Schede dei 17 indicatori per la Gestione Forestale Integrativa (IFM) definiti da TRANSFORMIT e tradotti da Sherwood per settore forestale italiano
La “terza via”, ripercorsa da Luigi Torreggiani su Il Tascabile, riguarda una gestione “più vicina alla natura” che tenga insieme biodiversità, resilienza e funzione produttiva.
La Commissione Europea lancia una strategia integrata contro gli incendi boschivi per rafforzare la resilienza dei territori europei.
Foreste: femminile, plurale. A Progetto Fuoco un Convegno della Rete Donne Foreste per parlare di ruolo, connessioni e leadership delle donne nel settore forestale.
Nel 2018 un incendio sul Monte Pisano distrugge 1300 ha. Si illustrano gli interventi di ripristinato e preven-zione AIB del Cantiere Forestale di Calci, in condizioni difficili post-emergenza.
Lo scorso ottobre il CUFA ha organizzato la Conferenza dal titolo: “Foreste Vetuste e Antichi Alberi Un Tesoro di Natura, Vita e Cultura”. A questo convegno ha partecipato anche un Operatore forestale professionale e Istruttore, che ci ha inviato un'interessante riflessione
A Valencia un evento internazionale che riunisce esperti di tutta la regione mediterranea per promuovere il dialogo interdisciplinare, lo scambio di conoscenze e la cooperazione internazionale.
Una panoramica completa sull’importanza del legno morto, le specie saproxiliche ad esso collegata e le attività messe in campo dal LIFE SPAN per un equilibrio tra gestione forestale e conservazione.
Il 27 febbraio a Progetto Fuoco (VR) un convegno per valorizzare il ruolo femminile nel settore forestale tra istituzioni, ricerca e associazioni.
La scoperta nelle pinete costiere del Lazio di Heterobasidion irregulare, specie aggressiva di origine americana fa temere per i popolamenti europei.
TRANSFORMIT: 17 indicatori per guidare e misurare la gestione forestale. Ma per applicarla servono volontà politica e investimenti concreti.
Il bosco dietro casa, sulla Collina Torinese, accompagna vita e lavoro di Pier Giorgio Terzuolo, trasformandosi nel tempo e ispirando passione forestale.
Rete Donne Foreste per valorizzare il ruolo femminile nel settore forestale italiano. Oggi un Manifesto con 549 firme, ma siamo solo all’inizio.
Documentario sull’approccio LIFE SPAN per la conservazione di legno morto in foreste gestite, combinando funzioni socioeconomiche e conservazione.
Come avvicinare al mondo professionale giovani leve appassionate al lavoro in bosco? Si riporta il caso virtuoso del corso “Formazione forestale per la montagna veneta”, evidenziandone la marcata natura partecipativa e la ricchezza dell’offerta formativa, e chiedendosi perché non sia stato rifinanziato.
Per affrontare crisi climatica e Piano di Ripristino, la vivaistica forestale deve puntare a partenariato pubblico-privato, MFM certificato e tracciabile.
Report sintetico dell’Horizon SUPERBE su attività di ripristino forestale in 12 aree dimostrative con esperienze maturate e principali lezioni apprese.
L’evento EcoLog Live ha permesso di osservare harvester e forwarder in azione in un intervento di diradamento e porre alcune riflessioni riguardo il loro ruolo nell’auspicata selvicoltura closer-to-nature.
La Legge sulla montagna valorizza aree montane, combinando rilancio dei sistemi tradizionali e servizi essenziali. Un contributo con focus su frammentazione fondiaria e terreni silenti.
L’esperienza del progetto Robin Wood che valorizza i servizi ecosistemici forestali con interventi selvicolturali certificati venduti alle aziende.
In un Parco nazionale sono stati generati e venditi crediti di sostenibilità ottenendo, in 4 anni, quasi 500.000 € per migliorare gestione e adattamento.
I Crediti di carbonio richiedono professionisti con competenze tradizionali ma anche con specifiche nozioni di normativa, marketing e logiche finanziarie.
Un Dossier per ricordare che generare Crediti di carbonio è complesso e richiede rigore ed etica; i benefici economici sono una conseguenza, non l’obiettivo.
Interventi ammissibili e baseline di riferimento per la generazione dei Crediti di carbonio definiti dalle Linee guida nazionali nei diversi contesti.
Gli Accordi di Foresta richiedono competenze multidisciplinari: il Manager Forestale integra selvicoltura, mediazione, partecipazione e marketing territoriale.
