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		<title>Commenti</title>
		<description>Discussione SHERWOOD - Foreste ed Alberi Oggi</description>
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		<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 21:20:40 +0100</lastBuildDate>
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			<title>Espropriazione di pubblica utilità e professione agro-forestale</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/575.html#comment-765</link>
			<description><![CDATA[Marcello Caredda scrivi: &quot;Per maggiori informazioni www.agrfornuoro.it&quot;]]></description>
			<dc:creator>Marcello Caredda</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 15 May 2012 17:01:34 +0100</pubDate>
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			<title>Espropriazione di pubblica utilità e professione agro-forestale</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/575.html#comment-764</link>
			<description><![CDATA[Marcello Caredda scrivi: &quot;L’evento organizzato nel mese che il nostro Consiglio Nazionale ha dedicato all’estimo, si avvarrà inoltre della preziosa collaborazione del Centro Studi di Estimo ed Economia Territoriale (CESET) e dell’Associazio ne Universitaria Studenti Forestali (AUSF) di Nuoro. Assumerà grande importanza formativa per i corsi di laurea presenti in città, essendo parte integrante dell’importante manifestazione denominata Maggio Universitario Nuorese che da qualche anno, in questo mese, grazie all'AUSF NUORO, anima culturalmente la nostra città. Marcello Caredda, Dottore Forestale Presidente ODAF Nuoro&quot;]]></description>
			<dc:creator>Marcello Caredda</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:31:01 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-763</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;In “Storie Italiane” rubrica culturale TV - RAI 3, puntata trasmessa il 30 aprile 2012, ore 12,45 circa, improvvisazioni botanico-entomo logiche “fuori dai semi-nati”. Conduttore: il giornalista e scrittore Dr. Corrado Augias. Ospite: il Prof. Lucio Villari, storico e scrittore, in studio televisivo per la presentazione promozionale di un suo libro. In seguito alla constatazione, da parte del Conduttore, che nella classe del liceo classico ospite della trasmissione v'è la netta maggioranza di alunne femmine, i due scrittori-divul gatori si concedono una breve divagazione “gender” riguardante la pianta dell'olivo: Augias: “ ... lo sapeva che gli olivi hanno piante maschili e piante femminili ? Io non lo sapevo fino a poco tempo fa ...” Villari: “ Sì, già lo sapevo ... anche che le api ci vanno a raccogliere i semi ....”&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:47:12 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Tecnico per istituto di ricerca</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/borse-e-lavoro/1053-tecnico-per-istituto-di-ricerca.html#comment-762</link>
			<description><![CDATA[luigi scrivi: &quot;Ho provato ma a noi il link risulta funzionante. Luigi - Redazione&quot;]]></description>
			<dc:creator>luigi</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 02 May 2012 08:56:23 +0100</pubDate>
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			<title>Tecnico per istituto di ricerca</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/borse-e-lavoro/1053-tecnico-per-istituto-di-ricerca.html#comment-761</link>
			<description><![CDATA[Nunzias scrivi: &quot;il sito non va..&quot;]]></description>
			<dc:creator>Nunzias</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 11:05:41 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-760</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;http://www.corriere.it/ambiente/12_aprile_30/centrale-cippato-clerici_00f1e532-9212-11e1-af61-83f104d3d381.shtml A Pejo una centrale a biomassa insieme a scarti di segheria per alimentare un centro di imbottigliament o. (Sottotitolo Lamb - “Eutanasia & tecniche di cremazione: il caso Cipputi”) MILANO - Dagli avanzi delle coltivazioni delle mele in Trentino, passando dalle foreste della Valtellina, fino al sottobosco dei pascoli nel Bellunese. È questo il legno che si trasforma in energia pulita. (Omissis) CIPPATO - Un consumo diffuso degli avanzi di segheria, di sterpaglie boschive e di coltivazioni, i cosiddetti cippati (plurale majestatis ? Nota Lamb), come combustibile per creare, risparmiando sui costi delle bollette, calore ed energia. Inquinando meno e valorizzando risorse territoriali di scarto che altrimenti resterebbero inutilizzate. (Omissis) LE MELE DEL TRENTINO – Protagonisti d’eccellenza come biomassa della centrale trentina, infatti, gli avanzi dei meleti. Polverizzati, insieme agli scarti di segheria e ai residui boschivi del Parco dello Stelvio, in appositi macchinari chiamati cippatrici e in grado di trasformare il legname in biocombustibile . (Omissis) IL TAGLIO DELLE PIANTE MORTE – Vasta, del resto, la possibilità di scelta tra i vari cippati di legno da utilizzare come combustibili. Tendenzialmente scelti a seconda delle disponibilità territoriali. Tra questi, presenti in grande quantità in diverse zone italiane, i tronchi, i rami e le radici delle piante morte dei boschi. Adatti non solo per produrre energia, ma per migliorare lo stato di conservazione e di mantenimento delle aree boschive. (Omissis) IL SOTTOBOSCO – Oltre all’utilizzo delle piante morenti o malate, ci sono anche altre motivazioni che spingono i piccoli Comuni a utilizzare il legno come biomassa. «Un fattore condizionante», spiega Giovanni Piccoli, presidente del Consorzio Bim Piave di Belluno, «è la capacità di produzione del cippato. Ad esempio, nel Bellunese il bosco se non controllato, rischia di invadere le zone di pascolo. Diventando, spesso, un ostacolo per chi vive ancora dell’attività pastorizia. Per questo motivo, tra le leve che ci spingono a utilizzare i cippati come combustibile c’è anche il mantenimento dei profili e dei paesaggi», prosegue Piccoli. (Omissis) Carlotta Clerici - 29 aprile 2012 (modifica il 30 aprile 2012)&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 10:11:20 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-759</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;GAS SERRA IN AGRICOLTURA: in arrivo regole europee. (Mensile “Agricoltura” della Regione Emilia-Romagna, n. 4 – aprile 2012 – pagg. 22 e 23. A cura di Rita Ricci – Europe Direct Carrefour Europeo Romagna. Centro di informazione dell'Unione Europea. (Omissis) Le pratiche agroforestali che aumentano le riserve di carbonio nel suolo potrebbero infatti contribuire a ridurre le emissioni di gas serra, associando, sulle stesse terre, l'allevamento di bestiame o la produzione di alimenti alla coltivazione di alberi destinati alla produzione di legname, energia o altri prodotti del legno. (Omissis). Nota Lamb: “Capra e cavoli: coesistenza possibile all'alba del XXI° secolo ?” (Omissis) ..... o immagazzinando il carbonio nelle foreste esistenti grazie all'allungament o dei periodi di rotazione della vegetazione. (Omissis). Nota Lamb: “Giosuè nella foresta di girasoli”; cit. « Fermati, o sole, su Gabaon, e tu, luna, sulla valle di Aialon! » (Gs 10, 12) . (Omissis) .... una migliore gestione delle foreste e dei pascoli permetterebbe di eliminare l'equivalente delle emissioni annue nell'atmosfera di 100 milioni di automobili. (Omissis). Nota Lamb: “termini/verbi preferibili “compensare – assorbire – neutralizzare - vabbuò”. (Omissis) .... la contabilizzazio ne volontaria per quanto concerne le attività di rivegetazione e di drenaggio e riumidificazion e delle zone umide. (Omissis). Dubbio Lamb: “il ri-drenaggio è escluso ?”. (Omissis) ..... il disboscamento, la gestione delle foreste, le variazioni nel bacino di prodotti ottenuti dall'estrazione del legno, la gestione delle terre coltivate, la gestione .... (Omissis). Nota Lamb: “non è specificato su quale ruota”; slogan alternativo: “Odontoiatria in Romania”. - Para-Frasando Nanni Moretti in Palombella Rossa (“Come parlaaaaaa? Come parlaaaaaa? Le parole sono importantiiiiii i ”) mi viene da “pensare l'urlo”:“... come scriveeeeee !!??? Come scriveeeee !!!!!??”&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 19:40:32 +0100</pubDate>
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			<title>Cervi in cansiglio: quale convivenza?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/564.html#comment-758</link>
			<description><![CDATA[FilippoFoti scrivi: &quot;Si potrebbe sapere circa gli esiti dell'incontro da riportare su www.profumodimare.forumfree.it ? Grazie.&quot;]]></description>
			<dc:creator>FilippoFoti</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 14:13:57 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/564.html#comment-758</guid>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-757</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;SUCCEDE(REBBE) nell'Italia del nord. http://www.corriere.it/ambiente/12_aprile_18/val-rosandra-legno_dc7bd0c2-888f-11e1-989c-fd70877d52ac.shtml (Omissis) IL COMITATO - Il comitato per la difesa della Val Rosandra (Link:http://co mitatovalrosand ra.org/) ha raccolto firme, testimonianze. Fotografie e video. «È stata una devastazione coperta dai decreti per l'emergenza che danno il potere di violare i vincoli della riserva alla Protezione Civile», spiegano dal comitato. A loro si sono uniti gli esperti, tra cui il professor Pier Luigi Nimis, dell'Università di Trieste. «La situazione è grave, non è stato rispettato il bosco e così si è solo peggiorata la situazione. L'impresa ha tagliato e basta, ma i lavori non si fanno così». Non solo, quello che preoccupa è che «sono stati tagliati diversi quintali di legno» che non si sa «dove siano finiti». L'INTERVENTO - Ma l'assessore replica: «Sono stati stoccati. E sono stati messi a disposizione del Comune per i bisognosi». Però dal Comitato spiegano: «Secondo la legge si può trasportare la legna solo se questa viene destinata a impianti per la produzione di energia». Cioè le centrali di biomasse. «La rivendita dei materiali prelevati in operazioni come questa è un malcostume italiano, anche perché quei soldi dovrebbero tornare alla comunità. Ma troppo spesso non è così», sottolinea Massimiliano Rocco, responsabile del programma foreste del Wwf Italia. Nel mirino delle imprese ci sono anche ghiaia e sabbia. «È un discreto giro d'affari». Il tutto coperto da norme, postille e leggi. «Stiamo svendendo il nostro territorio. Non tuteliamo i boschi. Sono state costruite centrali senza tenere conto del territorio. Come sta succedendo in Piemonte». (Omissis)&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 09:27:56 +0100</pubDate>
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			<title>Boschi in piedi: nuovo “capitolato tipo” in Lombardia</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/notizie-in-pillole/1033-boschi-in-piedi-nuovo-capitolato-tipo-in-lombardia.html#comment-756</link>
			<description><![CDATA[Roberto Tonetti scrivi: &quot;Il collegamente "per maggiori infromazioni" è sbagliato. Quello corretto è questo: http://www.sistemiverdi.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=DG_Ambiente%2FDetail&cid=1213358845398&packedargs=NoSlotForSitePlan%3Dtrue%26menu-to-render%3D1213374512606&pagename=DG_QAWrapper&quot;]]></description>
			<dc:creator>Roberto Tonetti</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 22:40:36 +0100</pubDate>
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			<title>Inaugurazione impianto a cippato a Vallombrosa</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/554.html#comment-755</link>
			<description><![CDATA[michela benato scrivi: &quot;l'11 aprile è mercoledì&quot;]]></description>
			<dc:creator>michela benato</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 11:21:26 +0100</pubDate>
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			<title>Riscaldarsi con il legno: tradizione e opportunità</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/531.html#comment-754</link>
			<description><![CDATA[Berbera van de Vate scrivi: &quot;La nuova data è il 19 di marzo, stesso posto, stesso orario.&quot;]]></description>
			<dc:creator>Berbera van de Vate</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 16:53:16 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-753</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;Versione “Idrogeologica” della medesima notizia riportata nel post 129 che precede. http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/03/01/news/pensionato_muore_schiacciato_dall_albero_che_stava_piantando-30780297/ CRONACA Pensionato muore schiacciato dall'albero che stava piantando. Un 77enne stava lavorando da solo nel suo terreno di Bentivoglio. Un vicino ha chiamato 118 e vigili del fuoco. di LORENZA PLEUTERI Un pensionato di Ozzano, Bernardo Lillo, 77 anni e origini campane, è morto oggi pomeriggio mentre stava facendo dei lavori agricolo nel suo terreno di Bentivoglio, in via Saletto. L'albero di medio fusto che stava piantando, senza aiuto, gli è franato addosso e lo ha ucciso.[ L'allarme, raccolto da 118 e vigili del fuoco, è stato dato da un uomo che abita lì vicino.&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 09:10:20 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-752</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2012/1-marzo-2012/muore-schiacciato-un-albero-2003511231703.shtml A Bentivoglio. Muore schiacciato da un albero. L'uomo, 77 anni, stava piantando degli alberi ma una delle piante si è piegata e gli è finita addosso. BOLOGNA - È stato schiacciato da un albero che stava piantando un pensionato di 77 anni ed è morto. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio nelle campagne di Bentivoglio, nel Bolognese. La vittima è Bernardo Lillo, di origine salernitana ma residente a Ozzano. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l'uomo aveva raggiunto un fondo agricolo di sua proprietà, in via Saletto, a Bentivoglio, per piantare alcuni alberi, ma durante le operazioni una delle piante si è piegata, finendogli addosso. A dare l'allarme è stato un vicino, ma all'arrivo dei soccorritori l'uomo era già deceduto. 01 marzo 2012 Così è (se vi pare)&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 08:58:38 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-751</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2012/02/29/674533-alberi-tagliati-piazza-carducci-pini-marittimi.shtml Piazza Carducci, abbattuti tre pini marittimi. "Operazione Taglio" a grande velocità: ma quando a chiederla sono i cittadini.... Qualche ramo era stato spezzato dalla neve. Bologna, 29 febbraio 2012 - CONTINUA lo scempio degli alberi in città. Ieri mattina tre pini marittimi del giardino di piazza Carducci, angolo tra via Dante e viale Carducci, sono stati abbattuti da un'impresa incaricata dal Comune perché qualche ramo era stato spezzato dal peso della neve caduta nei primi giorni di febbraio, ma i tronchi erano assolutamente sani. Come nelle precedenti nevicate sarebbe stato logico segare i rami danneggiati senza intaccare le piante che, oltre al gradevole aspetto ornamentale, rappresentavano una fonte preziosa di ossigeno in una delle zone più inquinate per il traffico. Oltre ad offrire, d'estate, con la fitta chioma una mini oasi di refrigerio alle persone sedute sulle panchine (nota lamb: chi s'accontenta & s'accomoda ... rinfresca !). Il Comune ha già spiegato i motivi: i pini domestici, al contrario dei pini marittimi, se potati non germogliano più (cfr. post n. 122 ). Così, dopo il blitz di viale Oriani, non si ferma la 'mattanza' del verde pubblico: ieri anche parte degli alberi del giardino di piazza Trento e Trieste sono entrati nel mirino delle seghe elettriche. (W le energie alternative !)&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 13:41:19 +0100</pubDate>
