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Archivio Tesi

Ricerca una Tesi di Laurea Forestale!

Sherwood e AUSF Italia (Confederazione delle Associazioni Italiane di Studenti Forestali) hanno attivato un servizio gratuito di inserimento Tesi all’interno di questo sito.
Attraverso il form che trovi qui sotto puoi ricercare le Tesi di Laurea inserite con parole chiave o termini presenti nel titolo e/o nel riassunto.

Per ogni Tesi è possibile non solo visualizzare il titolo e il riassunto, ma anche scaricare il pdf completo e visionare il Curriculum Vitae del Laureato (per gli inserimenti dal maggio 2010).

Buona ricerca e buon lettura!


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Tesi in ordine decrescente per data d'inserimento
Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Interrelazioni tra fenomeni di piena e vegetazione ripariale
Anno pubblicazione tesi: 2011
Autore tesi: Vito Manzari
Relatore: Pro.Ing. Andrea Petroselli
Correlatore:Prof. Ing. Paolo Cornelini
Corsolaurea:Conservazione e Restauro dell'Ambiente Forestale e Difesa del Suolo
Facolta: Agraria
Universita: Università della Tuscia
Parole chiave: Bioengineering, Hydrology, Riparian Vegetation, High-Water Mark’s Indicator, Rio Torbido River
Abstract: The hydraulic engineering and hydrology study complex systems such as rainfall and river’s discharge, from the registration of historic precipitation series and discharge, to valuation of return times, that is the medium time waits that occurs two successive events of same intensity. The question to solve in this graduation thesis is to know if it’s possible to take into consideration the contribute information from the riparian vegetation, where this turn out to be present and in a acceptable naturalness state, as a support for the determination of highwater mark of fixed return times. Search for an answer, in view of the complexity of the two systems that have been compared, it’s been conducted starting from the analysis of the high river basin Rio Torbido, localized in the north-east of the province of Viterbo. The work has been articulated in a first phase characterized by inspections made for taking hydraulic and vegetation datas. The analysis on the river basin has been performed with cartographic software GIS. Hydro-geomorphologic parameters have been relieved to determine the peak values of discharge. These values have been estimated developing the methodology of Authority of Basin of the Tiber’s river. Then the discharge values so calculated have been inserted into a software specialized in hydraulic planning called HEC-RAS. Interrelation between high-water marks and position of riparian plants on the bank river has been reproduced on software CAD (Computer Aided Design). In conclusion the study highlights the connection existing between four main typologies of vegetation and high-water marks H generated by discharge events with hitting time of 1, 2, 5, 10, 20, 50, 100 years: The first group is composed by Alnus glutinosa and Sambucus nigra and is placed under the level H1; The second group, formed by Salix alba and Populus nigra, is localized in correspondence of H1; The third group, composed by Populus alba and Quercus robur, is located between H2 and H5. The fourth group is composed by Quercus cerris and Robinia pseudacacia and is placed at about H100.
