La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
Mangrovie tra terra e mare, crescono in condizioni estreme. Sono il bosco preferito da Elisabetta Candeago perché simbolo di resilienza e adattamento.
Il volume di Frediani dedicato all’amministrazione condivisa include i “contratti di foresta” come strumenti di tutela ambientale e sviluppo partecipato.
La Rete Mediterranea delle Foreste Modello presenta 5 video con 40 storie di gestione partecipata per ripristinare habitat, territori e comunità.
Il CONAF ha pubblicato Linee guida nazionali per valutare e gestire il rischio arboreo urbano, utili anche al dialogo tra professionisti, enti e cittadini.
La gestione del verde riacquisterà vero valore pubblico solo con comunicazione trasparente e collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini.
Per garantire il futuro della professione serve: riconoscere formalmente l’arboricoltore, definirne competenze, relazioni professionali e un codice etico-deontologico.
Le alberature urbane richiedono una gestione programmata e condivisa: meno improvvisazione e conflitti, più competenza, visione e pianificazione integrata.
Un Focus per sollecitare una gestione razionale del verde urbano, tra conflitti, cambiamento climatico e necessità di pianificazione, formazione e dialogo.
Le piantagioni a rapido accrescimento sono penalizzate nel mercato dei crediti di carbonio: serve un approccio che valorizzi l’intero ciclo del carbonio.
Schede dei 17 indicatori per la Gestione Forestale Integrativa (IFM) definiti da TRANSFORMIT e tradotti da Sherwood per settore forestale italiano
Si presentano i 17 indicatori TRANSFORMIT per la gestione forestale integrata, utili anche in Italia per pianificare e gestire le foreste sostenibilmente
Si presentano obiettivi di TRANSFORMIT e i 17 indicatori per supportare la gestione forestale integrata e la pianificazione selvicolturale sostenibile
A Firenze un evento sullo stato dell arte delle pratiche di Terapia Forestale, concentrandosi sulle potenzialità per i Dottori Forestali, con chi fa ricerche mirate e sperimentazioni in campo.
Nel 2018 un incendio sul Monte Pisano distrugge 1300 ha. Si illustrano gli interventi di ripristinato e preven-zione AIB del Cantiere Forestale di Calci, in condizioni difficili post-emergenza.
La Scuola della pastorizia di Calascio (L’Aquila), tra maggio e giugno 2026, organizza diverse Masterclass. Tre, in particolare, sono decisamente interessanti per tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di gestione delle risorse agro-silvo-pastorali
La scoperta nelle pinete costiere del Lazio di Heterobasidion irregulare, specie aggressiva di origine americana fa temere per i popolamenti europei.
Documentario sull’approccio LIFE SPAN per la conservazione di legno morto in foreste gestite, combinando funzioni socioeconomiche e conservazione.
La Legge sulla montagna valorizza aree montane, combinando rilancio dei sistemi tradizionali e servizi essenziali. Un contributo con focus su frammentazione fondiaria e terreni silenti.
I Crediti ecosistemici richiedono trasparenza, regole e controlli. Il ritardo italiano può essere l’opportunità di costruire un sistema efficiente e coerente.
I Crediti di carbonio richiedono professionisti con competenze tradizionali ma anche con specifiche nozioni di normativa, marketing e logiche finanziarie.
L’esperienza del progetto Robin Wood che valorizza i servizi ecosistemici forestali con interventi selvicolturali certificati venduti alle aziende.
In un Parco nazionale sono stati generati e venditi crediti di sostenibilità ottenendo, in 4 anni, quasi 500.000 € per migliorare gestione e adattamento.
Crediti di natura: strumenti con grandi potenzialità per valorizzare servizi ecosistemici e finanziamento volontario ma con ancora limiti applicativi.
Criteri, pratiche e metodologie di certificazione dei crediti di carbonio agricolo del Regolamento UE 2024/3012 a garanzia di credibilità e comparabilità.
Interventi ammissibili e baseline di riferimento per la generazione dei Crediti di carbonio definiti dalle Linee guida nazionali nei diversi contesti.
Analisi del mercato italiano dei Crediti di carbonio, tra opportunità, criticità e bisogno di regole condivise, all’uscita delle nuove Linee Guida.