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			<title>Formazione forestale in Piemonte</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/leggere-on-line/1009-formazione-forestale-in-piemonte.html#comment-750</link>
			<description><![CDATA[Pio ROSSI scrivi: &quot;Spett. Direzione potete inviarmi la vostra news letter? Grazie mille Pio Rossi coordinatore didattico Scuola Agraria Parco di Monza 039.2302979 int. 233 cell. 335.5238134 www.monzaflora.it&quot;]]></description>
			<dc:creator>Pio ROSSI</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 10:13:20 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>CFS e incendi: finanziati due progetti per oltre 7 milioni</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/notizie-in-pillole/988-cfs-e-incendi-finanziati-due-progetti-per-oltre-7-milioni.html#comment-749</link>
			<description><![CDATA[Gabriele981 scrivi: &quot;buonasera vorrei avere maggiori informazioni a riguardo della istituzione della scuola di formazione antincendio, quando sarà attivata e quando saranno attivati i successivi seminari vi ringrazio&quot;]]></description>
			<dc:creator>Gabriele981</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 00:44:58 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-748</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;Davvero difficile “mettere a CULTURA la Selvi-coltura” !!. Su “Agricoltura”, mensile dell'omonimo Assessorato della Regione Emilia-Romagna, nel numero 2 - febbraio 2012 è presente, a pagina 7, l'articolo “Imprese, meno burocrazia. Partono le liberalizzazion i.” In esso viene sinteticamente ricordata che “ l'onda lunga delle liberalizzazion i e delle semplificazioni si estende anche all'agricoltura ”. Fra le misure contenute nel “Decreto semplificazioni ” viene inclusa anche questa che riporto integralmente come pubblicata. “RIPRISTINO AREE BOSCATE – Vengono rimossi i vincoli previsti dall'attuale legislazione nazionale, in modo da consentire agli agricoltori che lo desiderano di rimettere a coltura, alla scadenza degli impegni di lungo periodo (10 o 20 anni), i terreni a suo tempo convertiti in aree boscate, sfruttando i finanziamenti UE nel quadro degli interventi per lo sviluppo rurale.” Si potrebbe amaramente commentare questa “semplificazion e” col proverbio: “fare e disfare è tutto un lavorare” ovvero biasimare lo sperpero di risorse economiche pubbliche e private. Queste e altre serie valutazioni potrebbero essere proposte in merito. Personalmente mi limito a sottolineare il seguente aspetto sul “come” è offerta la notizia. L'Autore (tecnico agricolo) dell'articolo pubblicato su un mensile d'informazione nel settore agricolo (mi preme rimarcarlo) usa, più o meno in-consapevolme nte, l'espressione “ rimettere a coltura .... i terreni a suo tempo convertiti in aree boscate” con buona/cattiva pace per la disciplina tecnico-scienti fica definita “Selvi-coltura” . Ciò da parte di “cugini” con cui, in teoria, si dovrebbero condividere/int egrare strategie e politiche territoriali complementari, ambiti formativi e disciplinari, strutture tecnico-amminis trative (es. Ministero, Assessorati di enti territoriali), organizzazioni e ordini professionali, ecc. VABBUO' !!&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 09:09:59 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-747</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2012/17-febbraio-2012/via-argiro-rubati-alberellie-telecamera-becca-autori-1903330479240.shtml Incivilta' a Bari. Nella via delle griffe, rubati gli alberelli. E la telecamera «becca » gli autori È accaduto nella notte: in azione due teppisti. BARI - Tre alberelli sradicati e portati via da due vandali sotto l’occhio delle telecamere di videosorveglian za dei negozi. (omissis) I tre alberelli si trovavano all’incrocio con via Dante e con via Putignani. Un quarto è stato quasi del tutto smosso dal terreno. Probabilmente i ladri sono stati disturbati da qualcuno e sono scappati prima di rubare la quarta pianta. I due teppisti sono però stati immortalati da un video di un negozio: nel filmato si notano i due uomini mentre si trascinano le piante. Uno dei due non riesce a trasportare in spalla l’alberello e comincia a sbatterlo con violenza sull’asfalto per togliere le radici e il terreno. Il consigliere delegato alla Mobilità Antonio Decaro e il presidente della circoscrizione Mario Ferorelli hanno quindi denunciato l’atto di vandalismo ai carabinieri. Ferorelli ha anche consegnato il video, ricevuto ieri mattina in forma anonima. «Quando ho visto quelle immagini - racconta Ferorelli - ho provato davvero orrore per quello che certa gente è capace di fare. (omissis) Decaro, che si è occupato della pedonalizzazion e di via Argiro, da dicembre scorso, ha accompagnato Ferorelli dai carabinieri per denunciare quanto accaduto. «Sono rimasto davvero colpito da questo atto - commenta il consigliere delegato - rubare delle fioriere sistemate da noi per abbellire una strada della città è un atto di estrema inciviltà da parte di persone che a quanto pare non amano il loro territorio. Eppure spero sempre che le cose possano cambiare. Se contribuiamo tutti, forse cambieranno». Il Comune ha cominciato a ripiantare gli alberelli (del costo di 100 euro l'uno), per dare una pronta risposta ai teppisti. (omissis) Parole chiave: violenza garden-teppisti ca; rizo-sfera & rizo-tronco-con ica; sensibilità burocratico-amb ientale; alberelli griffati.&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:20:01 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-746</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;Da: http://www.sel-verdi.org Stop al taglio degli alberi a Bologna (08. 02. 2012) Dopo l'abbattimento dei pini di Viale Oriani e il tentato abbattimento di quelli di Piazza S. Francesco, bloccato sul nascere dalle proteste dei residenti, i consiglieri del Gruppo SEL-Verdi in Regione, Gian Guido Naldi e Gabriella Meo, presentano un'interrogazio ne per capire con quale criterio il Comune di Bologna scelga gli alberi da abbattere e se vengano rispettate le norme a tutela del verde pubblico. Nell'interrogaz ione si chiede anche alla Regione di emanare delle linee guida per uniformare le politiche delle amministrazioni comunali a tutela del verde pubblico. “Le spiegazioni degli addetti all'abbattiment o non convincono – sottolinea la consigliera Meo – e vogliamo sapere con quali criteri .. (omissis) .. , la ditta esterna che è incaricata della manutenzione del verde, stabilisce che un albero deve essere tagliato. Se basta una nevicata per rendere pericolosa una pianta, chissà a quali stragi di alberi si dovrebbe assistere nei paesi del nord Europa, dove al contrario la cura e la tutela del verde sono più radicate e la sua manutenzione si realizza in maniera meno superficiale ed approssimativa” . (omissis)&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:58:56 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-745</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2012/02/13/667280-bologna-monte-adone-animali.shtml#js-kit-comments (omissis) «CON i nostri volontari provvediamo a spargere in giro un po’ di fieno, di cui in emergenza si nutrono anche gli istrici — dice la signora Mirka — ma ovviamente possiamo operare solo nei dintorni». Utile, già dalle prossime ore previste di gelo intenso, sarebbe l’intervento di tutti coloro che abitano in campagna e sull’Appennino. Basta riporre qua e là nei boschi ortaggi, tuberi e fieno, mele, patate, alimenti utilissimi per nutrire cinghiali, daini e caprioli. (omissis) Titoli alternativi per l'articolo giornalistico indicato: “Zappa sui piedi (tirarsi la ...)” & “Il rincaro dei prodotti orto-frutticoli per l'ondata di gelo e neve colpisce solo certe fasce di popolazione”.&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 09:31:01 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-744</link>
			<description><![CDATA[TizianaSta scrivi: &quot; Testuali parole "gli alberi che non hanno mai visto la neve..." lasciando intendere che è per quel motivo "geografico e botanico" che si stroncano...... ma è la convinzione con cui spiega "scientificamen te" gli schianti che lascia veramente stupefatti e divertiti!&quot;]]></description>
			<dc:creator>TizianaSta</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 23:05:58 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-743</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;Dottor ZIVAGO http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/02/08/news/la_beffa_delle_centraline_anti-smog_limiti_superati_persino_domenica_e_luned-29517089/ "La neve non ferma lo smog. L'inquinamento "resiste" alla nevicata. I tecnici: colpa pure del sale sulle strade. Dopo la nevicata di sabato che aveva spazzato via le famigerate pm10, le polveri sottili che minacciano i nostri polmoni, lunedì mattina la prima sorpresa quando i tecnici dell'Arpa hanno esaminato i dati delle 24 ore precedenti: 53 microgrammi a porta San Felice, tre al di sopra del limite. (omissis) Tuttavia a questi processi prettamente chimici, si aggiungono fenomeni inediti.(omissi s) Il secondo fenomeno è indotto dal freddo e concerne certe tipologie di riscaldamento a partire dalla combustione della legna e dei pallets nelle stufe e nei caminetti a integrazione dei termosifoni." (08 febbraio 2012)&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:27:11 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-742</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;Freddo & Nevicate ecccezzzionali: "Piatto ricco, mi ci ficco!" http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2012/02/07/664907-neve_abbattuti.shtml “ Bologna, 7 febbraio 2012 - In conseguenza anche delle ripetute nevicate che stanno interessando la città, è in corso l’abbattimento di 15 esemplari di pino domestico (Pinus pinea) presenti nello spartitraffico centrale di viale Oriani. Gli alberi saranno sostituiti quanto prima. (omissis) L' alberata in cui il Comune ha deciso di intervenire è formata da 33 piante con diametro del fusto variabile tra 30 e 40 centimetri e altezza media di 10 metri. Le chiome appaiono con un portamento innaturale a causa di mancanza di luce(n. Lamb: cfr. piante al centro della strada - spartitraffico, appunto - su Google Maps); numerose ramificazioni, infatti, si sono sviluppate con andamenti contorti e con piegature a gomito, tipici punti di debolezza strutturale. Gli apparati aerei sono inoltre asimmetrici e il loro peso è fuori asse rispetto al baricentro e al fusto: la maggior parte dei tronchi sono (sarebbe alla 3a persona singolare ma non si può aver tutto dalla vita, figuriamoci da un giornalista o presunto tale) infatti inclinati, principalmente verso il lato dei civici dispari." Se i pini domestici di Roma dimostrano, a giudizio del Sindaco Alemanno, di crescere diversamente e di non tollerare la neve (cfr. post n.119), a Bologna gli esemplari della stessa specie danno ragione (dopo oltre 1 metro di neve) alla tesi del Primo Cittadino della Capitale ma, nel contempo, mostrano inquietanti sintomi aggiuntivi di para-normalità (le piegature a gomito e l'inclinazione verso i civici dispari suggeriscono facili similitudini con i "cerchi nel grano"): segnalato il caso agli Autori della trasmissione di RAI 2 "Voyager".&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:57:41 +0100</pubDate>
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			<title>Catena di custodia FSC</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/527.html#comment-741</link>
			<description><![CDATA[FSC Italia scrivi: &quot;La scadenza per le iscrizioni è mercoledì 8 febbraio alle 15.00, non venerdì 3. Grazie FSC Italia&quot;]]></description>
			<dc:creator>FSC Italia</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 12:23:09 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-740</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;http://ilcentro.gelocal.it/laquila/multimedia/2012/02/06/fotogalleria/trasacco-i-lupi-nel-centro-del-paese-in-cerca-di-cibo-31398581/1 "Trasacco, i lupi nel centro del paese in cerca di cibo. La neve che ha ricoperto tutto l'Abruzzo, e in particolare la Marsica, ha fatto scendere i lupi in paese. La grande nevicata ha interrotto la catena alimentare e gli animali sono arrivati nei paesi dove cercano cibo soprattutto tra i rifiuti. A Trasacco tre esemplari sono stati avvistati e fotografati tra la case del borgo.” Se è acquisizione culturale fondamentale non interrompere “la catena del freddo” nella conservazione degli alimenti surgelati destinati alla specie Homo sapiens sapiens, specularmente può verificarsi una nefasta interruzione nella catena alimentare della wilderness. Potrebbe sorgere il sospetto che il modello preso come riferimento dalla Natura (ma + semplicemente & probabilmente da chi ha scritto "il pezzo") sia quello della grande distribuzione commerciale degli iper e super-mercati.&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:44:27 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-739</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;“La Sinistra” si mostra NON meno sensibile riguardo all'efficienza della Protezione Civile. Nella trasmissione “Omnibus” di stamane (ore 8,30 circa & dintorni), sempre su “La7”, tutti gli invitati-conven uti hanno stigmatizzato lo scarso senso civico dell'Italiano medio rispetto alle emergenze e disagi provocati dalle nevicate e basse temperature di questi ultimi giorni. "Opinionando" circa l'efficienza o inefficienza dimostrate dall'Amministra zione Comunale di Roma e dalla Protezione Civile (cfr. polemica “Alemanno – Gabrielli”), Paolo FERRERO, Segretario del Partito della Rifondazione Comunista, allarga lo sguardo su tutte le competenze (sfortune/avver sità) che colpiscono periodicamente il nostro territorio e DENUNCIA: "Questo Paese non fa prevenzione, non fa rimboschimento !" Un altro candidato al conferimento della Laurea "Oniric Causa" in Scienze Ambientali e Forestali.&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 18:12:12 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-738</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;"Pala e raschietto, cittadino perfetto". Trasmissione "In onda" di questa sera sull'emittente TV La7. Il Sindaco di Roma G. Alemanno spiega (con una certa veemenza) che "i nostri pini crescono diversamente... non sopportano la neve; è un fatto botanico!" (o educativo-carat teriale ? Dubbio d.r.).&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:44:46 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Biomasse sotto i riflettori</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/659-biomasse-sotto-i-riflettori.html#comment-737</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;1) Dal sito web della Regione Emilia-Romagna, settore Agricoltura. I dati generali del censimento (omissis) “La perdita di SAU nei 10 anni è stata di oltre 62 mila ettari, ma la capacità produttiva media annuale delle aziende agricole regionali è rimasta sostanzialmente inalterata (ad es. la produzione annuale regionale delle legnose agrarie in una annualità normale come il 2009 è addirittura cresciuta dell’+1,8% rispetto alla media 2000-2010), a dimostrazione di una tenuta delle produzioni regionali e a fronte di una quota consistente di terreni agricoli e forestali (171 mila ettari) destinati alle misure agro-ambientali di tutela della biodiversità, delle risorse idriche, dei suoli e della mitigazione dei cambiamenti climatici." (omissis) 2) Da “Agricoltura” mensile della Regione Emilia-Romagna; n.1 – gennaio 2012. ECONOMIA. XII° Rapporto NOMISMA. TITOLO : La sfida delle bioenergie è appena cominciata. (di Andrea Zaghi, Nomisma, Bologna) Sottotitolo: “Le prospettive sono molto interessanti, anche se bisognerà mettere nel conto la reale capacità di investimento delle aziende agricole e l'importo degli incentivi statali”. (omissis) ... Nello specifico, tre sono state le categorie di biomasse considerate: colture dedicate, residui zootecnici e residui colturali (le biomasse forestali e gli scarti dell'industria alimentare non sono stati esaminati, in quanto non direttamente facenti capo alle aziende agricole). (omissis) "Masse figlie di un dio minore" o, più probabilmente, "in cerca di un autore" che non abbia la pretesa di fruire di dati facilmente disponibili e pronti all'uso. Anche quest'ultima carenza è comunque significativa !&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:22:10 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-736</link>
