La Magnifica Comunità di Fiemme reagisce a Vaia e bostrico con una strategia articolata, nuove fonti di reddito e valorizzando servizi ecosistemici.
Magnifica Comunità di Fiemme per superare la crisi promuove la valorizzazione dei servizi ecosistemici e coinvolge privati nel ripristino ambientale.
Cinque esempi di progetti per ripristino e valorizzazione servizi ecosistemici basati su partnership pluriennali, monitoraggio e risultati concreti.
La Magnifica Comunità di Fiemme racconta le strategie di adattamento alle sfide Vaia e bostrico per far riflettere sulla gestione di risorse naturali.
La visione di Mauro Gilmozzi, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, per gestire e superare la crisi e il cambiamento causato da Vaia e bostrico.
30 anni di certificazione forestale della Magnifica Comunità di Fiemme a garanzia di gestione attiva ma responsabile e di sostenibilità ambientale.
16 cantieri in Val Fiemme analizzati con Life Cycle Assessment per valutare l’impatto ambientale della gestione e delle utilizzazioni forestali.
La struttura dei boschi in Val di Fiemme è cambiata dopo Vaia e bostrico, anche la selvicoltura e la pianificazione devono adattarsi ai disturbi subìti.
Resilienza e adattamento sono strumenti complementari per affrontare sfide del cambiamento climatico, con pianificazione, prevenzione e coordinamento.
Dopo Vaia e bostrico, rimuovere o lasciare la necromassa? Gli studi BARKSHIELD mostrano l’importanza della gestione post-disturbo nella rinnovazione.
"Fuel the solution, not the fire": la miniserie girata in Grecia, Italia e Spagna e presentata al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Due giornate di congresso a Padova per discutere i possibili scenari futuri della gestione forestale alpina, a fronte del cambiamento climatico e delle conseguenze della tempesta Vaia e del bostrico.
Incendi boschivi e clima: Robin Wood e DISAFA hanno sviluppato una metodologia scientifica per stimare le emissioni di gas serra e i benefici della selvicoltura preventiva.
Un evento organizzato a giugno dall'Accademia Italiana di Scienze Forestali e dall'Università di Padova per confrontarsi sul futuro delle foreste alpine tra crisi climatica, Vaia e bostrico.
Studio su Science: entro il 2100 disturbi forestali in Europa in aumento del 122%, soprattutto incendi. Servono azioni urgenti per clima e resilienza.
Il CONAF ha pubblicato Linee guida nazionali per valutare e gestire il rischio arboreo urbano, utili anche al dialogo tra professionisti, enti e cittadini.
Un Focus per sollecitare una gestione razionale del verde urbano, tra conflitti, cambiamento climatico e necessità di pianificazione, formazione e dialogo.
Le alberature urbane richiedono una gestione programmata e condivisa: meno improvvisazione e conflitti, più competenza, visione e pianificazione integrata.
Per garantire il futuro della professione serve: riconoscere formalmente l’arboricoltore, definirne competenze, relazioni professionali e un codice etico-deontologico.
La gestione del verde riacquisterà vero valore pubblico solo con comunicazione trasparente e collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini.
La Commissione Europea lancia una strategia integrata contro gli incendi boschivi per rafforzare la resilienza dei territori europei.
Nel 2018 un incendio sul Monte Pisano distrugge 1300 ha. Si illustrano gli interventi di ripristinato e preven-zione AIB del Cantiere Forestale di Calci, in condizioni difficili post-emergenza.
Con Sherwood DIGITAL 8 la Redazione prosegue il lavoro di approfondimento sui principali temi che interessano oggi la gestione forestale e l’arboricoltura da legno, con un taglio tecnico e operativo rivolto ai professionisti del settore.
RE-ENFORCE è un progetto Interreg CE con 9 partner di diversi paesi che cooperano per capitalizzare esperienze, testare nuove soluzioni e fornire indirizzi di gestione forestale post-disturbo.
Pettenella nelle conclusioni evidenza punti chiave e novità della Nature Restoration Law e del Piano Nazionale, evidenziando anche le criticità attuali e i rischi futuri per la loro corretta attuazione.
La testimonianza di Gambetti per definire ruolo e aspettative dei professionisti del settore forestale nei confronti della Nature Restoration Law.
