Perché è così importante, per chi oggi si occupa della gestione delle risorse forestali, saper sviluppare processi partecipativi efficaci? Quali sono gli strumenti a disposizione degli operatori per coinvolgere stakeholder e comunità locali in modo credibile e trasparente? E come convertire questo coinvolgimento in alleanze territoriali stabili e durature? Un corso della Londa School of Economics dedicato alla gestione collaborativa del patrimonio forestale attraverso nuovi modelli di governance.
Lo scorso anno a Rincine, nel cuore di uno dei complessi forestali più attivi della Regione Toscana, è nata la Londa School of Economics, un’iniziativa nata per ripensare l’economia a partire dai margini. In un momnto storico in cui le città non sembrano in grado di indicare direzioni di fronte alle grandi sfide di oggi, le aree interne possono diventare laboratori di innovazione, dove l’economia non consuma ma rigenera, costruendo un futuro più equo, sostenibile e desiderabile per tutti.
Nel calendario dei corsi di quest’anno non poteva mancare un appuntamento dedicato al patrimonio forestale e alla sua gestione. “I nostri boschi. Strumenti di partecipazione e co-progettazione per una gestione condivisa delle aree forestali” è organizzato in collaborazione con Scuola Capitale Sociale e Compagnia delle Foreste (Media Partner), e si terrà online e in presenza: 1 e 8 luglio 2026 (online), 10—12 luglio 2026 (in presenza a Londa).
Questo corso si propone di offrire alle persone partecipanti principi, strumenti e metodologie verificate per imparare a innescare e guidare processi decisionali condivisi attorno alla gestione, alla messa in sicurezza e alla valorizzazione delle aree forestali. In un contesto caratterizzato da una sempre maggiore frammentazione istituzionale – con numerosi attori in campo e una notevole eterogeneità di tensioni, resistenze e conflittualità spesso latenti – il percorso cercherà di rafforzare le capacità di ingaggio e attivazione territoriale degli operatori nei territori, con un focus particolare sulle tecniche di facilitazione e mediazione dei conflitti.
L’obiettivo generale del percorso è quello di favorire un cambio di postura circa ruolo, competenze, prerogative e potenzialità delle professioni forestali, in un’ottica di maggiore democratizzazione delle dinamiche decisionali che interessano le aree interne e in ottica di favorire la gestione collaborativa del patrimonio forestale attraverso nuovi modelli di governance (es. associazioni, cooperative, consorzi, accordi).
Per maggiori informazioni e per iscriversi è disponibile una pagina dedicata sul sito della Londa School of Economics.
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