			<description><![CDATA[Lamb scrivi: &quot;http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/01/23/news/alberi_beb-28631524/ L'INIZIATIVA. Un arbusto per ogni bebè. Nel 2011 piantati 10mila alberi. L'assessore regionale Sabrina Freda: "Modo semplice e concreto di pensare all'ambiente". La metafora è elementare ma di buon auspicio: che ogni nuovo cittadino possa migliorare l'ambiente in cui viviamo, fin da piccolo, da quando si trova in fasce, cercando di preservare la natura, la flora e la fauna. Nel 2011 è stato piantato un albero per ogni fiocco rosa o azzurro nei Comuni dell'Emilia-Rom agna che hanno aderito all'iniziativa: in totale un bosco diffuso di oltre diecimila piante, sparse fra le varie province. "Essere o non essere, m'ama o non m'ama, albero o arbusto ?"&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamb</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:17:25 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-736</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Particolare del primo bosco in cui ho effettuato un cavallettamento per lavoro</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/galleria/category/16-concorso-foto-copertina-sherwood-2012.html?cimgid=106%3Aparticolare-del-primo-bosco-in-cui-ho-effettuato-un-cavallettamento-per-lavoro#comment-735</link>
			<description><![CDATA[copertine2012 scrivi: &quot;Autore: jacopo.tosco@gmail.com&quot;]]></description>
			<dc:creator>copertine2012</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:53:33 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/galleria/category/16-concorso-foto-copertina-sherwood-2012.html?cimgid=106%3Aparticolare-del-primo-bosco-in-cui-ho-effettuato-un-cavallettamento-per-lavoro#comment-735</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Biomassa locale: per un riscaldamento moderno e sostenibile</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/516.html#comment-733</link>
			<description><![CDATA[cesare paris fumista scrivi: &quot;se non mi verrà spostato, quel giorno ho gia programmato un sopralluogo tecnico per il tribunale di Trento, ma gradirei essere dettagliatament e informato sulla materia e su eventuali altri convegni. Sperando in una proficua collaborazione ,Cesare Paris loc Compet 6 Besenello 338 8144517 e www. alcalducciostuf e.com&quot;]]></description>
			<dc:creator>cesare paris fumista</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 07:41:10 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/516.html#comment-733</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Valutazione ambientale di selvicoltura e pianificazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/518.html#comment-732</link>
			<description><![CDATA[luigi scrivi: &quot;Ci scusiamo per l'errore presente nella newsletter, dove è stata erroneamente attribuita l'organizzazion e al Parco della Majella.&quot;]]></description>
			<dc:creator>luigi</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 17:20:34 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/518.html#comment-732</guid>
		</item>
		<item>
			<title>La conversione del faggio</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/galleria/category/16-concorso-foto-copertina-sherwood-2012.html?cimgid=92%3A2-diradamento#comment-731</link>
			<description><![CDATA[copertine2012 scrivi: &quot;ceduo di faggio avviato ad altofusto, tre diradamenti a distanza di 10-15 anni&quot;]]></description>
			<dc:creator>copertine2012</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:41:59 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/galleria/category/16-concorso-foto-copertina-sherwood-2012.html?cimgid=92%3A2-diradamento#comment-731</guid>
		</item>
		<item>
			<title>3 - taglio sementazione 3/3</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/galleria/category/16-concorso-foto-copertina-sherwood-2012.html?cimgid=98%3A3-taglio-di-sementazione#comment-730</link>
			<description><![CDATA[copertine2012 scrivi: &quot;Taglio sementazione anticipato su soprassuolo di faggio di origine agamica invecchiato precedentemente avviato ad alto fusto&quot;]]></description>
			<dc:creator>copertine2012</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:41:17 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/galleria/category/16-concorso-foto-copertina-sherwood-2012.html?cimgid=98%3A3-taglio-di-sementazione#comment-730</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Concorso FOTO copertina Sherwood 2012</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/galleria/category/16-concorso-foto-copertina-sherwood-2012.html#comment-729</link>
			<description><![CDATA[copertine2012 scrivi: &quot;Francesco Chianucci fchianucci@alice.it&quot;]]></description>
			<dc:creator>copertine2012</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:36:15 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/galleria/category/16-concorso-foto-copertina-sherwood-2012.html#comment-729</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Master AGROPRO</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/494.html#comment-727</link>
			<description><![CDATA[dario marino scrivi: &quot;vorrei informazioni sul master agropro grazie .&quot;]]></description>
			<dc:creator>dario marino</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 12:40:06 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/494.html#comment-727</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-726</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;L'Informazione il Domani del 05.01.2012, pag. 10 (castroforesta d'inizio anno 2012). Da oggi iniziativa all'Ikea Restituisci l'albero di Natale e salvi una foresta. “Restituendo l'albero di Natale dell'Ikea si aiuta l'ambiente. Oggi all'Ikea di Casalecchio parte la raccolta degli alberi di Natale: tutti i clienti che hanno acquistato l'albero Picea Abis(nota: scritto così sul giornale) potranno restituirlo (fino al 12 gennaio) presentando lo scontrino d'acquisto e ricevendo in cambio un buono di uguale valore. Per ogni albero ritirato, Ikea donerà 3 euro al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna sostenendo il progetto “Compra una foresta ne salverai quattro”. Si tratta di un'azione concreta a difesa della gestione conservativa dei boschi millenari del parco che si estendono su oltre 36.000 ettari lungo la dorsale tra Toscana e Romagna. Per ogni euro donato, ne saranno reperiti altri 3 dall'Unione Europea per l'acquisto delle migliori proprietà boschive private offerte in vendita al Parco, da sottoporre a speciale regime di tutela.” (omissis) Poiché nessuno ha potuto comprare un albero appartenente ad una categoria tassonomica inesistente (Picea Abis), si confida che, esperiti i dovuti controlli, l'iniziativa abbia l' INsuccesso che merita: pur trattandosi delle migliori proprietà boschive (quali sono i criteri per la valutazione ?) private, queste NON possono certamente considerarsi “boschi millenari del parco” alla stregua della Riserva Biogenetica di Sasso Fratino ! Tant'è che si briga per acquisirli. Se sono (esistenza) e risultano oggidì “interessanti” probabilmente lo sono perché hanno fornito i loro prodotti vitali di sussistenza e sono stati coltivati/gesti ti, per questo motivo, nel corso dei secoli; peraltro, in base alla legislazione e normative vigenti (anche, ma non solo del Parco !) NON corrono sicuramente il rischio di scomparire ancorché siano di proprietà privata. Questa "azione concreta a difesa della gestione conservativa dei boschi", più o meno “millenari” essi siano, salva una foresta (o dei boschi) che è/sono già salva/i: spendere dei soldi inutilmente è un lusso che possiamo permetterci nell'attuale crisi economico-finan ziaria? E, infine, andando al nocciolo del pensiero meta-forestale sotteso: l'abbandono selvi-colturale pubblico è migliore di quello privato ?&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 10:40:43 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-726</guid>
		</item>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-725</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Castroforeste di fine anno 2011: ALLARME ITALIA, tele-trasmissio ne di ieri, in prima serata, sull'emittente "La 7"; conduttore Mario Tozzi. L'ha detto, senza eccessiva convinzione/enf asi, ma l'ha detto, quasi in esordio di trasmissione: fra gli aspetti negativi del "saccheggio del territorio"" ha inserito anche il "disboscamento" . Poi, nel territorio delle Cinque Terre ha indicato, da lontano e genericamente, che "la situazione di stabilità dei versanti s'è dimostrata migliore dove s'è lasciato un pezzo di bosco integro a monte". Peccato che non l'abbia mostrato da vicino. Fin qui la denuncia. L'ultima parte dell'ALLARME è stata dedicata alla proposizione costruttiva. Un breve reportage dal territorio delle Alpi Apuane ha cercato di mostrare che le località già alluvionate nel 1996 sarebbero state poste al riparo dai danni arrecati dalle (prossime) alluvioni attraverso la realizzazione di diffusi interventi di Ingegneria Naturalistica. Dopo la sistemazione di una frana, pregevole più per il fatto che l'intervento non risulta esteticamente evidente che per l'effettiva stabilità/resis tenza/resilienz a, il conduttore si sofferma sull'illustrazi one di una briglia in muratura con sfioratore/gave ta a pettine qual ritrovato innovativo (miracoloso ?) anti-dissesto idrogeologico. Care e antiche “Sistemazioni idraulico-fores tali” ! Vi hanno cambiato denominazione e siete ritornate giovani e pimpanti: praticamente un "lifting". Auguri a tutti di un ottimo 2012 !!&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 10:21:07 +0100</pubDate>
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			<title>Corso e-learning sulla valutazione dello sviluppo rurale</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/notizie-in-pillole/965-corso-e-learning-sulla-valutazione-dello-sviluppo-rurale.html#comment-723</link>
			<description><![CDATA[massimiliano pitimad scrivi: &quot;come mai quando vado a cercare di segnarmi per fare un corso online,non me lo fa fare?appena riporto la recaptcha,pur scrivendola corretta,non mi fa proseguire. cosa devo fare?&quot;]]></description>
			<dc:creator>massimiliano pitimad</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 20:44:18 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-722</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Finalmente, ieri, m'è stato recapitato il n. 179 di Sherwood: nessun lamento; una semplice e mera constatazione! Nell'editoriale si constata la deludente partecipazione al dibattito proposto su questo blog: si cercano “teste” forestali, possibilmente pensanti e propositive. Con la pubblicazione dell'intervista al Maestro Prof. G. Hippoliti, pubblicata a pag. 42, si può constatare che “almeno una (e di "qualità" !) è stata individuata !” E, allora, teniamocela cara: leggiamo, rileggiamo, meditiamo e invitiamo a leggere ciò che da essa ci viene trasmesso con PASSIONE. Su un aspetto, FORSE, il Maestro si sbaglia: teme che "finché non cambia il sistema di governo delle Università, le cose non cambieranno: i corsi di laurea continueranno a preparare gli allievi per dibattiti e convegni, più che per operare in bosco". Dalla deludente partecipazione al dibattito proposto su questo blog parrebbe che nemmeno questo risultato venga raggiunto. Non è una lamentazione; è una semplice e mera constatazione!&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 10:23:01 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-722</guid>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-721</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_dicembre_23/cina-botanica-fossili_d8ffc3ca-2d3d-11e1-8aef-f6cc58616bde.shtml Un ricercatore catalano svela i segreti dei «rifugi» preistorici. Cina, culla botanica di fossili viventi. Tra i remoti e inaccessibili monti Hengduan incuneati tra Tibet e Birmania gli alberi relitti dell'era glaciale. Omissis ... “Queste piante paleo-endemiche (dette anche relitte perché derivano da specie antiche e isolate, a differenza delle neo-endemiche che sono quelle di formazione più recente) sono caratterizzate dalla presenza di organi floreali grazie ai quali si riproducono tramite la formazione di semi. Tutte le specie studiate (più di 500 campioni prelevati) sono piante che fanno semi, ma non tutte sono piante con fiori, di fatto la maggior parte delle specie relitte non ne hanno, salvo E. ulmoides.” Omissis... Giuliana Del Latte SERENE FESTIVITA' 2011-2012 !!&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 09:19:15 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-721</guid>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-720</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Parole chiave: S-Terminetor, Bamby, educazione ambientale. Il daino Eric sbranato dai lupi. http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/provincia/2011/12/21/640799-daino_eric.shtml Omissis ... DA NON dimenticare che l’intraprendent e Eric era diventato un vero e proprio personaggio di richiamo per i curiosi che, con in prima fila i bambini, si salivano ogni pomeriggio alla Torraccia per osservare a debita distanza la curiosa convivenza di Eric in compagnia delle mucche. A detta di Anita Ceccarelli, sembra che un secondo daino si muova attorno al recinto con la netta intenzione di entrare, fra mille diffidenze, a prendere il posto di Eric. Le sue cautele sono tante perché l’altro giorno i cani inselvatichiti o i lupi sono entrati nel recinto delle capre per sterminarne alcune. L’attesa è grande per vedere se il nuovo daino riuscirà a ripetere le gesta di Eric. di Giacomo Calistri&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 09:23:50 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-719</link>
