fbpx

Pillole forestali

Pillole forestali dall’Italia #66 - Terapia forestale, comunicazione, e altre notizie di aprile

  • RUBRICA
×

Articolo aggiunto ai Preferiti!

pillole forestali IT 66 - aprile 2026

Ciao a tutte e a tutti e benvenuti all'edizione numero 66 di “Pillole forestali dall’Italia”, l’appuntamento mensile che vi descrive e commenta le principali notizie su foreste e legno in Italia selezionate dalla redazione di Sherwood, sia in forma scritta che come podcast.

Questa rubrica è sponsorizzata da FSC®Italia e PEFC Italiache ringraziamo, insieme alle nostre abbonate e ai nostri abbonati, per consentire la diffusione gratuita dell'informazione forestale.

Preferite ascoltare o leggere?

Ecco la versione PODCAST (la trovate anche su tutte le piattaforme come Spreaker e Spotify):

Qui invece le notizie da LEGGERE:

COVER STORY

TERAPIA FORESTALE IN PARLAMENTO

Pillole56 News1

La terapia forestale è arrivata in Parlamento.

Questo non significa che deputati e senatori sono stati portati in bosco, o in parco romano, per fare esperienza di benessere tra gli alberi… ma che il tema, le problematiche e le opportunità di sviluppo di queste pratiche sono finalmente stati posti all’attenzione dei decisori politici nazionali, chiedendo un intervento normativo.

La notizia è stata resa nota da Francesco Menguzzo del CNR-IBE, che lo scorso 14 aprile è stato audito presso la 10ª Commissione permanente del Senato della Repubblica dedicata ad “Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale”. L’obiettivo di Meneguzzo è stato quello di: Portare la terapia forestale fuori dalla confusione, dalle caricature e dalle iniziative improvvisate, per ricondurla dentro un quadro serio, scientifico, controllato e utile al Servizio Sanitario Nazionale”.

“Nel mio intervento ho insistito su un punto fondamentale”, ha spiegato Meneguzzo, “dopo anni di lavoro, studi, casi pilota e confronti istituzionali, la materia è abbastanza matura da meritare una disciplina nazionale prudente. Non una moda, non folklore, non marketing verde: una proposta seria, costruita su evidenze e responsabilità”.

La proposta concreta  è un emendamento a un Disegno di Legge (il numero 287) che mira a riconoscere, all’interno dei percorsi del Servizio Sanitario Nazionale, i cosiddetti “boschi terapeutici” e le attività di terapia forestale.

Questo uno dei passaggi chiave della memoria depositata da Meneguzzo alla Commissione: “L’efficacia della terapia forestale non dipende genericamente dal verde, ma dalla qualificazione del sito, dalla standardizzazione dei protocolli, dalla selezione del target, dalla qualità della conduzione e dalla tracciabilità degli esiti. È esattamente per questo che serve una cornice nazionale. Una materia di questo tipo è già troppo matura per essere lasciata all’improvvisazione, e il suo consolidamento richiede regole, standard e responsabilità.

Il riconoscimento di queste pratiche all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e la conseguente possibilità di “prescrizioni verdi” sono uno dei temi centrali per un serio sviluppo della terapia forestale, anche in un’ottica di opportunità per i territori rurali. Ne abbiamo parlato in modo diffuso all’interno del podcast del progetto FOR.SA – Foreste e Salute, che vi invitiamo ad ascoltare, se non lo avete ancora fatto.

Ci auguriamo che questo passaggio parlamentare possa portare presto a buoni frutti.

Image

FOCUS ricerca

FORESTE E PERCEZIONE PUBBLICA

Pillole57_News2

Come tutti sappiamo, la percezione pubblica rispetto alle foreste, alle loro funzioni, ai loro disturbi e alla gestione forestale è un tema estremamente interessante e delicato che, nel bene o nel male, si interseca ad ogni attività di chi opera in bosco a più livelli. La percezione della cittadinanza si riflette infatti nell’informazione, quindi nella cultura, ma anche nelle leggi e nei regolamenti, nelle decisioni, nello sviluppo di alcuni progetti o di alcuni temi rispetto ad altri.

Ma come sono davvero percepite le foreste in Italia? A questa domanda assai complessa ha provato a rispondere un gruppo di ricerca, attraverso un questionario somministrato a quasi 2.200 persone tra i 18 e gli 89 anni di età e di varia estrazione sociale. Lo studio derivato dall’analisi delle risposte ai questionari è stato recentemente pubblicato sulla rivista IForest.

I risultati parlano di una grande importanza attribuita da italiane e italiani alle funzioni forestali legate alla protezione del paesaggio, alla conservazione della biodiversità, alla regolazione del clima, alla stabilità idrogeologica e, in misura crescente, alla salute, al benessere, all’educazione ambientale e alla coesione sociale. Al contrario, la dimensione produttiva risulta meno centrale nella percezione comune.

