Un focus per far conoscere il processo FOREST EUROPE che da oltre 40 anni promuove strategie comuni per proteggere e gestire in modo sostenibile le foreste in Europa.
Il Dossier esplora l’uso del legno per fini energetici in Italia, puntando a renderlo più sostenibile tramite tecnologie innovative, efficienza energetica e gestione forestale responsabile.
Eventi estremi e mercato impongono: gestione forestale adeguata e uso efficiente del legno (impiego a cascata). In Trentino, investire sui piccoli diametri è cruciale per sostenibilità e bioeconomia.
Il Decreto Sostenibilità richiede certificazioni per biocombustibili in impianti ≥20 MW (presto 7,5 MW). Per le imprese adeguarsi è importante per qualità, incentivi e competitività.
Le caldaie a biomassa ad “emissioni quasi zero”, frutto di ricerca avanzata, garantiscono alti rendimenti e bassissime emissioni nocive, paragonabili alle caldaie a combustibili fossili.
L’uso di biomasse per riscaldamento, diffuso ma problematico per la qualità dell’aria, è al centro dell’intervista con Andrea Crocetta, esperto della Regione Piemonte che evidenzia problemi e soluzioni.
Regione Piemonte ha finanziato un progetto per ridurre le emissioni e professionalizzare la filiera bosco-legno-energia, parte di una strategia per un cambio colturale che unisce economia ed ecologia.
La riduzione degli incentivi cambierà il mercato dell'energia da biomassa. È essenziale adottare soluzioni alternative efficienti e intraprendere azioni coordinate tra istituzioni e professionisti.
Le grandi centrali a biomasse solide sono al centro di polemiche. Chiarire aspetti chiave aiuta a promuovere una gestione forestale e una produzione energetica più sostenibili.
Analisi delle attività di FOREST EUROPE a partire dai risultati della 9° Conferenza ministeriale a Bonn, con particolare riferimento ad una pubblicazione sulla sostenibilità futura delle foreste europee.
Le foreste sono cruciali per la neutralità climatica 2050: sequestrando carbonio in biomassa e suoli e fornendo legno per usi durevoli. Servono però scelte mirate per benefici climatici netti.
La gestione forestale deve bilanciare protezione e uso sostenibile a livello di singoli siti e paesaggi, integrando tutela della biodiversità e pianificazione strategica, magari con incentivi pubblici.
Per costruire consenso sulla gestione forestale sostenibile serve superare l'ecopopulismo e puntare su: scienza, educazione e azioni reali per tutela e uso sostenibile delle foreste.
La gestione sostenibile delle foreste in Europa richiede risorse innovative: fondi UE, investimenti privati e strumenti come i Pagamenti per i Servizi Ecosistemici, ma servono standard chiari.
Oltreterra 2024 propone una nuova figura professionale: l'animatore forestale territoriale. Serve formazione, anche universitaria, in: progettazione, facilitazione e leadership collaborativa.
L’EUDR è una sfida per le imprese forestali italiane: la burocrazia rischia di sovrapporsi, creando difficoltà economiche. Serve garantire legalità e sostenibilità senza compromettere la competitività.
La recente messa in discussione dell’uso energetico dei residui del verde fuori foresta crea incertezze e preoccupazioni tra gli operatori e impatta sullo sviluppo della filiera legno-energia.
La filiera foresta-legno-energia è sostenuta da PNIEC e REDIII con obiettivi vincolanti per le rinnovabili, focus su riscaldamento e raffrescamento e uso a cascata per ridurre emissioni fossili.
LIFE ClimatePositive a Milano per un evento per esplorare i vantaggi dell’associazionismo forestale, dirigendo l’attenzione alle opportunità di finanziamento e agli strumenti pratici disponibili.
Sul sito dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali il volume “Storia della scienza forestale – Il Silvomuseo di Vallombrosa” di Orazio Ciancio e Susanna Nocentini disponibile in formato pdf.
Doppio appuntamento a Firenze a cura della sede locale di AUSF: si parla di riciclo del sughero e poi di “Gestione e Conservazione” con una tavola rotonda che parte da pianificazione e vivaistica.
