Pensate a tutti gli oggetti di legno, grandi e piccoli, che sono presenti nelle vostre case: il tetto, il pavimento, le finestre, il tavolo e le seggiole, il tagliere, le cornici dei quadri, una chitarra, un porta penne, le mensole, la libreria… e ora provate a pensare, tra tutti questi oggetti, ai soli di cui conoscete l’origine della materia prima: il bosco, o almeno la regione, in cui l’albero è stato tagliato per produrre il pezzo di legno trasformato poi nel vostro oggetto di uso quotidiano.
Difficile, vero? Purtroppo, conosciamo davvero poco della storia del legno che ci circonda. Una straordinaria materia prima rinnovabile che potrebbe provenire da foreste locali, gestite in modo sostenibile, generando lavoro e presidio nelle Terre Alte, manutenzione del territorio e servizi ecosistemici utili a tutti noi. Invece, buona parte del legno utilizzato in Italia proviene dall’estero, portandosi dietro un impatto ambientale considerevole, mentre il legno locale, troppo spesso, viene utilizzato solo a fini energetici, senza un reale “approccio a cascata”.
Ed è proprio dall’immagine di una cascata che prende avvio il nuovo podcast realizzato da Compagnia delle Foreste per il progetto CloudWood, chiamato: “Il cammino del legno”. In quattro puntate da circa mezz’ora ciascuna, Luigi Torreggiani (dottore forestale e giornalista) e Andrea Crocetta (biologo-ecologo, esperto di rinnovabili) raccontano che cosa significa davvero “approccio a cascata” attraverso l’esempio concreto di alcune realtà piemontesi e la voce di esperti. Vengono raccontati inoltre i vantaggi nell’utilizzo di legno locale, il valore dell’innovazione in campo forestale e, infine, la grande sfida della trasparenza e della tracciabilità, affrontabile attraverso le nuove tecnologie.
Che cos’è “l’approccio a cascata”? Lo scopriamo attraverso una storia di riscoperta del legno locale che unisce due realtà che potrebbero sembrare distanti tra loro, ma che in realtà sono legate proprio da questa materia prima rinnovabile: una cooperativa forestale e uno studio di architettura.
Quante volte siete passati accanto a una staccionata di legno? Vi siete mai chiesti da dove provengono quei pali e come sono stati trattati? Dietro a questo semplice manufatto c’è una storia più grande, che ci fa scoprire perché è utile preferire legno del territorio, proveniente da foreste certificate.
Il legno di scarto di una filiera può essere utilizzato solo dal punto di vista energetico oppure esistono usi alternativi anche per la valorizzazione del legname di minore qualità? Due differenti idee innovative ci permettono di affrontare i “salti minori” della “cascata del legno”.
Abbiamo imparato a conoscere i tanti diversi usi del legno locale che possiamo valorizzare attraverso un “approccio a cascata”. Ma cosa manca ancora per chiudere il cerchio e dare ancora più valore, in modo trasparente, a questa straordinaria materia prima rinnovabile? La completa tracciabilità, dal prodotto finito al bosco d’origine: è questo l’obiettivo del progetto CloudWood.
Qui di fianco è possibile scansionare un QRcode di esempio generato dalla Piattaforma CloudWood.
L'esempio è relativo a una travatura strutturale di larice utilizzata per la realizzazione dell'alpeggio dell'Alpe Meys, in Val Troncea, raccontato nella prima puntata.
La filiera in questo caso ha coinvolto diverse realtà della Val Susa:


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