L’obiettivo del convegno è quello di stimolare un dialogo sul potenziale del legno di montagna come risorsa strategica, integrandolo in un contesto turistico-ambientale che presenta contemporaneamente difficoltà e opportunità.
Il progetto “Custodi e Territorio” ha sperimentato una pianificazione agrosilvopastorale partecipata nei Monti di Palermo per prevenire incendi e promuovere la gestione sostenibile del territorio.
L’utilizzo di droni nella ricognizione della viabilità forestale attraverso 7 casi studio di cui si confrontando prestazioni di volo, acquisizione dati, risoluzione e produttività del rilievo.
Accordi volontari per la compensazione della CO₂: strumenti, benefici e opportunità per la gestione forestale sostenibile.
L’abbattimento del celebre albero di Sycamore Gap, simbolo identitario noto come “l’albero di Robin Hood”, è un gesto assurdo che offre spunti per riflettere su stupidità, memoria collettiva e tutela degli alberi storici. Una lezione utile anche per l’Italia.
L’approccio GoProForMED prevede l’integrazione di reti ecologiche nella pianificazione forestale, ed offre indicazioni pratiche per connettere habitat all’interno di sistemi forestali gestiti.
LIFE GoProForMED, per migliorare la conservazione degli habitat target, sviluppa e applica in aree dimostrative modelli di gestione forestale ispirati alla gestione forestale Closer-to-Nature.
LIFE GoProForMED ha sviluppato metodologie standard condivise tra Paesi mediterranei per identificare, classificare e valutare lo stato di conservazione degli habitat forestali target.
LIFE GoProForMED mira a migliorare la conservazione di 4 habitat forestali mediterranei attraverso modelli gestionali Closer-to-Nature, adattati al contesto, che integrino produttività e biodiversità.
Il Principio di Equivalenza Energetica definisce una struttura forestale teorica di massima funzionalità ecologica, che può essere presa a riferimento per orientare gli interventi nei boschi gestiti.
LIFE GoProForMED concilia conservazione della biodiversità e prevenzione incendi con un approccio integrato, valutando conflitti gestionali e riducendo i rischi per popolazioni, habitat e infrastrutture.
Marco Albino Ferrari definisce il suo nuovo libro “un manifesto” in cui parte proprio dal bosco per unire visioni diverse e promuovere, dati alla mano, un nuovo rilancio condiviso delle terre alte.
Un articolo di un secolo fa, che descrive i massicci rimboschimenti italiani e la complessa macchina statale creata per attuarli, ci fa riflettere su situazioni attuali.
La proroga di 12 mesi per l’EUDR, richiesta per migliorare il sistema informatico, solleva un dubbio: servirà anche a modificare o indebolire il Regolamento europeo anti-deforestazione?
Intervista a Marcello Miozzo, coordinatore di LIFE GoProForMED, per fare un primo bilancio sull’applicabilità dell’approccio proposto dal progetto.
L’App GoProForMED supporta i tecnici forestali nella raccolta ed elaborazione dati, integrando la gestione Closer-to-Nature con la pianificazione di reti ecologiche.
Valutare la qualità delle piante in bosco orienterebbe la selvicoltura, migliorerebbe la pianificazione dei tagli e le filiere, ma in Italia è poco diffusa. Le nuove tecnologie possono facilitare.
LIFE GoProForMED ha previsto, nel 2026-27, un’importante proposta formativa destinata a tecnici, gestori e professionisti forestali per competenze tecniche e gestionali su habitat forestali mediterranei.
Dossier che presenta azioni e metodologie sviluppate da LIFE GoProForMED per migliorare la conservazione di 4 habitat forestali mediterranei attraverso una gestione che integra produttività e biodiversità.
LIFE GoProForMED offre strumenti utili per la gestione e conservazione di 4 habitat forestali mediterranei; disponibili nel sito documenti tecnici e divulgativi.
Si riassumono i concetti chiave emersi durante il Corso in Ecologia sulle foreste vetuste al fine di diffondere e rafforzare le prospettive per la Rete Nazionale.
Martedì 9 settembre 2025 si terrà a Torino il convegno “Pianificazione territoriale per la prevenzione degli incendi boschivi – Esperienze italiane”.
Secondo il Joint Research Centre in Europa gli incendi causano 2 mld l’anno di danni. Ogni euro in prevenzione ne eviterebbe 4-7. Serve gestione integrata e partecipata del rischio.
Il Toolkit SUPERB promuove la creazione di storie forestali efficaci e coinvolgenti ed invita a sperimentare formati diversi, usare un linguaggio inclusivo e strutturare il racconto con metodo.
Conclusa la campagna di comunicazione è necessario attivare strategie per trasformare stakeholder e comunità locali in “agenti di cambiamento” che sostengano e diffondano il progetto.
Una riflessione dalla denuncia di disboscamento delle Guide Ambientali toscane. Serve superare i conflitti, valorizzare la multifunzionalità e costruire convivenze sostenibili.
Roadmap europea per i “crediti di natura”, più complessi di quelli di carbonio. L’Italia, ancora in ritardo, deve evitare iniziative scoordinate per non frammentare ulteriormente il mercato.
Una comunicazione efficace parte dai destinatari. Il Toolkit SUPERB sottolinea l’importanza di mappare gli stakeholder, partendo dai contatti esistenti e ampliando tramite web e social.
Lo Strumento affronta due sfide chiave dello storytelling forestale: creare messaggi forti e significativi, e costruire reti efficaci per amplificarli e raggiungere un pubblico più ampio.
Nel 1993 Bernetti sosteneva che per migliorare la reputazione dei boschi cedui occorre: buona selvicoltura e politiche di sostegno. Anche oggi investire in queste direzioni deve diventare una priorità.
Prima di creare materiali divulgativi, è essenziale capire come gli stakeholder percepiscono e vivono l’area forestale. Il Toolkit SUPERB propone due azioni chiave per analizzare queste relazioni.
Le pinete di Pino d’Aleppo dell’Arco ionico tarantino sono il bosco di Paola Mairota. Di origine naturale, storicamente sfruttate dall’uomo, oggi sono preziosi habitat protetti e oggetto di ricerca.
L’abbattimento del celebre albero di Sycamore Gap, simbolo identitario noto come “l’albero di Robin Hood”, è un gesto assurdo che offre spunti per riflettere su stupidità, memoria collettiva e tutela degli alberi storici. Una lezione utile anche per l’Italia.
Nel giugno 2025, Compagnia delle Foreste ha partecipato a due eventi chiave sugli incendi: la plenaria del Fire Hub (FAO, Roma) e il convegno all’Accademia dei Georgofili (Firenze).
Nell'era dei social, il Gruppo "Boschi Cedui" SISEF fa una scelta contro corrente: niente slogan, ma rigore e rispetto per la complessità della scienza.
Il CREA-FL organizzare un convegno per analizzare lo stato dell’arte, il monitoraggio, le pratiche di gestione selvicolturale e le modalità di valorizzazione dei soprassuoli forestali artificiali.
Uno sguardo politico sul tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili attraverso il punto di vista di Marco Bussone, Presidente di UNCEM, che da anni segue in prima persona questo tema.
Come applicare il modello delle CER alla produzione di calore da risorse forestali locali, grazie a strumenti pratici offerti dal progetto Life ConnectHeat e da altre iniziative.
Un’infografica che sintetizza gli elementi principali utili ad una Comunità Energetica Rinnovabile termica considerando gli aspetti della produzione, della gestione/Amministrazione e del consumo.
Si presenta QM, lo standard di qualità per impianti di riscaldamento a biomassa legnosa, basato sulla Densità di calore lineare, con 3 livelli di certificazione in base a dimensione e complessità.
Il progetto Life ConnectHeat ha mappato buone pratiche di CER termiche. Questo articolo riassume quattro casi emblematici da Austria, Francia, Spagna e Italia (Alto Adige).
Le Comunità Energetiche Rinnovabili termiche offrono un'opportunità per la transizione ecologica, valorizzando filiere locali e risorse forestali, specie nelle aree interne.
Cosa è una Comunità Energetica Rinnovabile termica, la differenza da quella per elettricità, l’importanza della certificazione ed esperienza del progetto Life ConnectHeat in Europa.
Possono i modelli previsionali guidare le scelte nel settore forestale? Riflessione partita dai risultati di uno studio basato su GLOBIOM, che ha simulato vari scenari di distribuzione di aree protette.
Si riportano alcune considerazioni sul confronto dell’accrescimento del clone di pioppo ‘I-214’ in piantagioni policicliche cresciuti con differenti superfici produttive a disposizione.
Un contributo per capire cosa è la Pan-European Forest Risk Facility (FoRISK), come è strutturata e, soprattutto, quali sono gli obiettivi e le potenzialità operative nel suo ambito d’azione.
La gestione evolve con le conoscenze e le sensibilità del tempo. In Cansiglio Di Berenger nel 1860 eliminò gli alberi deperienti; oggi, con Life SPAN, si creano isole di senescenza per la biodiversità.
Si presenta il nuovo report dell’EASAC che propone cambiamenti relativi ad 8 punti delineando le strategie politiche europee per governare consapevolmente i nuovi regimi di incendio.
FoRISK nasce in seno a FOREST EUROPE ed è stata progettata e testata attraverso due esperienze progettuali (FRISK-GO e SURE) che ne hanno facilitato la sua istituzione.
L’intervista a Silvia Abruscato, giovane forestale italiana, coordinatrice del Segretariato di FoRISK, ci rivela la sua visione su questa nuova rete europea.
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