Con il Focus si propone l’istituzione di un “Servizio Tecnico Forestale Nazionale” per tradurre norme e strategie in azioni concrete per la gestione del patrimonio forestale italiano.
Alcuni studenti di AUSF Bologna hanno approfondito il tema del consumo di suolo e il rischio idraulico, particolarmente sotto i riflettori a seguito dei recenti accadimenti.
La rete italiana dei boschi vetusti si sta concretizzando, è essenziale lo sviluppo di una strategia condivisa tra le Regioni per la gestione e valorizzazione a lungo termine.
Il Servizio Tecnico Nazionale proposto nel Focus potrebbe colmare la mancanza di “coordinamento e di organi adatti all’esecuzione” denunciata 115 anni fa da Serpieri e oggi ancora più necessari.
Si descrivono i servizi di supporto tecnico e politico alle amministrazioni centrali di Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, paesi paragonabili all’Italia per dimensione delle aree forestali.
Il ripristino efficace delle foreste alpine colpite da disturbi naturali, sia con rinnovazione naturale che artificiale, necessita di una stretta cooperazione tra gestione forestale e faunistica.
Il Consiglio Editoriale e la Redazione di Sherwood, riprendendo e aggiornando una riflessione già pubblicata nel 2019, lanciano la proposta di istituire un “Servizio Tecnico Forestale Nazionale”.
Un contributo per fare un po' di chiarezza su boschi vetusti e boschi monumentali: attuali definizioni normative, proposte di modifica, gruppi di lavoro e linee guida.
Rilievo di precisione della martellata con sistemi GNSS-RTK quale supporto alla progettazione di cantieri di utilizzazione forestale soprattutto in aree protette.
Il “silenzio del bosco”, condizione soggettiva di ascolto e attenzione contrapposto ad un ecologismo che spesso non tiene conto dei rapporti consolidati fra territori e residenti.
Intervista a Renzo Motta sull'approccio selvicolturale "Closer-to-nature", affrontato nel XIV Congresso SISEF
Durante il congresso SISEF, ForestValue2 ha organizzato uno “Scientific cafè" per raccogliere, da un pubblico piuttosto variegato, idee ed indicazioni per il futuro delle foreste urbane.
Durante il XIV Congresso SISEF è stata proposta la costituzione di un Gruppo di Lavoro per rilanciare la castanicoltura da legno. Per capire di cosa si tratta e come partecipare leggi il contributo.
Giorgio Matteucci (CNR - Istituo per la Bioeconomia) è il nuovo presidente della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF)
Dopo 7 anni dalla sua realizzazione, gli studenti UNISS del polo universitario nuorese, si sono finalmente recati sul Monte Arci dove sorge il martelloscopio, un’area di studio permanente, nella quale hanno potuto applicare sul campo quanto appreso nelle lezioni di selvicoltura, dendrometria, inventari e assestamento forestale.
Una riflessione sulla scarsa partecipazione del settore forestale italiano agli eventi al COFO27 e WFW 2024 a Roma, nonostante la loro rilevanza per le politiche forestali globali e nazionali.
Il Direttore della Direzione Economia Montana e Foreste del MASAF indica continuità nell’applicazione della Strategia Forestale Nazionale.
La caratterizzazione delle piste d’esbosco è una conoscenza importante per poter valutare l’impatto della meccanizzazione soprattutto quando si utilizzano macchine forestali specializzate e per monitorarne l’effetto nel medio e lungo periodo. In questo contributo si riportano le principali considerazioni emerse dall’analisi di oltre 600 km di piste in cantieri forestali ad elevata meccanizzazione per il recupero di legname danneggiato a seguito della tempesta Vaia.
Un dossier per evidenziare opportunità, ma anche criticità, nell’uso di macchine operatrici e per guardare al futuro, pensando al ruolo della meccanizzazione avanzata anche in situazioni ordinarie.
Si riportano alcune considerazioni basate sulle attività dell’Agenzia Provinciale delle Foreste demaniali (APROFOD) della Provincia Autonoma di Trento nella gestione di cantieri di utilizzazione forestale del post Vaia e del bostrico, principalmente nelle foreste di Paneveggio, Cadino, San Martino di Castrozza e Caoria.
