fbpx

Gestione forestale

RESTORATION IN THE MODEL FORESTS - Una serie video in 5 episodi racconta l’approccio Foresta Modello al ripristino degli ecosistemi e delle comunità nel Mediterraneo

  • APPROFONDIMENTO
×

Articolo aggiunto ai Preferiti!

In occasione della Giornata internazionale delle foreste, la Rete delle Foreste Modello del Mediterraneo presenta “Restoration in the Model Forests”, una serie di cinque episodi girata in cinque paesi del Mediterraneo per esplorare come l’approccio Foreste Modello possa rafforzare la governance, la sostenibilità e le iniziative di ripristino degli ecosistemi.

 

Oltre 40 interviste e ancora più persone coinvolte. Dalle montagne dell’Atlante in Marocco alle foreste di pianura dell’Istria in Croazia, passando per i paesaggi della Provenza in Francia e i villaggi della Toscana, dell’Abruzzo e della Macedonia occidentale, storie, necessità e culture diverse si uniscono attorno a un obiettivo comune: ripristinare le comunità, i territori e il senso stesso di abitabilità.

Le iniziative di ripristino degli ecosistemi forestali foreste e del paesaggio devono essere radicate nelle comunità locali per garantire sostenibilità e impatto a lungo termine. Troppo spesso i progetti sono concepiti dall’alto verso il basso, scollegati dagli equilibri sociali ed ecologici dei territori che mirano a migliorare.

Questo non è il caso delle Foreste Modello. Basate sulla partecipazione e sul coinvolgimento delle parti interessate, la loro pianificazione strategica è guidata da tre principi chiave: partnership, paesaggio e sostenibilità. Nato in Canada nel 1992, l'approccio delle Foreste Modello si basa oggi su oltre 30 anni di esperienza ed è cresciuto fino a diventare una rete globale - l'International Model Forest Network - IMFN - che abbraccia oltre 30 paesi e più di 70 milioni di ettari.

Rafforzando le comunità locali, l'approccio delle Foreste Modello è ampiamente riconosciuto come una best practice nella governance sostenibile e nel ripristino. Riconoscendo le relazioni intrecciate tra le dimensioni sociali, ambientali, economiche e culturali dei territori, promuove processi di gestione inclusivi che trasformano i piani in azioni efficaci e condivise.

 

Restoration in the model forests 1

 

Questa serie, realizzata da Compagnia delle Foreste, ci guida attraverso il Mediterraneo per visitare sette Foreste Modello all’interno della Mediterranean Model Forest Network, raccogliendo storie di progetti basati sulla comunità in cinque episodi dedicati alle persone e alle iniziative che plasmano il futuro dei territori.

Basandosi sulla partecipazione volontaria degli stakeholder, il processo Foresta Modello può sembrare una sfida impossibile. Ma la passione e la professionalità che avrete modo di vedere e ascoltare in questa serie video forse ci convincerà che possiamo ancora essere capaci di essere comunità, tra persone e con l’ambiente in cui viviamo” affermano Toni Ventre ed Elisabetta Gravano di Regione Toscana, rispettivamente Segretario Generale e Vice Segretaria della Rete delle Foreste Modello del Mediterraneo.

Esplorando Italia, Marocco, Francia, Croazia e Grecia, scopriamo come l’armonizzazione delle esigenze delle parti interessate su tutto il territorio - dalla selvicoltura, all’agricoltura e al turismo, fino ai responsabili politici, alle comunità locali e ai produttori - sia essenziale per ristabilire il legame tra le persone e gli ecosistemi in cui vivono. Le Foreste Modello contribuiscono a rendere la gestione sostenibile più accessibile e tangibile, creando spazi di dialogo tra soggetti con prospettive diverse e incoraggiandoli a lavorare verso soluzioni condivise in cui le esigenze di tutti siano riconosciute e rispettate.

Qui sotto la Playlist completa e i link ai singoli episodi:

I video sono stati realizzati da Compagnia delle Foreste Srl, la produzione è di Regione Toscana - Segretariato della Rete delle Foreste Modello del Mediterraneo - attraverso il Global Forest Leadership Program del Canada, nell'ambito dell'iniziativa della Rete Internazionale delle Foreste Modello sul clima “Scaling-up Nature-based Leadership Platforms for Climate Resilience, Restoring Degraded Forest Landscapes and Biodiversity”.

