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È stato presentato il 12 febbraio a Badia Morronese (Sulmona) in provincia dell’Aquila, il progetto Life Wolfnet, nella sede del Parco Nazionale della Majella, tra i primi in Italia a predisporre e mettere in atto un sistema di sorveglianza sanitaria sulla fauna selvatica e sul bestiame monticante.
Il progetto mira a ridurre il conflitto con le attività di zootecnia, contrastare il fenomeno delle mortalità illegali, ridurre i rischi sanitari, minimizzare l’impatto delle attività antropiche sul ciclo biologico della specie e in particolar modo ad esportare un modello gestionale, sostenibile sul lungo termine e rimodulato sulle caratteristiche territoriali, all’interno di altre aree della rete Appennino Parco d’Europa.
Le principali azioni di progetto sono:
- creazione di un Network istituzionale per l’unificazione delle procedure decisionali relative alla gestione del lupo e per la sua conservazione nello spazio APE (Appennino Parco d’Europa);
- implementazione delle procedure di accertamento dei danni causati dal lupo alla zootecnia;
- strategie mirate di prevenzione del fenomeno delle predazioni da lupo sul bestiame e mitigazione del conflitto lupo-zootecnia, adattate alle realtà locali e non sviluppate su criteri generalisti;
- attività diagnostiche e specialistiche medico-legali ed investigative di contrasto alla persecuzione illegale nei confronti del lupo, mediante le attività dei medici veterinari dei parchi e la istituzione, nei tre parchi nazionali coinvolti, di Gruppi Operativi Specialistici;
- tutela nuclei riproduttivi di lupo e rilevamento precoce delle situazioni di rischio tramite l’uso della telemetria satellitare.
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