La segnalazione di un particolare nucleo di sughera in Umbria, che costituisce la matricinatura di un ceduo di leccio, regolarmente gestito, e che conta una importante presenza di Quercus crenata.
Un workshop per discutere di azioni e strumenti per il futuro delle foreste alpine e le comunità che le abitano nella fase di cambiamento senza precedenti che questi territori stanno attraversando.
Conversione da fustaia a ceduo? Un caso giudiziario in Oltrepò Pavese che pone un grande interrogativo tecnico, rischiando di creare un pericoloso precedente
Raffaella Lovreglio, pugliese e docente a Sassari, racconta ricordi ed emozioni suscitate dai “Giganti della Sila” nelle pinete calabresi di Laricio.
16 cantieri in Val Fiemme analizzati con Life Cycle Assessment per valutare l’impatto ambientale della gestione e delle utilizzazioni forestali.
La struttura dei boschi in Val di Fiemme è cambiata dopo Vaia e bostrico, anche la selvicoltura e la pianificazione devono adattarsi ai disturbi subìti.
Magnifica Comunità di Fiemme per superare la crisi promuove la valorizzazione dei servizi ecosistemici e coinvolge privati nel ripristino ambientale.
La Magnifica Comunità di Fiemme racconta le strategie di adattamento alle sfide Vaia e bostrico per far riflettere sulla gestione di risorse naturali.
Resilienza e adattamento sono strumenti complementari per affrontare sfide del cambiamento climatico, con pianificazione, prevenzione e coordinamento.
Cinque esempi di progetti per ripristino e valorizzazione servizi ecosistemici basati su partnership pluriennali, monitoraggio e risultati concreti.
La Magnifica Comunità di Fiemme reagisce a Vaia e bostrico con una strategia articolata, nuove fonti di reddito e valorizzando servizi ecosistemici.
30 anni di certificazione forestale della Magnifica Comunità di Fiemme a garanzia di gestione attiva ma responsabile e di sostenibilità ambientale.
EMMA4EU: l’Erasmus+ che promuove nuove professionalità per gestire filiere "deforestation-free” integrando competenze normative, digitali e di sostenibilità.
Nel 1926 la Mostra internazionale di selvicoltura di Milano avvicinò il pubblico al mondo forestale: esigenza oggi più attuale che mai. Perché non replicare?
Nelle Linee Guida del progetto LIFE SPAN metodi e strumenti per integrare la tutela della biodiversità saproxilica nella gestione forestale ordinaria.
La visione di Mauro Gilmozzi, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, per gestire e superare la crisi e il cambiamento causato da Vaia e bostrico.
La Londa School of Economics, il centro di formazione nato sull’Appennino toscano, organizza il corso dal titolo: “I nostri boschi. Strumenti di partecipazione e co-progettazione per una gestione condivisa delle aree forestali”. Una riflessione, con un invito alla partecipazione.
Un focus su deforestazione incorporata e EUDR per evidenziare come le nostre scelte possano contribuire alla deforestazione in diverse aree del mondo.
Secondo report sulle responsabilità di imprese e consumatori italiani rispetto alla deforestazione legata alle categorie di prodotti incluse nel EUDR.
L’incertezza dell’EUDR ha rallentato investimenti e adeguamenti delle PMI, ma una volta stabilizzato potrà favorire modernizzazione, legalità e competitività.
Dopo Vaia e bostrico, rimuovere o lasciare la necromassa? Gli studi BARKSHIELD mostrano l’importanza della gestione post-disturbo nella rinnovazione.
In 1.000 giorni di rinvii EUDR, i consumi UE hanno contribuito alla perdita di milioni di alberi, con gravi effetti su biodiversità, clima e comunità.
I demani forestali non sono solo un costo: se ben gestiti possono generare risorse economiche da reinvestire anche nella stessa tutela ambientale.
Per ridurre l’impatto ambientale dell’uso di torba come substrato nel vivaismo forestale, si analizza efficienza e qualità di miscele alternative con fibra di cocco, fibra di legno, biochar e zeolite.
"Fuel the solution, not the fire": la miniserie girata in Grecia, Italia e Spagna e presentata al Parlamento Europeo di Bruxelles.
La giornata verterà sulla presentazione di un sistema innovativo per il supporto alla scelta del sistema di utilizzazione più adatto per ogni intervento forestale sviluppato nell'ambito del Progetto europeo Europe Techno Diversity
Si presenta un nuovo spazio editoriale dedicato ai boschi cedui, per leggerli a 360 gradi attraverso i loro molteplici aspetti ecologici, gestionali, sociali e storici.
