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Lunedì 10 Ottobre 2011 09:46 |
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Quando si affronta una crisi economica si possono percorrere tre strade: ridurre i costi, aumentare i ricavi oppure perseguire contemporaneamente entrambi gli obiettivi.
Per la montagna e per le aree forestali pare che la scelta sia caduta solo sulla prima opzione: ridurre i costi affossando la parte di pubblica amministrazione ad esse dedicata.
Sembra che la seconda strategia in tempo di crisi, la crescita dei ricavi dai territori montani, non faccia parte dei programmi. Eppure la montagna e le foreste avrebbero un loro potenziale.
Allora perché non provare ad arrestare l’agonia delle aree montane e forestali attraverso misure a costo zero o risorse comunitarie orientate a riavviare un’economia che può stare in piedi da sola? Le possibilità ci sono e anche qualche idea che circola ormai da diverso tempo, ma altre potrebbero essere proposte in questo blog.
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Giovedì 07 Aprile 2011 14:16 |
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Nel numero 172 di Sherwood, un tecnico forestale toscano, Alberto Biffoli, propone, in un primo contributo di una serie di tre articoli, la sua esperienza come “Direttore dei lavori in selvicoltura”, figura assente da un punto di vista normativo (al contrario di ciò che accade nel settore dell’edilizia per esempio) ma evidentemente costituibile attraverso contratti di tipo privatistico.
Nell’Editoriale dello stesso numero, dal titolo “Chi fa selvicoltura nei nostri boschi?” ci si chiede se non sarebbe utile che fosse richiesta e se necessario finanziata, la presenza di un tecnico selvicoltore per eseguire la martellata anche in contesti, come i cedui, in cui oggi non è obbligatoria.
Vorremmo conoscere il vostro parere su questi argomenti, vi chiediamo quindi di partecipare al Blog di Sherwood!
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Venerdì 18 Febbraio 2011 09:24 |
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Nel numero scorso (Sherwood 170 - Febbraio 2011) sono stati presentati tre nuovi spazi nelle pagine di Sherwood (l’Intervisa a…., ForestAzione e Post Scriptum) e nell’editoriale dello stesso numero, oltre descriverli e a spiegarne motivazioni ed obiettivi, si chiedeva ai lettori di fare commenti e dare indicazioni e suggerimenti per migliorare questo tipo d’informazione. È stato quindi attivato questo post proprio per raccogliere le vostre proposte soprattutto per quanto riguarda:
- segnalazioni di progetti, attività professionali o buone pratiche che per la loro efficienza o innovazione possono costituire esempi riproponibili ed esportabili in altre realtà forestali e quindi essere oggetto dello spazio editoriale ForestAzione.
- domande da porre ad un “personaggio” forestale o ad una categoria; ovviamente verrà valutata la possibilità di utilizzarle ne L’Intervista a… se formulate in modo serio e motivate.
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Giovedì 02 Dicembre 2010 09:31 |
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Centrali di piccole o grandi dimensioni? Produzione termica, co-generativa o anche elettrica? E poi problemi di approvvigionamento, rischi di bruciare non solo legno, concorrenza interna: un servizio di Report (RAI 3) ha posto numerose domande e riflessioni, ma cosa ne pensano i tecnici forestali?
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Venerdì 27 Agosto 2010 08:51 |
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Al via la consultazione pubblica
Lascia un tuo commento e partecipa attivamente alla revisione degli standard nazionali!
Nel settembre 2008 il Gruppo FSC-Italia ha avviato il processo di aggiornamento e revisione degli standard nazionali di buona gestione forestale secondo i Principi e criteri FSC. Dopo due anni di lavoro e di consultazioni interne con i propri membri e con operatori del settore, dopo la progressiva elaborazione di tre diverse bozze, via via discusse e migliorate, lo scorso 28 giugno l’Assemblea Generale del Gruppo FSC-Italia, riunitasi a Trento c/o il Consorzio dei Comuni Trentini, ha approvato l’attuale “draft 2-2”.
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Mercoledì 23 Giugno 2010 14:14 |
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Un lettore ci ha scritto per porci un quesito interessante che vorremmo condividere con tutti, dato che l’informazione potrebbe essere utile a numerosi operatori del settore: sui boschi acquistati “in piedi” quale IVA si deve applicare? quella del 10% (come la legna da ardere) o quella al 20% (dato che il bosco acquistato in piedi potrebbe non essere totalmente desinato a legna da ardere)?
Aspettiamo i vostri suggerimenti !
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Mercoledì 16 Giugno 2010 11:36 |
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Pubblichiamo il quarto spunto di riflessione sulla discussione avviata dalla Commissione Europea a seguito dell’uscita del “Libro Verde”. Alla domanda relativa agli strumenti disponibili per la tutela delle foreste (domanda n. 3), rispondiamo proponendo strumenti gestionali di tutela e valorizzazione di quelle specie forestali che oggi rischiano di ridurre la propria presenza a causa del progressivo abbandono colturale e insediativo delle aree rurali. L’UE potrebbe finanziare apposite misure di gestione che premino gli interventi a favore delle specie rare e/o sporadiche. Inoltre, quale incentivo a una gestione attiva, potrebbe invitare gli Stati Membri a semplificare le procedure autorizzative e rendere i controlli più tecnici e adattabili alle variabili condizioni che richiede la biodiversità.
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Mercoledì 09 Giugno 2010 08:51 |
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Pubblichiamo un ulteriore spunto di riflessione sulla discussione avviata dalla Commissione Europea a seguito dell’uscita del “Libro Verde”. Alla domanda riguardante i dati e le informazioni forestali a livello europeo, rispondiamo con alcune proposte da condividere con voi attraverso il Blog di Sherwood, che saranno successivamente girate, in lingua inglese, alla CE.
Riteniamo innanzitutto che le informazioni sulle foreste debbano essere confrontabili a livello di UE, definendo criteri e metodologie di rilievo ed elaborazione dati comuni e condivisi. Si ritiene inoltre che il monitoraggio debba estendersi non solo alla consistenza e allo stato fitosanitario, ma anche alle attività umane, alle dinamiche del contesto socio-economico, all’attività della proprietà pubblica e privata ecc. Senza un quadro così completo e omogeneo in tutta l’UE non sarà possibile individuare misure di politica o di finanziamento capaci di avere una ricaduta reale ed efficace.
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Giovedì 27 Maggio 2010 12:18 |
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Le foreste coprono il 42% del territorio dell’UE, appartengono a 16 milioni di proprietari, impiegano direttamente nella loro gestione 350.000 persone generando un indotto di oltre 2 milioni di addetti ed un fatturato di circa 300 miliardi di euro all’anno. Inoltre esse garantiscono un complesso di beni e servizi strettamente connessi e quindi non gestibili separatamente.
Riteniamo per questo che l’UE debba dedicare maggiore attenzione al loro mantenimento, bilanciamento e potenziamento attraverso politiche dedicate, non incoerenti come accade ora, in quanto proposte da diversi settori (agricoltura, ambiente, energia).
Per questo, nel dibattito nato a seguito dell’uscita del Libro Verde, proponiamo alla CE di promuovere la nascita di una nuova Direzione Generale, dedicata specificatamente alle foreste.
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Venerdì 21 Maggio 2010 10:09 |
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Il primo Tapiro Verde è giunto a destinazione
Ecco il messaggio di Max Laudadio pervenuto a Sherwood attraverso Facebook e la risposta della Redazione.
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