			<description><![CDATA[paolo scrivi: &quot;Provo ad essere propositivo e non solo ad incitare chi partecipa a questa discussione. Credo che il territorio e il settore forestale non solo non siano un peso per l’economia italiana, ma ritengo possano contribuire ad un’economia equilibrata, in grado di sostenersi sulle proprie gambe. L’elenco di opportunità potrebbe essere più lungo di quello che inserirò di seguito, ma per ora credo sia meglio concentrare il confronto su pochi elementi. In sostanza, al di là delle buone intenzioni che portano solo “pacche sulle spalle”, ma non reddito e opportunità reali a chi vive in montagna e di foreste, vorrei iniziare a proporre argomenti scontati da cui partire. Ad esempio: 1.	Diffondere l’esempio delle Foreste Modello per: a.	attivare la collaborazione tra i vari attori sociali dell’economia montana e forestale per attivare progetti di sviluppo condivisi, realizzabili e, soprattutto, calati sulle possibilità e sulle esigenze locali; b.	favorire l’associazionis mo su progetti concreti e non sulla carta, dal momento che il secondo ci ha dimostrato di essere fallimentare o al più inutile. 2.	Pur nel rispetto delle priorità ambientali, dare spazio alle attività che permettono di esportare beni e servizi e far entrare denaro. Tra le opportunità più diffuse, probabilmente la più diffusa in tutto il territorio montano e collinare italiano, c’è la produzione di legno a fini energetici. Nulla di originale quindi, ma sembra non si stiano cogliendo le occasioni, anche se sono ancora presenti. I motivi per perseguire con decisone questa strada, pur sapendo che non è l’unica possibilità, ma una delle più grandi, sono: a.	far pagare meno l’energia termica a scala locale; b.	creare opportunità di lavoro nel campo delle utilizzazioni forestali, dell’installazi one e manutenzione di impianti termici, del commercio e del trasporto locale c.	sostituire ovunque possibile i combustibili fossili con fonti rinnovabili come il legno, puntando però alla maggior vicinanza possibile tra area di produzione e di trasformazione energetica; d.	aiutare il Paese a raggiungere gli obiettivi ambientali legati ai cambiamenti climatici Azioni apparentemente efficaci da tanti punti di vista, ma che stentano a partire. Credo sia un problema di imprenditoriali tà. Per la soluzione forse si possono trovare risorse nella formazione, magari attraverso il Fondo Sociale Europeo (FSE), nella costruzione di incubatori d’impresa, nel PSR (anche se purtroppo prevede solo l’autoproduzion e) o in fondi dedicati allo sviluppo delle rinnovabili. Il 2012 è l’anno internazionale delle energie sostenibili. Perché non trarne vantaggio? Per saperne di più sulle foreste modello http://www.cm-montagnafiorentina.fi.it/opencms/opencms/MenuPrincipale/Servizi/Foreste/Foreste_Modello/index.html&quot;]]></description>
			<dc:creator>paolo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:59:46 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-718</link>
			<description><![CDATA[paolo scrivi: &quot;Sono anch’io contrario alla liberalizzazion e delle attività professionali, ma sono contrario anche a come sono gestite attualmente. Se mi metto nei panni del cittadino utente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali non ho molte garanzie dall’esistenza di tale ordine e, soprattutto, non ho indicazioni sul grado di professionalità (il rating come va di moda dire oggi), l’aggiornamento , gli ambiti di competenza prioritari su cui ha investito un professionista. Così non ho la possibilità di capire dal solo nome e dal solo fatto che si tratti di un soggetto iscritto all’Ordine chi sarà effettivamente in grado di offrirmi un servizio adatto alle mie specifiche esigenze. Magari in quell’elenco di nomi ce ne sono 10 su 100 che sono specializzati sui temi che mi interessano e tra cui scegliere, ma per adesso non è possibile avere informazioni oggettive che mi aiutino a far incontrare le mie esigenze con le competenze disponibili. E' solo un esempio, ma questo credo sia uno dei grandi limiti degli ordini professionali, molto simile a quello di molte associazioni sindacali: difendere la corporazione a qualsiasi costo senza distinzione di meriti e demeriti. Non dimentichiamoci però che questo spazio di discussione non è pensato per lamentarci, ma per avanzare proposte. Proviamo ad essere positivi e propositivi.&quot;]]></description>
			<dc:creator>paolo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:12:15 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-718</guid>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-717</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;LIBERALIZZAZION E DELLE PROFESSIONI: chiedo scusa ma continuo a non capire. "Tutti devono poter fare tutto !". Così lo slogan ripetuto, ier sera, da Maurizio Crozza nella trasmissione televisiva "ItaliaLand" per sollecitare le "liberalizzazio ni" quali salutare sferzata all'economia nazionale attraverso una maggiore ed auspicabile concorrenza. Il valente comico s'è dichiarato disponibile a "lasciare il suo posto" ad eventuale giovane "più bravo"... in comicità e fin qui l'esempio mi pare corretto e che "regga" alla prova della razionalità. In altri ambiti, personalmente, continuo a vederla molto + dura ! Propongo un altro esempio ipotetico: al posto di Crozza, sul palcoscenico, far esibire un medico o l'architetto "Fuffas" (comico, vero? Infatti la riuscita parodia fa ridere!) o viceversa in uno studio di progettazione far accomodare non più il comico Crozza ma il Sig. Maurizio Crozza perché progetti, davvero e seriamente, un edificio o un ponte .... oppure fargli indossare camice e mascherina e col bisturi alla mano farlo esibire non sul palcoscenico o in uno studio televisivo bensì in una vera sala chirurgica dinnanzi ad un paziente vero .... ITALIALAND !!!&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 09:45:12 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-716</link>
			<description><![CDATA[paolo scrivi: &quot; Come hai potuto leggere nell'editoriale anche per me è stato deludente avere una partecipazione così limitata. La prossima settimana proverò ad aggiornare la sintesi e aggiungero qualche proposta da parte mia. Vediamo se qualcvosa si muove. Se nella si muoverà non resterà che prendere atto che ci meritiamo l'attuale situazione o che... questo mezzo, per quanto trasparente, non è considerato efficace quanto altre "strade sotterranee".&quot;]]></description>
			<dc:creator>paolo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 09:29:44 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-716</guid>
		</item>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-715</link>
			<description><![CDATA[tizis scrivi: &quot;visto ora l'ultimo numero di sherwood! servono nuovi spunti e nuove teste.....mi sono stupita anche io che la discussione non sia decollata...con sapevole di non aver approfondito nulla ma solo scritto qualche pensiero volante nei ritagli di tempo. Pensiamoci su .... un caro saluto a Paolo Mori e Lamb :-)&quot;]]></description>
			<dc:creator>tizis</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 22:05:19 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-715</guid>
		</item>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-714</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;"Fiumi di rabbia" - Il territorio dimenticato. di Mario Tozzi primo ricercatore Cnr - Igag e conduttore televisivo su Consumatori, il mensile dei soci Coop; dicembre 2011, pag.17. omissis ... "eppure se la son presa con gli alberi negli alvei, con la ghiaia e con la vegetazione riparea. Certo, i rifiuti vanno rimossi dai fiumi, ma non la ghiaia, se non eccezionalmente , non gli alberi vivi, a meno di voler ridurre il fiume a un canale senza vita che può diventare più pericoloso (come dimostrano i casi di Las Vegas e Los Angeles)." "Riparea ? "Area di ripa o un "fuso (di) re" ?&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 20:47:44 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-714</guid>
		</item>
		<item>
			<title>FSC compie 10 anni</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/505.html#comment-713</link>
			<description><![CDATA[Lucio scrivi: &quot;maggiori informazioni su http://www.fsc-italia.it/decennale/&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lucio</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:25:19 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/505.html#comment-713</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Danni da ungulati selvatici</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/160-danni-da-ungulati-selvatici.html#comment-712</link>
			<description><![CDATA[Lamberto Eli scrivi: &quot;Non mi convince quanto dice il Paci, la sua proposta è tipica di uno che non si sposta dal tavolino, buon teorico, ma praticità zero; dovrebbe andare in bosco più spesso e non solo a Prato. Ah Questi selvicoltori da salotto! L'aspettiamo in Casentino qualchevolta o a Poggio bardelloni.&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lamberto Eli</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 21:05:48 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/160-danni-da-ungulati-selvatici.html#comment-712</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boschi in piedi: quale IVA?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/520-boschi-in-piedi-quale-iva.html#comment-710</link>
			<description><![CDATA[Lillo scrivi: &quot;L'IVA per appezzamenti di Bosco di latifoglie o conifere a oggi e del 21% mentre per la vendita del Materiale Tagliato(legna da ardere e cipatto) e del 10 % mentre per tutto il materiale da opera da vendere già tagliato e del 21%,spero che si capisca di differenziare bene i due aspetti acquisto in piedi con la vendita materiale già tagliato!&quot;]]></description>
			<dc:creator>Lillo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 19:08:53 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/520-boschi-in-piedi-quale-iva.html#comment-710</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-709</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;http://www.corriere.it/ambiente/ecoguide/11_dicembre_01/ecoguida_parquet_5d103c9a-1b4a-11e1-915f-d227e00dc4bd.shtml Stralcio. "La «Guida alla scelta del legno» di Greenpeace suddivide tutti i tipi di legname in «accettabili» (certificati e di provenienza locale e gestita correttamente), «problematici» (non sempre sicuri per diversi fattori, ad esempio la quercia, l’olivo, il leccio) e «catastrofici»: difficilissimo trovarli certificati, in via d’estinzione secondo l’Iucn, International Union for Conservation of Nature, o spesso provenienti da deforestazioni illegali". Gender's Tassonomia: LA quercia (sostantivo femminile) è evidente che non ha nulla a che spartire col maschile leccio; problematico collocare correttamente il/la cerrO-sugherA !&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 20:44:18 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-709</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boschi in piedi: quale IVA?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/520-boschi-in-piedi-quale-iva.html#comment-708</link>
			<description><![CDATA[gianni scrivi: &quot;se invece il comune intende dare in affidamento lavori di diradamento di una pineta ed il legname viene venduto alla cittadinanza. quale aliquota applicare se il ricavato và al Comune e l'imprenditore agricolo effettua solo il taglio?&quot;]]></description>
			<dc:creator>gianni</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 12:06:51 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/520-boschi-in-piedi-quale-iva.html#comment-708</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-707</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Avere cura di un Paese migliore http://www.sinistraecologialiberta.it/articoli/33805/ Stralcio: “Il rafforzamento della filiera delle competenze con forte tasso d'innovazione sia della formazione delle nuove professioni “verdi” (sono sempre di più le università che offrono corsi di laurea in difesa e manutenzione del territorio, quali La Sapienza di Roma, Udine, Pavia) sia nella valorizzazione di geologi (oggi poche centinaia con flessione del 17% nelle iscrizioni ai corsi di laurea dal 2002 al 2009), ingegneri naturalistici, meteorologi e climatologi, architetti paesaggisti, urbanisti ecocompatibili (caspiterina: una nuova specializzazion e che non conoscevo! nota Lamb), agricoltori con funzioni di presidio del territorio. E' necessario un incremento in quantità e qualità di questi nuovi lavori verdi.” Commento: Definire “nuovi” i lavori verdi sopra elencati mi pare quanto meno bizzarro ! Che dire poi del fatto che l'Agricoltura è chiamata in causa, in modo assai riduttivo, solo in quanto fornitrice di “agricoltori con funzioni di presidio del territorio” ? Mai sentito dire che esistono, nel comparto agricolo, anche professioni che invece che usare trattori e forbici (per potare) usano manuali tecnici e personal computer? Che esistono Agrotecnici, Periti Agrari e finanche Laureati in Scienze Agrarie ovvero Dottori Agronomi ? E circa i rimboschimenti e la forestazione di cui si sono denunciate, nell'articolo, l'importanza e la carenza soprattutto nelle aree pedecollinari (??) ... non sarà che esistano anche discipline tecnico-scienti fiche e figure professionali specifiche deputate ad hoc ? Che esistano anche dei Periti Forestali e laureati in Scienze Ambientali e Forestali? AFFERMATIVO !!! Coraggio: parafrasando Socrate (“so di non sapere”), constatiamo assieme che nella vita c'è sempre qualcosa d'apprendere ! P.s. Onde fornire un contributo meno lacunoso di informazioni da veicolare ad un pubblico più vasto e non acculturato in materia, inviterei l'autrice dell'articolo in questione Fulvia Bandoli, se frequentasse questo blog, ad analizzare e confrontare le legali competenze professionali dei Dottori Geologi e dei Dottori Agronomi e Forestali (Legge 10 febbraio 1992, n. 152 ) poiché oltre a formulare diagnosi corrette il più possibile, occorre mettere in campo anche le terapie migliori caso per caso e, alla luce di queste, progettare e realizzare gli interventi più appropriati: da qui l'importanza di lavorare in gruppi interdisciplina ri a cui concorrano TUTTE le professioni che possiedono competenze tecno-scientifi che utili/necessari e per affrontare problematiche così complesse come quelle presenti nel territorio italiano.