Il regime francese di agevolazione fiscale per gli investimenti forestali è l’occasione per riflettere sulla reale efficacia di strumenti fiscali l’attivazione della gestione forestale.
Negli ultimi anni Regione Piemonte ha scelto di investire in modo energico sul tema della vivaistica forestale, dai boschi da seme alla distribuzione delle piantine per progetti di piantagione e rimboschimento, passando ovviamente anche per i vivai. Ne parliamo con Paolo Camerano di IPLA
Aggiornamento delle schede sinottiche EUDR per riflettere il nuovo quadro normativo e individuare con più chiarezza gli obblighi effettivi di operatori e commercianti applicabili dal 30 dicembre 2026
Conversione da fustaia a ceduo? Un caso giudiziario in Oltrepò Pavese che pone un grande interrogativo tecnico, rischiando di creare un pericoloso precedente
Il contributo analizza il rapporto tra imprese boschive e segherie, evidenziando come terminologie non allineate, aspettative qualitative divergenti e logiche di valutazione differenti generino perdita di valore lungo la filiera. Vengono discusse criticità strutturali relative a classificazione, misurazione, qualità attesa e comunicazione.
LIFE ProForPES attraverso l’analisi di politiche e programmi, la consultazione di esperti e workshop multi-stakeholder, delinea una roadmap per sviluppare i Pagamenti per i Servizi Ecosistemici in Europa
L'andamento dei prezzi dei carburanti conferma come il costo dell'energia sia divenuto una variabile strategica anche per le utilizzazioni forestali. Le imprese boschive possono intervenire su tre direttrici: agevolazioni fiscali, aggiornamento tecnologico e miglioramento delle infrastrutture e della logistica forestale.
For.Italy 2 rafforza la formazione forestale con 44 nuovi istruttori entro il 2026, promuovendo sicurezza, professionalità e sostenibilità.
EMMA4EU: l’Erasmus+ che promuove nuove professionalità per gestire filiere "deforestation-free” integrando competenze normative, digitali e di sostenibilità.
Per le foreste del futuro servono percorsi formativi ampi, specializzazioni mirate e alta formazione tecnica in rete tra università ed enti.
L’incertezza dell’EUDR ha rallentato investimenti e adeguamenti delle PMI, ma una volta stabilizzato potrà favorire modernizzazione, legalità e competitività.
Un focus su deforestazione incorporata e EUDR per evidenziare come le nostre scelte possano contribuire alla deforestazione in diverse aree del mondo.
In 1.000 giorni di rinvii EUDR, i consumi UE hanno contribuito alla perdita di milioni di alberi, con gravi effetti su biodiversità, clima e comunità.
Secondo report sulle responsabilità di imprese e consumatori italiani rispetto alla deforestazione legata alle categorie di prodotti incluse nel EUDR.
Masaf in Italia è l’Autorità competente per l’EUDR e garantisce coordinamento istituzionale, dialogo con stakeholder, predisposizione normativa nazionale.
La legna da ardere confezionata rappresenta probabilmente uno degli esempi più interessanti di incontro tra una filiera tradizionale e logiche del mercato contemporaneo: da un lato rimangono le caratteristiche storiche del prodotto, dall’altro emergono esigenze nuove.
Si presenta un nuovo spazio editoriale dedicato ai boschi cedui, per leggerli a 360 gradi attraverso i loro molteplici aspetti ecologici, gestionali, sociali e storici.
Nei siti Natura 2000 la gestione dei boschi cedui non è vietata, ma va adattata agli obiettivi di conservazione, superando letture semplicistiche tra divieti assoluti e sfruttamento indiscriminato.
Nuova puntata (n. 67) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di: ForItaly 2, formazione, comunicazione, partecipazione, biodiversità, Living Lab Sila, EUDR, Nature Restoration Law, un film sulla formazione forestale, una newsletter per dare valore alle risorse naturali
Domande frequenti sui cedui con relative risposte accompagnate da spunti bibliografici utili a riflettere e verificare. I temi trattati corrispondono ai contributi della rubrica Ceduo 360°.
Sintesi di contributi scientifici relativi a studi o approfondimenti sui boschi cedui, ritenuti rilevanti supporti ai temi trattati nella rubrica Ceduo 360°
Nuova puntata (n. 66) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di: terapia forestale, percezione del bosco, Carta Forestale dell'Emilia-Romagna, campagna di comunicazione della P.A. di Bolzano, di un volume sul benessere in bosco e di un podcast sul futuro dei boschi alpini
In attesa dell’aggiornamento EUDR (regolamento UE 2023/1115), si propone un breve riepilogo delle principali implicazioni della deforestazione zero per il settore foresta-legno.
