Quante certificazioni servono davvero per lo stesso legno? È la domanda al centro del corso Biomassplus che si svolgerà il 17 settembre a Borgo San Lorenzo (FI).
L’Associazione Arboricoltori ha organizzato un workshop tecnico dedicato a coloro che intendono approfondire il percorso di certificazione EAC.
Il 4 settembre a Saluzzo un pomeriggio di confronto tra forme associate, tecnici e istituzioni sul futuro delle forme di gestione forestale associata in Piemonte.
Pressione su prezzi, volumi produttivi e costi materie prime. Anche per l’industria del legno è essenziale ridurre la dipendenza da importazioni.
In un mercato sempre più incerto, il Cluster Italia Foresta Legno punta a trasformare le sfide in opportunità di sviluppo per l'intera filiera nazionale.
Serve un vero "Sistema Legno Italia" per rafforzare la competitività del settore, puntando, in particolare, su formazione e riorganizzazione della logistica.
Realizzato nell'ambito di Ri-genera Pietraroja il manuale mostra il funzionamento delle segherie mobili ma anche le opportunità professionali offerte.
Analizzando mercato del legno e scenari futuri emerge la necessità di una strategia nazionale per valorizzare risorse forestali e autoapprovvigionamento.
Un Focus sul mercato del legno tra preoccupazioni degli operatori, sfide per la filiera italiana e nuove proposte per una governance più efficace.
Tra competizione accesa e nuovi protagonisti nelle aste, l’importante ruolo delle imprese boschive per mantenere la gestione forestale sostenibile.
Dall’Agenzia provinciale delle foreste demaniali trentine l’analisi delle strategie adottate e dei nuovi equilibri tra domanda e offerta di legname.
Come rilanciare la filiera? Alcune proposte per coniugare gestione delle foreste, competitività delle imprese e valorizzazione del legno italiano.
Il regime francese di agevolazione fiscale per gli investimenti forestali è l’occasione per riflettere sulla reale efficacia di strumenti fiscali l’attivazione della gestione forestale.
L'Associazione Arboricoltori sta creando una banca dati di con lo scopo di identificare le maggiori criticità, analizzare procedure lavorative e creare maggiore consapevolezza.
Cinque esempi di progetti per ripristino e valorizzazione servizi ecosistemici basati su partnership pluriennali, monitoraggio e risultati concreti.
Nel 1926 la Mostra internazionale di selvicoltura di Milano avvicinò il pubblico al mondo forestale: esigenza oggi più attuale che mai. Perché non replicare?
16 cantieri in Val Fiemme analizzati con Life Cycle Assessment per valutare l’impatto ambientale della gestione e delle utilizzazioni forestali.
Magnifica Comunità di Fiemme per superare la crisi promuove la valorizzazione dei servizi ecosistemici e coinvolge privati nel ripristino ambientale.
Resilienza e adattamento sono strumenti complementari per affrontare sfide del cambiamento climatico, con pianificazione, prevenzione e coordinamento.
La visione di Mauro Gilmozzi, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, per gestire e superare la crisi e il cambiamento causato da Vaia e bostrico.
La struttura dei boschi in Val di Fiemme è cambiata dopo Vaia e bostrico, anche la selvicoltura e la pianificazione devono adattarsi ai disturbi subìti.
30 anni di certificazione forestale della Magnifica Comunità di Fiemme a garanzia di gestione attiva ma responsabile e di sostenibilità ambientale.
Storia della Magnifica Comunità di Fiemme e della gestione collettiva del bosco, risorsa da tutelare per garantire legname e sostentamento alla popolazione.
La Magnifica Comunità di Fiemme reagisce a Vaia e bostrico con una strategia articolata, nuove fonti di reddito e valorizzando servizi ecosistemici.
La Magnifica Comunità di Fiemme racconta le strategie di adattamento alle sfide Vaia e bostrico per far riflettere sulla gestione di risorse naturali.
La Londa School of Economics, il centro di formazione nato sull’Appennino toscano, organizza il corso dal titolo: “I nostri boschi. Strumenti di partecipazione e co-progettazione per una gestione condivisa delle aree forestali”. Una riflessione, con un invito alla partecipazione.
Un corso della Londa School of Economics dedicato alla gestione collaborativa del patrimonio forestale attraverso nuovi modelli di governance, con Scuola Capitale Sociale e Compagnia delle Foreste.
