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Cryphonectria carpinicola. Moria del carpino bianco

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Moria del carpino bianco

di Luisa Ghelardini, Giacomo Ancarani, Giorgio Cirri, Caterina Campagni, Samanta Rosi

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La moria del carpino bianco è una malattia di recente osservazione che è stata associata alla presenza di due funghi: Anthostoma decipiens e Cryphonectria carpinicola. Questa scheda è dedicata in particolare a quest’ultimo, endofita di ipotetica origine asiatica, recentemente ritenuto dall'Organizzazione Europea per la Protezione delle Piante (EPPO) potenzialmente pericoloso nell'area euromediterranea.  C. carpinicola è stato infatti aggiunto alla Lista di Allerta EPPO nel settembre 2024 in attesa di una formale valutazione del rischio.

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Il patogeno

La moria del carpino bianco (Carpinus betulus L.), è associata alla presenza dei funghi Cryphonectria carpinicola D. Rigling, T. Cech, Cornejo & L. Beenken e Anthostoma decipiens (de Candolle) Nitschke. Quest’ultimo è un endofita noto in Europa da tempo, che si ritiene possa contribuire alla manifestazione della malattia assumendo un comportamento patogeno in piante sottoposte a condizioni di stress. Le informazioni circa la virulenza di Cryphonectria carpinicola non sono del tutto concordi, ma sembra che quando colonizzi la pianta insieme ad Anthostoma decipiens, i sintomi della malattia tendano ad essere più gravi. 

Cryphonectria carpinicola è un ascomicete la cui classificazione come nuova specie è recente e risale al 2020. Tuttavia, segnalazioni di moria del carpino in associazione a isolati del fungo identificati come Endothiella erano già riportate in Italia (Lombardia) dai primi anni Duemila. In seguito, la presenza del patogeno è stata segnalata in numerosi Paesi dell'area europea: tra il 2021 e il 2024 in Bulgaria, Austria, Svizzera, Georgia, Ungheria, Serbia, Slovacchia e più recentemente (2025) in Francia, Croazia e Regno Unito. Recentissimo è il rinvenimento in Azerbaigian (2026). In Italia non è ritenuto ampiamente diffuso sul territorio, ma è stato sporadicamente segnalato soprattutto nelle regioni settentrionali.

Al di fuori dell’Europa il fungo è segnalato in Giappone, dove è stato rinvenuto principalmente come saprofita nei tessuti di alcune specie autoctone del genere Carpinus, anche se proprio in questo Paese è stata riportata l’unica segnalazione nota della fase sessuata del fungo. Non è stato invece osservato nessun sintomo di malattia. Tali circostanze suggeriscono che in Asia possa collocarsi l'area di origine della specie.

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Come si riconosce

I sintomi associati a Cryphonectria carpinicola comprendono disseccamento di rametti e rami, accompagnati dalla comparsa di necrosi della corteccia. Cancri compaiono anche su rami principali e fusti.

FF Cryphonectria carpinicola 1

Anche i polloni presentano necrosi vistose e disseccano. In corrispondenza delle parti colpite si osservano strutture di riproduzione asessuta arancioni (conidiomi) che erompono dalla corteccia morta, emettendo masse di conidi sotto forma di caratteristici cirri di colore arancio più pallido.

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Danni

Il patogeno Cryphonectria carpinicola si trova spesso in associazione con il fungo endofita  Anthostoma decipiens, che potrebbe concorrere alla manifestazione della malattia. L’entità dei danni causati specificamente da C. carpinicola nell'ambiente esterno è quindi di difficile discriminazione sulla base dei dati ad oggi disponibili. I danni causati della malattia sono tuttavia ingenti. Gli impatti maggiori, fino alla morte delle piante in piedi, sono stati riscontrati in parchi e giardini in ambiente periurbano o urbano, forse a causa del maggiore stress a cui sono sottoposte le piante. Infatti, il carpino bianco è comunemente impiegato nel verde urbano, data la sua resistenza ed adattabilità, anche in aree geografiche che non corrispondono bene alle esigenze della specie. Episodi di moria di questa specie sono stati documentati anche in contesti di elevato valore storico e paesaggistico, come il Parco di Villa Reale e il Parco Borromeo a Monza. Più recentemente i sintomi della malattia sono stati osservati in associazione alla presenza dei due funghi patogeni nel Parco del Museo di Villa Pisani a Padova.

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Specie colpite

L’ospite principale di C. carpinicola, sul quale si osservano sintomi di malattia, risulta essere Carpinus betulus. In Giappone il fungo è stato segnalato anche su altre specie di Carpinus e su Castanea crenata Siebold & Zucc., ma non è stato osservato alcun sintomo sulle piante vive. Le specie arboree native in Europa Alnus glutinosa (L.) Gaertn. (ontano nero), Ostrya carpinifolia Scop. (carpino nero) e Corylus avellana L. (nocciolo) sono risultate suscettibili al fungo, ma solo in seguito a prove di inoculazione svolte in laboratorio. Anche il castagno (Castanea sativa Mill.) in laboratorio può essere colonizzato dal fungo senza mostrare sintomi e molto recentemente la presenza del fungo sul castagno è stata segnalata nelle foreste del Gran Caucaso in Azerbaigian.

