Il Mipaaf questa mattina ha pubblicato la graduatoria unica finale del “Bando di selezione delle proposte progettuali per la costituzione di forme associative o consortili di gestione delle aree silvo-pastorali”.
27 in tutto erano le potenziali forme associative candidate e ben 44 sono state ammesse a finanziamento, di queste 21 sono dell’area del centro-nord e 23 nell’area del Mezzogiorno. Le domande escluse non hanno raggiunto il punteggio minimo di 40/100 punti. Alle 5 forme associative del Centro-nord andranno circa 803.000 € e alle 22 del Mezzogiorno arriveranno circa 3.892.000 €.
Se le proposte saranno state ben dimensionate si aggiungeranno alle comunità forestali già ben organizzate e conosciute, come ad esempio il Consorzio forestale della Val di Susa, La Magnifica comunità di Fiemme o la Foresta Modello delle Montagne Fiorentine, altre 27 aree in cui si potrà lavorare per una gestione forestale sostenibile.
Sostenibile è una parola molto abusata e spesso per questo svuotata di contenuto, in altri casi intesa in senso parziale (solo ambientale, solo economico o solo sociale).
Chi ha introdotto il concetto di sostenibilità invece non lo ha fatto immaginandola come una specie di tormentone da ripetere all’infinito, ma come un obiettivo di equilibrio dinamico da raggiungere attraverso una gestione consapevole e condivisa del territorio. Il sostegno economico alla nascita di queste nuove 27 forme di associazione in aree silvo-pastorali è l’occasione per produrre 27 diversi modi di interpretare la sostenibilità. Soluzioni che si spera possano diventare altrettanti esempi da imitare in altre parti d’Italia.
Paolo Mori
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