Come noto, la proposta di modifica del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentata dal Governo italiano è stata recentemente integrata e approvata dalla Commissione europea. All’interno del nuovo Piano sono raddoppiate le risorse destinate al settore agroalimentare: la dotazione finanziaria è passata da 3,68 a 6,53 miliardi di euro. A questi vanno aggiunti i fondi del "Piano nazionale complementare", pari a 1,2 miliardi, per un totale di circa 8 miliardi di euro.
In particolare, come ha spiegato il Ministro Lollobrigida in un recente comunicato, è stato riconosciuto un ulteriore finanziamento di oltre 2 miliardi, per i “Contratti di filiera” negli ambiti dell’agroalimentare, della pesca e delle foreste.
Il recente bando PNRR sui “Contratti di Filiera nel settore forestale” aveva suscitato molto interesse nel settore forestale, con 62 progetti su 95 considerati ammissibili ma purtroppo solo 12 finanziabili (qui la graduatoria). I progetti validi coprivano infatti una richiesta di circa 70-80 milioni di euro a fronte di una disponibilità di soli 10 milioni.
La buona notizia è che, proprio grazie alla rimodulazione del PNRR, le risorse relative ai Contratti di Filiera nel settore forestale saranno notevolmente aumentate.
Ad annunciarlo è stato il Masaf attraverso un comunicato del Sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra.
“Buone notizie per il bando delle filiere forestali”, ha spiegato La Pietra, “si potranno finanziare molti più progetti relativi anche alla filiera delle foreste, utilmente posizionati in graduatoria, purché ovviamente questi si impegnino a rispettare le condizionalità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che saranno presto rese note. Si completa così l’avvio di un percorso innovativo e di rafforzamento per il settore forestale, mutuandolo da quello ben consolidato nel mondo agricolo, con ampio successo, come dimostrato dalle tante adesioni al bando da parte degli imprenditori del settore”.
Non è ancora certo quanti dei 62 progetti ammissibili rientreranno effettivamente nelle nuove disponibilità finanziarie, ma sembra che i fondi disponibili siano sufficienti a coprire tutta la graduatoria.
Come avevamo già ricordato nell’edizione n. 29 della rubrica “Pillole forestali dall’Italia”, auspichiamo che possano essere finanziati tutti e 62 i progetti ritenuti idonei: sarebbe davvero un ottimo segnale per lo sviluppo delle filiere forestali. Come ha spiegato il Ministro Lollobrigida, pare che il nuovo PNRR preveda molta più attenzione ai cosiddetti “criteri DNSH” - Do No Significant Harm, creati per garantire di non arrecare danni significativi all'ambiente. Su questo tema il nostro settore è già molto ben attrezzato rispetto ad altri ambiti afferenti al Masaf: motivo in più per spingere verso il finanziamento di tutti i Contratti di filiera forestale in graduatoria.
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