 

RESTORATION IN THE MODEL FORESTS - EPISODIO 1 - ITALIA

 

Il ripristino degli ecosistemi per le Foreste Modello in Italia significa ripristinare le comunità come primo obiettivo”, afferma Annalisa Spalazzi, ricercatrice presso il Gran Sasso Science Institute.

In molte aree, i paesaggi culturali costruiti nei secoli dall’interazione fra esseri umani e natura stanno andando perduti a causa dell’abbandono e del calo demografico, con il risultato di una crescente disconnessione tra tradizioni e innovazione. Le Foreste Modello lavorano per ricollegare le persone ai loro luoghi e al loro patrimonio culturale, consentendo alle comunità innanzitutto di prendersi cura dei propri territori e poi di sviluppare nuovi approcci di gestione, promuovendo al contempo l’innovazione e nuove economie locali. Questo è uno degli obiettivi delle Foreste Modello in Italia, sia nelle Montagne Fiorentine che nella Valle dell’Aterno: ricollegare comunità e luoghi e ripristinare il senso di abitabilità.

Sulle montagne alle porte di Firenze, la Foresta Modello delle Montagne Fiorentine (FMMF) è attiva dal 2012, una delle prime istituite nel Mediterraneo. Qui abbiamo incontrato Giuseppe Salieri, membro dell’Associazione e proprietario di un’azienda agricola dedicata alla gestione di castagneti secolari e alla produzione di farina. Per lui, questo luogo non riguarda solo la produzione, ma anche “l’organizzazione di concerti e spettacoli, per condividere questa bellezza con persone lontane da questa realtà, specialmente con i bambini”.

Creare connessioni è anche al centro del Marchio del Legno della Foresta Modello, un marchio creato per valorizzare il legno che viene tagliato e lavorato localmente. Ne abbiamo parlato con Dario Paletta, Dottore Forestale e membro del Consiglio Direttivo, direttamente nella sede della Foresta Modello, una struttura costruita interamente con legno locale certificato.

Far parte di una Foresta Modello significa far parte di una grande rete che include enti pubblici e privati, aziende agricole, produttori, cittadini e liberi professionisti. Il tutto con l’obiettivo di valorizzare e sviluppare in modo sostenibile il nostro territorio”, afferma Matteo Mazzoni - FMMF - “l’idea è quella di riunire tutte le persone che si sentono sole nel lavorare sul territorio, per rompere l’isolamento e creare un percorso condiviso verso un futuro di comunità vivace e funzionale”, aggiunge Alessio di Giulio, presidente della Foresta Modello della Valle dell’Aterno.

In Abruzzo, la Foresta Modello della Valle dell’Aterno è stata istituita nel 2024. Il video ci porta a conoscere Milena Molozzu, una guida ambientale che collabora con l’Associazione per organizzare le “passeggiate patrimoniali” studiate per ricollegare le comunità al loro territorio. Attraverso escursioni che coinvolgono anche testimoni locali che condividono storie di cultura, artigianato ed economie rurali, queste passeggiate mirano ad aiutare le persone a “diventare nuovamente proprietari, quindi più consapevoli, e in infine custodi del nostro territorio”.

Parlando del processo partecipativo che ha portato la Valle dell’Aterno alla stesura del Piano Strategico, Marina Paolucci spiega quanto sia importante creare soluzioni che consentano una Gestione Forestale Sostenibile, in grado di conservare e valorizzare la produzione e la raccolta del tartufo, fornendo alle famiglie locali un modo per integrare i propri redditi attraverso questo prodotto forestale non legnoso.

 

 

RESTORATION IN THE MODEL FORESTS - EPISODIO 2 - MAROCCO

 

In Marocco, il ripristino degli ecosistemi inizia dalle persone. Nei paesaggi del Medio Atlante, la Foresta Modello di Ifrane e la Foresta Modello di Atlas-Midelt dimostrano che prendersi cura delle foreste significa anche sostenere le comunità che vivono di esse, le conoscono e le plasmano ogni giorno.

Qui, il ripristino non è concepito come un intervento puramente tecnico, ma come un processo collettivo che collega ecosistemi, mezzi di sussistenza e conoscenze locali. In questi territori, foreste, pascoli, acqua, pratiche di pastorizia ed economie rurali sono profondamente interconnessi, e qualsiasi trasformazione duratura può emergere solo attraverso il coinvolgimento attivo delle persone che li abitano.

