di Luigi Torreggiani
Negli ultimi anni Regione Piemonte ha scelto di investire in modo energico sul tema della vivaistica forestale, dai boschi da seme alla distribuzione delle piantine per progetti di piantagione e rimboschimento, passando ovviamente anche per i vivai.
“La pianta giusta nel posto giusto raccolta nel giusto popolamento” è lo slogan con cui Paolo Camerano di IPLA - Istituto per le piante da legno e l'ambiente, riassume la visione che guida le svariate azioni introdotte. “L'obiettivo principale”, spiega Camerano, “è garantire la tracciabilità del materiale vivaistico al fine di garantire la tutela della biodiversità e la massima resistenza e resilienza dei progetti finali, qualunque essi siano”.
Nella filiera vivaistica piemontese, come prevede la normativa, operano sono diversi attori, ognuno con il proprio compito. “Il Settore Foreste di Regione Piemonte ha un ruolo di coordinamento, il Settore Lavori forestali e vivai coordina le attività dei vivai regionali, c'è poi chi si occupa della raccolta, della certificazione dei semi e dei frutti raccolti, del controllo e della ricerca”, sottolinea Camerano. “Questi soggetti e strutture, coordinati fra di loro, mettono in relazione il dove si raccoglie - la Rete regionale dei popolamenti da seme e il registro ufficiale dei Materiali di Base, attualmente composti da 142 popolamenti in cui è possibile la raccolta di oltre 360 materiali di base - con chi raccoglie i semi e frutti, chi li lavora nei vivai e con il come vengono distribuite le piantine agli utenti finali”.
In Piemonte gli utenti finali possono infatti ottenere le piante sia gratuitamente (enti pubblici o altri soggetti per progetti di educazione ambientale, rinaturalizzazioni o ricostituzione di boschi danneggiati o distrutti), sia a pagamento (per tutti, senza vincolo di uso) attraverso un servizio on-line dedicato, chiamato “ViFo”.

Ma tornando a monte della filiera vivaistica, il lavoro di Regione Piemonte e IPLA è anche quello di indirizzare correttamente gli interventi selvicolturali da svolgere nei boschi da seme. “L'aspetto gestionale di un popolamento da seme è fondamentale per garantire la produzione di semi e frutti, in particolare per specie arboree sporadiche”, spiega Camerano. “Il regolamento regionale 1/R del 2022, all'art 7, promuove la redazione di specifici piani o disciplinari di gestione, indicando anche i possibili interventi selvicolturali. Il medesimo regolamento rimanda al complementare forestale le procedure ed i regimi autorizzativi per la realizzazione degli interventi selvicolturali. Nella redazione di Piani di Gestione Forestale o di altra tipologia si prevede che lo strumento di pianificazione medesimo recepisca la presenza di un popolamento da seme, indicando le specifiche modalità gestionali”.
Recentemente Regione Piemonte ha anche avviato, insieme a UNI, un progetto per la redazione di Prassi di Riferimento (PdR) specifiche per la vivaistica forestale. Il progetto prevede la redazione di 3 PdR: una per la qualità del materiale vivaistico, una per l'attività di formazione per i vivaisti e per gli addetti alla raccolta e la terza per l'impiego dei MdB. “L'obiettivo”, sottolinea Camerano, “è quello di definire indicazioni lungo tutta la filiera vivaistica, volte alla certificazione non solo del prodotto ma del procedimento. Alla stesura delle PdR partecipano anche i rappresentati delle Regioni Lombardia con ERSAF e Veneto con Veneto Agricoltura, i Carabinieri del Centro Nazionale Biodiversità di Peri, enti di ricerca (Università di Firenze, CNR) e la Fondazione AlberiItalia”.
Ma non è finita qui. L’investimento regionale sulla vivaistica comprende infatti anche attività di comunicazione e informazione, ritenute strategiche.
“Comunicare il corretto utilizzo delle piantine usate per rimboschimento, arboricoltura da legno, creazione di boschi urbani e altre attività, è fondamentale per la tutela della biodiversità e, in definitiva, per la creazione di nuovi boschi resistenti e resilienti”, chiosa Paolo Camerano. “Un recente progetto di comunicazione e informazione rientra in un'azione del PSP/CSR 2023-2027. Le attività prevedono interventi nelle scuole, al grande pubblico, alle amministrazioni pubbliche locali, ai professionisti agronomi-forestali e alle diverse figure professionali coinvolte”.
Nell’ambito di questo progetto, in collaborazione con Compagnia delle Foreste, sono stati realizzati materiali informativi (disponibili anche online), rivolti ai tecnici forestali, agli studenti degli istituti agrari e alla cittadinanza.
Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
Commentare un articolo è un'opportunità per partecipare alla conversazione pubblica e condividere le proprie opinioni. Partecipa anche tu alla discussione!
I commenti saranno moderati dalla redazione per assicurare che siano pertinenti, rispettosi e in linea con le nostre linee guida.
Negli ultimi anni Regione Piemonte ha scelto di investire in modo energico sul tema della vivaistica forestale, dai boschi da seme alla distribuzione delle piantine per progetti di piantagione e ri
Procedura aperta con valutazione della migliore offerta economica in rialzo per la vendita di n10 lotti di bosco in piedi, facente parte del patrimonio forestale del Comune di Cavriglia.
Con il lancio del HR250, Wood-Mizer introduce una soluzione progettata per aumentare l'efficienza nelle moderne linee di lavorazione del legno, in particolare produttori di pallet e segherie