Una riflessione dalla denuncia di disboscamento delle Guide Ambientali toscane. Serve superare i conflitti, valorizzare la multifunzionalità e costruire convivenze sostenibili.
Roadmap europea per i “crediti di natura”, più complessi di quelli di carbonio. L’Italia, ancora in ritardo, deve evitare iniziative scoordinate per non frammentare ulteriormente il mercato.
Una comunicazione efficace parte dai destinatari. Il Toolkit SUPERB sottolinea l’importanza di mappare gli stakeholder, partendo dai contatti esistenti e ampliando tramite web e social.
Prima di creare materiali divulgativi, è essenziale capire come gli stakeholder percepiscono e vivono l’area forestale. Il Toolkit SUPERB propone due azioni chiave per analizzare queste relazioni.
Il Toolkit SUPERB promuove la creazione di storie forestali efficaci e coinvolgenti ed invita a sperimentare formati diversi, usare un linguaggio inclusivo e strutturare il racconto con metodo.
Lo Strumento affronta due sfide chiave dello storytelling forestale: creare messaggi forti e significativi, e costruire reti efficaci per amplificarli e raggiungere un pubblico più ampio.
Conclusa la campagna di comunicazione è necessario attivare strategie per trasformare stakeholder e comunità locali in “agenti di cambiamento” che sostengano e diffondano il progetto.
L’abbattimento del celebre albero di Sycamore Gap, simbolo identitario noto come “l’albero di Robin Hood”, è un gesto assurdo che offre spunti per riflettere su stupidità, memoria collettiva e tutela degli alberi storici. Una lezione utile anche per l’Italia.
Nel giugno 2025, Compagnia delle Foreste ha partecipato a due eventi chiave sugli incendi: la plenaria del Fire Hub (FAO, Roma) e il convegno all’Accademia dei Georgofili (Firenze).
Nell'era dei social, il Gruppo "Boschi Cedui" SISEF fa una scelta contro corrente: niente slogan, ma rigore e rispetto per la complessità della scienza.
Il CREA-FL organizzare un convegno per analizzare lo stato dell’arte, il monitoraggio, le pratiche di gestione selvicolturale e le modalità di valorizzazione dei soprassuoli forestali artificiali.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili termiche offrono un'opportunità per la transizione ecologica, valorizzando filiere locali e risorse forestali, specie nelle aree interne.
Cosa è una Comunità Energetica Rinnovabile termica, la differenza da quella per elettricità, l’importanza della certificazione ed esperienza del progetto Life ConnectHeat in Europa.
Il progetto Life ConnectHeat ha mappato buone pratiche di CER termiche. Questo articolo riassume quattro casi emblematici da Austria, Francia, Spagna e Italia (Alto Adige).
Come applicare il modello delle CER alla produzione di calore da risorse forestali locali, grazie a strumenti pratici offerti dal progetto Life ConnectHeat e da altre iniziative.
Si presenta QM, lo standard di qualità per impianti di riscaldamento a biomassa legnosa, basato sulla Densità di calore lineare, con 3 livelli di certificazione in base a dimensione e complessità.
Un’infografica che sintetizza gli elementi principali utili ad una Comunità Energetica Rinnovabile termica considerando gli aspetti della produzione, della gestione/Amministrazione e del consumo.
Uno sguardo politico sul tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili attraverso il punto di vista di Marco Bussone, Presidente di UNCEM, che da anni segue in prima persona questo tema.
Si riportano alcune considerazioni sul confronto dell’accrescimento del clone di pioppo ‘I-214’ in piantagioni policicliche cresciuti con differenti superfici produttive a disposizione.
In Italia è urgente un impegno coordinato per sostenere la produzione di legno nazionale, con impianti specializzati anche fuori foresta. Investire nella ricerca forestale è una necessità strategica
Possono i modelli previsionali guidare le scelte nel settore forestale? Riflessione partita dai risultati di uno studio basato su GLOBIOM, che ha simulato vari scenari di distribuzione di aree protette.
Si presenta la struttura e il potenziale di FoRISK, la nuova piattaforma per supportare i Paesi paneuropei nella gestione dei rischi forestali e rafforzare la resilienza delle foreste.
Un contributo per capire cosa è la Pan-European Forest Risk Facility (FoRISK), come è strutturata e, soprattutto, quali sono gli obiettivi e le potenzialità operative nel suo ambito d’azione.
FoRISK nasce in seno a FOREST EUROPE ed è stata progettata e testata attraverso due esperienze progettuali (FRISK-GO e SURE) che ne hanno facilitato la sua istituzione.
L’intervista a Silvia Abruscato, giovane forestale italiana, coordinatrice del Segretariato di FoRISK, ci rivela la sua visione su questa nuova rete europea.
