Le utilizzazioni forestali sono definite dalle modalità, dalle macchine e dalle tecniche adottate per svolgere i tagli boschivi. Esse variano sensibilmente in base all’area e alle finalità dell’intervento, e possono richiedere competenze, macchine e livelli di formazione specifici affinché siano eseguite adeguatamente. Le utilizzazioni boschive mirano a finalizzare gli obiettivi di intervento, svolgendo le operazioni in modo sostenibile, causando il minimo impatto possibile al bosco.
Le utilizzazioni forestali sono svolte per erogare beni di uso comune e servizi di interesse collettivo. Tra i primi troviamo la produzione di legname per la realizzazione di prodotti da opera, come elementi da costruzione, arredo, oggettistica, per la produzione di energia, come legna da camino, stufa, pellet o cippato, e altre tipologie di prodotti come carta, cartone o derivati. Le utilizzazioni forestali coinvolgono anche tutte le azioni necessarie per ripristinare le aree colpite da tempeste o dissesti idrogeologici. Inoltre, le utilizzazioni possono assumere un ruolo di prevenzione da calamità naturali come incendi boschivi, effettuando tagli in aree e secondo modalità strategiche, e a finalità di conservazione per mitigare o interrompere il degrado di specifici habitat.
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