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Pubblichiamo un ulteriore spunto di riflessione sulla discussione avviata dalla Commissione Europea a seguito dell’uscita del “Libro Verde”. Alla domanda riguardante i dati e le informazioni forestali a livello europeo, rispondiamo con alcune proposte da condividere con voi attraverso il Blog di Sherwood, che saranno successivamente girate, in lingua inglese, alla CE.
Riteniamo innanzitutto che le informazioni sulle foreste debbano essere confrontabili a livello di UE, definendo criteri e metodologie di rilievo ed elaborazione dati comuni e condivisi. Si ritiene inoltre che il monitoraggio debba estendersi non solo alla consistenza e allo stato fitosanitario, ma anche alle attività umane, alle dinamiche del contesto socio-economico, all’attività della proprietà pubblica e privata ecc. Senza un quadro così completo e omogeneo in tutta l’UE non sarà possibile individuare misure di politica o di finanziamento capaci di avere una ricaduta reale ed efficace.
Libro Verde - Domanda 5 - informazioni e dati sul settore forestale
a. Tenuto conto dei vari livelli d’azione interessati, oggi sono disponibili informazioni sufficienti sulle foreste che permettano di valutare con adeguata accuratezza e coerenza:
- 1. lo stato di salute e le condizioni delle foreste dell’UE?
- 2. Il loro potenziale di produzione?
- 3. Il loro bilancio del carbonio?
- 4. Le rispettive funzioni di protezione (del suolo, delle acque, della biodiversità e la regolazione delle condizioni meteorologiche)?
- 5. La fornitura di servizi alla società e la rispettiva funzione sociale?
- 6. La redditività globale della silvicoltura?
b. Se tali informazioni non sono sufficienti, come si potrebbero migliorare?
c. L’impegno per armonizzare la raccolta dei dati sulle foreste è sufficiente?
d. Che cosa può fare l’UE per sviluppare e/o potenziare ancora di più i sistemi d’informazione sulle foreste?
Alla quinta domanda posta dalla CE sul Libro Verde la Redazione di Sherwood propone di rispondere come segue:
Riteniamo che le informazioni sulle foreste debbano essere maggiormente confrontabili a livello di UE, definendo criteri e metodologie di rilievo ed elaborazione dati comuni e condivisi. Si ritiene inoltre che il monitoraggio debba estendersi non solo alla consistenza e allo stato fitosanitario, ma anche alle attività umane, alle dinamiche del contesto socio-economico, all’attività della proprietà pubblica e privata, così come all’organizzazione delle strutture amministrative pubbliche, ai sistemi di finanziamento, di controllo, di autorizzazione e di tutela. Senza un quadro così completo e omogeneo in tutta l’UE non sarà possibile individuare misure di politica o di finanziamento capaci di avere una ricaduta reale ed efficace.
Per migliorare il sistema d’informazione sulla foreste l’UE può attivare una “rete di operatori forestali” composta a sua volta da reti tematiche (es. la rete dei proprietari forestali, la rete delle imprese forestali, la rete della ricerca…) in grado di contribuire all’individuazione degli indicatori e di rispondere in tempi relativamente brevi ad un set di domande impostate per dare sostanza ad indicatori sullo stato di determinati ambiti forestali. |