Sono state annunciate le date del XV Congresso SISEF, che si terrà a Sassari. Il congresso intende offrire uno spazio di confronto interdisciplinare per esplorare il ruolo delle foreste come infrastrutture strategiche di vita, capaci di sostenere la regolazione idrica, la conservazione del suolo, i cicli biogeochimici, la biodiversità e la bioeconomia territoriale. Particolare attenzione sarà rivolta ai paesaggi agro-silvo-pastorali, ai processi di abbandono rurale, al rischio incendi, alla governance adattiva e al coinvolgimento delle comunità locali.
Il XV Congresso della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) si terrà dal 22 al 25 settembre 2026 presso la sede del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari.
Le foreste mediterranee costituiscono sistemi socio-ecologici dinamici, plasmati da interazioni millenarie tra natura, gestione e cultura. Oggi questi paesaggi affrontano una transizione accelerata, in cui i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e le trasformazioni socio-economiche ridisegnano funzioni, identità e vulnerabilità. Considerare le foreste come sistemi e infrastrutture vitali significa riconoscerne il valore, i servizi ecosistemici e il ruolo nella cultura e nella bioeconomia. Significa orientare ancor più la ricerca e le azioni ad essa interrelate verso la comprensione della complessità degli ecosistemi mediterranei e delle loro potenzialità effettive nella regolazione multiscalare di acqua, suolo e dei cicli biogeochimici, nel sostenere la biodiversità e nel contribuire alla bioeconomia territoriale. La crescente pressione di eventi climatici estremi, incendi di vaste dimensioni ed elevata severità, spopolamento e crisi del reddito legati alle produzioni agrarie e forestali richiedono approcci di governance adattiva capaci di integrare conoscenze scientifiche, saperi tradizionali e innovazioni gestionali. Nei paesaggi agro-silvo-pastorali, questa integrazione è essenziale per mantenere la resilienza ecologica e sociale e contrastare processi di abbandono, semplificazione ecologica e degrado del suolo. La pianificazione, la progettazione e la gestione ecologica integrata, nonché la valorizzazione dei servizi ecosistemici, emergono come strumenti chiave per favorire comunità sociali più preparate e territori più robusti. In questo scenario, il paesaggio diventa strategico per l’adattamento, capace di orientare nuovi rapporti tra ricerca, politiche e cittadini, e di promuovere una transizione verso sistemi mediterranei più resilienti.
Il congresso intende offrire uno spazio di confronto interdisciplinare per esplorare il ruolo delle foreste come infrastrutture strategiche di vita, capaci di sostenere la regolazione idrica, la conservazione del suolo, i cicli biogeochimici, la biodiversità e la bioeconomia territoriale. Particolare attenzione sarà rivolta ai paesaggi agro-silvo-pastorali, ai processi di abbandono rurale, al rischio incendi, alla governance adattiva e al coinvolgimento delle comunità locali.
Invitiamo ricercatori, professionisti, decisori politici, funzionari ed operatori territoriali e studenti a presentare contributi scientifici, esperienze applicative e casi di studio sulle seguenti aree tematiche:
Call-for-abstracts: 20/02/2026
Invio Contributi al Congresso: 01/03/2026 -15/05/2026
Comunicazione agli autori dell’accettazione dei contributi: 30/06/2026
Registrazione al Congresso: 01/07/2026
Maggiori informazioni:
Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
Commentare un articolo è un'opportunità per partecipare alla conversazione pubblica e condividere le proprie opinioni. Partecipa anche tu alla discussione!
I commenti saranno moderati dalla redazione per assicurare che siano pertinenti, rispettosi e in linea con le nostre linee guida.
In attesa dell’aggiornamento EUDR (regolamento UE 2023/1115), si propone un breve riepilogo delle principali implicazioni della deforestazione zero per il settore foresta-legno.
Come previsto dalla Nature Restoration Law, anche l’Italia sta predisponendo il proprio “Piano Nazionale di Ripristino”, a cura di ISPRA. Dal 23 aprile 2026 al 9 giugno 2026 è aperta la fase
La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
Il 17 Aprile 2026 a Milano è stata formalmente costituita l’Associazione di Promozione Sociale Rete Donne Foreste che ha l’obiettivo di rafforzare presenza e leadership femminile nel settore f
Per installare questa Web App sul tuo iPhone/iPad premi l'icona.
E poi Aggiungi alla schermata principale.