Le foreste, inoltre, sono viste come sempre più minacciate dalla maggior parte dei cittadini. I principali rischi indicati riguardano gli incendi boschivi, il cambiamento climatico, le attività illecite come i tagli illegali, la siccità e la perdita di biodiversità.

Uno dei dati più rilevanti che emerge dallo studio riguarda il periodo post-pandemico: molti italiani dichiarano infatti un maggiore bisogno di contatto con la natura, legato soprattutto alla percezione dei benefici psicologici dati dalla frequentazione degli ambienti forestali (e anche qui ci colleghiamo alla notizia precedente).

Nonostante l’interesse elevato per l’argomento, lo studio fa emergere anche un diffuso gap informativo sul tema forestale: molti cittadini hanno infatti dichiarato conoscenze solo parziali sulle foreste e soprattutto sulla loro gestione.

Secondo gli autori dello studio, rafforzare la comunicazione, l’educazione e gli approcci partecipativi potrebbe essere cruciale per allineare le aspettative pubbliche con la gestione forestale sostenibile e consolidare il ruolo delle foreste non solo come infrastrutture ecologiche, ma anche economiche e sociali.

Chi, come noi, lavora da anni nell’ambito della comunicazione forestale, ha ben chiare queste tendenze generali: lo studio le conferma e invita quindi tutto il nostro settore a investire tempo e risorse maggiori in queste attività - comunicazione, educazione, partecipazione - che sono rivolte ad un pubblico ampio e non solo tecnico e che appaiono sempre più strategiche. 

 

Per approfondire: 

Image

NEWS

DUE COLLABORAZIONI PER RAFFORZARE IL SETTORE

Nel mese di aprile è stata data notizie di due interessanti collaborazioni tra associazioni e istituzioni del nostro settore, che crediamo sia importante conoscere.

Innanzitutto, AIEL - Associazione Italiana Energie Agroforestali e Conlegno - Consorzio Servizi Legno Sughero, hanno siglato un accordo per rafforzare la sostenibilità e la legalità nella filiera del legno-energia. L’obiettivo è quello di realizzare attività congiunte di informazione e formazione, di rafforzare la collaborazione tecnica tra esperti delle due organizzazioni e la diffusione del portale Legnokweb come supporto a disposizione delle aziende del settore.

Un’altra interessante collaborazione siglata in aprile è quella tra AFoR – L’Agenzia Forestale Regionale dell’Umbria, e l’Università Politecnica delle Marche. L’obiettivo è lo studio e l’applicazione di modelli selvicolturali finalizzati alla gestione forestale sostenibile e multifunzionale dei boschi umbri, in particolare la verifica della possibilità di attivare e monitorare processi di rinnovazione naturale nelle principali tipologie forestali presenti nei complessi forestali demaniali regionali. 

Sappiamo bene che, per fortuna, il nostro settore si nutre di continue collaborazioni di questo tipo, che spesso non vengono nemmeno comunicate ma che esistono e permettono un costante scambio di conoscenze ed esperienze. Queste due collaborazioni nate a inizio 2026 sono solo un esempio e l’invito è quindi a leggerle come un monito: creare sinergie tra realtà che si occupano di ambiti diversi della stessa filiera o dello stesso settore è quantomai necessario per la sua vitalità.

 

Per approfondire:

NEWS

NUOVA CARTA FORESTALE PER L’EMILIA-ROMAGNA

Ringraziamo un nostro lettore, il Dottore Forestale Marco Boscaro del Consorzio della Bonifica Renana, per averci segnalato l’uscita della nuova Carta Forestale della Regione Emilia-Romagna.

Questa carta forestale regionale, prodotta come strato vettoriale digitalizzato e georeferenziato, è stata realizzata per fotointerpretazione delle ortofoto più aggiornate disponibili al momento, con successivi controlli a terra e consultando tutti i dati pertinenti estrapolabili dalle principali banche dati dei settori forestale e agricolo.

La carta è disponibile in vari formati, tra cui lo shapefile vettoriale, ed è consultabile in modo interattivo attraverso il webgis regionale.

La metodologia che ha portato alla realizzazione della carta recepisce le indicazioni presenti nel TUFF e fa proprie molte decodifiche indicate dai decreti nazionali. La descrizione dei database si ispira ai documenti tecnici propedeutici alla Carta Forestale Nazionale realizzata nell’ambito del SINFOR - Sistema Informativo Nazionale Forestale.

 

Per approfondire:

NEWS

UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE FORESTALE

Commentando la notizia contenuta nel “Focus ricerca” parlavamo della necessità di una maggior comunicazione forestale… e quest’ultima news arriva proprio a portare un esempio concreto: la campagna “Respiro del bosco” lanciata a fine marzo dal Servizio Forestale della Provincia Autonoma di Bolzano.