&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 23:44:11 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-707</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-706</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;NO "castroforeste" !!! Ritengo doveroso segnalare la correttezza dell'articolo http://www.repubblica.it/ambiente/2011/11/21/news/giornata_nazionale_alberi-25358205/?ref=HRV-8 che vede coinvolti (GUARDA CASO !) il Collega Antonio Brunori e la “nostra” Rivista Sherwood. Vivi complimenti alla Giornalista Sara Ficocelli, firmataria dell'articolo, per aver svolto il suo delicato lavoro in modo corretto ! Valido anche A. Cianciullo in : http://video.repubblica.it/dossier/alluvione-barcellona-milazzo-catanzaro-messina/cianciullo-ambiente-le-regole-vanno-cambiate/81419/79809&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:39:10 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-706</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-705</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Sul mensile dei soci Coop “Consumatori” di novembre 2011, a pag. 17, il primo ricercatore Cnr – Igag e conduttore televisivo Dott. Geol. Mario Tozzi scrive, nella rubrica "Un ambiente da difendere", l'articolo intitolato "Strada o bosco?", sottotitolo "Così l'ambiente finisce nel mirino". Ovviamente incuriosito, ho letto il pezzo e ho constatato che viene trattato un caso specifico relativo all'ipotesi di costruzione di una strada di collegamento fra un abitato dell'Isola d'Elba e la "civiltà" che "sarebbe esiziale per una delle residue popolazioni della rarissima felce tirrenica Dryopteris thyrrena, inclusa nella lista delle piante in via d'estinzione" e pertanto opportunamente tutelata da apposita Zona di Protezione Speciale, entro il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Nulla da eccepire rispetto al caso denunciato così come illustrato dall'Autore. Allora perché l'ospitalità in un post di “castroforeste” ? Per l'elementare constatazione che solo una quota parte minoritaria dei lettori va oltre la lettura dei titoli e ciò rende l'alternativa presentata nel titolo infelice e ingannevole (per noi forestali, anche inaccettabile !); l'intestazione della rubrica e il sottotitolo, poi, non fanno altro che accentuare l'effetto di ...”depistaggio ideologico” solo in parte attenuato dal punto interrogativo. Infatti allorché le tesi (o ipo-tesi) più o meno verificate e condivise di distruzione della natura vengono associate (semplificate) ad una sola causa ( in questo caso particolare “la strada”) significa che da essa SOLA e/o da un titolo d'articolo banalmente individuato si traggono, e si induce a trarre, considerazioni o assiomi generali comodamente accreditati sempre e ovunque: il che appare "metodologia" presuntuosa o “pigra”, incline ad un approccio più ideologico che scientifico. Mi dichiaro disponibile a fornire spiegazioni ad eventuale visita-tore/tri ce del blog che non possieda adeguato retroterra cultural-forest ale per una valutazione autonomamente critica circa il titolo “Strada o bosco?”&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 14:03:31 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-704</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;citazione Affermativo, e non solo ai tecnici forestali ! Oltre che l'osservanza della legislazione vigente (tutta da rispettare da parte di tutti e non solo quella che, di volta in volta, torna a vantaggio del singolo o di una categoria) il rispetto delle diverse professionalità è il primo, elementare gradino o livello da raggiungere per essere coerenti/conseg uenti rispetto a slogan e relativi comportamenti molto “sbandierati”, ritenuti indispensabili (a parole) per modernizzare il Paese e per uscire dalla crisi ma pochissimo praticati: riconoscere la competenza, il saper fare, il saper competere ovvero premiare chi agisce positivamente, possibilmente anche per il “bene comune”: il tutto riassunto nel neologismo ormai affermato e abusato “MERITOCRAZIA” ! Tre esempi banali: 1) allorché ho avuto bisogno di sottopormi ad un seppur “semplice” intervento chirurgico mi sono rivolto ad un medico chirurgo specialista con affermata fama di competenza nell'ambito di quella branca della fisiologia umana che doveva essere “ripristinata” nel mio corpo. Non m'è assolutamente balenata, nemmeno per un secondo, l'idea di rivolgermi ad un Veterinario o ad un Infermiere seppur riconosciuti eccellentemente competenti nelle loro rispettive professionalità ; chiunque si comporta, in casi analoghi, allo stesso modo (cmq incrociando le dita !); 2) il Presidente della Repubblica Italiana ha affidato al Sen. Prof. Mario Monti il compito di formare il nuovo Governo nazionale e, successivamente /possibilmente, di “risolvere qualche problemino socio-economico -finanziario”; all'estero, la valutazione sulla serietà e competenza delle persone è aspetto su cui non si scherza né si può bluffare e siccome siamo parte non trascurabile del contesto europeo e mondiale sotto diversi aspetti ..... ; 3) chissà quale consulente o funzionario ministeriale ha suggerito all'ex Ministro dell'Ambiente Prestigiacomo l'ipo-ipo-tesi (disegno di legge : v. http://www.effettoterra.org/documenti/ambiente/notizie/il_21_novembre_sara_la_giornata_nazionale_degli_alberi.html ) "di rendere la norma - di ottemperare alla piantagione di UN ALBERO PER OGNI NEONATO - più stringente (o “stridente” !?) rendendo certo il tempo di messa in terra della pianta che oggi è di un anno e il decreto la porterebbe ad un mese".... cosicché per le nascite di pargoli nei mesi estivi si sarebbero prospettate delle piantagioni “al calor bianco” mentre sui monti, per festeggiare i lieti eventi invernali, sarebbe stato necessario spalare la neve per raggiungere il suolo onde .......... “mettere in terra”. P.S. Scusate, al n. 3), la "contaminazione " col blog "Castroforeste" !&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 08:58:35 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-703</link>
			<description><![CDATA[Tizis scrivi: &quot;Sinceramente sono un po' preoccupata per la vendita dei terreni agricoli pubblici. Spesso, boschi e alpeggi costituiscono una risorsa, per gli enti locali. Certo, magari non in grado di risolvere il problema dei tagli, ma sicuramente un sospiro di sollievo, per garantire piccoli servizi e magari anche un po' di manutenzione del territorio. L'argomento è anche collegato alla necessità di alta professionalità nella nostra professione. Il forestale e l'agronomo dovrebbero diventare figure indispensabili per gli enti che devono gestire i propri beni agricoli e forestali, proprio per poterli far rendere al massimo senza pregiudicare la salvaguardia del bene stesso. Devono essere i promotori di una efficiente gestione e non essere consultati solo per fare la martellata o il piano di pascolamento, insomma devono entrare nelle scelte tecniche dell'ente...e per fare ciò si devono imporre agli enti, che altrimenti non investirebbero in professionalità .&quot;]]></description>
			<dc:creator>Tizis</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 18:33:03 +0100</pubDate>
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			<title>Bandi su risorse genetiche forestali in Abruzzo</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/borse-e-lavoro/920-bandi-su-risorse-genetiche-forestali-in-abruzzo.html#comment-702</link>
			<description><![CDATA[luigi scrivi: &quot;Gentile Debora, noi siamo solo veicolatori di notizie... per poter parteciparte al bando dovresti compilare tutta la documentazione richiesta nel bando stesso e inviarla al CRA enro la data di scadenza. Controlla i link inseriti nella notizia. Luigi - Redazione&quot;]]></description>
			<dc:creator>luigi</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 12:32:05 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Bandi su risorse genetiche forestali in Abruzzo</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/borse-e-lavoro/920-bandi-su-risorse-genetiche-forestali-in-abruzzo.html#comment-701</link>
			<description><![CDATA[Debora Mercuri scrivi: &quot;Sono una ragazza di ventiquattro anni che si ha conseguito la laurea triennale il 13/07/2011 in Scienze forestali e ambientali presso l'Università Politecnica delle Marche. Mi piacerebbe tantissimo intraprendere questa esperienza, data la mia passione per la genetica che mi ha spinto a conseguire un diploma in Liceo scientifico biologico e intraprendere gli studi universitari in Agraria (la mia passione sono le piante e gli animali) mi propongo come candidata per questa borsa di studio e mi tengo a disposizione per qualunque iniziativa ciò possa comportare, per tutte le altre iniziative da oggi in avanti. Rinnovo la mia disponibilità inoltre per fornirVi qualunque documento sia necessario per partecipare al bando. Porgo i miei distinti saluti. Mercuri Debora&quot;]]></description>
			<dc:creator>Debora Mercuri</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 11:42:20 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-700</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot; http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-11-05/maxidismissione-terreni-agricoli-agricoltori-180250.shtml?uuid=AaOJp3IE Maxidismissione di terreni agricoli statali per oltre 338mila ettari, per un valore di 6 miliardi. La misura è contenuta nel maxiemendamento alla legge di Stabilità del governo. La cessione di terreni agricoli dello Stato sarebbe rivolta a imprenditori under 40 per avviare nuove attività o ampliare aziende già esistenti. Previsto, inoltre, il ricorso a trattativa privata e le vendite godrebbero di agevolazioni fiscali.&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 20:52:17 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-699</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/11/05/614157-anche_bologna_seduta.shtml Dopo l'alluvione a Genova: "Anche Bologna seduta su una 'bomba' d'acqua". Così il geologo del Cnr Tozzi: sotto il suolo di Bologna scorre il Reno, in caso di piogge violente potrebbe esondare. Bologna, 5 novembre 2011 - A proposito dei rischi di alluvione per le città italiane, dopo quanto accaduto a Genova a causa delle piogge molto intense, il geologo del Cnr Mario Tozzi fa rientrare anche Bologna fra le città sedute su 'bombe' d'acqua, nel nostro caso il fiume Reno. "Quello che è successo a Genova è una tragedia. Ma in caso di piogge violente - spiega Tozzi - altre città possono diventare delle bombe: sotto il suolo di Napoli scorre il Simeto, a Palermo il Kemonia e il Papireto, a Bologna il Reno. Per non fare danni i fiumi devono respirare, devono avere possibilità di sfogarsi e diventare, magari, una risorsa. Genova, nel caso specifico, sorge in una baia dove confluiscono cinque fiumi, che però sono stati tutti tombati per costruirci sopra". Redazione A Bologna, in dialetto, si dice "bacajèr a rai" ove "rai" nulla c'entra con la RAI ma richiama il verso di un animale domestico di grande utilità nei secoli passati; cmq la locuzione dialettale sopra ricordata significa "parlare a vanvera". Se c'è Casalecchio "di Reno" e non Bologna "di Reno" FORSE una ragione c'è! Nessuno ha informato il geo-opinionista di RAI 3 (nemmeno quel biricchino o poco informato giornalista che ha raccolto le parole in libertà del Tozzi)che il Reno che passa sotto Bologna è un canale artificiale regolato da una splendida chiusa costruita, guarda caso, proprio sul fiume omonimo a Casalecchio di Reno ... il tutto negli anni 80 del XII secolo !&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 21:50:42 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-698</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;[quote name="Paolo"]Pr ovo a fare un primissimo e molto sintetico riassunto di quanto proposto fino a questo momento, aggiungendo qualche considerazione: 1 - Lamb => il settore forestale può essere una risorsa per il Governo e, indirettamente per l'economia, poiché da questo arriveranno soldi grazie ad "oculate" dismissioni. Preciso il mio pensiero: il settore forestale E' una risorsa per il Paese, per i territori marginali della montagna e per le popolazioni che vi abitano; conseguentement e è una risorsa anche per l'economia del Paese e per i governi nazionale e locali. Tale risorsa può essere valorizzata in modo compatibile ovvero tutelata sotto una campana di vetro o formalina. Sulle dismissioni di beni immobiliari pubblici, in senso lato, ipotizzate occorre attendere pochi giorni (fino alla fine di questo mese) per conoscere se sono propositi concreti o altro. Ritengo che tutti abbiano in mente le dismissioni di edifici urbani per i quali esiste un interesse (mercato) da parte di potenziali acquirenti. E' molto probabile che a nessuno venga in mente che esistono beni pubblici immobiliari “territoriali”; ignorati anche sotto questo aspetto ! Forse è bene così: qualora fossero "attenzionati", probabilmente lo sarebbero per finalità incompatibili (v. http://www.repubblica.it/ambiente/2011/10/31/news/inchiesta_abruzzo-24038224/?ref=HRV-8Sci e golf nel cuore dei parchi. I rischi occulti del dopo sisma in Abruzzo). Ma “mai dire mai” ! Circa le banche eventualissimam ente da coinvolgere per finalità forestali compatibili penso a “Istituti di credito” locali (tipo Casse rurali o banche cooperative) e fondazioni. I gruppi bancari più grandi sono in tutt'altre faccende affaccendati.&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 21:11:18 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Suggerimenti per Sherwood cercasi</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/730-suggerimenti-per-sherwood-cercasi.html#comment-697</link>
			<description><![CDATA[Giovanni Poletti scrivi: &quot;segnalo l'uscita del manuale che ritengo essere interessante sotto molteplici aspetti http://bit.ly/manuale_SicuramenteAlberi&quot;]]></description>
			<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 18:14:49 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/730-suggerimenti-per-sherwood-cercasi.html#comment-697</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Incontro su esperienze, potenzialità e problemi del legno-energia</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/470.html#comment-696</link>
			<description><![CDATA[Vito Crisanti scrivi: &quot;Dove si tiene precimasmente l'incontro? Grazie&quot;]]></description>
			<dc:creator>Vito Crisanti</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 18:08:47 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/470.html#comment-696</guid>
		</item>
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			<title>“150 anni di Foreste”</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/469.html#comment-695</link>
			<description><![CDATA[Bonavia scrivi: &quot;iscrizioni per il convegno a odaf.piemonte-valledaosta@conaf.it&quot;]]></description>
			<dc:creator>Bonavia</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 10:44:00 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Anno Internazionale delle Foreste: segnalateci le iniziative in Italia!</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/notizie-in-pillole/777-anno-internazionale-delle-foreste-segnalateci-le-iniziative-in-italia.html#comment-694</link>
			<description><![CDATA[Sil scrivi: &quot;salve, In occasione dell'Anno Internazionale delle Foreste, al Parco di Villa Serena e al Parco La favorita di Valdagno(Vi) vengono proposti per tutto l'anno, e anche oltre, due percorsi a carattere didattico per conosce le piante che popolano i giardini storici e non. Grazie all'iniziativa del Museo Civico "Dal Lago" che prevede anche altre 4 incontri divulgativi dedicati all'evoluzione delle specie vegetali.&quot;]]></description>
			<dc:creator>Sil</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 23:36:13 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/notizie-in-pillole/777-anno-internazionale-delle-foreste-segnalateci-le-iniziative-in-italia.html#comment-694</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-693</link>
			<description><![CDATA[paolo scrivi: &quot;Provo a fare un primissimo e molto sintetico riassunto di quanto proposto fino a questo momento, aggiungendo qualche considerazione: 1 - Lamb => il settore forestale può essere una risorsa per il Governo e, indirettamente per l'economia, poiché da questo arriveranno soldi grazie ad "oculate" dismissioni. 2 - Lamb + Tizs => Possono arrivare risorse ai tecnici forestali se si difendono i "diritti professionali" esclusivi. 3 - Tizs => per far crescere la qualità dei lavori tecnici e per difendere meglio la "categoria" sarebbe utile separare il settore forestale da quello agricolo, anche a livello di ordine. Se ho capito bene: La prima proposta risponde parzialmente alla domanda iniziale. Effettivamente possiamo essere una risorsa per l'economia nazionale, ma dalle dismissioni la montagna e il settore forestale potrebbero trarre vantaggi in termini di denaro e occupazione? Seconda e terza proposta. Difendere i diritti acquisiti è giusto, ma cosa potrebbero fare i tecnici per trasformarsi da detentori di un diritto a motori per innescare nuove dinamiche economcihe nelle aree montane e forestali?&quot;]]></description>