Come previsto dalla Nature Restoration Law, anche l’Italia sta predisponendo il proprio “Piano Nazionale di Ripristino”, a cura di ISPRA. Dal 23 aprile 2026 al 9 giugno 2026 è aperta la fase di consultazione pubblica
La distinzione tra castagno da frutto e da legno oggi pare netta nella normativa così come nelle pratiche gestionali, ma la letteratura mostra che tale separazione non è mai stata rigida.
In attuazione della Nature Restoration Law, è attualmente in corso la predisposizione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura, la cui prima bozza è stata recentemente posta in consultazione pubblica.
Ha fatto notizia la protesta dei cittadini della Valcanale contro il Reparto Carabinieri Biodiversità di Tarvisio sul rispetto della storiche "servitù" di legnatico. La soluzione a questo conflitto dovrebbe cercarsi in una pianificazione partecipata, viatico di una gestione condivisa
Nei territori di pianura della Francia, la teleferica è stata prima introdotta a livello sperimentale, ma da ormai da oltre un anno è divenuta il sistema di riferimento per numerose realtà.
Carta Forestale d’Italia del 1936 segna l’avvio dell’approccio analitico e sistematico alle foreste, ancora in evoluzione, utile per conoscere e decidere.
Il volume di Frediani dedicato all’amministrazione condivisa include i “contratti di foresta” come strumenti di tutela ambientale e sviluppo partecipato.
Il CONAF ha pubblicato Linee guida nazionali per valutare e gestire il rischio arboreo urbano, utili anche al dialogo tra professionisti, enti e cittadini.
Il nuovo modello didattico 4+2 può formare tecnici forestali abilitati anche con patentini e pronti a supportare imprese e coordinare attività operative.
Un contributo di d'Amico che commenta quanto pubblicato da Aldini sulle competenze dei Carabinieri forestali, e fornisce riferimenti normativi verificabili, seguito da una replica di Aldini.
Per garantire il futuro della professione serve: riconoscere formalmente l’arboricoltore, definirne competenze, relazioni professionali e un codice etico-deontologico.
Un Focus per sollecitare una gestione razionale del verde urbano, tra conflitti, cambiamento climatico e necessità di pianificazione, formazione e dialogo.
Le alberature urbane richiedono una gestione programmata e condivisa: meno improvvisazione e conflitti, più competenza, visione e pianificazione integrata.
La gestione del verde riacquisterà vero valore pubblico solo con comunicazione trasparente e collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini.
Le piantagioni a rapido accrescimento sono penalizzate nel mercato dei crediti di carbonio: serve un approccio che valorizzi l’intero ciclo del carbonio.
Nuova puntata (n. 65) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di gestione del verde urbano, ricerca su foreste e cambiamento climatico, normativa sulle biomasse, materiali di base, archivi storici, di un articolo su querce e siccità e di una serie video sulla restoration
Recensione, a cura di Alessandra Stefani (Presidente Cluster Nazionale Italia Foresta Legno) del volume “Lezioni sull’amministrazione condivisa” a cura di Emiliano Frediani (Giappichelli), in cui sono citati anche gli "accordi di foresta"
Ad Ancona un evento dedicato ai Boschi Vetusti e agli Alberi Monumentali delle Marche. Il programma è ancora da completare ma è già possibile registrarsi per assicurarsi un posto in sala.
L'occasione per fornire un quadro su EUDR e tracciabilità, crediti di carbonio, materiale di propagazione e certificazione dei prodotti in legno, anche come strumenti di valorizzazione e marketing.
Nuova puntata (n. 64) di Pillole forestali dall’Italia. In questo numero si parla di un progetto sul deperimento del leccio, di martelloscopi, di un patto forestale tra Trentino e Friuli Venezia Giulia, di proposte di legge in Lombardia, di innovazione e di un video sull'importanza del legno morto
Il convegno analizzerà le principali novità normative che stanno ridefinendo criteri, responsabilità e obblighi lungo l’intera filiera delle biomasse legnose.
L’evento EcoLog Live ha permesso di osservare harvester e forwarder in azione in un intervento di diradamento e porre alcune riflessioni riguardo il loro ruolo nell’auspicata selvicoltura closer-to-nature.
A 60 anni dalla sua morte, si ricorda Michele Gortani che portò la montagna nella Costituzione, con visione scientifica e lungimiranza sociale.
TRANSFORMIT: 17 indicatori per guidare e misurare la gestione forestale. Ma per applicarla servono volontà politica e investimenti concreti.
La Legge sulla montagna valorizza aree montane, combinando rilancio dei sistemi tradizionali e servizi essenziali. Un contributo con focus su frammentazione fondiaria e terreni silenti.
I Crediti di carbonio richiedono professionisti con competenze tradizionali ma anche con specifiche nozioni di normativa, marketing e logiche finanziarie.
L’esperienza del progetto Robin Wood che valorizza i servizi ecosistemici forestali con interventi selvicolturali certificati venduti alle aziende.