Monte Penna: primo Accordo di Foresta italiano per superare frammentazione fondiaria e ridare centralità ad operatori agroforestali di aree interne.
Criteri, pratiche e metodologie di certificazione dei crediti di carbonio agricolo del Regolamento UE 2024/3012 a garanzia di credibilità e comparabilità.
Cinque aziende forestali in Umbria si uniscono con un Accordo di Foresta per valorizzare i boschi con una gestione sostenibile, multifunzionale e certificata.
Analisi del mercato italiano dei Crediti di carbonio, tra opportunità, criticità e bisogno di regole condivise, all’uscita delle nuove Linee Guida.
L’Accordo di Foresta Valle Stura ha trasformato vent’anni di confronto e criticità in gestione attiva con obiettivi condivisi e tempi certi.
Spesso la gestione dei boschi è limitata al prelievo. La multifunzionalità richiede invece cure colturali continue che guidino l’evoluzione del bosco.
Manager Forestale: professionista con competenze tecniche, di mediazione e progettazione per accompagnare territori in nuovi modelli di governance.
Un report CREA-BP analizza l’Accordo di Foresta, chiarendone basi giuridiche e modalità applicative, con esempi già attivi a livello nazionale.
Con Sherwood DIGITAL 8 la Redazione prosegue il lavoro di approfondimento sui principali temi che interessano oggi la gestione forestale e l’arboricoltura da legno, con un taglio tecnico e operativo rivolto ai professionisti del settore.
Un articolo di Leila Rossa Mouawad sul gender gap forestale che evidenzia il ruolo delle donne e lancia il convegno del 27 febbraio a Verona organizzato dalla Rete Donne Foreste.
Progetto RA∙dì∙CE e Digital Forest organizzano una serie di convegni ed eventi formativi per amministratori pubblici/privati, tecnici comunali, custodi forestali ed operatori della filiera del legno.
Online le date del Congresso SISEF, che si terrà a Sassari, mettendo al centro il ruolo delle foreste come infrastrutture strategiche di vita: acqua, suolo, biodiversità e bioeconomia territoriale.
RE-ENFORCE è un progetto Interreg CE con 9 partner di diversi paesi che cooperano per capitalizzare esperienze, testare nuove soluzioni e fornire indirizzi di gestione forestale post-disturbo.
Si rinnova anche quest’anno l’atteso appuntamento per operatori di settore e appassionati con la 13ª edizione biennale della fiera forestale BOSTER, in Alta Valle di Susa a Beaulard, frazione di Oulx.
Regione Friuli Venezia Giulia ha indetto un concorso per l’assunzione di 22 commissari del Corpo forestale regionale per le sedi periferiche dell’area montana, pedemontana e del Carso.
L’assemblea annuale UNIFOL ha riunito imprese, tecnici e rappresentanti del settore forestale delineando un quadro aggiornato del settore, in forte trasformazione ma anche occasione di opportunità.
Il nuovo Registro dei crediti di carbonio valorizza molti interventi selvicolturali, ma resta il dubbio sulla reale capacità di promuovere una gestione attiva realmente efficace.
Il progetto LIFE GoProFor-MED propone attraverso tre pubblicazioni divulgative il suo approccio di gestione integrata tra conservazione degli habitat, produzione e riduzione del rischio incendi.
Il Bosco del Foiron, larici-cembreto in Alta Val Susa, è un luogo importante nella storia personale e professionale di Davide Ascoli e rappresenta un simbolo di pace, memoria e accoglienza della natura.
Un Dossier sulla Nature Restoration Law per capire le opportunità per ambiente e settore forestale, ma anche i rischi da evitate attraverso: innovazione, collaborazione e gestione “closer to nature”.
Già nel 1954 Patrone denunciava l’importanza di pianificazione e assestamento forestale. Oggi, nonostante leggi e risorse dedicate, molte Regioni sono ancora prive di piani e programmi.
La Nature Restoration Law coinvolge anche ecosistemi agricoli e fluviali e gli impollinatori, evidenziando obiettivi e limiti nel contesto italiano.
La Nature Restoration Law estende il ripristino ecologico alle città, riconoscendole come infrastrutture verdi per biodiversità, clima e benessere.
Il Piano Nazionale di ripristino è essenziale per la Nature Restoration Law, ma richiede tempi rapidi e forte coordinamento tra istituzioni, ricerca e territorio.
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