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Telefono:3295887859
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Altro sito dove è pubblicata:http://www.regione.lazio.it/rl_ingegneria_naturalistica/argomento.php?vms=10
   


Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Attività degli enzimi in suoli caratterizzati da diverso impatto antropico in ambiente mediterraneo
Anno pubblicazione tesi: 2009
Autore tesi: Caterina Fiorini
Relatore: dott.ssa Maria Cristina Moscatelli
Correlatore:Dott.ssa Alessandra Lagomarsino
Corsolaurea:Scienze Forestali ed Ambientali (classe 74/s)
Facolta: Agraria
Universita: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Parole chiave: enzimi del suolo, usi del suolo, attività microbica, pratiche di gestione, profondità, stagionalità, soil enzymes, land uses, soil microbial activity
Abstract: Il presente lavoro si inserisce nel progetto nazionale FISR- SOILSINK, che ha come obiettivo l’individuazione di sistemi conservativi più efficienti in termini di immagazzinamento del C del suolo e, quindi, dell’aumento del contenuto di sostanza organica. Il gruppo di ricerca di Biochimica del suolo ha partecipato al progetto con l’obiettivo di verificare la possibilità di utilizzo dei parametri biochimici e microbiologici come indicatori della qualità e salute dei suoli, attraverso lo studio della biomassa microbica e della sua attività metabolica (respirazione e attività enzimatiche relative ai cicli di C, N, S, P). I suoli sono stati campionati in Sardegna in 5 diversi usi del suolo che differiscono per le pratiche di gestione (vigneti 1 e 2, erbaio, pascolo e sughereta), in 2 stagioni (inverno e primavera) a 2 profondità di campionamento nei vigneti. Nei campioni di suolo è stata determinata l’attività di 8 enzimi idrolitici (fosfatasi acida, -glucosidasi, -glucosidasi, cellulasi, xilosidasi, chitinasi, leucina amino - peptidasi e arilsulfatasi) mediante tecniche fluorimetriche ed è stata relazionata poi con il contenuto di biomassa microbica (MBC) ed il contenuto di carbonio organico totale nel suolo (TOC). Mediante l’utilizzo di diverse analisi statistiche (T-test, ANOVA, LSD post hoc test di Fisher, DFA - Discriminant Function Analysis - e distanze quadratiche di Mahalanobis), è stato possibile concludere che: I) i diversi usi del suolo influenzano il contenuto di sostanza organica, la biomassa microbica e le attività enzimatiche, che aumentano al variare dell’impatto delle pratiche di gestione, mostrando una maggior efficienza del pool microbico nel sistema meno antropizzato della sughereta; II) l’effetto stagionale sull’attività enzimatica si manifesta con una diminuzione significativa in primavera, pur mantenendo lo stesso trend tra i diversi usi del suolo; III) la profondità di campionamento ha influenzato significativamente l’attività enzimatica, in relazione alla presenza o meno delle lavorazioni. Il diverso impatto antropico modifica l’attività biologica del suolo, la sua capacità di accumulare C e l’equilibrio metabolico della comunità microbica. Parole chiave: enzimi del suolo, usi del suolo, attività microbica, pratiche di gestione, profondità e stagionalità._ ______________________________ SOILSINK project has the objective to study different agro-forestry systems with the aim to highlight the one more effective in carbon sequestration. The soil biochemistry research group joined the project to test the efficacy of biochemical and microbiological parameters (microbial biomass and activity in term of respiration and enzyme activities related to the C, N, S and P cycling). Soils were sampled in Sardegna under 5 different land uses (vineyard 1 and 2, hayland, pasture an Quercus suber forest), 2 seasons (winter and spring), at 2 soil depths (0-20 and 20-40 cm). 8 enzyme activities were determined following fluorimetric approach (acid phosphatase, -glucosidase, -glucosidase, cellulase, xylosidase, chitinase, leucine amino-peptidase and arylsulfatase) and were additionally related to the microbial biomass (MBC) and the total organic carbon (TOC) in soil. Statistical analysis (t-test, ANOVA, LSD post hoc Fisher’s test, Discriminant Function Analysis and Mahalanobis distances) was used to conclude that: I) different land uses affect the organic matter content in soil, microbial biomass and the enzyme activities, with the most efficient system showing the ranking Q. suber forest > patsure > hayland and vineyards; II) most of the enzyme activities showed a significant seasonal effect with a decrease in spring, maintaning the same trend across the different land uses; III) soil depth significantly decreased enzyme activities in vineyards, the amplitude of this effect depending on the tillage impact. Different human impact modified the soil biological activity, its capacity to store C and the metabolic equilibrium of microbial community.
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Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Role of conduits number and size on whole hydraulic properties in a young Fraxinus excelsior
Anno pubblicazione tesi: 2011
Autore tesi: Daniele Bettiati
Relatore: Tommaso Anfodillo
Correlatore:Giai Petit
Corsolaurea:Scienze Forestali e Ambientali
Facolta: Agraria
Universita: Padova
Parole chiave: Tapering hydraulic architecture Fraxinus excelsior
Abstract: Plants have evolved an interconnected and complex hydraulic conduits system to deliver resources to leaves. During ontogenesis plants must grow in height to increase the leaf-area thus they change the length of the transport system leading to an increase of hydraulic resistance (Hangen-Poiseuille’s law). So one question deals with the structural modifications that must be adopted for compensating the increase of resistance with tree height. Recent findings reveals that tapering of xylem conduits is the most efficient strategy for maintaining almost constant the resistance with tree growth. The xylem structure of a young Fraxinus excelsior has been studied in details measuring the dimension and the number of xylem conduits along the stem and in all branches. Results showed that conduits tapering in the stem is enough to compensate the tree growth (b=0.21) while tapering in branches vary low. Stem analysis reveals a general increase of number (b=0.406) and size from apex downward. On branches data show an increase of number and dimension of conduits increasing the distance from stem base suggesting a crucial role of apexes on controlling hydraulic resistance along different paths. Tree seems to change anatomical features of conduits to realize equal resistance condition in all the leaves. These findings support the idea that hydraulic resistance as almost constant in different parts of the crown during ontogenesis.
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Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Variazione della superficie forestale in Abruzzo. Il caso studio di Amplero.
Anno pubblicazione tesi: 2006
Autore tesi: Caterina Fiorini
Relatore: prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza
Correlatore:dott. Giorgio Matteucci
Corsolaurea:Scienze Forestali ed Ambiantali (classe 20)
Facolta: Agraria
Universita: Università degli Studi della Tuscia
Parole chiave: dinamiche successionali, evoluzione superficie forestale, boschi neo formazione, INFC,
Abstract: il lavoro svolto per questa tesi si inserisce in un discorso ben più ampio dedicato all'espansione della superficie boscata della regione Abruzzo. Lo scopo del mio lavoro è stato quello di analizzare la conformazione e la struttura di un bosco di neoformazione generatosi negli ultimi 20 anni. A tal fine sono stati effettuati dei rilievi di campo: sono stati realizzati due transetti (258m x 10m; 50m x 10m) perpendicolari nell'intorno del punto INFC clarrificato come bosco di neoformazione, quindi è avvenuto il cavallettamento totale delle specie presenti (diametro >0.5cm) e il calcolo delle relative aree di insidenza, nonchè il rilievo di altri dati di interesse (specie, posizione ecc.). Attraverso l'usodi indici statistici, è stato quindi possibile comprendere e confermare le dinamiche successionali tipiche delle zone mediterraneo montane che procedono a gruppi, a partire da nuclei di vegetazione naturale per arrivare a boschi sufficientemente evoluti.
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Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Il ruolo ecologico della necromassa forestale per la conservazione di specie minacciate
Anno pubblicazione tesi: 2008
Autore tesi: Massimiliano Borrello
Relatore: Prof. Danilo Russo
Correlatore:Prof. Antonio Pietro Garonna
Corsolaurea:Scienze Forestali ed Ambientali
Facolta: Agraria
Universita: Federico II di Napoli
Parole chiave: necromassa legno morto picidi picchi coleotteri conservazione alberi biodiversità
Abstract: La tesi costituisce una review delle pubblicazioni inereti l’importanza della necromassa forestale per la conservazione della biodiversità animale da essa dipendente. Per motivi di semplicità di analisi dettagliati di seguito, lo studio è stato focalizzato su taxa particolarmente descrittivi del fenomeno indagato, e in particolare di Coleoptera e Picidae. Il presente lavoro si articola in tre parti: una sezione introduttiva; un corpo costituito dall’analisi dei casi-studio elencati; una sezione conclusiva, che includa raccomandazioni gestionali. Nel primo capitolo viene messo in rilievo l’estremo valore che rivestono tutte le componenti dell’ambiente boschivo e, in particolare, l’importanza della necromassa legnosa per una moltitudine di forme biologiche. Di qui, viene fatto un resoconto dei procedimenti naturali di genesi e degrado del legno morto, e delle varie tipologie di necromassa legnosa. Nella fase centrale del lavoro vengono espresse le ragioni della scelta di particolari casi-studio per dimostrare l’entità del problema trattato. Sono state descritte le modalità attraverso cui coleotteri e picidi si relazionano con la necromassa forestale, le fasi biologiche d’interesse e il particolare utilizzo dei substrati legnosi, evidenziando anche le relative preferenze per particolari caratteristiche di questi ultimi. Sono dunque discussi gli effetti negativi che le tradizionali pratiche di gestione forestale hanno su varie specie appartenenti ai casi-studio. I concetti espressi vengono arricchiti e documentati con una serie di esempi tratti dalla bibliografia scientifica internazionale che supportano la tesi esposta. Nel corso della fase conclusiva vengono ribaditi i concetti espressi ed elencate le principali soluzioni proposte dalla comunità scientifica rispetto al problema della conservazione della necromassa legnosa boschiva.
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Altro sito dove è pubblicata:www.tesionline.com/intl/table-of-contents.jsp?idt=30458
   


Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Analysis of quality development in broad-leaved tree-farming plantations in northern-east Italy
Anno pubblicazione tesi: 2009
Autore tesi: Marco Damiani
Relatore: Mario Pividori
Correlatore:Chiara Canesin
Corsolaurea:Scienze Forestali e Ambientali
Facolta: Agraria
Universita: Università di Padova
Parole chiave: tree-farming plantation, timber quality assesment, European walnut, wild cherry, European ash
Abstract: Thanks to the financial incentives available through the EEC Regulation 2080/92, almost 250 hectares of tree-farming plantations have been established on previous agricultural lands in Gorizia province (northern-east Italy). The aim of this study is to assess the present quality and the quality development of the tree farming plantations that were established in Gorizia province thanks to the public funds available with the EEC Regulation 2080/92. This study has included field visits, collection of sample data representative of the entire population and primary data analysis. Two methods of stem quality assessment have been adopted, namely Nosenzo’s classification (Nosenzo et al. 2008) and Canesin’s classification (2006). Both methodologies demonstrated to be quickly applied in the field but a statistical test was carried out to compare their outcomes. The results show the significant difference between Nosenzo’s and Canesin’s classifications. In particular, Nosenzo’s methodology demonstrated to be more unbiased and should be preferred. However, the results obtained with Canesin’s classification were used to investigate the stem quality development through the comparison of the 2009 results with the corresponding data obtained in the same sample plots in a previous study (which adopted the same classification methodology). The results suggest that there was a considerable decrease of walnut stem quality. Dissimilar situation occurs in both cherry and ash populations: the amount of the best stem quality class has remained constant, while the others have changed; in particular, the reduction of the second best quality class (B class) has been compensated by the drop of the lowest class as well; therefore, the overall cherry and ash stem quality has decreased only slightly. Furthermore, the comparison between the 2006 and 2009 stand parameters demonstrates a general decrease of tree growth increments in the relatively oldest plantations; this is mainly due to the increasing competitive conditions among trees, the unsuitable species planted, and, in some cases, the poor soil condition on which they were established. Lastly, tree-farming management in Gorizia province resulted to be scarce and inappropriate. Even in the thinned plantations the stem quality distribution has not improved due to the late and incorrect pruning operations that caused several butt-logs to fall in lower quality classes. Only in one-third of all plantations, the most valuable butt-logs represent more than 20 % of the total; this is the hypothetical value under which the profitability of a tree-farming plantation becomes questionable.
