Nuova puntata (n. 70) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla della nuova legge forestale lombarda, di uno studio sul bostrico, della mappatura della filiera-legno italiana, di un martelloscopio, dell'investimento di Bologna Fiere sul settore, di incendi e sicurezza sul lavoro
La Regione Puglia, in collaborazione con il Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia, ha avviato l'iter per la mappatura di tre Boschi Vetusti sul Gargano. Il primo ad essere stato ufficialmente riconosciuto e inserito nella Rete Nazionale è il Bosco Sfilzi, un interessante esempio di faggeta mediterranea di quota evolutasi dopo oltre 70 anni di assenza di interventi selvicolturali
Quante certificazioni servono davvero per lo stesso legno? È la domanda al centro del corso Biomassplus che si svolgerà il 17 settembre a Borgo San Lorenzo (FI).
Un processo concluso con l’assoluzione piena diventa lo spunto per riflettere sui rischi che imprese e tecnici forestali possono affrontare quando valutazioni tecniche errate hanno conseguenze penali.
In un mercato sempre più incerto, il Cluster Italia Foresta Legno punta a trasformare le sfide in opportunità di sviluppo per l'intera filiera nazionale.
Serve un vero "Sistema Legno Italia" per rafforzare la competitività del settore, puntando, in particolare, su formazione e riorganizzazione della logistica.
Pressione su prezzi, volumi produttivi e costi materie prime. Anche per l’industria del legno è essenziale ridurre la dipendenza da importazioni.
Aggiornamento delle schede sinottiche EUDR per riflettere il nuovo quadro normativo e individuare con più chiarezza gli obblighi effettivi di operatori e commercianti applicabili dal 30 dicembre 2026
Il legno sarà sempre più scarso. Serve oggi una strategia nazionale e, soprattutto, più piantagioni per garantire il futuro della filiera legno italiana.
Dall’Agenzia provinciale delle foreste demaniali trentine l’analisi delle strategie adottate e dei nuovi equilibri tra domanda e offerta di legname.
Analizzando mercato del legno e scenari futuri emerge la necessità di una strategia nazionale per valorizzare risorse forestali e autoapprovvigionamento.
Tra competizione accesa e nuovi protagonisti nelle aste, l’importante ruolo delle imprese boschive per mantenere la gestione forestale sostenibile.
Incendi nelle aree protette: la riflessione di Davide Ascoli sulla necessità di integrare gestione, antincendio, conservazione e adattamento climatico.
Un Focus sul mercato del legno tra preoccupazioni degli operatori, sfide per la filiera italiana e nuove proposte per una governance più efficace.
Formazione forestale: un puzzle da completare. È necessario un sistema capace di conciliare gli obblighi formativi con le condizioni economiche organizzative e occupazionali delle imprese forestali.
Il regime francese di agevolazione fiscale per gli investimenti forestali è l’occasione per riflettere sulla reale efficacia di strumenti fiscali l’attivazione della gestione forestale.
Negli ultimi anni Regione Piemonte ha scelto di investire in modo energico sul tema della vivaistica forestale, dai boschi da seme alla distribuzione delle piantine per progetti di piantagione e rimboschimento, passando ovviamente anche per i vivai. Ne parliamo con Paolo Camerano di IPLA
Conversione da fustaia a ceduo? Un caso giudiziario in Oltrepò Pavese che pone un grande interrogativo tecnico, rischiando di creare un pericoloso precedente
Il contributo analizza il rapporto tra imprese boschive e segherie, evidenziando come terminologie non allineate, aspettative qualitative divergenti e logiche di valutazione differenti generino perdita di valore lungo la filiera. Vengono discusse criticità strutturali relative a classificazione, misurazione, qualità attesa e comunicazione.
LIFE ProForPES attraverso l’analisi di politiche e programmi, la consultazione di esperti e workshop multi-stakeholder, delinea una roadmap per sviluppare i Pagamenti per i Servizi Ecosistemici in Europa
For.Italy 2 rafforza la formazione forestale con 44 nuovi istruttori entro il 2026, promuovendo sicurezza, professionalità e sostenibilità.
L'andamento dei prezzi dei carburanti conferma come il costo dell'energia sia divenuto una variabile strategica anche per le utilizzazioni forestali. Le imprese boschive possono intervenire su tre direttrici: agevolazioni fiscali, aggiornamento tecnologico e miglioramento delle infrastrutture e della logistica forestale.
EMMA4EU: l’Erasmus+ che promuove nuove professionalità per gestire filiere "deforestation-free” integrando competenze normative, digitali e di sostenibilità.
Per le foreste del futuro servono percorsi formativi ampi, specializzazioni mirate e alta formazione tecnica in rete tra università ed enti.
