In attesa dell’aggiornamento EUDR (regolamento UE 2023/1115), si propone un breve riepilogo delle principali implicazioni della deforestazione zero per il settore foresta-legno.
Come previsto dalla Nature Restoration Law, anche l’Italia sta predisponendo il proprio “Piano Nazionale di Ripristino”, a cura di ISPRA. Dal 23 aprile 2026 al 9 giugno 2026 è aperta la fase di consultazione pubblica
La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
In attuazione della Nature Restoration Law, è attualmente in corso la predisposizione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura, la cui prima bozza è stata recentemente posta in consultazione pubblica.
Ha fatto notizia la protesta dei cittadini della Valcanale contro il Reparto Carabinieri Biodiversità di Tarvisio sul rispetto della storiche "servitù" di legnatico. La soluzione a questo conflitto dovrebbe cercarsi in una pianificazione partecipata, viatico di una gestione condivisa
Il volume di Frediani dedicato all’amministrazione condivisa include i “contratti di foresta” come strumenti di tutela ambientale e sviluppo partecipato.
Il CONAF ha pubblicato Linee guida nazionali per valutare e gestire il rischio arboreo urbano, utili anche al dialogo tra professionisti, enti e cittadini.
Nei territori di pianura della Francia, la teleferica è stata prima introdotta a livello sperimentale, ma da ormai da oltre un anno è divenuta il sistema di riferimento per numerose realtà.
Carta Forestale d’Italia del 1936 segna l’avvio dell’approccio analitico e sistematico alle foreste, ancora in evoluzione, utile per conoscere e decidere.
Il nuovo modello didattico 4+2 può formare tecnici forestali abilitati anche con patentini e pronti a supportare imprese e coordinare attività operative.
Un contributo di d'Amico che commenta quanto pubblicato da Aldini sulle competenze dei Carabinieri forestali, e fornisce riferimenti normativi verificabili, seguito da una replica di Aldini.
Le alberature urbane richiedono una gestione programmata e condivisa: meno improvvisazione e conflitti, più competenza, visione e pianificazione integrata.
La gestione del verde riacquisterà vero valore pubblico solo con comunicazione trasparente e collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini.
Per garantire il futuro della professione serve: riconoscere formalmente l’arboricoltore, definirne competenze, relazioni professionali e un codice etico-deontologico.
Le piantagioni a rapido accrescimento sono penalizzate nel mercato dei crediti di carbonio: serve un approccio che valorizzi l’intero ciclo del carbonio.
Un Focus per sollecitare una gestione razionale del verde urbano, tra conflitti, cambiamento climatico e necessità di pianificazione, formazione e dialogo.
Nuova puntata (n. 65) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di gestione del verde urbano, ricerca su foreste e cambiamento climatico, normativa sulle biomasse, materiali di base, archivi storici, di un articolo su querce e siccità e di una serie video sulla restoration
Recensione, a cura di Alessandra Stefani (Presidente Cluster Nazionale Italia Foresta Legno) del volume “Lezioni sull’amministrazione condivisa” a cura di Emiliano Frediani (Giappichelli), in cui sono citati anche gli "accordi di foresta"
Ad Ancona un evento dedicato ai Boschi Vetusti e agli Alberi Monumentali delle Marche. Il programma è ancora da completare ma è già possibile registrarsi per assicurarsi un posto in sala.
L'occasione per fornire un quadro su EUDR e tracciabilità, crediti di carbonio, materiale di propagazione e certificazione dei prodotti in legno, anche come strumenti di valorizzazione e marketing.
Nuova puntata (n. 64) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di un progetto sul deperimento del leccio, di martelloscopi, di un patto forestale tra Trentino e Friuli Venezia Giulia, di proposte di legge in Lombardia, di innovazione e di un video sull'importanza del legno morto
Il convegno analizzerà le principali novità normative che stanno ridefinendo criteri, responsabilità e obblighi lungo l’intera filiera delle biomasse legnose.
L’evento EcoLog Live ha permesso di osservare harvester e forwarder in azione in un intervento di diradamento e porre alcune riflessioni riguardo il loro ruolo nell’auspicata selvicoltura closer-to-nature.
A 60 anni dalla sua morte, si ricorda Michele Gortani che portò la montagna nella Costituzione, con visione scientifica e lungimiranza sociale.
TRANSFORMIT: 17 indicatori per guidare e misurare la gestione forestale. Ma per applicarla servono volontà politica e investimenti concreti.