Nei siti Natura 2000 la gestione dei boschi cedui non è vietata, ma va adattata agli obiettivi di conservazione, superando letture semplicistiche tra divieti assoluti e sfruttamento indiscriminato.
Due giornate di congresso a Padova per discutere i possibili scenari futuri della gestione forestale alpina, a fronte del cambiamento climatico e delle conseguenze della tempesta Vaia e del bostrico.
Nuova puntata (n. 67) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di: ForItaly 2, formazione, comunicazione, partecipazione, biodiversità, Living Lab Sila, EUDR, Nature Restoration Law, un film sulla formazione forestale, una newsletter per dare valore alle risorse naturali
A giugno 2026, l'occasione per presentare le attività, i risultati raggiunti e i possibili sviluppi futuri sull'integrazione tra conservazione e gestione della biodiversità saproxilica.
Due giornate di workshop con presentazioni, working group e visite in campo per coinvolgere gli stakeholder nel co-sviluppo di percorsi mirati di gestione e ripristino forestale.
Incontro tecnico presso la Foresta Regionale della Valsessera sulla pianificazione e gestione forestale multifunzionale delle faggete avviate all’alto fusto e della foresta vetusta dell’Alpe Cusogna.
Domande frequenti sui cedui con relative risposte accompagnate da spunti bibliografici utili a riflettere e verificare. I temi trattati corrispondono ai contributi della rubrica Ceduo 360°.
Sintesi di contributi scientifici relativi a studi o approfondimenti sui boschi cedui, ritenuti rilevanti supporti ai temi trattati nella rubrica Ceduo 360°
Nell’ambito del progetto RI-GENERA PIETRAROJA - Topografia delle pecore e dei pesci – finanziato dal Bando Borghi del PNRR, Compagnia delle Foreste organizza quattro giornate dimostrative su selvicoltura innovativa, valorizzazione del legname locale e opportunità socioeconomiche derivabili dall’uso della segheria mobile e dall’attivazione di filiere locali del legno. Appuntamento a Pietraroja (Benevento) dal 26 al 29 maggio 2026.
IV Forestiadi a Vallombrosa: l’evento organizzato da Compagnia delle Foreste che riunisce studenti di scienze forestali e ambientali da tutta Italia
Nuova puntata (n. 66) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di: terapia forestale, percezione del bosco, Carta Forestale dell'Emilia-Romagna, campagna di comunicazione della P.A. di Bolzano, di un volume sul benessere in bosco e di un podcast sul futuro dei boschi alpini
Incendi boschivi e clima: Robin Wood e DISAFA hanno sviluppato una metodologia scientifica per stimare le emissioni di gas serra e i benefici della selvicoltura preventiva.
La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
Il 17 Aprile 2026 a Milano è stata formalmente costituita l’Associazione di Promozione Sociale Rete Donne Foreste che ha l’obiettivo di rafforzare presenza e leadership femminile nel settore forestale.
Ha fatto notizia la protesta dei cittadini della Valcanale contro il Reparto Carabinieri Biodiversità di Tarvisio sul rispetto della storiche "servitù" di legnatico. La soluzione a questo conflitto dovrebbe cercarsi in una pianificazione partecipata, viatico di una gestione condivisa
Studio su Science: entro il 2100 disturbi forestali in Europa in aumento del 122%, soprattutto incendi. Servono azioni urgenti per clima e resilienza.
SoEF 2025: dati molto utili, ma sottostima il ceduo. Poiché questo è rilevante nei Paesi mediterranei: serve più dettaglio e attenzione nel monitoraggio.
Il nuovo modello didattico 4+2 può formare tecnici forestali abilitati anche con patentini e pronti a supportare imprese e coordinare attività operative.
Schede dei 17 indicatori per la Gestione Forestale Integrativa (IFM) definiti da TRANSFORMIT e tradotti da Sherwood per settore forestale italiano
Si presentano i 17 indicatori TRANSFORMIT per la gestione forestale integrata, utili anche in Italia per pianificare e gestire le foreste sostenibilmente
Si presentano obiettivi di TRANSFORMIT e i 17 indicatori per supportare la gestione forestale integrata e la pianificazione selvicolturale sostenibile
La “terza via”, ripercorsa da Luigi Torreggiani su Il Tascabile, riguarda una gestione “più vicina alla natura” che tenga insieme biodiversità, resilienza e funzione produttiva.
La Commissione Europea lancia una strategia integrata contro gli incendi boschivi per rafforzare la resilienza dei territori europei.
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