			<dc:creator>paolo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 19:09:14 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-693</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-692</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;ALBERI “uso Trieste”. http://www.repubblica.it/ambiente/2011/10/30/foto/panama_il_mistero_della_valle_degli_alberi_quadrati-24150879/1/?ref=HRESS-9 "El Valle de Anton" è noto, tra gli abitanti di Panama e tra i turisti, come valle degli alberi quadrati. I tronchi che crescono in quell'area, infatti, hanno quattro spigoli, anziché la classica forma cilindrica. Il curioso fenomeno è noto tra esperti e appassionati di tutto il mondo, ma nessuno ne è ancora riuscito a dare una spiegazione. Ora un'equipe dell'Università della Florida ha stabilito che la particolare silhouette dei fusti è dovuta alle speciali condizioni dell'ecosistema della valle. Se gli stessi semi crescessero altrove, dicono gli scienziati, avrebbero una forma diversa. Rimane però ancora da scoprire quali sono gli elementi specifici che determinano questo piccolo prodigio. La localizzazione della Valle di Antonio risulta scomoda per organizzare una efficiente importazione di semilavorati. Se in Italia fossero a disposizione delle risorse economiche per finanziare la “ricerca”, sicuramente ci sarebbe qualche “ricercatore all'Indiana Jones” che si metterebbe alla ricerca degli ecosistemi vallivi perduti delle perline e dei parquet.&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 09:39:52 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>ECOlife Biella 2010</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/268.html#comment-691</link>
			<description><![CDATA[Catia Ciccarelli scrivi: &quot;L'evento del 2011 si terrà il 18-19-20 novembre. Info: www.ecolife-expo.it&quot;]]></description>
			<dc:creator>Catia Ciccarelli</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 11:58:08 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/268.html#comment-691</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-690</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;http://www.repubblica.it/economia/2011/10/26/news/il_testo_della_lettera_alla_ue-23930250/ Ecco il testo integrale della lettera del governo italiano all'Unione europea. "Le dismissioni. Entro il 30 novembre 2011, il Governo definirà un piano di dismissioni e valorizzazioni del patrimonio pubblico che prevede almeno 5 miliardi di proventi all'anno nel prossimo triennio. Previo accordo con la Conferenza Stato-Regioni, gli enti territoriali dovranno definire con la massima urgenza un programma di privatizzazione delle aziende da essi controllate. I proventi verranno utilizzati per ridurre il debito o realizzare progetti di investimento locali”. Con riferimento ai precedenti post da 1 a 7. Proposta 1) VENDERE (in subordine affittare ? Ma l'intenzione è di far cassa, quindi ...) CON CHIARI ED INEQUIVOCABILI VINCOLI DI STATO E USO, il patrimonio pubblico forestale a Consorzi fra proprietari privati di boschi in modo da favorire razionali accorpamenti fondiari attivando le necessarie forme di finanziamento bancario agevolato(mutui ?). P 2)in attuazione/acco rdo con altri obiettivi di riforma contenuti nella “lettera governativa”, ri-organizzare uffici pubblici sub-regionali (pare sia fra gli obiettivi anche la soppressione delle province) per l'assistenza tecnica e la sorveglianza relative all'attuazione del punto 1.&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 14:45:27 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-690</guid>
		</item>
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			<title>DIMAF: al via la XVI edizione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/314.html#comment-689</link>
			<description><![CDATA[Luciana scrivi: &quot;DIMAF si svolge nei seguenti giorni 27-28-29-30 Ottobre nel comune di Rialto (SV)&quot;]]></description>
			<dc:creator>Luciana</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 11:41:28 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/314.html#comment-689</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-688</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;NON c'è alcunché di cui sorridere. Ascoltando/legg endo le opinioni discordanti sotto segnalate è necessario riflettere che questo evento ha colpito un territorio in gran parte ricompreso in un Parco Nazionale. E nella confusione delle idee, incolpare il clima che cambia è una comoda "via di sgrondo" dalle responsabilità. http://tv.repubblica.it/edizione/genova/burlando-la-causa-del-disastro-e-l-abbandono-del-territorio/79268/77658?pagefrom=1 Burlando: ''La causa del disastro è l'abbandono del territorio''. (26 ottobre 2011) C'è un problema di abbandono del territorio all'origine della catastrofe che ha colpito la Liguria. A dirlo è il presidente della Regione, Claudio Burlando. ............... .. http://tv.repubblica.it/cronaca/italia-sempre-piu-a-rischio-colpa-dei-troppi-condoni/79285/77675 Italia sempre più a rischio: colpa dei troppi condoni. (26 ottobre 2011) Il commento di Antonio Cianciullo (esperto ambientale del quotidiano La Repubblica) sull'ennesimo disastro ambientale. Non solo non si interviene contro il dissesto, ma si fanno leggi e condoni che peggiorano la situazione.&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:27:40 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-688</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Corso base di gvSIG</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/461.html#comment-687</link>
			<description><![CDATA[Francesca Cappellett scrivi: &quot;Salve, Vi scrivo per sapere dove verrà svolto il corso base di gvSIG in programma dal 7/11/2011 al 14/01/2012. In attesa di un Vs gentile riscontro, porgo Cordiali Saluti Francesca Cappelletti&quot;]]></description>
			<dc:creator>Francesca Cappellett</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 07:38:07 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/461.html#comment-687</guid>
		</item>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-686</link>
			<description><![CDATA[tizs scrivi: &quot;Signori, dobbiamo farci sentire e va bene la proposta di Lamb, iniziamo a segnalare e a rivendicare la nostra professionalità . Però dobbiamo anche fare una riflessione al nostro interno: la parificazione a livello di competenze fra tutti i laureati alla facoltà di agraria ( trascurando il grosso problema delle nuove lauree), ha portato ad avere sul mercato del lavoro "forestali" improvvisati e "agronomi" dilettanti; comportando un abbassamento generale del livello professionale della nostra categoria. Sono pronta a difendere la professionalità quotidianamente ...svuotando un po' di mare col mio piccolo cucchiaino, però si deve tornare a parlare anche di deontologia professionale. Sicuramente il bosco ( soprattutto le proprietà pubbliche) con le nuove decisioni governative diverranno sempre più importanti per aiutare i piccoli comuni a sopravvivere... ..rivendichiamo la nostra professione ADESSO onde evitare di trovarci con incompetenti che svolgono il nostro mestiere ( e mi riferisco anche ad altre categorie) Noi potremmo essere d'aiuto per il rilancio dell'economia, ma dobbiamo riprenderci il posto che ci spetta. Siamo l'anello che unisce la filiera bosco legno, intermediari fra imprese boschive, proprietari di boschi e segherie...dobb iamo solo crederci e mettere a disposizione le nostre conoscenze e la nostra specifica professionalità . La crisi potrebbe portare anche nuovi e inattesi sviluppi per l'economia montana.&quot;]]></description>
			<dc:creator>tizs</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 20:58:51 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-686</guid>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-685</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot; Le leggi, finché vigono, vanno ispettate. Propongo di denunciare ogni abuso rilevato onde far rispettare la competenza professionale dei dottori Agronomi e Forestali esclusiva nel settore forestale in ottemperanza a quanto stabilito dalla Legge 10 febbraio 1992, n. 152 e numerose, successive sentenze giuridiche di vario ordine e grado. Per esempio nella pianificazione, nella progettazione e negli atti amministrativi con valenza tecnica ( es. graduatorie di finanziamenti pubblici, approvazione progetti e piani, ecc.).&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 14:36:49 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-684</link>
			<description><![CDATA[paolo scrivi: &quot; Lamb, il mio riferimento era prorio legato al fatto che in Friuli Venezia Giulia esisteva un "settore foreste" che per molti anni ha avuto una sua autonomia che è stato accorpato al settore agricoltura e tutti sappiamo che nei tavoli decisionali ci vanno le organizzazioni agricole non quelle forestali che non esistono. Sappiamo anche quanto spesso le organizzazioni agricole dichiarino la loro sensibilità alle problematiche forestali e quanto, altrettanto spesso, nei fatti non riescano ad ottenere praticamente nulla per le foreste che, nella migliore delle ipotesi, sono utilizzate come moneta di scambio nelle trattative per la destinazione dei fondi pubblici. Questa discussione però è nata per fare proposte, non per piangerci addosso. Aspetto quindi idee praticabili e proponibili ai nostri politici e a quello che rimane della pubblica amministrazione che ancora può dedicare una parte del suo tempo al settore forestale.&quot;]]></description>
			<dc:creator>paolo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 08:56:52 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-684</guid>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-683</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Nel corso della mia attività lavorativa ho sperimentato la "tutela" (a volte anche il giogo !) della “Difesa del suolo” (esperienza soddisfacente); dell'Urbanistic a (Piano Territoriale Paesistico dopo la virata a 90° del Direttore Generale A. Alessandrini e della Legge Galasso); del Settore Parchi (con le penalizzazioni al nostro settore più pesanti e professionalmen te avvilenti). Constatato che l'autonomia sembra impossibile da ottenere (almeno qui "dalle mie parti"), la mia esperienza mi porta a ritenere che la tutela/apparent amento con l'Agricoltura sia la meno penalizzante (quella dall'ombra meno soffocante). Il giudizio di Paolo risulta condivisibile qualora un eventuale settore forestale autonomo preesistente venga "messo all'ombra soffocante" di qualsiasi altro settore: che so, del comparto industriale dei produttori di shelter! Ma avverto che il mio giudizio può essere condizionato non poco dai contesti generali e particolari molto cambiati negli ultimi decenni: c'era un'altra situazione internazionale, il nostro era un altro Paese, si viveva in altre condizioni socio-economich e, quasi tutti lavoravano e la maggioranza lo faceva perfino negli ambiti in cui era pienamente o almeno parzialmente competente e io .... ero giovane !&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 08:12:47 +0100</pubDate>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-682</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;In genere apprezzo la scelta dei temi e mi trovo d'accordo con i contenuti nonché con i chiari e pacati “modi d'esposizione” che Paolo Mori esprime mensilmente nell'editoriale della Rivista Sherwood. Ieri mi è giunto il n. 177 (ottobre) della Rivista e leggendo l'editoriale ho rilevato, con sorpresa, una divergenza fra una sua opinione e la mia (ovviamente sul medesimo sotto-argomento ). A metà della colonna di destra, Paolo scrive: "Tutto ciò dà invece la percezione dell'affossamen to, non solo perché si chiudono degli enti dedicati alla montagna, ma anche perché si sceglie di mettere le foreste all'ombra soffocante dell'agricoltur a". Essendo le foreste e, conseguentement e, la materia/compete nza (o settore) forestale multifunzionali , è noto come queste abbiano rapporti con molte altre materie e relative strutture: questa è particolarità non del solo settore forestale. La sua vera particolarità è di non vedere riconosciuta una dignità storica, culturale, tecnico-scienti fica ed economica che pure POSSIEDE, in Italia, da circa un millennio (se non si vogliono considerare Latini e Longobardi). Ad altri settori oggettivamente meno blasonati viene riconosciuta una importanza che li porta ad essere socialmente “riconosciuti” e, quindi, autonomi: il settore forestale no! Non può esserlo che in qualche regione o provincia autonoma: “eccezioni che confermano la regola”. La cosiddetta “forestazione” (termine che squalifica subito coloro che lo impiegano) deve necessariamente essere ancillare rispetto ad altri settori, politiche, apparati e risorse economiche. E' la storia del settore forestale della Pubblica Amministrazione in cui ho prestato servizio per buona parte della mia vita lavorativa. Ebbene, la mia personale esperienza mi porta a considerare la “tutela” dell'Agricoltur a (verificatasi nei primi anni successivi all'istituzione delle regioni a statuto ordinario) come quella più funzionale perché maggiormente affine per macro-settore economico (Primario), per professionalità (medesima facoltà universitaria; Dottori Agronomi e Forestali nel medesimo Ordine, per contiguità operativa sul territorio; proprietà fondiaria), per fonte dei finanziamenti pubblici (MiPAF - PAC – PRSR), per collocazione e riferimento ministeriale del Corpo Forestale dello Stato, ecc. ecc. (segue)&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 08:08:04 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-682</guid>
		</item>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-681</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;http://www.repubblica.it/ambiente/2011/10/23/news/metteremo_dei_fiori_nei_nostri_serbatoi-23699833/?ref=HRV-8 La BIO ENERGIA di Sora Cesira (ovvero attendendo il 21. 12. 2012). Metteremo dei fiori nei nostri serbatoi. Quando sarà finito il petrolio continueremo a guidare automobili e illuminare case e strade. Con cosa? "Con un nuovo tipo di carburante tratto dalle piante che coltiveremo nei deserti e negli oceani". Parola di Robert Laughlin, premio Nobel per la fisica. (omissis) .....Puntando sulle proprie competenze, parla da fisico, non da economista né da scienziato dell'ambiente(m eno male che l'hanno specificato !): questo gli consente di tenere i piedi per terra, ragionando su vincoli e leggi della fisica fondamentali. E sfocia su una conclusione sorprendente: dovremo continuare a fabbricarci qualcosa che assomigli a petrolio, benzina e cherosene, perché né l'idrogeno né l'atomo né il solare potranno completamente sostituirsi all'efficienza di questi carburanti. Ma li produrremo sinteticamente grazie all'agricoltura . "Non sottraendo raccolti alla stessa agricoltura che alimenta gli esseri umani bensì coltivando oceani e deserti".&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 22:39:58 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-681</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boschi in piedi: quale IVA?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/520-boschi-in-piedi-quale-iva.html#comment-680</link>