La Legge sulla montagna valorizza aree montane, combinando rilancio dei sistemi tradizionali e servizi essenziali. Un contributo con focus su frammentazione fondiaria e terreni silenti.
Interventi ammissibili e baseline di riferimento per la generazione dei Crediti di carbonio definiti dalle Linee guida nazionali nei diversi contesti.
Analisi del mercato italiano dei Crediti di carbonio, tra opportunità, criticità e bisogno di regole condivise, all’uscita delle nuove Linee Guida.
Criteri, pratiche e metodologie di certificazione dei crediti di carbonio agricolo del Regolamento UE 2024/3012 a garanzia di credibilità e comparabilità.
I Crediti di carbonio richiedono professionisti con competenze tradizionali ma anche con specifiche nozioni di normativa, marketing e logiche finanziarie.
In un Parco nazionale sono stati generati e venditi crediti di sostenibilità ottenendo, in 4 anni, quasi 500.000 € per migliorare gestione e adattamento.
L’esperienza del progetto Robin Wood che valorizza i servizi ecosistemici forestali con interventi selvicolturali certificati venduti alle aziende.
Si evidenziano potenzialità, sinergie e criticità del Regolamento 2024/3012 che l’UE ha adottato per certificare assorbimento e stoccaggio di carbonio.
Un Dossier per ricordare che generare Crediti di carbonio è complesso e richiede rigore ed etica; i benefici economici sono una conseguenza, non l’obiettivo.
I Crediti ecosistemici richiedono trasparenza, regole e controlli. Il ritardo italiano può essere l’opportunità di costruire un sistema efficiente e coerente.
Spesso la gestione dei boschi è limitata al prelievo. La multifunzionalità richiede invece cure colturali continue che guidino l’evoluzione del bosco.
A Roma un evento per discutere i ritardi nell'attuazione del Green Deal, organizzato da UNIPD, Etifor e Forema con il progetto EMMA4EU, per fornire un quadro aggiornato sullo stato delle cose.
Il nuovo Standard di Gestione Forestale FSC per l'Italia aggiorna i criteri di gestione alle attuali norme e ai cambiamenti, rafforza i diritti di lavoratori e valorizza i servizi ecosistemici.
Le sentenze del Tribunale e della Corte d’Appello di Salerno su un illecito boschivo offrono lo spunto per riflettere sulla natura delle attività svolte dai Carabinieri forestali sul territorio.
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Nuova puntata (n. 63) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di formazione professionale in Sicilia, della Nature Restoration Law, di un corso per tecnico geo-forestale, di una xiloteca virtuale, di un video sul Bosco delle Sorti e di un libro critico sull'intelligenza vegetale
Conlegno e MASAF hanno organizzato un webinar per informare operatori del settore legno e derivati riguardo gli ultimi aggiornamenti EUDR.
Dopo mesi fitti di indiscrezioni, dichiarazioni, voti e proteste incrociate, finalmente sulla Gazzetta ufficiale UE di oggi, 23 dicembre, è stato pubblicato l'attesissimo Regolamento UE 2025/2650 che modifica l'EUDR (Regulation on Deforestation-free Products).
La testimonianza di Gambetti per definire ruolo e aspettative dei professionisti del settore forestale nei confronti della Nature Restoration Law.
Pettenella nelle conclusioni evidenza punti chiave e novità della Nature Restoration Law e del Piano Nazionale, evidenziando anche le criticità attuali e i rischi futuri per la loro corretta attuazione.
Il Regolamento 2024/1991 rappresenta per le foreste una sfida complessa e urgente, ma anche un’opportunità per migliorarne qualità e funzionalità.
Si presentano i principali obiettivi, i campi d’azione e le questioni problematiche del Regolamento europeo 2024/1991, la nuova legge sul ripristino della natura.
La Nature Restoration Law coinvolge anche ecosistemi agricoli e fluviali e gli impollinatori, evidenziando obiettivi e limiti nel contesto italiano.
Un Dossier sulla Nature Restoration Law per capire le opportunità per ambiente e settore forestale, ma anche i rischi da evitate attraverso: innovazione, collaborazione e gestione “closer to nature”.
La Nature Restoration Law estende il ripristino ecologico alle città, riconoscendole come infrastrutture verdi per biodiversità, clima e benessere.
Il nuovo Registro dei crediti di carbonio valorizza molti interventi selvicolturali, ma resta il dubbio sulla reale capacità di promuovere una gestione attiva realmente efficace.
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