LIFE ProForPES attraverso l’analisi di politiche e programmi, la consultazione di esperti e workshop multi-stakeholder, delinea una roadmap per sviluppare i Pagamenti per i Servizi Ecosistemici in Europa
For.Italy 2 rafforza la formazione forestale con 44 nuovi istruttori entro il 2026, promuovendo sicurezza, professionalità e sostenibilità.
La struttura dei boschi in Val di Fiemme è cambiata dopo Vaia e bostrico, anche la selvicoltura e la pianificazione devono adattarsi ai disturbi subìti.
EMMA4EU: l’Erasmus+ che promuove nuove professionalità per gestire filiere "deforestation-free” integrando competenze normative, digitali e di sostenibilità.
Raffaella Lovreglio, pugliese e docente a Sassari, racconta ricordi ed emozioni suscitate dai “Giganti della Sila” nelle pinete calabresi di Laricio.
Storia della Magnifica Comunità di Fiemme e della gestione collettiva del bosco, risorsa da tutelare per garantire legname e sostentamento alla popolazione.
Resilienza e adattamento sono strumenti complementari per affrontare sfide del cambiamento climatico, con pianificazione, prevenzione e coordinamento.
Magnifica Comunità di Fiemme per superare la crisi promuove la valorizzazione dei servizi ecosistemici e coinvolge privati nel ripristino ambientale.
Nel 1926 la Mostra internazionale di selvicoltura di Milano avvicinò il pubblico al mondo forestale: esigenza oggi più attuale che mai. Perché non replicare?
30 anni di certificazione forestale della Magnifica Comunità di Fiemme a garanzia di gestione attiva ma responsabile e di sostenibilità ambientale.
La Magnifica Comunità di Fiemme racconta le strategie di adattamento alle sfide Vaia e bostrico per far riflettere sulla gestione di risorse naturali.
Le Linee guida per la gestione del patrimonio verde di Modena sono uno strumento operativo utile per tutti i Comuni impegnati nella gestione del verde.
La visione di Mauro Gilmozzi, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, per gestire e superare la crisi e il cambiamento causato da Vaia e bostrico.
Per le foreste del futuro servono percorsi formativi ampi, specializzazioni mirate e alta formazione tecnica in rete tra università ed enti.
16 cantieri in Val Fiemme analizzati con Life Cycle Assessment per valutare l’impatto ambientale della gestione e delle utilizzazioni forestali.
La Magnifica Comunità di Fiemme reagisce a Vaia e bostrico con una strategia articolata, nuove fonti di reddito e valorizzando servizi ecosistemici.
Nelle Linee Guida del progetto LIFE SPAN metodi e strumenti per integrare la tutela della biodiversità saproxilica nella gestione forestale ordinaria.
Cinque esempi di progetti per ripristino e valorizzazione servizi ecosistemici basati su partnership pluriennali, monitoraggio e risultati concreti.
La Londa School of Economics, il centro di formazione nato sull’Appennino toscano, organizza il corso dal titolo: “I nostri boschi. Strumenti di partecipazione e co-progettazione per una gestione condivisa delle aree forestali”. Una riflessione, con un invito alla partecipazione.
Secondo report sulle responsabilità di imprese e consumatori italiani rispetto alla deforestazione legata alle categorie di prodotti incluse nel EUDR.
L’incertezza dell’EUDR ha rallentato investimenti e adeguamenti delle PMI, ma una volta stabilizzato potrà favorire modernizzazione, legalità e competitività.
I demani forestali non sono solo un costo: se ben gestiti possono generare risorse economiche da reinvestire anche nella stessa tutela ambientale.
Un focus su deforestazione incorporata e EUDR per evidenziare come le nostre scelte possano contribuire alla deforestazione in diverse aree del mondo.
In 1.000 giorni di rinvii EUDR, i consumi UE hanno contribuito alla perdita di milioni di alberi, con gravi effetti su biodiversità, clima e comunità.
Dopo Vaia e bostrico, rimuovere o lasciare la necromassa? Gli studi BARKSHIELD mostrano l’importanza della gestione post-disturbo nella rinnovazione.
Masaf in Italia è l’Autorità competente per l’EUDR e garantisce coordinamento istituzionale, dialogo con stakeholder, predisposizione normativa nazionale.
Per ridurre l’impatto ambientale dell’uso di torba come substrato nel vivaismo forestale, si analizza efficienza e qualità di miscele alternative con fibra di cocco, fibra di legno, biochar e zeolite.
"Fuel the solution, not the fire": la miniserie girata in Grecia, Italia e Spagna e presentata al Parlamento Europeo di Bruxelles.
La legna da ardere confezionata rappresenta probabilmente uno degli esempi più interessanti di incontro tra una filiera tradizionale e logiche del mercato contemporaneo: da un lato rimangono le caratteristiche storiche del prodotto, dall’altro emergono esigenze nuove.
Nei siti Natura 2000 la gestione dei boschi cedui non è vietata, ma va adattata agli obiettivi di conservazione, superando letture semplicistiche tra divieti assoluti e sfruttamento indiscriminato.
Domande frequenti sui cedui con relative risposte accompagnate da spunti bibliografici utili a riflettere e verificare. I temi trattati corrispondono ai contributi della rubrica Ceduo 360°.
Sintesi di contributi scientifici relativi a studi o approfondimenti sui boschi cedui, ritenuti rilevanti supporti ai temi trattati nella rubrica Ceduo 360°
Incendi boschivi e clima: Robin Wood e DISAFA hanno sviluppato una metodologia scientifica per stimare le emissioni di gas serra e i benefici della selvicoltura preventiva.
In attesa dell’aggiornamento EUDR (regolamento UE 2023/1115), si propone un breve riepilogo delle principali implicazioni della deforestazione zero per il settore foresta-legno.
Come previsto dalla Nature Restoration Law, anche l’Italia sta predisponendo il proprio “Piano Nazionale di Ripristino”, a cura di ISPRA. Dal 23 aprile 2026 al 9 giugno 2026 è aperta la fase di consultazione pubblica
La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
Ha fatto notizia la protesta dei cittadini della Valcanale contro il Reparto Carabinieri Biodiversità di Tarvisio sul rispetto della storiche "servitù" di legnatico. La soluzione a questo conflitto dovrebbe cercarsi in una pianificazione partecipata, viatico di una gestione condivisa
Il nuovo modello didattico 4+2 può formare tecnici forestali abilitati anche con patentini e pronti a supportare imprese e coordinare attività operative.
SoEF 2025: dati molto utili, ma sottostima il ceduo. Poiché questo è rilevante nei Paesi mediterranei: serve più dettaglio e attenzione nel monitoraggio.
Il CONAF ha pubblicato Linee guida nazionali per valutare e gestire il rischio arboreo urbano, utili anche al dialogo tra professionisti, enti e cittadini.
Il volume di Frediani dedicato all’amministrazione condivisa include i “contratti di foresta” come strumenti di tutela ambientale e sviluppo partecipato.
Basato su 40 anni di studi, il volume di Frison offre conoscenze su, concimazione, irrigazione e spaziatura del pioppo, utili per la gestione delle piantagioni.
Carta Forestale d’Italia del 1936 segna l’avvio dell’approccio analitico e sistematico alle foreste, ancora in evoluzione, utile per conoscere e decidere.
Mangrovie tra terra e mare, crescono in condizioni estreme. Sono il bosco preferito da Elisabetta Candeago perché simbolo di resilienza e adattamento.
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