			<description><![CDATA[Tiziana Stangoni scrivi: &quot;Anche io concordo con un imposta al 20% ..oggi portata al 21% per il bosco venudto in piedi. Mi permetto di formularvi un ulteriore quesito: ho guardato il sito suggerito da Giovanni Maiandi e nella risposta ho trovato la seguente dicitura "L’assegnazione di legname da parte di un Comune, anche in forma di “cessione di piante in piedi” è attività rilevante ai fini Iva, SE ESERCITATA ABITUALMENTE" e mi è venuto un dubbio: se la vendita di un bosco in piedi non è attività esercitata abitualmente, ma fatta in via straordinaria, come si deve comportare l'ente pubblico ai fini del versamento dell'IVA ??? Qualcuno mi può aiutare? grazie per le vostre risposte&quot;]]></description>
			<dc:creator>Tiziana Stangoni</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:49:18 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/520-boschi-in-piedi-quale-iva.html#comment-680</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-679</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;E' chiaro a tutti che l'argomento messo in discussione in questo blog è necessariamente specifico e settoriale ma non sarebbe (è) razionale "perdere di vista" i contesti più generali in cui ci troviamo e dei quali uno fondamentale è stato analizzato, con la consueta, cruda incisività giornalistica, dalla trasmissione televisiva REPORT andata in onda ieri sera. Qualcuno può legittimamente supporre/ritene re che tale programma sia politicamente orientato & tendenzioso... Ebbene scontiamo pure una generosa "tara" ma una certa percentuale di verità/attendib ilità permane: ne siamo tutti più o meno consapevoli se siamo onesti intellettualmen te. E' vero che ciascun cittadino è chiamato a compiere il proprio dovere (a fornire il proprio contributo al bene comune - società) nel suo limitato o vasto ambito d'attività e, in questo senso, noi cerchiamo di farlo nell'amato SETTORE FORESTALE ... ma troppo spesso si ha la chiara sensazione di cercare di "vuotare (... DI ESSERE COSTRETTI a cercare di vuotare) il mare col cucchiaino" ovvero, per restare maggiormente in tema, di tentare di far selvicoltura con asce di pietra!&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 08:19:50 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-679</guid>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-678</link>
			<description><![CDATA[tizs scrivi: &quot;Il tema è assai complesso...hai mè...e oggi il tempo è per me poco! A parte il fatto che ogni regione italiana ha gestito come voleva la delega in materia di foreste, vi illustro in breve la mia esperienza. Io lavoro in Lombardia (dipendente pubblico), e purtoppo uno dei maggiori problemi a mio avviso è la frammentazione delle competenze in materia forestale. Spesso chi deve gestire i propri boschi ( i comuni dalle mie parti fanno la parte del leone fra gli enti proprietari) non ha competenza e conoscenza in materia. Tali capacità dovrebbero averle le comunità montane, che hanno accesso ai finanziamenti regionali, ma non sempre è così. Poi c'è la Provincia, che si dovrebbe occupare di coordinare le CCMM, e se capitiamo in un'area protetta le competenze forestali sono dei parchi che però non hanno accesso ai fondi forestali ...insomma un disastro! Utile sarebbe invece ripensare in toto l'organizzazion e della "gestione delle risrse forestali", affidandola ad un unico ente con competenze e potere di spesa. Un po' come fanno le province autonome o in svizzera dove c'è IL SERVIZIO FORESTALE (pubblica amministrazione ) che conosce, gestisce, spende, decide...da noi invece non si capisce mai chi decide, chi deve fare e chi ha i soldi. Purtoppo nella mia realtà anche i consorzi forestali, pur facendo molti sfrozi, non riescono a superare la frammentazione di competenze. In una filiera già complessa ci siamo complicati ancora di più la vita! Mi permetto di aggiungere anche che, come in ogni altro lavoro,anche nel nostro campo la differenza spesso la fanno le persone...e se tutti questi enti competenti riescono a fare "sistema" è spesso grazie alla loro buona volontà. Spero di essere stata chiara, nonostante la fretta odierna!&quot;]]></description>
			<dc:creator>tizs</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 14:28:51 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-678</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-677</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Automobilisti, fate attenzione ai giovani lupi che non praticano "partenze intelligenti", non sono dotati di GPS e assumono sostanze tossiche ! (Red Cappuccet) http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/provincia/2011/10/21/604603-lupo_ucciso_sulla_emilia_stato_avvelenato.shtml UN GIOVANE LUPO è stato investito e ucciso da un’auto sulla via Emilia a Castel San Pietro, tra le località di Osteria Grande e Maggio. Il predatore è sicuramente morto in seguito all’urto, ma con ogni probabilità sarebbe morto nel giro di poco tempo per avvelenamento. L’incidente è avvenuto intorno alle 17 di domenica, sulla vecchia statale. Un orario anomalo per eventuali avvistamenti o incontri con i lupi, dal momento che questi animali sono soliti spostarsi di notte. (omissis) .... ha indotto il professore a ipotizzare che il lupo potesse avere ingerito qualche esca avvelenata destinata ad altri predatori. Campioni di tessuto sono stati inviati all’istituto zooprofilattico di Brescia per individuare la sostanza tossica». Il maschio ucciso poteva essere un esemplare in dispersione, e l’avvelenamento di cui è stato vittima gli ha fatto quasi sicuramente perdere il senso di orientamento. Sappiamo di altri lupi, dei cuccioli, uccisi da vetture sulla strada di fondo valle dell’Idice. Ma mi raccomando, nessuno si deve allarmare. I lupi non sono pericolosi».&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 08:39:55 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-677</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-676</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Lamb, credo di non aver capito il senso della tua proposta relativamente agli enti. Se ognuno lavora per "razionalizzare " il proprio personale cosa ci sarebbe di nuovo e di più efficace rispetto a quello che sta accadendo "obtorto collo"? Purtroppo moltissimo rimane da fare in questo campo perché "fra il dire e il fare ...". Lo affermo partendo dalla conoscenza diretta di una Pubblica Amministrazione ritenuta comunemente fra le + virtuose del nostro Paese. Chiedo: è necessario e razionale che anche Riserve naturali o piccoli Parchi regionali abbiano apparati tecno-amministr ativi, seppur ridottissimi, e le relative rappresentanze partitiche locali che ne influenzano orientamenti e funzionalità? Ritengo che un buon ufficio tecnico organizzato a livello di provincia o area + vasta come una "sub-regione" porterebbe a sensibili economie di scala e a MAGGIORE EFFICIENZA. La gestione "quotidiana" in loco l'affiderei alle giovani generazioni della montagna che, ovviamente, non sono + quelle di tempi passati, formate dai loro "tempi grami" e culturalmente (FORSE !) non attrezzate come quelle a loro contemporanee/p rivilegiate della città che poterono istruirsi e "dettar legge" ai territori marginali (.. non riuscendo a gestire razionalmente i centri urbani: v. inquinamento, viabilità, spazi verdi, rumorosità, ecc.). Ora poi l'informatica e le reti consentono ciò che fino a ieri sembravano fantasie ! Ripeto: ANCORA MOLTO RIMANE DA FARE IN QUESTO CAMPO !! Come pensi di collegare meglio i servizi al settore primario? Potresti indicare qualche ipotesi pratica da cui partire? Esempio: se al posto di (almeno) un direttore e presidente di parco ci fossero quelli di un consorzio forestale avremmo 2 persone/figure di riferimento per quel territorio invece di 4. Sicuramente si verificherebber o meno attriti e lotte "intestine" e, probabilmente, si realizzerebbero interventi sul territorio + razionali/neces sari poiché si tratterebbe di gestire nel miglior modo POSSIBILE (leggi "legale") i beni immobiliari dei consorziati. Es. colto dalla realtà: il "divieto assoluto" di realizzare nuova viabilità forestale in zone di protezione generale di un parco (qui, in base alla nostra legislazione in materia, zone "B" in cui si può, IN TEORIA, selvi-coltivare ) induce all'abbandono gestionale di molte superfici forestali (meno lavoro locale nel settore primario) e a spendere i pochi soldi disponibili nella manutenzione irrazionale/ine fficace di una mulattiera con tratti "a rittochino" altrettanto irrazionalmente trasformata, necessariamente , da mulattiera a pista forestale "sui generis". Provate a immaginare quante situazioni similari si verificano in tutto il Paese e i relativi sperperi di denaro pubblico e privato e mancate occasioni di creazione di ricchezza locale. La selvicoltura attuale (o la sua assenza) determina quella del futuro. EVVIVA(sarcasti co)!!!&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 17:06:03 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-676</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-675</link>
			<description><![CDATA[paolo scrivi: &quot;Lamb, credo di non aver capito il senso della tua proposta relativamente agli enti. Se ognuno lavora per "razionalizzare " il proprio personale cosa ci sarebbe di nuovo e di più efficace rispetto a quello che sta accadendo "obtorto collo"? Come pensi di collegare meglio i servizi al settore primario? Potresti indicare qualche ipotesi pratica da cui partire? Scusami se sono così incalzante, ma ho proposto questa discussione per cercare di costruire con chi frequenta il sito di Sherwood un elenco di poche proposte chiare e realizzabili a basso costo o a costo zero per restituire alle aree montane e forestali quello che le recenti finanziarie hanno tolto.&quot;]]></description>
			<dc:creator>paolo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 22:32:20 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-675</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Azzerare la CO2 con gli alberi italiani</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/157-azzerare-la-co2-con-gli-alberi-italiani.html#comment-674</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;APPPROPOSITO !!!!!Avete notato che sono sparite da mo' le notizie sugli impegni di Kyoto, sul "20.20.20" tedesco-europeo , sul riscaldamento globale, sull'aumento della CO2 (settembre 2011 il + caldo degli ultimi 150 anni ma silenzio tombale sulla CO2 !!), sulla eventualità di sostituire il PIL (senza la "U" finale, caro Cetto !)con l'Indice di Felicità (IF)e su altri aspetti positivi (es. minor inquinamento per minor uso delle automobili, anche se non appare) che la "decrescita infelice" sta comunque producendo ? Non è mia intenzione canzonare chi non ha o ha perso il lavoro, i lavoratori precari, i pensionati con "la minima" ... insomma tutti quelli che stanno pagando amaramente questa pesantissima crisi finanziaria ed economica MA, ogni tanto, accennare anche a taluni effetti collaterali positivi potrebbe stemperare un pochetto il pesante clima e il cupo senso di frustrazione in cui viviamo da qualche tempo. Scusate: ho cercato disperatamente di consolarMi/cons olarVi !!&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 15:41:30 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/157-azzerare-la-co2-con-gli-alberi-italiani.html#comment-674</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-673</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Magari si potrebbero aggiungere quei dipendenti pubblici che, pur non avendo risorse spendibili hanno voglia di partecipare e dare il loro contributo di competenza e la loro capacità di snellire le procedure. Lo DEVONO fare per ..."mestiere" ovvero, più correttamente, per dovere professional-de ontologico.(opi nione di ex funzionario, ora in pensione, dopo 35 anni di lavoro nel settore forestale della Pubblica Amministrazione ). Tre ulteriori spunti di riflessione: 1) leggi e normative nel settore forestale non sempre chiare ed improntate alla realtà locale in cui devono essere osservate; a volte pare che nessun "forestale" abbia concorso a formularle; 2) la graduale ma inesorabile rarefazione del personale forestale negli uffici pubblici a favore della presenza di altre professioni naturalistiche ovvero "inseguendo il trend favorevole alla istituzione di aree protette e sfavorevole rispetto alla importanza culturale riconosciuta alle foreste che è in diminuzione"; foreste = medioevo & tagliaboschi distruttori della Natura; parchi = Eden, Bamby, fiorellini, aria pulita (cfr. "pensiero" Laudadio - M.te Poncione esemplificativo della cultura egemone cittadina).... salvo poi ritrovarci nella situazione socio-economica attuale. 3) gli attuali corsi universitari "ambiental-fore stali" formano gli studenti e, quindi, i futuri Dottori Forestali anche nel settore forestale propriamente detto oltre che in quello necessariamente più general-generic o definibile "ambientale" ?&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:56:08 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-673</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-672</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Riferendomi al messaggio di Lamb, che ofre molti spunti di riflessione, vorrei porre alcune domande, non solo a Lamb, ma anche a chi frequenta questo Blog. Come funzionano le proprietà comunali fracesi? e le National Forests in USA? non conosco esattamente le forme di gestione tecno-amministr ativa ma PRESUMO che le prime funzionino analogamente alle foreste ex ASDF or ARF ove è possibile realizzare selvicoltura mentre le seconde come una tipologia di area protetta. Le ho citate soprattutto per esemplificare che all'estero ritengono di non aver bisogno di costose sovrastrutture burocratiche-am ministrative per salvaguardare la natura e promuovere il turismo ambientale! "Le foreste erano prima dei parchi": così disse il Profeta! L'accorpamento degli uffici da chi dovrebbe essere gestito? dalle Regioni?dagli enti amministrativi di riferimento: Stato per i Parchi Nazionali e aree (siti, zone) Natura 2000, regioni per i PP.RR. e rete Nat. 2000 , province per quelli provinciali. Il personale tecnico-scienti fico c'è già o deve essere assunto? In gran parte c'è già solo che è disperso e quasi mai NON "in rete": 1 parco ha il botanico ma non l'esperto zoologo e viceversa; uno specialista in ufficio centralizzato/c oordinato potrebbe operare qual "medico condotto" a favore delle aree protette (o foreste consorziali nella mia ipotesi) presenti in una intera regione.Utilizz are i centri visita dei parchi per fare cosa? Continuare a svolgere educazione ambientale NON trascurando quella forestale !! (aspetto negativo, a parer mio, che è rilevabile anche nei parchi essenzialmente "forestali") Sono delle Regioni o del Ministero (mia grande ignoranza)? Come ricordato sopra dipende dal "livello amministrativo" o tipologia di ente istituEnte. In genere è rispettato il significato dell'aggettivaz ione: es. il centro visita del Parco Nazionalefarà capo allo Stato, quello del P. regionale, alla regione, ecc.&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:21:49 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-672</guid>
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		<item>
			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-671</link>