“La campagna, in quanto strategia di comunicazione a lungo termine, vuole rivolgersi all’intera popolazione”, ha sottolineato il direttore del Servizio Forestale Günther Unterthiner, “i progetti di successo già esistenti, come le feste degli alberi o le giornate informative sulla silvicoltura proseguiranno, mentre saranno diffuse ulteriori misure di sensibilizzazione, come la divulgazione di conoscenze sul bosco tramite spot nei media o tramite cartelloni pubblicitari alle fermate dei mezzi pubblici. Sono previsti anche brevi video in formato reel sulle funzioni del bosco. L'obiettivo è quello di promuovere un approccio rispettoso nei confronti della proprietà forestale e dei necessari lavori forestali”.

Sono già stati realizzati uno spot video da circa un minuto, dei manifesti e una pagina web che raccoglie diversi approfondimenti e curiosità. Uno sforzo sicuramente interessante, che può rappresentare un esempio anche per altre realtà regionali.

 

Per approfondire:

SUGGERIMENTI da leggere

UN VOLUME GRATUITO SU FORESTE E BENESSERE

Il primo suggerimento di questa edizione delle Pillole forestali dall’Italia è di lettura: lo scorso 14 aprile è infatti uscito un interessante volume, liberamente disponibile in formato PDF, intitolato “Foreste e benessere. Evidenze scientifiche e potenzialità per lo sviluppo territoriale”.

foreste benessere

Il testo (di circa 100 pagine, edito in Open Access da Franco Angeli e a cura di Alessandra Landi, Sandra Notaro e Sandro Sacchelli), documenta i risultati di un progetto di ricerca chiamato “FOR.WELL”: attraverso indagini empiriche, analisi in campo e di laboratorio vengono descritti i principali meccanismi che favoriscono salute e qualità della vita mediante esperienze in ambiente forestale.

Il lavoro intende fornire strumenti operativi per ricercatori, gestori forestali, amministrazioni locali e operatori del benessere ambientale interessati a integrare salute pubblica, gestione sostenibile degli ecosistemi forestali e sviluppo territoriale.

 

Per approfondire:

SUGGERIMENTI da ascoltare

BOSCO, PIANTE, CLIMA: UN PODCAST DALLA MAGNIFICA COMUNITÀ DI FIEMME

Il secondo e ultimo suggerimento è di ascolto: si tratta infatti di un podcast che arriva dal Trentino.

La Magnifica Comunità di Fiemme ha infatti deciso di raccontare al grande pubblico un importante momento di riflessione legato alla gestione delle proprie risorse naturali, in primis dei boschi, alla luce dei drastici eventi naturali che, negli ultimi anni, hanno profondamente segnato il territorio: la tempesta Vaia e l’ancor più devastante epidemia di bostrico.

PilloleIT 66 N7

Oltre a una mostra - che si potrà visitare a Cavalese, presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, fino al 27 settembre 2026 - è stato realizzato anche un podcast in quattro puntate. Attraverso la voce di esperti e amministratori registrati in campo, questo racconto vuole rappresentare un’occasione per approfondire le sfide che il cambiamento climatico impone agli ecosistemi alpini, dove la gestione del territorio, la ricerca scientifica e la partecipazione delle comunità devono necessariamente incontrarsi per costruire strategie di adattamento condivise.

 

Per ascoltare il podcast:

Per questa edizione di Pillole forestali dall'Italia è tutto!

Per rimanere costantemente aggiornati e ricevere spunti interessanti su ciò che accade in ambito forestale vi consigliamo di seguire anche le "Pillole forestali dal mondo", realizzate a cadenza mensile dal Direttore Paolo Mori.

Vi ricordiamo infine che anche voi potete contribuire a questa rubrica, inviando notizie di attualità su foreste e legno all'indirizzo: .

Alla prossima edizione!

Lascia un commento

Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
Commentare un articolo è un'opportunità per partecipare alla conversazione pubblica e condividere le proprie opinioni. Partecipa anche tu alla discussione!

I commenti saranno moderati dalla redazione per assicurare che siano pertinenti, rispettosi e in linea con le nostre linee guida.

ULTIMI ARTICOLI e NOTIZIE

Image

Compagnia delle Foreste logo91x70px

La nostra sede
Compagnia delle Foreste Srl
Via Pietro Aretino n. 8
52100 Arezzo (IT)

Contatti telefonici e fax
Tel. (2 linee): 0575.323504 / 0575.370846
Fax: 0575.370846

E-mail

Pec:

P. Iva e CF: IT01726650516
Codice Univoco: M5UXCR1

Seguici su

× Progressive Web App | Add to Homescreen

Per installare questa Web App sul tuo iPhone/iPad premi l'icona. Progressive Web App | Share Button E poi Aggiungi alla schermata principale.

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet