Analisi del mercato italiano dei Crediti di carbonio, tra opportunità, criticità e bisogno di regole condivise, all’uscita delle nuove Linee Guida.
Un Dossier per ricordare che generare Crediti di carbonio è complesso e richiede rigore ed etica; i benefici economici sono una conseguenza, non l’obiettivo.
Si evidenziano potenzialità, sinergie e criticità del Regolamento 2024/3012 che l’UE ha adottato per certificare assorbimento e stoccaggio di carbonio.
Interventi ammissibili e baseline di riferimento per la generazione dei Crediti di carbonio definiti dalle Linee guida nazionali nei diversi contesti.
Monte Penna: primo Accordo di Foresta italiano per superare frammentazione fondiaria e ridare centralità ad operatori agroforestali di aree interne.
L’Accordo di Foresta Valle Stura ha trasformato vent’anni di confronto e criticità in gestione attiva con obiettivi condivisi e tempi certi.
Criteri, pratiche e metodologie di certificazione dei crediti di carbonio agricolo del Regolamento UE 2024/3012 a garanzia di credibilità e comparabilità.
Gli Accordi di Foresta richiedono competenze multidisciplinari: il Manager Forestale integra selvicoltura, mediazione, partecipazione e marketing territoriale.
Manager Forestale: professionista con competenze tecniche, di mediazione e progettazione per accompagnare territori in nuovi modelli di governance.
Spesso la gestione dei boschi è limitata al prelievo. La multifunzionalità richiede invece cure colturali continue che guidino l’evoluzione del bosco.
Un report CREA-BP analizza l’Accordo di Foresta, chiarendone basi giuridiche e modalità applicative, con esempi già attivi a livello nazionale.
Regione Lombardia, con il supporto di Fondazione Fiera Milano, propone in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina lo spazio: "Oasi Life Experience - Casa Lombardia 2026". In questa cornice nasce Roots, un progetto di Regione Lombardia e Cluster Nazionale Italia Foresta Legno, curato da Matteo Ragni
33 lavoratori interinali dell’Ispettorato agrario di Regione Liguria rischiano di perdere il posto. Ma sono indispensabili, anche per le politiche forestali
Un pioppeto in Medium Rotation Forestry convertito in campo agroforestale per valutarne il recupero e la valorizzazione in un modello multifunzionale con colture energetiche e agrarie.
Le sentenze del Tribunale e della Corte d’Appello di Salerno su un illecito boschivo offrono lo spunto per riflettere sulla natura delle attività svolte dai Carabinieri forestali sul territorio.
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Intervista a Marco Ferrari - biologo, giornalista e divulgatore scientifico - autore del libro: “Le piante non sono animali verdi” (Bollati Boringhieri)
Un articolo di Leila Rossa Mouawad sul gender gap forestale che evidenzia il ruolo delle donne e lancia il convegno del 27 febbraio a Verona organizzato dalla Rete Donne Foreste.
Un caso di studio in pianura veronese mostra le potenzialità del pioppo I-214 in una Piantagione 3P: accrescimenti elevati, costi ridotti e integrazione con latifoglie a ciclo medio-lungo, osservati a Villa Bartolomea.
La testimonianza di Mercurio per dare una diversa interpretazione del significato dei termini “Ripristino” e “Restauro” in ambito forestale.
Pettenella nelle conclusioni evidenza punti chiave e novità della Nature Restoration Law e del Piano Nazionale, evidenziando anche le criticità attuali e i rischi futuri per la loro corretta attuazione.
Popolazioni appenniniche di Salix herbaceo di 2.000 anni, mostrano un possibile preadattamento genetico a climi caldi, di grande valore conservazionistico e utile per future strategie per crisi climatica.
Il Piano Nazionale di ripristino è essenziale per la Nature Restoration Law, ma richiede tempi rapidi e forte coordinamento tra istituzioni, ricerca e territorio.
La testimonianza di Gambetti per definire ruolo e aspettative dei professionisti del settore forestale nei confronti della Nature Restoration Law.
Già nel 1954 Patrone denunciava l’importanza di pianificazione e assestamento forestale. Oggi, nonostante leggi e risorse dedicate, molte Regioni sono ancora prive di piani e programmi.
La Nature Restoration Law estende il ripristino ecologico alle città, riconoscendole come infrastrutture verdi per biodiversità, clima e benessere.
Il podcast Echi della montagna racconta, in cinque episodi, come cambia il rapporto tra società e montagne nella crisi climatica parlando di turismo, territorio e comunità.
Un Dossier sulla Nature Restoration Law per capire le opportunità per ambiente e settore forestale, ma anche i rischi da evitate attraverso: innovazione, collaborazione e gestione “closer to nature”.
Il progetto LIFE GoProFor-MED propone attraverso tre pubblicazioni divulgative il suo approccio di gestione integrata tra conservazione degli habitat, produzione e riduzione del rischio incendi.
Il libro “Cronache da un pianeta confuso. Tra illusione verde e speranza” invita pianificatori del verde urbano e decisori a superare il mito degli alberi come unica soluzione alla crisi climatica.
Il nuovo Registro dei crediti di carbonio valorizza molti interventi selvicolturali, ma resta il dubbio sulla reale capacità di promuovere una gestione attiva realmente efficace.
Il Bosco del Foiron, larici-cembreto in Alta Val Susa, è un luogo importante nella storia personale e professionale di Davide Ascoli e rappresenta un simbolo di pace, memoria e accoglienza della natura.
Il Regolamento 2024/1991 rappresenta per le foreste una sfida complessa e urgente, ma anche un’opportunità per migliorarne qualità e funzionalità.
Si presentano i principali obiettivi, i campi d’azione e le questioni problematiche del Regolamento europeo 2024/1991, la nuova legge sul ripristino della natura.
La testimonianza di Ferrucci evidenzia il cambio di paradigma della normativa europea per la tutela della natura che passa da protezione a ripristino attivo e da soft law a regole vincolanti.
La Nature Restoration Law coinvolge anche ecosistemi agricoli e fluviali e gli impollinatori, evidenziando obiettivi e limiti nel contesto italiano.
Nella prima rubrica Borsa Legno del 2026, riportiamo i dati forniti dall’Observatoire Économique France Bois Forêt, che presenta i prezzi medi dei lotti boschivi in piedi di proprietà privata nel corso del 2024.
L’incapacità di trasformare riferimenti normativi e programmatici in risultati operativi e concreti per i boschi di castagno apre una riflessione sulle produzioni legnose in Italia.
Un evento per discutere di territori alpini in crisi e di collaborazione transalpina in campo forestale; ce ne parla Giovanni Giovannini del Servizio Foreste di Trento.
Il Focus ricostruisce il quadro nazionale degli illeciti forestali e dei controlli, evidenziando la necessità di sistemi più armonizzati, mirati e trasparenti.
I dati CUFAA 2018–2024 su controlli e illeciti forestali forniscono un quadro utile per capire come rafforzare legalità ed efficacia nella gestione.
Sette anni di dati offrono il primo quadro pubblico sui controlli forestali, ma l’eterogeneità delle informazioni impone coordinamento e criteri comuni.
Una rassegna dei dati forniti da Regioni e Province Autonome mostra un quadro frammentato relativo agli illeciti forestali che rende difficile una lettura unitaria del fenomeno.
In questa intervista il Gen. B. Pennacchini approfondisce funzioni, dati e tendenze dei controlli forestali del CUFAA, con un focus sugli illeciti e sull’operazione “Bosco Sicuro”.
Il Tavolo Tecnico di T&P 181 è dedicato alla recente introduzione normativa del cantiere forestale temporaneo e raccoglie il parere di alcune figure coinvolte nell’iniziativa ed esperti nel proprio ambito professionale.
Questo contributo riporta l’esperienza dell’Autore che, a seguito della partecipazione ad Elmia Wood e Forstmesse Luzern, mette in risalto le novità nel campo della meccanizzazione forestale.
Benzi annuncia il nuovo albero cardanico grandangolare CVH, che garantisce il mantenimento delle prestazioni anche con angoli di lavoro elevati.
La selvicoltura che cambia, le lacune strutturali della filiera bosco-legno, la confusione normativa che incede, i costi operativi che aumentano. Essere un’impresa boschiva, oggi, è in tutto e per tutto un’impresa.
Il pulling test fornisce una valutazione oggettiva della stabilità radicale, superando l’idea di rischio zero e guidando decisioni proporzionate.
Siamo nel 1979. L’azienda slovena Tajfun, dopo una prima serie di verricelli a telaio triangolare e senza freno finita sold-out in poco tempo, decide di produrre una serie più professionale...
Tecniko & Pratiko ospita sempre più frequentemente novità riguardo l’applicazione dell’energia elettrica. Anche questo numero non sarà da meno, con il nuovo camion elettrico sviluppato da Södra.
