In attesa dell’aggiornamento EUDR (regolamento UE 2023/1115), si propone un breve riepilogo delle principali implicazioni della deforestazione zero per il settore foresta-legno.
La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
Un corso della Londa School of Economics dedicato alla gestione collaborativa del patrimonio forestale attraverso nuovi modelli di governance, con Scuola Capitale Sociale e Compagnia delle Foreste.
Ha fatto notizia la protesta dei cittadini della Valcanale contro il Reparto Carabinieri Biodiversità di Tarvisio sul rispetto della storiche "servitù" di legnatico. La soluzione a questo conflitto dovrebbe cercarsi in una pianificazione partecipata, viatico di una gestione condivisa
In questa edizione della Borsa Legno vengono presentati i prezzi relativi al legname tondo in Austria, riportando le informazioni rese disponibili dalla Camera dell’Agricoltura austriaca.
Carta Forestale d’Italia del 1936 segna l’avvio dell’approccio analitico e sistematico alle foreste, ancora in evoluzione, utile per conoscere e decidere.
Studio su Science: entro il 2100 disturbi forestali in Europa in aumento del 122%, soprattutto incendi. Servono azioni urgenti per clima e resilienza.
SoEF 2025: dati molto utili, ma sottostima il ceduo. Poiché questo è rilevante nei Paesi mediterranei: serve più dettaglio e attenzione nel monitoraggio.
Si presentano obiettivi di TRANSFORMIT e i 17 indicatori per supportare la gestione forestale integrata e la pianificazione selvicolturale sostenibile
Si presentano i 17 indicatori TRANSFORMIT per la gestione forestale integrata, utili anche in Italia per pianificare e gestire le foreste sostenibilmente
Schede dei 17 indicatori per la Gestione Forestale Integrativa (IFM) definiti da TRANSFORMIT e tradotti da Sherwood per settore forestale italiano
Le piantagioni a rapido accrescimento sono penalizzate nel mercato dei crediti di carbonio: serve un approccio che valorizzi l’intero ciclo del carbonio.
A Valencia un evento internazionale che riunisce esperti di tutta la regione mediterranea per promuovere il dialogo interdisciplinare, lo scambio di conoscenze e la cooperazione internazionale.
La Rubrica Borsa Legno di T&P 182 riporta i prezzi relativi ai lotti di boschi in piedi rilevati nel corso del 2025 in varie zone d’Italia.
La Legge sulla montagna valorizza aree montane, combinando rilancio dei sistemi tradizionali e servizi essenziali. Un contributo con focus su frammentazione fondiaria e terreni silenti.
I Crediti di carbonio richiedono professionisti con competenze tradizionali ma anche con specifiche nozioni di normativa, marketing e logiche finanziarie.
L’Accordo di Foresta Valle Stura ha trasformato vent’anni di confronto e criticità in gestione attiva con obiettivi condivisi e tempi certi.
Un Dossier per ricordare che generare Crediti di carbonio è complesso e richiede rigore ed etica; i benefici economici sono una conseguenza, non l’obiettivo.
Gli Accordi di Foresta richiedono competenze multidisciplinari: il Manager Forestale integra selvicoltura, mediazione, partecipazione e marketing territoriale.
I Crediti ecosistemici richiedono trasparenza, regole e controlli. Il ritardo italiano può essere l’opportunità di costruire un sistema efficiente e coerente.
Crediti di natura: strumenti con grandi potenzialità per valorizzare servizi ecosistemici e finanziamento volontario ma con ancora limiti applicativi.
Analisi del mercato italiano dei Crediti di carbonio, tra opportunità, criticità e bisogno di regole condivise, all’uscita delle nuove Linee Guida.
Monte Penna: primo Accordo di Foresta italiano per superare frammentazione fondiaria e ridare centralità ad operatori agroforestali di aree interne.
Criteri, pratiche e metodologie di certificazione dei crediti di carbonio agricolo del Regolamento UE 2024/3012 a garanzia di credibilità e comparabilità.
In un Parco nazionale sono stati generati e venditi crediti di sostenibilità ottenendo, in 4 anni, quasi 500.000 € per migliorare gestione e adattamento.
Cinque aziende forestali in Umbria si uniscono con un Accordo di Foresta per valorizzare i boschi con una gestione sostenibile, multifunzionale e certificata.
L’esperienza del progetto Robin Wood che valorizza i servizi ecosistemici forestali con interventi selvicolturali certificati venduti alle aziende.
Manager Forestale: professionista con competenze tecniche, di mediazione e progettazione per accompagnare territori in nuovi modelli di governance.
Un report CREA-BP analizza l’Accordo di Foresta, chiarendone basi giuridiche e modalità applicative, con esempi già attivi a livello nazionale.
Il nuovo Standard di Gestione Forestale FSC per l'Italia aggiorna i criteri di gestione alle attuali norme e ai cambiamenti, rafforza i diritti di lavoratori e valorizza i servizi ecosistemici.
Progetto RA∙dì∙CE e Digital Forest organizzano una serie di convegni ed eventi formativi per amministratori pubblici/privati, tecnici comunali, custodi forestali ed operatori della filiera del legno.
Online le date del Congresso SISEF, che si terrà a Sassari, mettendo al centro il ruolo delle foreste come infrastrutture strategiche di vita: acqua, suolo, biodiversità e bioeconomia territoriale.
Pettenella nelle conclusioni evidenza punti chiave e novità della Nature Restoration Law e del Piano Nazionale, evidenziando anche le criticità attuali e i rischi futuri per la loro corretta attuazione.
Il progetto LIFE GoProFor-MED propone attraverso tre pubblicazioni divulgative il suo approccio di gestione integrata tra conservazione degli habitat, produzione e riduzione del rischio incendi.
La testimonianza di Ferrucci evidenzia il cambio di paradigma della normativa europea per la tutela della natura che passa da protezione a ripristino attivo e da soft law a regole vincolanti.
La testimonianza di Mercurio per dare una diversa interpretazione del significato dei termini “Ripristino” e “Restauro” in ambito forestale.
Il Regolamento 2024/1991 rappresenta per le foreste una sfida complessa e urgente, ma anche un’opportunità per migliorarne qualità e funzionalità.
La Nature Restoration Law estende il ripristino ecologico alle città, riconoscendole come infrastrutture verdi per biodiversità, clima e benessere.
Il Piano Nazionale di ripristino è essenziale per la Nature Restoration Law, ma richiede tempi rapidi e forte coordinamento tra istituzioni, ricerca e territorio.
Già nel 1954 Patrone denunciava l’importanza di pianificazione e assestamento forestale. Oggi, nonostante leggi e risorse dedicate, molte Regioni sono ancora prive di piani e programmi.
La testimonianza di Gambetti per definire ruolo e aspettative dei professionisti del settore forestale nei confronti della Nature Restoration Law.
Si presentano i principali obiettivi, i campi d’azione e le questioni problematiche del Regolamento europeo 2024/1991, la nuova legge sul ripristino della natura.
Un Dossier sulla Nature Restoration Law per capire le opportunità per ambiente e settore forestale, ma anche i rischi da evitate attraverso: innovazione, collaborazione e gestione “closer to nature”.
Il nuovo Registro dei crediti di carbonio valorizza molti interventi selvicolturali, ma resta il dubbio sulla reale capacità di promuovere una gestione attiva realmente efficace.
Il podcast Echi della montagna racconta, in cinque episodi, come cambia il rapporto tra società e montagne nella crisi climatica parlando di turismo, territorio e comunità.
La Nature Restoration Law coinvolge anche ecosistemi agricoli e fluviali e gli impollinatori, evidenziando obiettivi e limiti nel contesto italiano.
L’incapacità di trasformare riferimenti normativi e programmatici in risultati operativi e concreti per i boschi di castagno apre una riflessione sulle produzioni legnose in Italia.
Questo contributo riporta l’esperienza dell’Autore che, a seguito della partecipazione ad Elmia Wood e Forstmesse Luzern, mette in risalto le novità nel campo della meccanizzazione forestale.
Torna la fiera leader in Francia per l'industria del legno, con quattro temi principali che affrontano le sfide chiave del settore. Incontri, scambi, scoperte e innovazioni caratterizzeranno questa nuova edizione di Eurobois.
L’obiettivo del convegno è quello di stimolare un dialogo sul potenziale del legno di montagna come risorsa strategica, integrandolo in un contesto turistico-ambientale che presenta contemporaneamente difficoltà e opportunità.
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