|
Il primo Tapiro Verde è giunto a destinazione
Ecco il messaggio di Max Laudadio pervenuto a Sherwood attraverso Facebook e la risposta della Redazione.
Max Laudadio:
Cari amici, credo profondamente che il servizio non sia stato capito...sono a disposizione come sempre per parlarne. Esperti come voi possono essermi solo di aiuto per approfondire. ma mi permetto di darvi un consiglio...( avendo studiato benissimo la situazione per 2 anni, [...] ) non fermatevi a gridare lo scandalo ....cercate di pensare che dietro c'è sempre la "certezza" di un illecito o più di uno. l'unico interesse che ha striscia è quello di dire la verità , cosa strana in Italia...non credete? Riguardate il servizio...sono io che dico che i tagli sono regolari, sono io che dico che il lavoro è fatto bene....ma la situazione è molto più grave. Capisco che Legambiente non sia d’accordo ma ne rimango colpito visto che la sede nazionale ha sposato il servizio....abbiate fiducia se potete...ma cmq attendo chiarimenti da voi. A presto.
Redazione di Sherwood:
Caro Max,
noi di Sherwood non vogliamo fare un processo alle intenzioni, ma alla sostanza del tuo servizio su Striscia la Notizia, che non ha parlato né di tangenti, né di controlli non fatti ecc., ma (come da titolo del servizio) di “Tagli senza regole”. Se hai prove di illeciti compiuti fai bene a denunciarli, ma con il servizio andato in onda hai mosso delle accuse generalizzate a tutto un settore, senza prove.
Il tuo messaggio, arrivato a milioni di persone che non conoscono le tecniche di gestione dei boschi, ha dato modo di pensare che tutti gli interventi di taglio siano “scempi”. Inoltre è stato messo in relazione il taglio del bosco con eventi che nulla hanno a che fare con questo: le frane di Sarno e di Messina. Tutto questo ha danneggiato migliaia di persone impegnate quotidianamente nella gestione sostenibile delle nostre foreste. A prova di tutto ciò la forte reazione dell’intero settore forestale (tecnici, ricercatori, docenti universitari, imprese boschive, pubbliche amministrazioni) che ora chiede una riproposizione più corretta del servizio.
In particolare, la nostra critica e la richiesta di un servizio di rettifica è legata al fatto che, come da normale prassi giornalistica, non hai verificato delle informazioni di base essenziali per poter parlare di gestione forestale ad un pubblico vasto, o se lo hai fatto... non lo hai di certo dimostrato!
Riportiamo di seguito i principali punti su cui dissentiamo (motivazioni per cui ti abbiamo idealmente consegnato il “Tapiro Verde”):
- Il “bellissimo” bosco in cui ti presenti all’inizio del servizio non è in realtà diverso dalla parte di bosco mostrata successivamente e definita “uno scempio”: sono entrambi cedui di castagno, tagliati allo stesso modo ma in periodi diversi. Semplicemente il bosco definito “bellissimo” è ricresciuto, come ricrescerà quello appena tagliato;
- non hai verificato il reale funzionamento del “governo a ceduo”: non è assolutamente vero, infatti, che nella parte utilizzata “il bosco non c’è più”. Il bosco rimane bosco, ricrescerà proprio nella stessa maniera di quello accanto, a partire dalla base degli alberi tagliati (meccanismo naturale utilizzato da millenni dall’uomo e dalla natura stessa, per esempio in caso di incendi);
- non hai verificato il motivo per cui la normativa prevede, per i cedui di castagno, il rilascio di 50 piante ad ettaro, ovvero per garantire l’afflusso di luce necessario alla ricrescita di nuovi alberi in tempi brevi: troppe piante rilasciate significano meno luce e quindi meno possibilità di ricrescita del bosco;
- non hai verificato correttamente la legislazione vigente: in Lombardia, al contrario di quanto affermato, esiste una normativa che tutela le foreste regolandone i prelievi in modo sostenibile, al pari del citato Trentino e di altre numerose Regioni italiane;
- non hai tenuto conto che il legno prodotto dal taglio dei boschi, nel rispetto delle norme di tutela, è una materia prima a basso impatto ambientale e rappresenta una fonte energetica rinnovabile che va a sostituire i derivati del petrolio ed impedisce l’emissione di nuova CO2 in atmosfera, contribuendo ad attenuare i cambiamenti climatici.
Se il tuo intento è quello di promuovere la tutela dei boschi del nostro Paese, ti proponiamo di portare in TV i temi della selvicoltura e della gestione forestale sostenibile. Siamo disponibili, insieme a tanti altri tecnici, a fornirti tutte le informazioni che ti serviranno e, se vorrai, ad accompagnarti in bosco per mostrarti come funziona davvero la selvicoltura! |