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Politica forestale

Parte la fase di consultazione sul Piano Nazionale di Ripristino della Nature Restoration Law: partecipare può essere decisivo per il settore forestale

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Consultazione Piano Ripristino Nature Restoration Law

di Luigi Torreggiani

Come previsto dalla Legge europea sul ripristino della natura (Nature Restoration Law - NRL), anche l’Italia, al pari di tutti gli Stati Membri, sta predisponendo il proprio “Piano Nazionale di Ripristino - PNR”, a cura di ISPRA.

Dal 23 aprile 2026 al 9 giugno 2026 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, propone una fase di consultazione pubblica della prima bozza di PNR, aperta a cittadini, associazioni e portatori di interesse. Si tratta di un’occasione concreta per contribuire alla definizione delle strategie che guideranno il ripristino della natura in Italia. La consultazione rappresenta un momento di partecipazione e co-creazione nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 14, paragrafo 20, della NRL.

 

Come è strutturata la consultazione

Data la complessità e il carattere tecnico-scientifico del Piano, la consultazione è articolata in diverse sezioni, accessibili a tutti i portatori di interesse e progettate per rispondere a esigenze, livelli di approfondimento e tipologie di contributi differenti. Sono infatti previste:

  • due sezioni informative che illustrano in modo dettagliato i contenuti e come è strutturato il format del PNR;
  • la bozza di PNR, redatta secondo il format europeo, che prevede tre parti distinte: Parte A, Parte B e Parte C. Nella consultazione i contenuti del Piano sono suddivisi secondo la stessa struttura e possono essere visualizzati per consultarne lo stato di avanzamento, distinguendo le sezioni già compilate da quelle in fase di sviluppo. La Parte A contiene informazioni generali e trasversali a tutti gli obiettivi; la Parte B contiene informazioni sull’approccio nazionale al conseguimento degli obiettivi e all'adempimento degli obblighi, suddivise per articoli (da 4 a 13); la Parte C mostra infine quali misure di ripristino (identificate da codici specifici) sono previste per l’Italia.

La componente forestale è pienamente coinvolta nel PNR, attraverso una doppia articolazione normativa, che distingue, con obiettivi di ripristino differenziati:

  • gli habitat forestali protetti dalla Direttiva Habitat (articolo 4);
  • gli altri habitat forestali (articolo 12).

Da non dimenticare però il ruolo delle piantagioni all'interno di altri articoli della legge, sia per il ripristino degli ambienti urbani e agricoli, sia per il raggiungimento dell’obiettivo, dichiarato nella NRL, di piantare 3 miliardi di nuovi alberi.

 

Superfici forestali coinvolte e azioni previste

Per quanto riguarda il solo articolo 12 (ripristino degli ecosistemi forestali), dalla bozza di PNR risultano coinvolte superfici ragguardevoli: 1.424.226 ha complessivi di boschi da ripristinare, di cui circa 600.000 ha di “foreste artificiali” (oltre 420.000 ha di “boschi alloctoni”, oltre 180.000 ha di “pinete montane” e circa 7.300 ha di “pinete litoranee”) e circa 800.000 ha di “boschi planiziali”.

Per quanto riguarda tale superficie, dalla Parte 3 della bozza di PNR (inserita in un file excel suddiviso per singoli articoli), risultano al momento previste queste 7 misure:

  • rinaturalizzazione imboschimenti artificiali fuori contesto naturale;
  • pratiche selvicolturali di Gestione Forestale Sostenibile (GFS) più vicine alla natura;
  • controllo di specie alloctone e invasive;
  • imboschimento e rimboschimento;
  • arboricoltura policiclica permanente;
  • pianificazione forestale;
  • prevenzione incendi boschivi.

Per quanto riguarda invece le misure previste per l’articolo 4, selezionando unicamente gli habitat forestali, esse appaiono numerosissime e molto specifiche: sono oltre 1.300, suddivise per Regione, e talvolta legate a singoli Siti della Rete Natura 2000.

Di conseguenza, se per quanto riguarda l’articolo 12 appare relativamente semplice consultare la documentazione ed elaborare proposte, per leggere e commentare le misure previste dall’articolo 4 sarà necessario uno sforzo decisamente maggiore.

 

Come partecipare alla consultazione

Cittadini, istituzioni, associazioni e stakeholder possono contribuire alla fase di consultazione del PNR accedendo alla piattaforma “ParteciPa” tramite SPID, CIE o CNS. Dopo aver consultato documenti, misure e mappe della bozza, è possibile compilare un questionario generale per esprimere opinioni e priorità, oppure uno specifico, destinato agli addetti ai lavori. Prevista anche la possibilità di inviare schede tecniche per proporre nuove misure. I contributi, raccolti nel rispetto della privacy e in forma aggregata, saranno valutati ai fini della stesura finale del PNR.

 

Perché è utile partecipare

Come abbiamo scritto all’interno del Dossier di Sherwood dedicato alla Nature Restoration Law (pubblicato nel numero 280), questa legge è indubbiamente una grande opportunità, ma c'è anche il rischio che il Piano Nazionale di Ripristino, visto anche il tempo risicato per presentarlo, non consideri adeguatamente la complessità di ambienti, come quelli forestali italiani, dove la componente naturale è influenzata da millenni di gestione antropica. In molti contesti, dove la biodiversità è legata anche a peculiari paesaggi culturali, occorrerebbe analizzare a fondo e con grande attenzione il significato di “ripristino”, per evitare che l’oggettività di dati e monitoraggi sia prevaricata da approcci ideologici, come è già accaduto in passato, ad esempio, con la Rete Natura 2000. A questa criticità si sommano i dubbi sul reale significato di “ambiente degradato”, le preoccupazioni sui possibili fondi a disposizione e il pericolo di nuovi balzelli burocratici e limitazioni.

Oggi come non mai è quindi decisivo che il nostro settore si faccia trovare pronto. Abbiamo competenze che altri non hanno e che saranno fondamentali nelle attività di ripristino da attuare: dovremo riuscire a farle valere già a partire da questa prima, importante, fase di consultazione.

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