di Luca Musio, Andrea Barzagli
Se camminando nella Foresta del Cansiglio Orientale vi dovesse capitare di imbattervi in alcune aree a bordo sentiero con alberi sradicati e lasciati a terra, oppure doveste notare delle cavità insolite alla base dei tronchi di alcuni dei bei faggi che caratterizzano questi boschi ricchi di storia forestale, non allarmatevi: non si tratta né di danni causati dal vento o da patogeni né di “vandalismo”, bensì di interventi mirati di gestione forestale accorta e ragionata. Una gestione senza dubbio particolare e innovativa, ma basata su solide fondamenta scientifiche e con obiettivi chiari, e questi giorni di maggio sono particolarmente adatti per parlarne.
In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita dalle Nazioni Unite nel 2000 e proclamata ogni anno proprio per il 22 maggio, il progetto LIFE SPAN rende infatti disponibili cinque nuovi brevi video divulgativi, incentrati sulla realizzazione di interventi di miglioramento delle caratteristiche favorevoli alla conservazione e all’incremento della biodiversità in bosco.

La Giornata Mondiale della Biodiversità ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’importanza delle diverse forme di biodiversità esistenti e vuole mettere in evidenza le grandi criticità e sfide che ne minacciano seriamente la conservazione e lo sviluppo futuro. Ogni anno viene dunque scelto un tema che rientri all’interno di questo vasto universo, e quello scelto per il 2025 è “Armonia con la Natura e Sviluppo Sostenibile”, che intende sottolineare l'importanza di trovare un equilibrio e il giusto compromesso tra le esigenze umane e la conservazione dell'ambiente, promuovendo uno sviluppo che non metta in pericolo la salute del pianeta.
Il LIFE SPAN si addice in pieno a tale contesto, in quanto è un progetto europeo con l’obiettivo cardine di incrementare i livelli di biodiversità forestale in boschi strutturalmente semplificati e poveri di elementi di interesse naturalistico - soprattutto a causa di una gestione tradizionale poco propensa al rilascio di legno morto in bosco - facendo coesistere le esigenze di conservazione con quelle di una gestione forestale sostenibile anche dal punto di vista economico.
L’elemento chiave attorno a cui ruotano tutti i ragionamenti e le varie soluzioni innovative del LIFE SPAN consiste nella creazione di una rete di aree forestali interconnesse tra loro caratterizzate da elementi di naturalità propri di foreste mature e diversificate, tra cui spicca la presenza di legno morto, con l’obiettivo di favorire le cosiddette specie saproxiliche (da qui il termine inglese della rete, Saproxylic Habitat Network - SHN), ovvero quegli organismi che dipendono, durante una parte del loro ciclo vitale, dal legno morto o in decomposizione, da altri organismi associati a questo legno (come funghi decompositori), o dai microhabitat presenti nel legno morente (come cavità, crepe, o cortecce sollevate)(Speight, 1989). Queste specie indicatrici di elevata biodiversità nei boschi sono fondamentali per il ricircolo degli elementi nutritivi e il conseguente funzionamento della catena trofica. Per tale motivo, gli interventi ideati e realizzati in ogni singolo “nodo” della rete di aree di senescenza (indicate in inglese con il termine Saproxylic Habitat Sites - SHS) si focalizzano sul regolare la quantità e la qualità del legno morto.

Esemplare di Rosalia alpina, uno dei più noti coleotteri saproxilici.
Nei cinque video realizzati da Compagnia delle Foreste, Bruno de Cinti e Flavia Sicuriello del CNR-IRET presentano lo scopo degli interventi pro-senescenza e di creazione dei microhabitat messi in campo dal progetto LIFE SPAN, facendo particolare attenzione agli accorgimenti e alle lezioni apprese, così da rendere più semplice la loro replicazione da parte di tecnici ed operatori interessati. Ogni video approfondisce uno o più interventi volti alla creazione di legno morto a terra e in piedi in seguito a sradicamento e diversi gradienti di cercinatura, di microhabitat forestali (dendromicrohabitat) come catini basali di raccolta dell’acqua convogliata dai fusti (dendrotelmi), di cavità in quota e ricacci da capitozzatura con funzione di rifugi per insetti, uccelli e pipistrelli, di aperture che creino maggiore eterogeneità e varie condizioni di luce al suolo.
Questa serie di video non è l’unico prodotto divulgativo realizzato da LIFE SPAN, negli scorsi anni il progetto ha infatti pubblicato “Alla scoperta della biodiversità”, un libro illustrato edito da Compagnia delle Foreste e una serie di sei video per raccontare la gestione forestale sostenibile e la conservazione della biodiversità saproxilica. Entrambi i prodotti sono disponibili online all’interno di un toolkit realizzato appositamente per coloro che vogliono organizzare momenti di formazione dedicati alle ragazze e ai ragazzi della scuola primaria.
Il progetto SPAN, finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, è coordinato dall’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (IRET) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Il partenariato include: il centro di ricerca Foreste e Legno del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), Compagnia delle Foreste, l’European Forest Institute (EFI), D.R.E.Am. Italia, l’University of Würzburg e la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.
Speight MCD. 1989. Saproxylic invertebrates and their conservation. Strasbourg (France): Nature and Environment Series, No. 42.
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