L’associazione di promozione sociale, Verona Foresta ha organizzato l’evento TreeSome: una tre giorni di confronto tra i tree climber della provincia veronese - e non solo - con l’intento di elevare le conoscenze e le competenze in materia di soccorso in pianta.
è stata aperta la possibilità di registrarsi al sito EUDR per la compilazione delle dichiarazioni di dovuta diligenza e sono disponibili le relative sessioni formative.
La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
Il 17 Aprile 2026 a Milano è stata formalmente costituita l’Associazione di Promozione Sociale Rete Donne Foreste che ha l’obiettivo di rafforzare presenza e leadership femminile nel settore forestale.
Per supportare le imprese forestali e risolvere numerose difficoltà applicative introdotte dal nuovo sistema di certificazione, AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) ha sviluppato un dialogo intenso con varie figure istituzionali.
A partire dal 2024, Agriumbria ha ospitato annualmente una sezione fieristica dedicata interamente alle tecnologie e ai temi forestali. L’articolo descrive questo nuovo comparto dell’evento e analizza l’offerta degli espositori nell’ambito della meccanica forestale.
La Rete Mediterranea delle Foreste Modello presenta 5 video con 40 storie di gestione partecipata per ripristinare habitat, territori e comunità.
Il volume di Frediani dedicato all’amministrazione condivisa include i “contratti di foresta” come strumenti di tutela ambientale e sviluppo partecipato.
Recensione, a cura di Alessandra Stefani (Presidente Cluster Nazionale Italia Foresta Legno) del volume “Lezioni sull’amministrazione condivisa” a cura di Emiliano Frediani (Giappichelli), in cui sono citati anche gli "accordi di foresta"
Oltre 40 interviste, dalle montagne del Marocco alle foreste di pianura dell'Istrai, passando per i paesaggi della Provenza e i villaggi della Toscana, dell’Abruzzo e della Macedonia occidentale.
Foreste: femminile, plurale. A Progetto Fuoco un Convegno della Rete Donne Foreste per parlare di ruolo, connessioni e leadership delle donne nel settore forestale.
Si è concluso il ciclo di incontri rivolti a proprietari forestali pubblici e privati organizzato con focus specifici affrontate nel merito alcune delle sfide per l'applicazione di una gestione forestale attiva e sostenibile
Cosa sono le Foreste Modello? Dove sono nate e perché possono rappresentare una buona pratica utile al settore forestale (e non solo) italiano? Un evento per scoprire l'approccio Foresta Modello.
Nel 2018 un incendio sul Monte Pisano distrugge 1300 ha. Si illustrano gli interventi di ripristinato e preven-zione AIB del Cantiere Forestale di Calci, in condizioni difficili post-emergenza.
Un’importante occasione di confronto e condivisione sulle prospettive della filiera foresta-legno in Umbria, per la valorizzazione del legno locale attraverso lo strumento dell’Accordo di Foresta.
Il convegno analizzerà le principali novità normative che stanno ridefinendo criteri, responsabilità e obblighi lungo l’intera filiera delle biomasse legnose.
Il 27 febbraio a Progetto Fuoco (VR) un convegno per valorizzare il ruolo femminile nel settore forestale tra istituzioni, ricerca e associazioni.
Rete Donne Foreste per valorizzare il ruolo femminile nel settore forestale italiano. Oggi un Manifesto con 549 firme, ma siamo solo all’inizio.
Come avvicinare al mondo professionale giovani leve appassionate al lavoro in bosco? Si riporta il caso virtuoso del corso “Formazione forestale per la montagna veneta”, evidenziandone la marcata natura partecipativa e la ricchezza dell’offerta formativa, e chiedendosi perché non sia stato rifinanziato.
Stabilire la tipologia di macchina più adeguata non corrisponde a scegliere il sistema più economico in grado di portare quanti più metri cubi e quintali di legname dal bosco all’imposto, ma si tinge di una serie di valutazioni anche complesse.
La Legge sulla montagna valorizza aree montane, combinando rilancio dei sistemi tradizionali e servizi essenziali. Un contributo con focus su frammentazione fondiaria e terreni silenti.
L’Accordo di Foresta Valle Stura ha trasformato vent’anni di confronto e criticità in gestione attiva con obiettivi condivisi e tempi certi.
Gli Accordi di Foresta richiedono competenze multidisciplinari: il Manager Forestale integra selvicoltura, mediazione, partecipazione e marketing territoriale.
