Pochi giorni fa UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) ha pubblicato un dossier intitolato “Fragile come una montagna” e dedicato al tema del dissesto idrogeologico e della manutenzione del territorio. La pubblicazione arriva in momento in cui, a causa dei recenti fatti avvenuti in Romagna, si sta molto parlando del ruolo che ha avuto la scarsa manutenzione del territorio, soprattutto quello montano, sui danni alle infrastrutture e sugli allagamenti delle zone a valle. Tra le 15 proposte di UNCEM anche alcune che riguardano i boschi e la loro gestione.
Ribadendo la centralità della crisi climatica come concausa degli eventi che nelle ultime settimane hanno interessato il territorio dell’Emilia-Romagna, il dossier si concentra sulla necessità di una riflessione politica e istituzionale, sulla quale montare investimenti e processi duraturi di intervento per la gestione e la messa in sicurezza del territorio. 15 proposte, quelle di UNCEM, rivolte anche alla tutela delle comunità locali e dei loro bisogni.
Uno dei punti è dedicato proprio ai boschi, sottolineando come “Il dissesto si origina anche da foreste non gestite, non pianificate, e che non drenano più. Versanti troppo carichi, foreste non certificate, boschi d’invasione. E ancora, proprietà troppo piccole, parcellizzazione dei fondi che poi sono abbandonati”. Il punto della parcellizzazione è poi ripreso anche in seguito sottolineando quanto questo tema, oltre a rendere più difficile garantire la manutenzione del territorio, sia anche legato alla possibilità che si insedino nuove attività economiche nelle aree montane, siano esse legate all’agricoltura o alla selvicoltura. L’accesso alla terra è infatti fondamentale per lo sviluppo di nuove esperienze imprenditoriali nei territori.
Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
Commentare un articolo è un'opportunità per partecipare alla conversazione pubblica e condividere le proprie opinioni. Partecipa anche tu alla discussione!
I commenti saranno moderati dalla redazione per assicurare che siano pertinenti, rispettosi e in linea con le nostre linee guida.
Quante certificazioni servono davvero per lo stesso legno? È la domanda al centro del corso Biomassplus che si svolgerà il 17 settembre a Borgo San Lorenzo (FI).
Una lettura floristica del ceduo evidenzia il legame tra bosco, paesaggio e società, valorizzando la complessità ecologica e storica dei contesti mediterranei oltre ogni semplificazione.
Regione Piemonte ha realizzato due video divulgativi, rivolti a tecnici e a studenti, sul tema della vivaistica forestale
L’Associazione Arboricoltori ha organizzato un workshop tecnico dedicato a coloro che intendono approfondire il percorso di certificazione EAC.