L'aumento della pressione antropica evidenzia il ruolo cruciale del verde urbano. Regione Piemonte con Urban forestry promuove iniziative di gestione e valorizzazione dei Servizi Ecosistemici.
Per supportare la gestione del verde urbano, sono stati sviluppati strumenti tecnici e norme utili a tecnici, amministratori e cittadini per valorizzare e tutelare questo bene comune.
Nella progettazione di aree verdi è essenziale valutare aspetti colturali, funzionali ed estetici, partendo dalla scelta delle specie in base all'ambiente e ai Servizi Ecosistemici attesi.
Regione Piemonte con il progetto "Urban Forestry" ha creato schede utili a progettisti e gestori per scegliere specie arboree e arbustive adatte al verde urbano nei diversi contesti.
Un incentivo governativo sull’uso del legno per ricostruire in aree terremotate dell’Appennino. Una buona notizia anche se adesso non abbiamo legname locale per gli oltre 11.000 interventi da fare.
Si presentano le tecniche basate su criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica finalizzate a gestire le principali criticità degli alberi in ambiente urbano.
Molti Progetti, anche in Italia, mostrano che la natura in città funziona se è progettata con soluzioni ecologiche, partecipazione comunitaria, inclusività e regole condivise.
Riqualificata un’area di 33 ha lungo il Fosso delle Campanelle a Roma con orti urbani, aree ricreative e percorsi attrezzati. Il progetto favorisce inclusione, sostenibilità e rigenerazione ambientale.
Il taglio delle alberature, anche se finalizzato alla sostituzione e basato su criteri scientifici e ambientali, è visto con sospetto da cittadini e media, che spesso alimentano polemiche e resistenze.
Il Progetto JUSTNature promuove soluzioni verdi co-progettate per rigenerare le città, puntando su giustizia climatica ed equità ambientale con una governance inclusiva.
Un Dossier sulla gestione del verde urbano, a supporto dei professionisti del settore, che presenta metodologie e strumenti pratici e riporta alcune testimonianze di gestione partecipata.
La FAO invita a riflettere sulla connessione tra foreste e alimentazione che è più importante di quanto non si percepisca in realtà industrializzate come l’Europa e l’Italia.
Perché in Italia l’approccio “a cascata” diventi una reale prassi operativa occorre: innovazione, filiere strutturate, incentivi, formazione, ricerca applicata e una visione nazionale coordinata
Il bosco di Maria Rita Gallozzi, Lead Auditor per la gestione forestale, è un insieme di tanti boschi che ha visitato e certificato e di cui conserva negli occhi e nel cuore paesaggi, storie e persone.
Su "L'Eco della Montagna" del 1949 si trovano pubblicati dati precisi della produzione forestale. Oggi con SINFor stiamo tornando a raccoglie queste informazioni, fondamentali per le politiche forestali.
Il libro raccoglie 18 sguardi su altrettanti modi di vivere la montagna, offrendo riflessioni originali e visioni alternative. Tra i temi, anche la foresta come “bosco poliedro”.
Un docufilm sulla cooperazione forestale italiana, con protagonisti i gestori dei boschi di cui, attraverso storie reali e multifunzionali, si evidenzia il valore umano, professionale e ambientale.
Podcast del progetto CloudWood che racconta: che cosa significa “approccio a cascata”, i vantaggi del legno locale, il valore dell’innovazione e le sfide di tracciabilità con nuove tecnologie.
I progressi nella meccanizzazione delle utilizzazioni forestali e nelle lavorazioni del legno richiedono un aggiornamento della didattica universitaria in Scienze Forestali.
Si presentano i dati SINFor 2022-2023 sui prelievi legnosi. Dati fondamentali per politiche forestali, ambientali, climatiche, energetiche e industriali legate alla filiera foreste-legno.
Si descrive come siano cambiate nel tempo la raccolta e l’elaborazione dei dati relativi ai prelievi legnosi in Italia, dall’inizio fino al 2015, quando Istat ha interrotto la rilevazione.
Nel Focus di Sherwood 276 si presentano i dati degli indicatori SINFor relativi ai prelievi legnosi. Informazioni fondamentali per comprendere e pianificare in modo sostenibile la gestione forestale.
Studio sugli effetti protettivi residuali in foreste colpite da bostrico e trattate con tagli direzionati per il rilascio di ceppaie alte e di legno morto a terra.
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