Nella Foresta Modello di Ifrane, ciò significa lavorare con le comunità locali per sviluppare progetti condivisi che rispondano alle sfide ambientali creando al contempo opportunità concrete per il futuro. La partecipazione diventa un modo per costruire fiducia, rafforzare la governance locale e ricollegare gli obiettivi di ripristino alla vita quotidiana. “Lavoriamo con le comunità locali”, afferma Abdelkrim Marzouk, presidente dell’Associazione Foresta Modello di Ifrane, “per risolvere questioni relative alla sostenibilità, alla loro vita quotidiana e a come possano essere pietre miliari nella costruzione del loro ambiente e nella cura di esso, sviluppando un futuro sostenibile per tutti”.

L’episodio ci porta in un paesaggio in cui l’equilibrio ecologico è sempre dipeso dal movimento, dall’adattamento e dalla cura. Attraverso il ripristino dei pascoli, il recupero delle specie pastorali e la rinascita di pratiche tradizionali come l’Agdal, il ripristino diventa un atto sia culturale che ecologico: un modo per rinnovare il rapporto tra le persone e la terra, aiutando al contempo le comunità ad affrontare il cambiamento climatico e la fragilità socio-economica.

Questa stessa visione plasma anche il lavoro sugli ecosistemi forestali, dove la piantagione di specie autoctone come il cedro dell’Atlante contribuisce a rafforzare la resilienza del paesaggio e a preservare l’identità del territorio. Allo stesso tempo, l’innovazione apre nuove possibilità, come dimostrano le iniziative che trasformano i residui legnosi in risorse energetiche, collegando la gestione sostenibile alle esigenze locali in modi pratici e accessibili.

Il percorso prosegue nella Foresta Modello di Atlas Midelt, dove il ripristino è strettamente legato allo sviluppo della comunità e al ruolo delle donne e dei giovani nel plasmare il futuro locale. Qui, gli interventi vanno di pari passo con la valorizzazione delle competenze tradizionali, dei prodotti locali e delle forme di cooperazione che contribuiscono a rendere la vita rurale più sostenibile e inclusiva. “Coinvolgiamo donne, bambini e giovani”, afferma Zohra Bouziane, presidente della Foresta Modello dell’Atlante-Midelt, “chiedendo l’aiuto dei nostri partner per andare avanti e fare del nostro meglio per promuovere e valorizzare sia le donne che i prodotti locali”.

In entrambe le Foreste Modello, il ripristino emerge come un modo per ricostruire le relazioni: tra le persone e gli ecosistemi, tra tradizione e innovazione, e tra tutela ambientale e opportunità economiche. Questo è ciò che l’approccio delle Foreste Modello rende possibile in Marocco: non semplicemente ripristinare paesaggi degradati, ma coltivare il tessuto sociale che permette a quei paesaggi di rimanere vivi e abitabili.

 

 

RESTORATION IN THE MODEL FORESTS - EPISODIO 3 - FRANCIA

 

In Francia, i progetti di restoration prendono forma attraverso il recupero delle economie forestali, delle conoscenze locali e delle relazioni culturali che legano le persone ai paesaggi mediterranei. Questo è il percorso seguito dalla Foresta Modello della Provenza, creata nel 2013 nel territorio intorno ai massicci di Garlaban, l’Etoile, les Maures e Sainte-Baume.

Qui il bosco rappresenta uno spazio vitale il cui futuro dipende dai rapporti che le persone sono in grado di ricostruire con esso. Il cambiamento climatico sta trasformando questi paesaggi attraverso siccità, incendi e stress ecologico, rendendo impossibile separare la conservazione dall’adattamento, o la biodiversità dalla vita sociale ed economica del territorio.

In un contesto di transizione climatica”, afferma Jean-Laurent Félizia, presidente della Foresta Modello della Provenza, “puntiamo a essere ottimisti e obiettivi. Il nostro lavoro porta con sé molta speranza per i territori, spingendo alla riconversione, ed è una fonte di benessere, una fonte di senso. Per un futuro il più vivibile possibile”.

L’episodio segue questa linea attraverso la storia della quercia da sughero, una delle specie emblematiche della Provenza. Un tempo al centro di una fiorente economia locale, il sughero ha gradualmente perso di importanza e, con esso, tutta una serie di pratiche, competenze e forme di attenzione alla foresta. Il lavoro della Foresta Modello inizia proprio qui: nello sforzo di riattivare l’interesse, recuperare conoscenze e immaginare nuovi usi per un materiale che appartiene sia alla storia che al futuro del paesaggio.