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Come si contrasta

Attualmente Cryphonectria carpinicola non è regolamentato né sottoposto a misure fitosanitarie obbligatorie. Essendo una specie di recente classificazione non sono ancora disponibili informazioni specifiche sulle merci attraverso le quali può essere introdotto in nuove aree e sulle modalità di diffusione. Anche la patogenesi della malattia, il contributo degli agenti microbici associati e le condizioni ambientali che ne favoriscono la manifestazione sono ancora poco noti. Tuttavia, si possono suggerire misure fitosanitarie valide per altri patogeni del genere Cryphonectria. Utile per la diagnosi anche la consultazione dello Standard EPPO PM 7/45(2) relativo alla diagnosi di Cryphonectria parasitica, agente del cancro del castagno, per la similitudine delle caratteristiche macroscopiche dei sintomi e il riferimento specifico alle caratteristiche delle colonie.

Per contrastare la diffusione del patogeno e l'introduzione in nuove aree è raccomandabile ispezionare le piante vive di carpino bianco in commercio accertandosi dell’assenza di sintomi della malattia. Per ridurre il rischio di diffusione con materiale legnoso, lo scortecciamento e la stagionatura possono essere ritenute buone pratiche per abbattere la carica d’inoculo. Le piante ospite possono contenere il fungo nella corteccia fino alla profondità del cambio. Il monitoraggio degli ospiti sul territorio consentirebbe inoltre di identificare precocemente nuovi focolai e di contenere l'ulteriore diffusione del patogeno con l'abbattimento tempestivo delle piante infette e la rimozione del materiale abbattuto.

Le foto utilizzate in questa scheda sono tratte dall’articolo:
Cornejo, C., Aghayeva, D. & Beenken, L. (2026) The tree-parasitic fungus Cryphonectria carpinicola discovered on European chestnut and European hornbeam in Azerbaijan. EPPO Bulletin, 56, 370-375.  https://doi.org/10.1111/epp.70069 CC BY 4.0.

Autori:
Luisa Ghelardini
, DAGRI Università degli Studi di Firenze. E-mail: 
Giacomo Ancarani, DAGRI Università degli Studi di Firenze. E-mail: 
Giorgio Cirri, DAGRI Università degli Studi di Firenze. E-mail: 
Caterina Campagni, DAGRI Università degli Studi di Firenze. E-mail: 
Samanta Rosi, DAGRI Università degli Studi di Firenze. E-mail: 

 

Cornejo, C., Aghayeva, D. & Beenken, L. (2026) The tree-parasitic fungus Cryphonectria carpinicola discovered on European chestnut and European hornbeam in Azerbaijan. EPPO Bulletin, 00, 1–6. Available from: https://doi.org/10.1111/epp.70069

Cornejo C, Otani T, Suzuki N & Beenken L (2023) Cryphonectria carpinicola discovered in Japan: first report of the sexual state on Carpinus tree. Mycoscience 64, 123-127. doi: 10.47371/mycosci.2023.07.001.

Cornejo C, Hauser A, Beenken L, Cech T, Rigling D (2021) Cryphonectria carpinicola sp. nov. Associated with hornbeam decline in Europe. Fungal Biology 125, 347-356. doi: 10.1016/j.funbio.2020.11.012.

Gennari M. 2024. Anthostoma decipiens and Endothiella sp.: pathogens in Carpinus betulus at the National Museum of Villa Pisani. Tesi di laurea magistrale in Scienze Forestali e Ambientali, Università di Padova. https://hdl.handle.net/20.500.12608/82144

Saracchi M, Rocchi F, Quaroni S (2008) Primi risultati sulla diffusione della moria del carpino in Lombardia. Atti delle giornate fitopatologiche 2, 507-512. https://giornatefitopatologiche.it/it/elenco/24/2008/primi-risultati-sulla-diffusione-della-moria-del-carpino-in-lombardia/3936

Saracchi M, Sardi P, Kunova A & Cortesi P (2015) Potential host range of Anthostoma decipiens and Endothiella sp., agents of hornbeam blight. Journal of Plant Pathology 97(1), 93-97.

Fitofagi&Fitopatogeni è una rubrica pubblicata sulla rivista Sherwood - Foreste ed Alberi oggi da settembre 2020 a dicembre 2021 con l’obiettivo di fornire a tecnici e operatori informazioni su agenti patogeni e insetti dannosi di piante forestali, per permetterne il riconoscimento e la pronta segnalazione più diffusamente possibile. La rubrica descrive in  particolare le malattie meno conosciute emergenti a causa dei cambiamenti del clima o causate da parassiti di recente introduzione e a rischio diffusione nel nostro Paese.
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