			<description><![CDATA[paolo scrivi: &quot;Riferendomi al messaggio di Lamb, che ofre molti spunti di riflessione, vorrei porre alcune domande, non solo a Lamb, ma anche a chi frequenta questo Blog. Come funzionano le proprietà comunali fracesi? e le National Forests in USA? L'accorpamento degli uffici da chi dovrebbe essere gestito? dalle Regioni? Il personale tecnico-scienti fico c'è già o deve essere assunto? Utilizzare i centri visita dei parchi per fare cosa? Sono delle Regioni o del Ministero (mia grande ignoranza)? Accanto a questi quesiti, che se sciolti potrebbero trasformarsi in proposte, c'è un dato di fatto che credo di aver capito e che ritengo sia un punto di riferimento: possiamo farci forza di realtà come quelle delle cooperative, delle comunanze, delle ditte boschive e dei professionisti che già operano sul territorio. Magari si potrebbero aggiungere quei dipendenti pubblici che, pur non avendo risorse spendibili hanno voglia di partecipare e dare il loro contributo di competenza e la loro capacità di snellire le procedure. Nel numero 171 di Sherwood si è presentato l'approccio delle Foreste Modello per una gestione partecipata. Credete possa essere unpercorso da proporre in maniera diffusa?&quot;]]></description>
			<dc:creator>paolo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 19:03:33 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-671</guid>
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			<title>Azzerare la CO2 con gli alberi italiani</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/157-azzerare-la-co2-con-gli-alberi-italiani.html#comment-670</link>
			<description><![CDATA[MARIO FIORI scrivi: &quot;Occorre un forte impegno, a vari livelli, per abbattere in maniera significativa i livelli di anidride carbonica nell'atmosfera. Finora si sono spese troppe parole, è ora di passare ai fatti. Prima che sia troppo tardi. Estendere le superfici destinate a forestazione, investire risorse adeguate nel settore, incentivare il ricorso alle bioenergie, applicare rigorosamente i protocolli ambientali internazionali esistenti !! La strada è segnata.&quot;]]></description>
			<dc:creator>MARIO FIORI</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:02:07 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-669</link>
			<description><![CDATA[luigi scrivi: &quot;Ho inserito i quattro post successivi di Lamb in un unico commento, per rendere più facile la lettura. Buona discussione Luigi - Redazione&quot;]]></description>
			<dc:creator>luigi</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 08:44:12 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-669</guid>
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			<title>Foreste e montagna: freno o risorsa per l’economia?</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/891-foreste-e-montagna-freno-o-risorsa-per-leconomia.html#comment-665</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Riporto un mio scritto dell'anno scorso che ritengo/spero possa interessare: purtroppo, nel frattempo, la situazione socio-economica del nostro Paese è molto peggiorata. Ritorno al futuro(ovvero dal colonialismo culturale alla collaborazione interAttiva) Rivista Sherwood: l'editoriale, in particolare il penultimo capoverso, e l'articolo riguardante l'Associazionis mo forestale in Europa presenti nel n. 162, l'argomento “Natura 2000 e gestione forestale” nonché la vicenda “Sig. Laudadio – Monte Poncione” mi sollecitano a scrivere le modeste riflessioni che seguono. La manovra economica attualmente in approvazione da parte del Governo nazionale (economie per il valore di circa 25 miliardi di euro - Corriere della Sera 31.5.2010 - come contributo italiano alla salvaguardia della valuta europea) prevede anche numerosi, dolorosi tagli alle spese pubbliche. Ancor prima non si navigava certo in acque tranquille a causa degli effetti procurati dalla crisi finanziaria internazionale tanto che gli enti pubblici già si trovavano in dichiarate ed evidenti difficoltà di bilancio economico e di spesa. Fra gli enti in sofferenza anche la maggior parte degli ENTI PARCO regionali, di più o meno recente istituzione, e più in generale i finanziamenti nel settore della protezione della natura: annullate o ridimensionate le collaborazioni intellettuali, le borse di studio e le forme di contratto di lavoro a termine; a rischio finanche gli stipendi relativi ai contratti di lavoro a tempo indeterminato. Sembra che il tempo delle vacche “in carne” (che “grasse” mi pare non siano state mai) sia tramontato velocemente anche dove si era palesato con le migliori prospettive o maggiore temerarietà. Se non s'avanza e nemmeno esistono le risorse per permanere sulle posizioni faticosamente conquistate occorre prepararsi ad indietreggiare, possibilmente evitando “rotte” disastrose attraverso la predisposizione di piani di ritirata strategicamente ragionati. Per esempio, in talune regioni italiane, si sono già realizzate riforme accorpando e riducendo di numero comuni, comunità montane e consorzi di bonifica con relativi organi di rappresentanza e dipendenti. Se necessita indietreggiare è opportuno, anzi doveroso, studiare e conoscere il percorso fin qui compiuto “in avanzata”: la storia. In forma non generalizzabile ovunque, è comunque innegabile che spesso le “aree protette” sono state istituite, nel corso del tempo, laddove le foreste (elemento caratterizzante di tanti dei paesaggi e ambienti “più naturali a disposizione”) si presentavano in strutture e composizioni floristiche “migliori” in senso lato. Spesso sono state, quindi, le riserve di caccia nobiliari e, successivamente , i complessi demaniali ex ASFD, ex ARF e varie, storiche forme e denominazioni di “usi civici” che hanno fornito gli ambiti territoriali “motivati” ove istituire parchi e riserve naturali e, più recentemente, Siti d'Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale. Aree protette istituite in presenza di boschi non particolarmente attraenti dal punto di vista estetico trovano ragion d'essere in base alla presenza di altri aspetti naturali peculiari: aree umide, affioramenti di formazioni rocciose rare, geo-morfologie particolari, ecc. Per le aree protette più propriamente forestali quale potrebbe essere la strategia di un eventuale ridimensionamen to economico-buroc ratico-amminist rativo ? “Se il gioco si fa duro, i duri ...” e di “vacche o capre magre”, noi, duri del settore forestale, vantiamo un'atavica esperienza che forma buona dotazione del “nostro patrimonio culturale”. Ma ritornare pedissequamente sui propri passi oltre che processo “antistorico” (ma, personalmente, non mi formalizzerei più di tanto !) appare irrealistico: l'ASFD, formalmente, non esiste più come anche molte Aziende regionali delle Foreste. Al momento, ma con gravi presagi di “riforma” all'orizzonte, permangono “gli usi civici” e i Consorzi forestali fra proprietari di boschi istituiti su base volontaria. Gli uni e gli altri, unitamente alle ditte di utilizzazione boschiva e cooperative di lavoratori forestali, con la compartecipazio ne di un numero di studi/tecnici professionali in grado di redigere e/o attuare una pianificazione e programmazione gestional-fores tali approvate dall'ente pubblico competente potrebbero coagulare le forze (e le particelle catastali) ora disperse onde raggiungere la “massa critica” per la gestione territoriale, a fini multipli, di complessi forestali di diversa ampiezza. I riferimenti per la gestione di tali complessi potrebbero essere le foreste comunali francesi ovvero, ove ne sussistono le caratteristiche , le Nationals Forest USA. Il Consorzio Forestale locale, qual capo-fila responsabile di una “Associazione permanente d'imprese” potrebbe gestire in modo conservativo o migliorativo anche il patrimonio pubblico affidato in gestione, garantirebbe un quantitativo di ore lavoro tale da ancorare maggiormente le imprese boschive al proprio territorio, attivando oltre ad una maggior professionalità e cura nella realizzazione degli interventi anche filiere locali foresta-legno a chilometri limitati. Una prospettiva in linea con alcuni slogan attualmente di largo impiego: “meno stato, più impresa”, “filiera corta”, “pensare globale e agire locale”, ecc.. A livello di Province e/o Comunità montane si potrebbe poi accorpare il limitato personale disperso sul territorio in efficienti Uffici “in rete” per la Protezione Ecologica (floro-faunisti ca e non solo) in modo che possano essere reperibili e a disposizione, all'occorrenza, esperti nelle varie discipline tecno-scientifi che; con ciò si potrebbero salvaguardare molti dei tanti (troppi ?) centri visita di cui si sono dotate le aree protette, ormai presenti, in modo ripetitivo e standardizzato ma spesso chiusi “per mancanza di ...”, in ogni centro abitato che rivendichi un minimo di ambizioni verso il turismo ambientale. In altri termini si tratterebbe di ridimensionare, razionalizzando le, le spese del terzo settore, cosiddetto “dei servizi”, legandole più direttamente al settore primario che produce beni materiali in modo che le prime siano commisurate alla reale creazione di ricchezza e benessere.... in una sorta di “federalismo del passo adeguato alla lunghezza della gamba”. Le azioni in questa direzione mi parrebbero anche ulteriori incentivazioni allo sviluppo socio-economico complessivo e alla responsabilizza zione delle comunità locali dopo una prima fase in cui si sono riscontrate (e ancora si verificano) “varie forme di espropriazione” da parte della cultura cittadina egemone sotto il profilo scientific-tecn o-partitico (cfr. G. Iorio sul n. 161 e sul blog di Sherwood circa “Natura 2000 e gestione forestale”). E siccome conservo qualche funzione cerebrale ancora attiva, mi rendo perfettamente conto della debolezza struttural-cost itutiva di molti consorzi forestali e del pre-giudizio corrente che suscita l'ipotesi provocatoria (ma, ritengo, razionale) da me sopra accennata. In soccorso della mia ipotesi, ricorro alla metafora dell'abete bianco aduggiato per decenni dal soprassuolo vicino che se viene opportunamente diradato permette al soccombente di riprendersi e svilupparsi in magnifica pianta. Trattasi, com'è noto in questa sede, di COMPETIZIONE per lo spazio vitale, per la luce, per gli elementi minerali nutritivi, in sintesi “per le RISORSE” ! Il parallelo metaforico cessa allorché si constata come l'abetino soggiogato sia soggetto comunque passivo, non provvisto di coscienza, di volontà, di mani, attrezzature e macchinari .... mentre invece, il consorzio forestale ... potenzialmente .... Mi sembrano idee (o se preferite “ipotesi”) senz'altro perfezionabili ma nemmeno tanto peregrine nel loro abbozzo.... diciamo da “buon padre di famiglia” ... ma forse un po' troppo “avanti” per un Paese, il nostro, ove s'è permesso uno sviluppo abnorme del parassitismo e della saprofilia.&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:36:38 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-664</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;Purtroppo le "castroforeste" non escono e vengono rilevate con periodica regolarità: sono casual ! Tant'è: bisogna coglierle quando si palesano. RAI TG2, ore 13, odierno: ".. le risorse del mare diminuiscono, le foreste si restringono, ecc. ecc." Cambiare programma di lavaggio o di TV ?&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 13:57:50 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-663</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;http://viaggi.repubblica.it/articolo/malaysia-tavolozza-di-tropici/224528?ref=HRLV-7 ASIA Malaysia, tavolozza di tropici. di Leonardo Felician La foresta più antica del mondo e le molte etnie che popolano l'area. Il mare e il verde lussureggiante. L'antico e il moderno. Un Paese melange in forte crescita. Da scoprire. ...omissis .... E' un paese tipicamente tropicale, caldo e umido per la maggior parte dell'anno, dove più della metà del territorio è ricoperto dalla foresta pluviale più antica del mondo, con  2000 diversi tipi di alberi, 5500 specie vegetali (esclusi gli alberi ? NdLamb), felci e orchidee (meglio tenerle separate che non è chiaro se siano alberi o vegetali), 1200 specie di uccelli, 10 varietà di scimmie: un vero paradiso (o "un varietà" inteso come cabaret !? NdLamb) per una vacanza immersi nella natura, accessibile sia a chi ama i trekking avventurosi, sia a chi preferisce comode visite guidate nei parchi naturali. ...omissis ...&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 19:23:39 +0100</pubDate>
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			<title>Corso sul consolidamento degli alberi</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/428.html#comment-662</link>
			<description><![CDATA[Luigi gallina scrivi: &quot;Visto l'elevato numero di partecipanti al corso é stata organizzata una 2'sessione per il giorno martedì 4 ottobre 2011 . Prezzo studenti € 70.&quot;]]></description>
			<dc:creator>Luigi gallina</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 07:58:19 +0100</pubDate>
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			<title>Castronerie forestali: sorrisi e preoccupazione</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/blog/332-castronerie-forestali-sorrisi-e-preoccupazione.html#comment-661</link>
			<description><![CDATA[lamb scrivi: &quot;TELE-tele-risca ldamento ? http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/provincia/2011/09/20/584611-biomasse_siti_allontanano_dalle_case.shtml Biomasse, i siti si allontanano dalle case Vittoria dei Comitati. Nella frazione di Mezzolara sono previste quattro centrali Budrio, 20 settembre 2011 - IN LOTTA fino all’ultimo metro. Il sindaco di Budrio Carlo Castelli ha annunciato che la società di Bolzano, intenzionata a realizzare nella tenuta Benni della frazione Mezzolara 4 impianti a biomasse, ha accettato di rivedere l’area dove costruirle. Se prima si parlava di 380 metri dalla casa più vicina e di 950 dal centro abitato, ora il primo cittadino punta a spostare le centrali almeno ad un chilometro e mezzo. ... omissis .... Carlo Gamberini e Franco Gatti sono favorevoli «se vengono rispettate le regole e se una commissione dei cittadini può controllare cosa viene utilizzato nelle centrali. "Speriamo che non portino zanzare e cattivi odori". Stefano Gherardini ritiene che «le biomasse siano la nuova frontiera dell’energia. E’ sbagliato essere contrari».&quot;]]></description>
			<dc:creator>lamb</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 15:13:31 +0100</pubDate>
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			<title>Corso sul consolidamento degli alberi</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/428.html#comment-660</link>
			<description><![CDATA[CarloM scrivi: &quot;Come scritto nel file del programma, per informazioni le consiglio di contattare direttamente: Luigi GALLINA, tel.:+39 347 9677473; E-mail: luigi.gallina@archifor.it Carlo - La Redazione&quot;]]></description>
			<dc:creator>CarloM</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:58:10 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Corso sul consolidamento degli alberi</title>
			<link>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/428.html#comment-659</link>
			<description><![CDATA[aalessandro scrivi: &quot;salve ci sono agevolazioni per studenti universitari?&quot;]]></description>
			<dc:creator>aalessandro</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 19:34:24 +0100</pubDate>
			<guid>http://www.rivistasherwood.it/ultimora/corsi-convegni-e-c/details/428.html#comment-659</guid>
		</item>
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