L’incertezza dell’EUDR ha rallentato investimenti e adeguamenti delle PMI, ma una volta stabilizzato potrà favorire modernizzazione, legalità e competitività.
Un focus su deforestazione incorporata e EUDR per evidenziare come le nostre scelte possano contribuire alla deforestazione in diverse aree del mondo.
Masaf in Italia è l’Autorità competente per l’EUDR e garantisce coordinamento istituzionale, dialogo con stakeholder, predisposizione normativa nazionale.
Secondo report sulle responsabilità di imprese e consumatori italiani rispetto alla deforestazione legata alle categorie di prodotti incluse nel EUDR.
In 1.000 giorni di rinvii EUDR, i consumi UE hanno contribuito alla perdita di milioni di alberi, con gravi effetti su biodiversità, clima e comunità.
La legna da ardere confezionata rappresenta probabilmente uno degli esempi più interessanti di incontro tra una filiera tradizionale e logiche del mercato contemporaneo: da un lato rimangono le caratteristiche storiche del prodotto, dall’altro emergono esigenze nuove.
Si presenta un nuovo spazio editoriale dedicato ai boschi cedui, per leggerli a 360 gradi attraverso i loro molteplici aspetti ecologici, gestionali, sociali e storici.
Nei siti Natura 2000 la gestione dei boschi cedui non è vietata, ma va adattata agli obiettivi di conservazione, superando letture semplicistiche tra divieti assoluti e sfruttamento indiscriminato.
Nuova puntata (n. 67) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di: ForItaly 2, formazione, comunicazione, partecipazione, biodiversità, Living Lab Sila, EUDR, Nature Restoration Law, un film sulla formazione forestale, una newsletter per dare valore alle risorse naturali
Domande frequenti sui cedui con relative risposte accompagnate da spunti bibliografici utili a riflettere e verificare. I temi trattati corrispondono ai contributi della rubrica Ceduo 360°.
Sintesi di contributi scientifici relativi a studi o approfondimenti sui boschi cedui, ritenuti rilevanti supporti ai temi trattati nella rubrica Ceduo 360°
Nuova puntata (n. 66) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di: terapia forestale, percezione del bosco, Carta Forestale dell'Emilia-Romagna, campagna di comunicazione della P.A. di Bolzano, di un volume sul benessere in bosco e di un podcast sul futuro dei boschi alpini
In attesa dell’aggiornamento EUDR (regolamento UE 2023/1115), si propone un breve riepilogo delle principali implicazioni della deforestazione zero per il settore foresta-legno.
Come previsto dalla Nature Restoration Law, anche l’Italia sta predisponendo il proprio “Piano Nazionale di Ripristino”, a cura di ISPRA. Dal 23 aprile 2026 al 9 giugno 2026 è aperta la fase di consultazione pubblica
La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
In attuazione della Nature Restoration Law, è attualmente in corso la predisposizione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura, la cui prima bozza è stata recentemente posta in consultazione pubblica.
Ha fatto notizia la protesta dei cittadini della Valcanale contro il Reparto Carabinieri Biodiversità di Tarvisio sul rispetto della storiche "servitù" di legnatico. La soluzione a questo conflitto dovrebbe cercarsi in una pianificazione partecipata, viatico di una gestione condivisa
Nei territori di pianura della Francia, la teleferica è stata prima introdotta a livello sperimentale, ma da ormai da oltre un anno è divenuta il sistema di riferimento per numerose realtà.
Carta Forestale d’Italia del 1936 segna l’avvio dell’approccio analitico e sistematico alle foreste, ancora in evoluzione, utile per conoscere e decidere.
Il CONAF ha pubblicato Linee guida nazionali per valutare e gestire il rischio arboreo urbano, utili anche al dialogo tra professionisti, enti e cittadini.
Il nuovo modello didattico 4+2 può formare tecnici forestali abilitati anche con patentini e pronti a supportare imprese e coordinare attività operative.
Il volume di Frediani dedicato all’amministrazione condivisa include i “contratti di foresta” come strumenti di tutela ambientale e sviluppo partecipato.
Un contributo di d'Amico che commenta quanto pubblicato da Aldini sulle competenze dei Carabinieri forestali, e fornisce riferimenti normativi verificabili, seguito da una replica di Aldini.
La gestione del verde riacquisterà vero valore pubblico solo con comunicazione trasparente e collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini.
Un Focus per sollecitare una gestione razionale del verde urbano, tra conflitti, cambiamento climatico e necessità di pianificazione, formazione e dialogo.
Le piantagioni a rapido accrescimento sono penalizzate nel mercato dei crediti di carbonio: serve un approccio che valorizzi l’intero ciclo del carbonio.
