La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
Il volume di Frediani dedicato all’amministrazione condivisa include i “contratti di foresta” come strumenti di tutela ambientale e sviluppo partecipato.
Il CONAF ha pubblicato Linee guida nazionali per valutare e gestire il rischio arboreo urbano, utili anche al dialogo tra professionisti, enti e cittadini.
Per garantire il futuro della professione serve: riconoscere formalmente l’arboricoltore, definirne competenze, relazioni professionali e un codice etico-deontologico.
La gestione del verde riacquisterà vero valore pubblico solo con comunicazione trasparente e collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini.
Le alberature urbane richiedono una gestione programmata e condivisa: meno improvvisazione e conflitti, più competenza, visione e pianificazione integrata.
Un Focus per sollecitare una gestione razionale del verde urbano, tra conflitti, cambiamento climatico e necessità di pianificazione, formazione e dialogo.
Le piantagioni a rapido accrescimento sono penalizzate nel mercato dei crediti di carbonio: serve un approccio che valorizzi l’intero ciclo del carbonio.
La Legge sulla montagna valorizza aree montane, combinando rilancio dei sistemi tradizionali e servizi essenziali. Un contributo con focus su frammentazione fondiaria e terreni silenti.
I Crediti ecosistemici richiedono trasparenza, regole e controlli. Il ritardo italiano può essere l’opportunità di costruire un sistema efficiente e coerente.
Un Dossier per ricordare che generare Crediti di carbonio è complesso e richiede rigore ed etica; i benefici economici sono una conseguenza, non l’obiettivo.
Analisi del mercato italiano dei Crediti di carbonio, tra opportunità, criticità e bisogno di regole condivise, all’uscita delle nuove Linee Guida.
Criteri, pratiche e metodologie di certificazione dei crediti di carbonio agricolo del Regolamento UE 2024/3012 a garanzia di credibilità e comparabilità.
Crediti di natura: strumenti con grandi potenzialità per valorizzare servizi ecosistemici e finanziamento volontario ma con ancora limiti applicativi.
L’esperienza del progetto Robin Wood che valorizza i servizi ecosistemici forestali con interventi selvicolturali certificati venduti alle aziende.
I Crediti di carbonio richiedono professionisti con competenze tradizionali ma anche con specifiche nozioni di normativa, marketing e logiche finanziarie.
33 lavoratori interinali dell’Ispettorato agrario di Regione Liguria rischiano di perdere il posto. Ma sono indispensabili, anche per le politiche forestali
Il Piano Nazionale di ripristino è essenziale per la Nature Restoration Law, ma richiede tempi rapidi e forte coordinamento tra istituzioni, ricerca e territorio.
Già nel 1954 Patrone denunciava l’importanza di pianificazione e assestamento forestale. Oggi, nonostante leggi e risorse dedicate, molte Regioni sono ancora prive di piani e programmi.
Un Dossier sulla Nature Restoration Law per capire le opportunità per ambiente e settore forestale, ma anche i rischi da evitate attraverso: innovazione, collaborazione e gestione “closer to nature”.
Si presentano i principali obiettivi, i campi d’azione e le questioni problematiche del Regolamento europeo 2024/1991, la nuova legge sul ripristino della natura.
Il Regolamento 2024/1991 rappresenta per le foreste una sfida complessa e urgente, ma anche un’opportunità per migliorarne qualità e funzionalità.
La Nature Restoration Law estende il ripristino ecologico alle città, riconoscendole come infrastrutture verdi per biodiversità, clima e benessere.
Pettenella nelle conclusioni evidenza punti chiave e novità della Nature Restoration Law e del Piano Nazionale, evidenziando anche le criticità attuali e i rischi futuri per la loro corretta attuazione.
La testimonianza di Gambetti per definire ruolo e aspettative dei professionisti del settore forestale nei confronti della Nature Restoration Law.
La testimonianza di Mercurio per dare una diversa interpretazione del significato dei termini “Ripristino” e “Restauro” in ambito forestale.
La testimonianza di Ferrucci evidenzia il cambio di paradigma della normativa europea per la tutela della natura che passa da protezione a ripristino attivo e da soft law a regole vincolanti.
La Nature Restoration Law coinvolge anche ecosistemi agricoli e fluviali e gli impollinatori, evidenziando obiettivi e limiti nel contesto italiano.
Un evento per discutere di territori alpini in crisi e di collaborazione transalpina in campo forestale; ce ne parla Giovanni Giovannini del Servizio Foreste di Trento.
In questo articolo si riportano i prezzi riferiti ad aprile 2025 e raccolti da AIEL, oltre a rilevazioni più aggiornate disponibili nei siti di alcune Camere di Commercio.
In questo articolo si riportano i prezzi riferiti ad aprile 2025 e raccolti da AIEL, oltre a rilevazioni più aggiornate disponibili nei siti di alcune Camere di Commercio.
Non è stato rifinanziato e quindi non potrà svolgersi nel prossimo anno scolastico il corso IFTS chiamato “Formazione forestale per la montagna veneta”. Un corso dedicato ai giovani dalla montagna bellunese, pensato per formare operatori specializzati nei cantieri forestali.
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