Un Dossier per ricordare che generare Crediti di carbonio è complesso e richiede rigore ed etica; i benefici economici sono una conseguenza, non l’obiettivo.
Spesso la gestione dei boschi è limitata al prelievo. La multifunzionalità richiede invece cure colturali continue che guidino l’evoluzione del bosco.
Il nuovo Standard di Gestione Forestale FSC per l'Italia aggiorna i criteri di gestione alle attuali norme e ai cambiamenti, rafforza i diritti di lavoratori e valorizza i servizi ecosistemici.
Nuova puntata (n. 63) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di formazione professionale in Sicilia, della Nature Restoration Law, di un corso per tecnico geo-forestale, di una xiloteca virtuale, di un video sul Bosco delle Sorti e di un libro critico sull'intelligenza vegetale
Online le date del Congresso SISEF, che si terrà a Sassari, mettendo al centro il ruolo delle foreste come infrastrutture strategiche di vita: acqua, suolo, biodiversità e bioeconomia territoriale.
Progetto RA∙dì∙CE e Digital Forest organizzano una serie di convegni ed eventi formativi per amministratori pubblici/privati, tecnici comunali, custodi forestali ed operatori della filiera del legno.
Il nuovo Registro dei crediti di carbonio valorizza molti interventi selvicolturali, ma resta il dubbio sulla reale capacità di promuovere una gestione attiva realmente efficace.
La testimonianza di Gambetti per definire ruolo e aspettative dei professionisti del settore forestale nei confronti della Nature Restoration Law.
Già nel 1954 Patrone denunciava l’importanza di pianificazione e assestamento forestale. Oggi, nonostante leggi e risorse dedicate, molte Regioni sono ancora prive di piani e programmi.
Il libro “Cronache da un pianeta confuso. Tra illusione verde e speranza” invita pianificatori del verde urbano e decisori a superare il mito degli alberi come unica soluzione alla crisi climatica.
Il progetto LIFE GoProFor-MED propone attraverso tre pubblicazioni divulgative il suo approccio di gestione integrata tra conservazione degli habitat, produzione e riduzione del rischio incendi.
Il podcast Echi della montagna racconta, in cinque episodi, come cambia il rapporto tra società e montagne nella crisi climatica parlando di turismo, territorio e comunità.
Un Dossier sulla Nature Restoration Law per capire le opportunità per ambiente e settore forestale, ma anche i rischi da evitate attraverso: innovazione, collaborazione e gestione “closer to nature”.
Si presentano i principali obiettivi, i campi d’azione e le questioni problematiche del Regolamento europeo 2024/1991, la nuova legge sul ripristino della natura.
Il Regolamento 2024/1991 rappresenta per le foreste una sfida complessa e urgente, ma anche un’opportunità per migliorarne qualità e funzionalità.
La Nature Restoration Law estende il ripristino ecologico alle città, riconoscendole come infrastrutture verdi per biodiversità, clima e benessere.
La Nature Restoration Law coinvolge anche ecosistemi agricoli e fluviali e gli impollinatori, evidenziando obiettivi e limiti nel contesto italiano.
Il Piano Nazionale di ripristino è essenziale per la Nature Restoration Law, ma richiede tempi rapidi e forte coordinamento tra istituzioni, ricerca e territorio.
La testimonianza di Ferrucci evidenzia il cambio di paradigma della normativa europea per la tutela della natura che passa da protezione a ripristino attivo e da soft law a regole vincolanti.
La testimonianza di Mercurio per dare una diversa interpretazione del significato dei termini “Ripristino” e “Restauro” in ambito forestale.
Pettenella nelle conclusioni evidenza punti chiave e novità della Nature Restoration Law e del Piano Nazionale, evidenziando anche le criticità attuali e i rischi futuri per la loro corretta attuazione.
Una rassegna dei dati forniti da Regioni e Province Autonome mostra un quadro frammentato relativo agli illeciti forestali che rende difficile una lettura unitaria del fenomeno.
I dati CUFAA 2018–2024 su controlli e illeciti forestali forniscono un quadro utile per capire come rafforzare legalità ed efficacia nella gestione.
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