Letto: 92 volte
|

Fasi dello studio e metodologia adottata
In Italia ogni volta che si discute del successo o dell’insuccesso delle piantagioni di arboricoltura da legno con latifoglie a ciclo medio-lungo ci si basa più su impressioni personali che su dati oggettivi. In Piemonte si è cercato di adottare un metodo che permette, per la prima volta, di avere un quadro della situazione basato su un metodo oggettivo.
|
Letto: 76 volte
|

Fasi dello studio e metodologia adottata
Tra il 2008 e il 2010 in Piemonte è stata effettuata una serie di attività coordinate con il fine di raccogliere informazioni quanto più oggettive possibile sullo stato delle piantagioni da legno. Le fasi delle attività hanno riguardato la definizione di un Indice di Qualità, la formazione di tecnici rilevatori, la raccolta dei dati e la loro successiva elaborazione.
|
Letto: 57 volte
|

l’Indice di Qualità in fase di qualificazione
La valutazione dell’Indice di Qualità permette di stimare in che misura gli impianti sono in grado di raggiungere gli obiettivi produttivi attesi. Qui si riportano i risultati di uno studio che si è svolto tra 2009 e 2010 in Piemonte e che ha riguardato 70 piantagioni da legno realizzate prevalentemente con la misura H del PSR 2000-2006.
|
Letto: 51 volte
|

l’Indice di Qualità in fase di dimensionamento
Tra il 2009 e il 2010 sono stati effettuati rilievi che hanno riguardato 172 piantagioni da legno, in fase di dimensionamento, realizzate prevalentemente con il Reg. CEE 2080/92. Oltre allo stato delle piantagioni si riportano alcuni dati e considerazioni sulle potenzialità che è ancora possibile cogliere con adeguate cure colturali.
|
Letto: 52 volte
|

In Piemonte, nella seconda metà degli anni novanta del secolo scorso, sono stati individuati alcuni impianti di arboricoltura da legno con latifoglie di pregio da seguire con attenzione per verificarne lo sviluppo. L’università di Torino, a 10-15 anni dalla loro realizzazione, ne ha scelti 14 da valutare con l’Indice di Qualità. L’articolo riporta i principali risultati e le considerazioni che derivano.
|
Letto: 45 volte
|

L’iniziativa CIP Eco innovation mira alla diffusione nel mercato di prodotti e tecnologie eco-innovative. Il legno e le certificazioni forestali possono entrare in pieno in progetti finanziabili con questi fondi comunitari.
|
Letto: 82 volte
|

Alcune domande incentrate sulla formazione in campo forestale a Valerio Motta Fre, funzionario del Settore Politiche Forestali della Regione Piemonte che si occupa dell’albo delle imprese forestali e del Regolamento forestale e che, da 10 anni, cura la qualificazione degli operatori forestali, promuovendo la formazione professionale, quella tecnica e l’informazione.
|
Letto: 141 volte
|

In molte parti d’Italia i boschi di proprietà pubblica non sono gestiti. Questo crea problematiche funzionali ma anche economiche: oltre a non garantire un’entrata finanziaria agli Enti, oggi in difficoltà per mancanza di fondi, non viene nemmeno data la possibilità alle imprese del territorio di operare in modo continuativo, creando posti di lavoro. In Val Bormida, tra Liguria e Piemonte, un consorzio, una ditta e un Comune hanno stilato un’interessante convenzione per la gestione delle foreste pubbliche, che sta soddisfacendo tutte e tre le parti in causa.
|
Letto: 130 volte
|

Presentazione di una proposta metodologica per valutare alcuni aspetti dello stato di conservazione degli habitat
L’articolo presenta una metodologia per valutare lo stato di conservazione degli habitat forestali, parte fondamentale dei piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000 e propedeutica alla definizione delle strategie di gestione. La metodologia è stata applicata in 16 Siti di Importanza Comunitaria in Umbria (zona Trasimeno) e in Basilicata (zona Maratea) e si riportano gli esempi relativi all’applicazione nel sito d’importanza comunitaria lucano “Monte Coccovello – Monte Crivo - Monte Crive” (IT9210150). di Francesco Pirotti
|
Letto: 268 volte

DOSSIER LIDAR: APPLICAZIONI E PROSPETTIVE
Qualità del dato e nuovi orizzonti
La ricerca ha portato nel tempo miglioramenti e novità nell’ambito della tecnologia laser scanner. E’ sicuramente apprezzabile l’aumentata qualità dei sensori che ha portato a misure più accurate ottenute in tempi più brevi. La possibilità di registrare tutto il segnale riflesso in modo completo apre sicuramente nuove possibilità per l’utilizzo del laser scanner per l’analisi della struttura forestale. In futuro si potrà beneficiare anche di dati ottenuti da sensori su satelliti, grazie a nuove missioni in fase di progettazione, aventi caratteristiche tali da renderli interessanti per rilievi su scala nazionale. di Francesco Pirotti
|
|
|
|
«<12345678910>»
|
|
Pagina 1 di 16 |