Gli incendi boschivi stanno diventando una minaccia sempre più grave all’integrità delle foreste negli USA. I cambiamenti climatici e la mancanza di una selvicoltura di prevenzione determinano sempre più frequentemente fenomeni altamente distruttivi che compromettono la vitalità dei sistemi forestali, causando ingenti danni anche a livello economico.
In particolare, negli ultimi anni, si assiste alla ricorrenza sempre più marcata dei cosiddetti “Megafires”: incendi di enormi dimensioni che con le loro elevate intensità, velocità di propagazione e tempi di residenza sono in grado di distruggere vastissime porzioni di territorio. Secondo quanto riportato da uno studio condotto dal CIRES Earth Lab statunitense, sul territorio americano, nell’ultimo ventennio gli incendi forestali hanno interessato superfici 4 volte più grandi con intensità 3 volte superiori rispetto al ventennio 1980-1999. Questa situazione in rapida degenerazione richiede l’adozione di pratiche di gestione del territorio indirizzate alla salvaguardia delle superfici forestali nei confronti del fuoco, nonché l’attuazione per troppo tempo non rispettata delle politiche internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici e sulle emissioni di gas serra in atmosfera.
Considerando che gli USA sono un faro per la lotta agli incendi boschivi e che pure in Italia interventi di interruzione della continuità di combustibile non si fanno o sono osteggiati, le loro considerazione riguardano anche noi. Il caso del Montiferru del 2021 è un chiaro esempio.
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