La gestione della fauna selvatica è oggi una delle sfide più complesse per chi opera nel settore forestale, ambientale e faunistico. L'espansione di molte specie, il ritorno dei grandi carnivori, i danni alle attività agricole e zootecniche, la diffusione di nuove patologie e la crescente attenzione verso il benessere animale richiedono figure professionali con competenze multidisciplinari, capaci di coniugare conoscenze scientifiche, capacità operative e dialogo con i territori.
Per rispondere a queste esigenze, l'Università degli Studi di Udine organizza la prima edizione del Master universitario di II livello "Conservazione e cura della fauna selvatica e gestione delle interazioni con le attività antropiche", che si svolgerà da novembre 2026 a ottobre 2027.
L'obiettivo del Master è formare professionisti in grado di affrontare tutti gli aspetti della gestione della fauna selvatica: dalla conservazione della biodiversità al monitoraggio delle popolazioni, dalla prevenzione dei conflitti tra uomo e fauna fino alla gestione sanitaria e alla riabilitazione degli animali selvatici in difficoltà. Il percorso affronta inoltre temi sempre più centrali come l'utilizzo di strumenti GIS e delle analisi spaziali, le tecniche di campionamento invasive e non invasive, la gestione e modellizzazione dei dati, il ruolo dei sistemi agro-zootecnici e forestali nella conservazione della biodiversità e il coinvolgimento delle comunità locali nei progetti di conservazione.
Particolare attenzione viene dedicata anche agli aspetti sanitari, al pronto soccorso della fauna selvatica, alla medicina forense applicata agli animali selvatici, all'etica e al benessere animale, secondo un approccio integrato che riflette le attuali esigenze del settore.
Il Master prevede 1.500 ore complessive, con un equilibrio tra lezioni teoriche, attività pratiche e un importante periodo di stage di 400 ore. Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, con il 45% delle attività in presenza e il 55% online, prevalentemente nelle giornate di venerdì pomeriggio e sabato mattina. Le esercitazioni sul campo saranno organizzate nei parchi naturali del Friuli Venezia Giulia e in contesti internazionali tra Slovenia, Croazia e Austria.
Il programma didattico affronta numerosi ambiti specialistici: legislazione e gestione venatoria, gestione forestale e agricola, geomatica, tecniche di monitoraggio e cattura, prevenzione dei danni da fauna, gestione dei conflitti, medicina veterinaria, approccio One Health, conservazione dei grandi carnivori e di altre specie di interesse, fino alla medicina forense applicata alla fauna selvatica.
Il Master è destinato a professionisti e laureati che operano o intendono operare nella gestione della fauna selvatica, nella cura degli animali selvatici, nella gestione dei conflitti tra uomo e fauna e nella promozione della coesistenza tra attività umane, allevamento, caccia, turismo e conservazione della biodiversità. È previsto un numero massimo di 25 partecipanti.
Le domande di ammissione dovranno essere presentate online entro le ore 12.00 del 1° ottobre 2026. Il Master si svolgerà presso l'Università degli Studi di Udine sotto la direzione del Prof. Stefano Filacorda. Qualora rimanessero posti disponibili, sarà inoltre possibile iscriversi ad alcuni singoli moduli dedicati alla prevenzione dei danni da fauna e alla cattura e manipolazione della fauna selvatica.
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