Ciò che emerge è una visione di restoration che è al tempo stesso pratica e culturale. L’artigianato, il design, gli eventi pubblici e la formazione professionale diventano strumenti per riportare il bosco al centro dell’attenzione, per creare nuove forme di valore e per invitare le persone – specialmente le giovani generazioni – a vedere questi ecosistemi non come reliquie del passato, ma come spazi di possibilità.

Questo stesso approccio si estende ad altre risorse forestali che sono rimaste a lungo ai margini. Lavorando su specie come il corbezzolo e il lentisco, la Foresta Modello della Provenza contribuisce a rivelare il potenziale nascosto dei prodotti locali, incoraggiando forme di innovazione che rimangono radicate nel territorio. In questo modo, il ripristino diventa un atto di riscoperta: di specie trascurate, conoscenze dormienti e opportunità economiche in grado di sostenere una migliore gestione del bosco.

Nel corso dell’episodio, un’idea rimane centrale: una foresta non può sopravvivere se è ridotta a un semplice santuario. Deve anche essere abitata, conosciuta, lavorata e valorizzata. L’approccio della Foresta Modello in Provenza risponde a questa sfida collegando la transizione ecologica con l’iniziativa locale e dimostrando che un futuro più vivibile può essere costruito attraverso relazioni rinnovate tra le persone e i paesaggi da cui dipendono.

 

 

RESTORATION IN THE MODEL FORESTS - EPISODIO 4 - CROAZIA

 

In Croazia, restoration significa riscoprire i molteplici valori delle foreste collegando la cura ecologica, i mezzi di sussistenza locali, l’istruzione e il benessere. Questo è il lavoro svolto dalla Foresta Modello dell’Istria, attiva dal 2014 nella promozione della selvicoltura e dell’uso sostenibile delle risorse forestali, riunendo al contempo le comunità locali attorno al valore ecologico, economico e sociale dei paesaggi forestali.

In questo territorio, il ripristino degli ecosistemi si esprime sia attraverso pratiche tradizionali che approcci innovativi. La raccolta di funghi, la ricerca del tartufo e la produzione di miele rimangono profondamente radicate nella cultura locale e nelle economie rurali, mentre nuove attività come la pedagogia forestale e la terapia forestale aprono diversi modi di vivere le foreste e comprenderne il ruolo nella vita quotidiana.

L’episodio si muove tra queste diverse dimensioni. In un momento, la foresta diventa un luogo di apprendimento, dove bambini, educatori e famiglie riscoprono il valore del contatto diretto con la natura attraverso le stagioni. In un altro, diventa uno spazio di benessere, dove pratiche come il bagno nella foresta iniziano ad aprire nuove connessioni tra la cura dell’ambiente e la salute umana. In entrambi i casi, la foresta non rimane uno sfondo distante, ma diviene parte attiva della vita comunitaria.

Questa visione relazionale della restoration si estende anche alla gestione forestale stessa. Nella foresta di Motovun, il recupero dei popolamenti di farnia mostra come il ripristino ecologico possa riparare gli squilibri del passato rafforzando al contempo l’identità del paesaggio. Il reinsediamento delle specie autoctone non è solo un intervento tecnico, ma un modo per ricollegare il carattere ecologico della foresta e la storia del luogo.

Allo stesso tempo, nel bacino della Mirna, i tartufi bianchi dipendono dalla manutenzione dei boschi in cui crescono, e con essi i mezzi di sussistenza, le competenze e la reputazione che si sono sviluppati attorno a questo prodotto forestale non legnoso. Il ripristino, in questo senso, diventa un modo per salvaguardare sia gli ecosistemi sia le condizioni che permettono alle comunità di prosperare.

Insieme ai nostri membri e partner”, afferma Ana Fornazar, presidente della Foresta Modello dell’Istria, “possiamo continuare a lavorare per costruire le nostre comunità rurali e a prenderci cura delle risorse forestali a beneficio delle generazioni future”. Ciò che emerge è una concezione ampia e inclusiva della restoration: una concezione che collega la biodiversità all’istruzione, la gestione forestale al benessere e il recupero ecologico alla continuità economica e culturale. L’approccio delle Foreste Modello rende visibili questi legami, dimostrando che ripristinare gli ecosistemi significa anche ripristinare le numerose relazioni che li rendono preziosi e vivi.

