Qualcuno ha scritto che se c’è una cosa bella del ciclismo su strada è che per assistere a questo sport non bisogna andare a vederlo chiudendosi in un palazzetto o in uno stadio. È il ciclismo, attraverso i suoi percorsi, che viene a trovarci sulle nostre strade, quelle che percorriamo ogni giorno, immerse nei nostri territori.
Ad esempio, le immagini trasmesse in mondovisione in occasione del Giro d'Italia ci raccontano ogni anno la variegata realtà paesaggistica del nostro Paese, regalandoci panorami spettacolari, scorci di borghi tradizionali, città, campi coltivati, pascoli e, soprattutto… foreste.

Troppo spesso però, davanti alla TV, restiamo insensibili ai paesaggi boscati che vengono attraversati dalla “carovana rosa”, così come rischiamo di non accorgerci delle foreste vicino alle quali passiamo ogni giorno, né tantomeno dei servizi ecosistemici di cui costantemente beneficiamo.
E allora… perché non cogliere l’opportunità del Giro d'Italia per far conoscere di più e meglio i boschi italiani?
In occasione dell’edizione numero 106 del Giro d’Italia, Compagnia delle Foreste e SISEF - Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale, in collaborazione con il webmagazine LIFEGATE, organizzano il “Giro forestale d’Italia”, un insieme di quattro articoli (uno introduttivo e poi uno per ciascuna delle tre settimane di corsa rosa) in cui raccontare, tappa dopo tappa, curva dopo curva, salita dopo salita, le foreste attraversate dalla carovana del Giro.
Il Giro d’Italia non è solo sport, è territorio, nel senso più ampio del termine. Seguirlo significa anche scoprire l’Italia e noi crediamo che possa essere un ottimo modo per conoscere meglio il più sconosciuto dei tesori del nostro Paese: le foreste.




Foto e illustrazioni: sito ufficiale del Giro d'Italia
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