà le caratteristiche del deserto nord-africano.
“E' innegabile che ogni percorso inizi col primo passo !” (para-frEsando da N. A. Armstrong ).
www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2013/01/20/833135-maltempo-black-out-scuole-chiuse-pieve.shtml
Black out e tronchi in strada. A Pieve lunedì scuole chiuse.
Modena, 20 gennaio 2013 -
(omissis)
Il provvedimento è stato deciso dalla Provincia di Modena per la presenza di numerosi alberi e rami caduti sulla carreggiata a causa della neve particolarmente bagnata che si è ghiacciata nel corso della notte appesantendo le piante. La strada resterà chiusa almeno tutta la giornata di lunedì 21 gennaio per consentire agli operatori della Provincia di intervenire in sicurezza per pulire o eliminare rami e alberi pericolanti carichi di neve e pulire la carreggiata. Il problema degli alberi è presente anche in altri tratti della viabilità provinciale anche se con minore gravità rispetto a Pievepelago.
(omissis)
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