di Luigi Torreggiani
“Houston, abbiamo un problema!”
Così gli astronauti dell’Apollo 13 segnalavano al proprio quartier generale che qualcosa di grosso, in quella missione spaziale, non stava andando nel verso giusto.
Questo Focus di Sherwood nasce da un intento analogo. Vorremmo lanciare un SOS a chi, in Italia, si occupa a vario titolo dell’importante “missione” di rendere le città sempre più verdi.
Il verde urbano è un elemento fondamentale nelle sempre più popolate città di oggi e del futuro: dal contenimento dell’isola di calore agli effetti diretti sulla riduzione delle particelle inquinanti, passando per il benessere psico-fisico e la conservazione della biodiversità, la presenza di alberi e aree verdi funzionali in contesti fortemente antropizzati è un valore ormai imprescindibile per il nostro vivere.
Ma l’allarme a cui ci riferiamo non sta tanto nel rischio di perdere questo patrimonio, che in Italia appare stabile, anche se non sempre a livelli accettabili. Il vero problema, che genera aspri conflitti, sta nel come questa infrastruttura strategica viene attualmente gestita e, parallelamente, nel modo in cui la gestione stessa, che prevede anche tagli e sostituzioni, viene percepita dai cittadini.
I segnali di qualcosa che non va sono evidenti da tempo: non passa giorno senza registrare una manifestazione di protesta o qualche indignato post sui social network connessi alla gestione degli alberi in città. I toni sono sempre più esasperati e si osservano, non di rado, anche scontri tra esperti. Talvolta le proteste dei cittadini hanno basi fondate: dalle capitozzature in giù, occorre ammettere che non sempre la gestione del verde urbano è svolta a regola d’arte. Ma non mancano sollevazioni popolari connotate da forti prese di posizione ideologiche, che sfociano in accuse e dichiarazioni al limite dell’assurdità.
In questa situazione assai critica la politica appare spaesata e incerta, incapace di fare sintesi su un tema chiaramente scivoloso, che tocca tanto le competenze tecniche delle proprie amministrazioni quanto la pancia dei cittadini. Chi racconta la realtà è altrettanto disorientato: si passa da articoli e libri che parlano di una generalizzata “mattanza di alberi” a ricostruzioni prive di qualsiasi fondamento tecnico. Nelle Università, l’Arboricoltura urbana appare ancora come una materia nuova e poco studiata nella sua complessità, escluse alcune eccellenze; ad emergere, tra gli accademici, è spesso chi si fa largo con proposte mirabolanti, che se da un lato contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica, dall’altro non fanno altro che polarizzare il dibattito. I professionisti del settore si trovano così nell’occhio del ciclone di una tempesta che, tuttavia, qualche collega contribuisce a gonfiare, attraverso nette dichiarazioni sui giornali e a suon di controperizie. Al di sopra di tutto questo c’è il cambiamento climatico, che ci mette di fronte sia ai problemi di stabilità degli alberi, evidenti durante gli eventi estremi, sia, nelle estati sempre più torride, alla necessità di incrementare la loro presenza.
Di fronte a tale confusione occorrerebbe avere il sangue freddo che ebbero gli operatori del centro spaziale di Houston, capaci di trovare rapidamente una soluzione che permise agli astronauti di mettersi in salvo.
Con questo Focus, oltre a lanciare l’allarme, proviamo quindi a ragionare anche su come superare questa crisi tecnica e di fiducia, cercando di mettere ordine nel caos. L’invito, che lega ogni pagina, è quello di abbassare i toni dello scontro tornando ad alzare il volume della scienza e della tecnica, guidati però da una visione comune.
Le mosse chiave sono riassumibili in poche parole, dietro le quali si nasconde un enorme e urgente piano di lavoro nazionale: pianificazione, monitoraggio, formazione, professionalità, comunicazione, dialogo, investimenti.
Gli scontri andati in scena negli ultimi anni sono forse serviti a farci dire: “Houston, abbiamo un problema!”. Ora è arrivato il tempo di lavorare alla soluzione, per costruire insieme città pianificate ricche di alberi correttamente gestiti, circondati da una popolazione consapevole tanto del loro valore, quanto della necessità di una loro cura, manutenzione e, quando necessario, sostituzione.
Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
Commentare un articolo è un'opportunità per partecipare alla conversazione pubblica e condividere le proprie opinioni. Partecipa anche tu alla discussione!
I commenti saranno moderati dalla redazione per assicurare che siano pertinenti, rispettosi e in linea con le nostre linee guida.
L’obiettivo principale nello sviluppo di UNILINK è stato la massima facilità d’uso. Il radiocomando migliora sicurezza ed efficienza durante l’utilizzo dei verricelli grazie alla sua proget
L’evento metterà in mostra con dimostrazioni live le opportunità offerte dalla meccanizzazione avanzata e le necessità progettuali per l’utilizzo di harvester e forwarder.
La costruttrice di gru Marchesi ha organizzato un open-day per presentare la sua nuova linea Smart di gru attraverso demo-live e approfondimenti tecnici sui singoli prodotti e le loro peculiarità
Il 17 Aprile 2026 a Milano è stata formalmente costituita l’Associazione di Promozione Sociale Rete Donne Foreste che ha l’obiettivo di rafforzare presenza e leadership femminile nel settore f
Per installare questa Web App sul tuo iPhone/iPad premi l'icona.
E poi Aggiungi alla schermata principale.