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Diffusione e riflessioni su pratiche colturali
di Andrea Tani, Alberto Maltoni, Barbara Mariotti
La diffusione del cinipide del castagno in Italia sta diventando preoccupante. Sono state intraprese azioni di lotta biologica il cui vero effetto potrà vedersi solo tra alcuni anni, nel frattempo si pone l’urgenza di limitare i danni. In quest’ottica, con particolare riferimento alla castanicoltura toscana, vengono analizzate le implicazioni che alcune operazioni colturali potrebbero comportare e vengono indicati alcuni temi di ricerca da sviluppare nel breve periodo.
L’articolo è pubblicato su Sherwood n° 165, per visualizzare l’intero contributo puoi abbonarti a Sherwood o richiedere il singolo numero:
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