Abbiamo chiesto ai delegati Difor nel programma FoRISK, Pompei e Ferlazzo, come l’Italia, attraverso il Masaf intende interagire con la nuova Facility.
LIFE SPAN propone 5 video su come realizzare i “Siti Habitat per Saproxilici”, per far coesistere esigenze di conservazione della biodiversità con quelle produttive all’interno di foreste gestite.
Nel nuovo libro, Marco Borghetti, esperto di selvicoltura, trasforma la scienza e la conoscenza in un’avventura appassionante in cui si intrecciano storia, scienza e relazioni tra foreste e specie umana.
Giorgio Vacchiano spiega come l’approccio teorizzato dalla "Triad forestry" possa essere una soluzione per conciliare gli obiettivi UE con la zonizzazione nella gestione sostenibile delle foreste.
La gestione evolve con le conoscenze e le sensibilità del tempo. In Cansiglio Di Berenger nel 1860 eliminò gli alberi deperienti; oggi, con Life SPAN, si creano isole di senescenza per la biodiversità.
Si presenta il nuovo report dell’EASAC che propone cambiamenti relativi ad 8 punti delineando le strategie politiche europee per governare consapevolmente i nuovi regimi di incendio.
Tra il 2014 e il 2022, in Italia sono stati finanziati 56 Gruppi Operativi PEI-AGRI nel settore forestale, con 12.898.539 euro. Il contributo analizza caratteristiche e funzioni principali.
Nella progettazione di aree verdi è essenziale valutare aspetti colturali, funzionali ed estetici, partendo dalla scelta delle specie in base all'ambiente e ai Servizi Ecosistemici attesi.
Per supportare la gestione del verde urbano, sono stati sviluppati strumenti tecnici e norme utili a tecnici, amministratori e cittadini per valorizzare e tutelare questo bene comune.
L'aumento della pressione antropica evidenzia il ruolo cruciale del verde urbano. Regione Piemonte con Urban forestry promuove iniziative di gestione e valorizzazione dei Servizi Ecosistemici.
Regione Piemonte con il progetto "Urban Forestry" ha creato schede utili a progettisti e gestori per scegliere specie arboree e arbustive adatte al verde urbano nei diversi contesti.
Si presentano le tecniche basate su criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica finalizzate a gestire le principali criticità degli alberi in ambiente urbano.
Studio sugli effetti protettivi residuali in foreste colpite da bostrico e trattate con tagli direzionati per il rilascio di ceppaie alte e di legno morto a terra.
Nel Focus di Sherwood 276 si presentano i dati degli indicatori SINFor relativi ai prelievi legnosi. Informazioni fondamentali per comprendere e pianificare in modo sostenibile la gestione forestale.
Si descrive come siano cambiate nel tempo la raccolta e l’elaborazione dei dati relativi ai prelievi legnosi in Italia, dall’inizio fino al 2015, quando Istat ha interrotto la rilevazione.
Si presentano i dati SINFor 2022-2023 sui prelievi legnosi. Dati fondamentali per politiche forestali, ambientali, climatiche, energetiche e industriali legate alla filiera foreste-legno.
Podcast del progetto CloudWood che racconta: che cosa significa “approccio a cascata”, i vantaggi del legno locale, il valore dell’innovazione e le sfide di tracciabilità con nuove tecnologie.
Un docufilm sulla cooperazione forestale italiana, con protagonisti i gestori dei boschi di cui, attraverso storie reali e multifunzionali, si evidenzia il valore umano, professionale e ambientale.
Il libro raccoglie 18 sguardi su altrettanti modi di vivere la montagna, offrendo riflessioni originali e visioni alternative. Tra i temi, anche la foresta come “bosco poliedro”.
Il bosco di Maria Rita Gallozzi, Lead Auditor per la gestione forestale, è un insieme di tanti boschi che ha visitato e certificato e di cui conserva negli occhi e nel cuore paesaggi, storie e persone.
Un incentivo governativo sull’uso del legno per ricostruire in aree terremotate dell’Appennino. Una buona notizia anche se adesso non abbiamo legname locale per gli oltre 11.000 interventi da fare.
Un Dossier sulla gestione del verde urbano, a supporto dei professionisti del settore, che presenta metodologie e strumenti pratici e riporta alcune testimonianze di gestione partecipata.
Il Progetto JUSTNature promuove soluzioni verdi co-progettate per rigenerare le città, puntando su giustizia climatica ed equità ambientale con una governance inclusiva.
Il taglio delle alberature, anche se finalizzato alla sostituzione e basato su criteri scientifici e ambientali, è visto con sospetto da cittadini e media, che spesso alimentano polemiche e resistenze.
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