di Paolo Mori
La gestione forestale non si presta a formule valide per ogni bosco, lo sappiamo e lo ripetiamo spesso. Eppure, quando si parla di governo a ceduo, questa consapevolezza sembra svanire, lasciando spazio a visioni semplificate, spesso polarizzate tra promotori e abolizionisti.
Con questo Focus vogliamo offrire una lettura articolata e scientificamente fondata, utile a superare contrapposizioni sterili e a fornire strumenti per un confronto costruttivo. Il ceduo non è un simbolo da difendere né un ostacolo da rimuovere, ma una realtà che richiede attenzione critica e approcci da calare in maniera differenziata nei vari contesti locali.
Giacomo Mei apre il percorso con una riflessione sul bisogno di nuovi spazi di confronto tra ricerca e pratica, sottolineando l’importanza di superare dicotomie inutili per promuovere una cultura forestale più consapevole e integrata. Cesare Lasen propone una lettura botanica che evidenzia come la gestione a ceduo non sia intrinsecamente dannosa per la biodiversità vegetale, purché pianificata con attenzione ai contesti locali, alla composizione floristica e alle modalità operative.
Francesco Parisi amplia la prospettiva analizzando il ruolo dei coleotteri saproxilici, bioindicatori chiave della qualità ecologica, in castagneti e faggete. Marco Conedera e colleghi portano lo sguardo sui cedui castanili del Sud delle Alpi svizzere, oggi in difficoltà per effetto delle estati torride e del lungo abbandono gestionale. Il loro contributo sottolinea come l’evoluzione naturale senza pianificazione possa accrescere la vulnerabilità delle ceppaie invecchiate, con ripercussioni sulla stabilità del suolo, sull’idrologia e sul rischio di colonizzazione da parte di specie invasive.
Daniele Penna e il suo gruppo focalizzano invece l’attenzione sulla relazione tra gestione forestale, suolo e rischio idraulico, mostrando come il governo a ceduo, se ben pianificato, possa contribuire alla stabilità di alcuni versanti e alla mitigazione dei fenomeni di dissesto.
In un tempo segnato da profondi cambiamenti climatici, economici e sociali, è essenziale riportare il dibattito sul ceduo alla sua complessità reale, riconoscendo i limiti, ma anche le opportunità di questa pratica, da gestire con intelligenza tecnica e visione sistemica.
Ci auguriamo che i contributi raccolti possano stimolare un pensiero più aperto, informato e plurale, utile sia a chi il bosco lo gestisce ogni giorno, sia a chi, da cittadino consapevole, desidera contribuire a tutelarlo e valorizzarlo nel tempo.
Questo Focus è stato realizzato grazie alla collaborazione con il Gruppo di lavoro “Governo a ceduo” della SISEF, recentemente istituito per promuovere un confronto interdisciplinare sull’argomento. Apprezzando la nascita di questo spazio di discussione, ci auguriamo che il prossimo congresso della SISEF possa dedicare una sessione specifica proprio ai temi del governo a ceduo, valorizzando il dialogo tra ricerca, tecnica e territorio.
Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
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