Come tutti gli ecosistemi naturali, anche le foreste sono soggette agli effetti della crisi climatica e per pianificare al meglio la loro gestione e conservazione è essenziale il monitoraggio. La disponibilità di dati solidi sui quali costruire strategie di lungo periodo è un aspetto fondamentale, qualsiasi sia l’indirizzo che si vuole dare alla gestione. Il monitoraggio forestale su varia scala, dall’utilizzo dei droni fino a quello satellitare, è un mondo in continua evoluzione che sta al passo con l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, fra telerilevamento, software, digitalizzazione e sistemi di supporto alle decisioni.
Il monitoraggio forestale è l’insieme delle attività finalizzate alla raccolta, analisi e interpretazione di dati riguardanti lo stato, la struttura e l’evoluzione delle foreste. Si tratta di un processo continuo che permette di comprendere come cambiano gli ecosistemi forestali nel tempo, in risposta sia ai fattori naturali sia alle pressioni antropiche e ai cambiamenti climatici. Le informazioni raccolte includono parametri dendrometrici (come diametro, altezza, volume), indici di biodiversità, copertura del suolo, stato di salute della vegetazione e fenomeni di disturbo.
Negli ultimi decenni, le tecniche di monitoraggio si sono evolute: accanto ai rilievi tradizionali in campo, oggi si utilizzano tecnologie avanzate come il telerilevamento, i droni, i sensori multispettrali e i sistemi informativi geografici (GIS). Questi strumenti consentono di ottenere dati su vaste aree in tempi ridotti e con maggiore precisione, contribuendo a una gestione forestale basata su basi solide e orientata alla sostenibilità.
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