 

 

RESTORATION IN THE MODEL FORESTS - EPISODIO 5 - GRECIA

 

Nella Macedonia occidentale, le attività di restoration sono indissolubilmente legate alla transizione. In una regione segnata dall’abbandono graduale della lignite, dalla crisi di industrie di lunga data e dalla ricerca di nuovi futuri, la Foresta Modello della Macedonia occidentale presenta il bosco non come una risorsa marginale, ma come un punto di partenza per ripensare il rapporto tra ambiente, economia e vita comunitaria. Istituita nel 2023 e incorporata nella Rete Internazionale e Mediterranea delle Foreste Modello nel 2024, la Foresta Modello della Macedonia Occidentale riunisce già più di 80 membri.

Qui, i progetti di restoration non rappresentano solo una risposta ecologica. Diventano un’occasione per chiedersi cosa possa sostenere un territorio quando i vecchi modelli economici iniziano a svanire, e come la ricchezza naturale possa essere trasformata in un'opportunità condivisa senza essere ridotta a semplice estrazione. Foreste, laghi, fiumi, biodiversità e paesaggi culturali fanno tutti parte di questa domanda, e l'approccio della Foresta Modello offre uno spazio in cui istituzioni, ricercatori, cittadini e organizzazioni locali possano iniziare a rispondere insieme.

L'episodio mostra una regione che impara a vedere i propri paesaggi in modo diverso. Per decenni, altri settori hanno plasmato l'economia e l'immaginario del territorio. Ora, il legname, i funghi, le piante medicinali e altri prodotti forestali cominciano ad emergere come parte di un orizzonte nuovo e più diversificato, che collega la conoscenza locale all'innovazione, e la tutela ambientale all'occupazione e alla resilienza locale.

Ciò che rende significativo questo processo è l'ampiezza delle relazioni che mette in luce. Nella Macedonia occidentale, il ripristino significa anche accessibilità, poiché la natura viene aperta alle persone con difficoltà motorie. Significa identità culturale, poiché i funghi diventano non solo un prodotto ma un simbolo di memoria, conoscenza e orgoglio locale. Significa iniziativa comunitaria, poiché la coltivazione e la lavorazione delle erbe creano nuove possibilità radicate nel territorio. E significa cooperazione scientifica, poiché università, servizi forestali e attori locali collaborano su questioni quali la resilienza agli incendi boschivi e la gestione sostenibile.

Nel corso dell’episodio, la Foresta Modello emerge come una piattaforma di sinergia in una regione che deve affrontare molteplici pressioni. Aiuta a tradurre sfide di ampio respiro – transizione economica, perdita di biodiversità, rischio di incendi, fragilità sociale – in azioni condivise che sono al tempo stesso pratiche e lungimiranti. Anche i piccoli progetti di ripristino, come la piantagione di specie forestali e da frutto vicino alle aree urbane, sono concepiti non solo come interventi tecnici, ma come opportunità di educazione, di aggregazione e di rinnovata attenzione al paesaggio.

Crediamo che la Foresta Modello rappresenti uno strumento chiave”, afferma Dimitris Tsimplinas, presidente della Foresta Modello della Macedonia Occidentale, “nell’acquisizione di know-how e buone pratiche attraverso la partecipazione a programmi nazionali ed europei. Fornendo soluzioni adeguate a problemi specifici, creando nuovi posti di lavoro e attirando turisti”.

Questo è ciò che significa restoration nella Macedonia occidentale: non semplicemente ripristinare gli ecosistemi, ma costruire le condizioni per un futuro diverso. Un futuro in cui i boschi e i paesaggi rurali sono valorizzati non solo per ciò che contengono, ma per i tipi di relazioni, conoscenze e possibilità che possono aiutare a rigenerare.

 

Lascia un commento

Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
Commentare un articolo è un'opportunità per partecipare alla conversazione pubblica e condividere le proprie opinioni. Partecipa anche tu alla discussione!

I commenti saranno moderati dalla redazione per assicurare che siano pertinenti, rispettosi e in linea con le nostre linee guida.

ULTIMI ARTICOLI e NOTIZIE

Image

Compagnia delle Foreste logo91x70px

La nostra sede
Compagnia delle Foreste Srl
Via Pietro Aretino n. 8
52100 Arezzo (IT)

Contatti telefonici e fax
Tel. (2 linee): 0575.323504 / 0575.370846
Fax: 0575.370846

E-mail

Pec:

P. Iva e CF: IT01726650516
Codice Univoco: M5UXCR1

Seguici su

× Progressive Web App | Add to Homescreen

Per installare questa Web App sul tuo iPhone/iPad premi l'icona. Progressive Web App | Share Button E poi Aggiungi alla schermata principale.

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet