Il recente aggiornamento della legge forestale in Toscana ha visto l’inserimento delle Foreste Modello tra le buone pratiche per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile dei territori forestali e rurali. Il riconoscimento arriva dopo 15 anni di lavoro, la nascita di due Foreste Modello e la presa in carico da parte di Regione Toscana del Segretariato della Rete Mediterranea. Un incontro all’Accademia dei Georgofili per scoprire la storia e le potenzialità di questo strumento di governance partecipativa.
L’appuntamento è per venerdì 20 marzo alle ore 9:30 presso la sede dell’Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti (Firenze).
Sarà possibile partecipare in presenza ed online ma in entrambi i casi è richiesta la registrazione, compilando il form disponibile a questo link.
L’approccio Foresta Modello nasce in Canada e si fonda sul principio di un ampio partenariato tra persone che vivono e si interessano ad un territorio e che, volontariamente, si impegnano a scoprirlo, promuoverlo, migliorarlo, garantendone la gestione sostenibile attraverso lo scambio di buone pratiche ed esperienze. Da oltre trenta anni è stata costituita la rete Internazionale delle Foreste Modello che attualmente raccoglie oltre 60 realtà nel mondo, di cui due in Italia, e tutte lavorano nel rispetto dei tre principi fondanti: paesaggio, area biofisica con ampia gamma di valori forestali, compresi gli aspetti ambientali, sociali, culturali ed economici; partenariato, forum neutrale con la partecipazione volontaria dei portatori d’interesse di un territorio; sostenibilità, impegno nella conservazione e nella gestione sostenibile delle risorse naturali e del paesaggio forestale, senza dimenticare il ruolo attivo che le foreste devono avere per le comunità rurali.
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