La testimonianza di Ferrucci evidenzia il cambio di paradigma della normativa europea per la tutela della natura che passa da protezione a ripristino attivo e da soft law a regole vincolanti.
La testimonianza di Mercurio per dare una diversa interpretazione del significato dei termini “Ripristino” e “Restauro” in ambito forestale.
Il Piano Nazionale di ripristino è essenziale per la Nature Restoration Law, ma richiede tempi rapidi e forte coordinamento tra istituzioni, ricerca e territorio.
Il Regolamento 2024/1991 rappresenta per le foreste una sfida complessa e urgente, ma anche un’opportunità per migliorarne qualità e funzionalità.
La Nature Restoration Law estende il ripristino ecologico alle città, riconoscendole come infrastrutture verdi per biodiversità, clima e benessere.
La Nature Restoration Law coinvolge anche ecosistemi agricoli e fluviali e gli impollinatori, evidenziando obiettivi e limiti nel contesto italiano.
Un Dossier sulla Nature Restoration Law per capire le opportunità per ambiente e settore forestale, ma anche i rischi da evitate attraverso: innovazione, collaborazione e gestione “closer to nature”.
Si presentano i principali obiettivi, i campi d’azione e le questioni problematiche del Regolamento europeo 2024/1991, la nuova legge sul ripristino della natura.
Un evento per discutere di territori alpini in crisi e di collaborazione transalpina in campo forestale; ce ne parla Giovanni Giovannini del Servizio Foreste di Trento.
AUSF Padova è stata coinvolta nella realizzazione di due progetti di rimboschimento che mirano a comporre popolamenti forestali più resistenti e resilienti al cambiamento climatico e basati sul coinvolgimento di cittadini e stakeholder.
Il progetto “Custodi e Territorio” ha sperimentato una pianificazione agrosilvopastorale partecipata nei Monti di Palermo per prevenire incendi e promuovere la gestione sostenibile del territorio.
Un evento organizzato da Vaia S.r.l. con talk, incontri, scambi di idee con giovani innovatori del campo del benessere, cultura, scienza, alimentazione, connessione tra uomo e natura.
Martedì 9 settembre 2025 si terrà a Torino il convegno “Pianificazione territoriale per la prevenzione degli incendi boschivi – Esperienze italiane”.
Conclusa la campagna di comunicazione è necessario attivare strategie per trasformare stakeholder e comunità locali in “agenti di cambiamento” che sostengano e diffondano il progetto.
Lo Strumento affronta due sfide chiave dello storytelling forestale: creare messaggi forti e significativi, e costruire reti efficaci per amplificarli e raggiungere un pubblico più ampio.
Il Toolkit SUPERB promuove la creazione di storie forestali efficaci e coinvolgenti ed invita a sperimentare formati diversi, usare un linguaggio inclusivo e strutturare il racconto con metodo.
Prima di creare materiali divulgativi, è essenziale capire come gli stakeholder percepiscono e vivono l’area forestale. Il Toolkit SUPERB propone due azioni chiave per analizzare queste relazioni.
Una comunicazione efficace parte dai destinatari. Il Toolkit SUPERB sottolinea l’importanza di mappare gli stakeholder, partendo dai contatti esistenti e ampliando tramite web e social.
In questo numero, i contenuti tecnici propongono una serie di contributi che affrontano in modo documentato e operativo temi chiave per la gestione forestale, la bioeconomia legnosa e il ruolo delle foreste nella transizione ecologica.
Nel giugno 2025, Compagnia delle Foreste ha partecipato a due eventi chiave sugli incendi: la plenaria del Fire Hub (FAO, Roma) e il convegno all’Accademia dei Georgofili (Firenze).
Si presenta il nuovo report dell’EASAC che propone cambiamenti relativi ad 8 punti delineando le strategie politiche europee per governare consapevolmente i nuovi regimi di incendio.
Abbiamo chiesto ai delegati Difor nel programma FoRISK, Pompei e Ferlazzo, come l’Italia, attraverso il Masaf intende interagire con la nuova Facility.
L’intervista a Silvia Abruscato, giovane forestale italiana, coordinatrice del Segretariato di FoRISK, ci rivela la sua visione su questa nuova rete europea.
FoRISK nasce in seno a FOREST EUROPE ed è stata progettata e testata attraverso due esperienze progettuali (FRISK-GO e SURE) che ne hanno facilitato la sua istituzione.
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