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Telefono:3492676285
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Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Studio degli effetti delle eruzioni dei vulcani Lonquimay e Villarrica (Cile) sugli accrescimenti arborei mediante tecniche dendrocronologiche
Anno pubblicazione tesi: 2007
Autore tesi: Giuseppe Cardellini
Relatore: Marco Marchetti
Correlatore:Paolo Cherubini
Corsolaurea:Tecnologie Forestali ed Ambientali
Facolta: Agraria
Universita: Università del Molise
Parole chiave: eruzioni, vulcani, dendrologia, dendrovulcanologia, Araucaria araucana, Nothofagus dombeyi, Cile
Abstract: Le eruzioni vulcaniche, a causa dei molteplici composti chimici che vengono rilasciati nell'atmosfera, determinano modificazioni sia chimiche che fisiche della stessa, che si risentono anche per diversi anni dopo gli eventi vulcanici. Queste modificazioni possono influenzare gli accrescimenti e la fisiologia delle piante forestali. Il presente lavoro ha valutato gli effetti sugli accrescimenti legnosi delle eruzioni passate dei vulcani cileni Lonquimay e Villarrica, attraverso l'uso di tecniche dendrocronologiche
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Telefono:3483227384
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Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Facilitazione tra specie forestali: il caso dell’ontano (Alnus cordata Loisel. Desf.) e del faggio (Fagus sylvatica L.)
Anno pubblicazione tesi: 2009
Autore tesi: Daniele Giordano
Relatore: Stefano Mazzoleni
Correlatore:Giuliano Bonanomi
Corsolaurea:Scienze Forestali ed Ambientali
Facolta: Agraria
Universita: Federico II di Napoli
Parole chiave: Faggio, Ontano, Facilitazione, Alternanza tra specie
Abstract: Obiettivo di questo studio è stato analizzare l'eventuale esistenza di fenomeni di facilitazione interspecifici tra il faggio e l'ontano. In particolare si è cercato di indagare l'eventuale facilitazione tra la copertura e la rigenerazione delle due specie.
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Telefono:3483289090
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Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Produttività, costi e qualità nell’approvvigionamento di cippato ad uso energetico. Un’indagine su dieci cantieri della Magnifica Comunità di Fiemme.
Anno pubblicazione tesi: 2008
Autore tesi: Massimo Negrin
Relatore: Pettenella Davide Matteo
Corsolaurea:Tecnologie Forestali e Ambientali
Facolta: Agraria
Universita: Padova
Parole chiave: Cippato, Cippatrice, Pianificazione, Approvvigionamento, Produttività, Costi macchina, Qualità, Usura coltelli, Norma UNI EN, Magnifica Comunità di Fiemme.
Abstract: La pianificazione delle operazioni di approvvigionamento di biomassa ad uso energetico è alla base di uno sviluppo sostenibile della filiera foresta – legno – energia. Questo lavoro ha l’obiettivo di analizzare dettagliatamente la fase di cippatura della biomassa legnosa attraverso lo studio di dieci cantieri della Magnifica Comunità di Fiemme (TN). L’analisi della produttività, dei costi e della qualità di questi cantieri ha permesso di definire degli scenari d’impiego tipici dell’attività di cippatura. Lo studio dettagliato delle varie fasi lavorative permette una organizzazione più efficiente e remunerativa dei cantieri. L’analisi deve essere articolata in diverse fasi, da quella di descrizione del cantiere, con un’attenta valutazione del materiale da lavorare, a quella della pianificazione delle lavorazione e dell’ottimizzazione della logistica dei trasporti. Sono queste la fasi prese in considerazione nel lavoro di tesi valutando costi, rese e produttività delle operazioni di cippatura.
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Telefono:3479150322
   


Informazioni tesi:             
Titolo della tesi: Studio su aceri-frassineti di neo-formazione in comune di Frisanco (PN)
Anno pubblicazione tesi: 2008
Autore tesi: Andrea Sgarbossa
Relatore: Pividori Mario
Facolta: Agraria
Universita: Padova
Parole chiave: acero frassino frisanco aceri-frassineti neo-formazione
Abstract:
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