di Sonia Chianetta, Valentina Boggi - AUSF Firenze
AUSF Firenze celebra il decennale 2015‑2025, un traguardo che testimonia radici solide fra i soci, che continuano a crescere oltre l’università e a nutrire la cultura studentesca. L’associazione è una delle numerose realtà AUSF attive sul territorio italiano, nata con l’obiettivo di creare una rete tra gli studenti di Scienze Forestali e di altri Corsi di Laurea dell’Università di Firenze e di altre sedi, insieme ai professionisti del settore, ai docenti che condividono insegnamenti ed esperienze e agli appassionati che si avvicinano all’ambito forestale.
Dieci anni fa, il 10 novembre 2015, nei corridoi di Villa Rucellai si diffondeva una notizia che avrebbe segnato una svolta: un gruppo di studenti forestali aveva appena fondato l’Associazione Universitaria degli Studenti Forestali di Firenze (AUSF Firenze). I professori ne parlavano, gli studenti si incuriosivano, qualcuno si chiedeva se sarebbe durata o se sarebbe stata una delle tante iniziative destinate a svanire nel tempo. Eppure, quei ragazzi non volevano restare solo fra i banchi, e dal desiderio di vivere il bosco e di conoscerlo davvero, è nata un’associazione. Ed è così che quella passione condivisa è stata trasmessa attraverso generazioni di studenti, e il 10 novembre 2025, AUSF Firenze ha celebrato il suo decennale.
Per raccontare davvero questa storia, però, bisogna fare un passo indietro. Nel 1998 vennero organizzate le prime riunioni dove furono discusse già alcune idee e attività. L’anno successivo venne eletto il primo Consiglio direttivo, nel quale alcuni studenti forestali fiorentini immaginavano già un’associazione capace di intrecciare formazione, territorio e comunità. Fu un progetto che si interruppe presto ma lasciò comunque tracce preziose, perché il seme di futuri sviluppi era stato piantato anche se non ancora maturo. Di quelle prime visioni resta memoria in un quaderno ritrovato nella biblioteca di selvicoltura di Quaracchi, luogo di studio e di ritrovo per gli studenti.

La prima pagina del quaderno delle riunioni, 30 novembre 1998
Dopo qualche anno, nel 2009, grazie all’impegno di alcuni studenti, AUSF Firenze venne fondata per la seconda volta: fu un anno intenso e ricco di attività, ma l’associazione si dissolse nel 2010 per l’assenza di un ricambio generazionale. Il desiderio, tuttavia, non si spense e continuò a riecheggiare nell’Ateneo, alimentato da tentativi che non riuscivano a consolidarsi.
La svolta arrivò nel novembre 2014, in occasione del II Congresso Internazionale di Selvicoltura organizzato dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali, quando circa quaranta studenti forestali da tutta Italia si ritrovarono a Firenze per celebrare il Centenario dell’Istituto Superiore Forestale Nazionale. L’energia di quel momento, unita al sostegno di AUSF Italia, diede nuova linfa all’idea di consolidare AUSF Firenze in modo stabile e duraturo. Dopo un anno di lavoro, tra incontri, reclutamenti e la stesura dello Statuto, l’associazione venne ufficialmente fondata il 10 novembre 2015, avviando un cammino che continua ancora oggi.

A sinistra il primo rinnovo del Consiglio direttivo dopo la fondazione nell’ottobre 2016, e a destra il più recente, avvenuto il 9 novembre 2025
Oggi AUSF Firenze conta più di 100 soci, detti “AUSFini”, la cui connessione con l’associazione è forte e lo dimostra il fatto che anche i soci laureati da tempo rimangono affezionati, rinnovando l’iscrizione ogni anno. Allo stesso tempo, nuove reclute appena immatricolate al corso di Scienze Forestali si lanciano in questa esperienza a vele spiegate. È importante sottolineare che i soci non sono soltanto studenti forestali, ma anche studenti di altri corsi di laurea, docenti, professionisti e appassionati del mondo forestale. Chi proviene da percorsi diversi dall’università porta con sé esperienze preziose, condividendole con l’associazione. Lo scopo dell’associazione è includere tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza degli ambienti forestali del nostro territorio, attraverso iniziative sempre nuove che permettono di scoprire le caratteristiche delle foreste e tutto ciò che da esse si irradia, ricordandoci la loro importanza vitale per il mondo. AUSF Firenze non è solo un’associazione studentesca, è anche una comunità che cresce, si evolve, si radica. È un luogo dove la formazione accademica incontra l’esperienza sul campo, dove le Scienze Forestali si intrecciano con la passione per il territorio.
A livello nazionale, AUSF Firenze è parte di AUSF Italia, la confederazione che riunisce le associazioni forestali universitarie italiane, oggi presenti in dodici sedi. A livello internazionale, aderisce a IFSA (International Forestry Students’ Association), ampliando le opportunità di scambio e formazione per gli studenti. Pur essendo tra le ultime nate, AUSF Firenze ha saputo radicarsi con forza, affermandosi in pochi anni come realtà riconosciuta a livello locale, nazionale e internazionale. Una storia giovane, ma già ricca di frutti, e pronta a crescere ancora.
Nel corso dei suoi dieci anni di vita, AUSF Firenze ha saputo interpretare e rispondere alle varie curiosità, trasformando l’associazione in un laboratorio vivo di esperienze, relazioni e conoscenza. Le proposte nascono dai bisogni e dalle idee dei soci, e si muovono in equilibrio fra convivialità fuori dai banchi universitari e desiderio di approfondire tematiche scientifiche. È così che sono nate le attività, creando momenti che hanno reso più leggeri gli anni di studio e creato legami duraturi, costruendo relazioni con docenti, enti pubblici, aziende e istituzioni del settore forestale toscano e nazionale, tra cui GESAAF e DISPAA (ora DAGRI), AISF, CREA-FL, SISEF, Compagnia delle Foreste, FSC Italia, PEFC Italia, STIHL Italia, Prosilva Italia, il Comando CUFAA dei Carabinieri e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Firenze. Sono nate nel tempo anche collaborazioni con vari enti e associazioni come RicciOrto, ASAT - Tropicalisti, Scienza Radicata, Gruppo PANE E VETTE - CAI Firenze, e anche l’Orto Botanico “Giardino dei Semplici” in cui AUSF Firenze ha organizzato una giornata dedicata agli alberi monumentali, sostenuta dall’Ateneo grazie alla vincita del bando Iniziative Studentesche 2024. La collaborazione con l’Università ha preso forma grazie al reciproco rapporto con il dipartimento DAGRI, ma anche attraverso il Green Office, Ufficio di Sostenibilità dell’Ateneo Fiorentino, sui temi della sostenibilità ambientale e del riciclo dei rifiuti, fondamentali anche in una foresta in cui il riciclo dei nutrienti è alla base della sua esistenza. La storia dell’associazione è ormai radicata nell’Ateneo fiorentino, dal 2023 anche letteralmente, grazie a un acero e una quercia, piantati grazie ad AUSF Firenze in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi.

“Gli alberi Monumentali dell’Orto Botanico”, 5 giugno 2024
Le curiosità dei soci si sono trasformate nel tempo in interessi sempre più variegati, come la genetica alla base degli adattamenti delle foreste, le dinamiche biologiche, botaniche e pedologiche, studiando il ruolo dell’ecologia nel leggere gli equilibri naturali, le interazioni tra fauna e bosco e le manifestazioni dei patogeni. Fra i soci c’è chi vuole approfondire le logiche della gestione forestale, chi vuole chiarire le potenzialità dei sistemi informativi territoriali, chi cerca di decifrare l’importante rapporto tra foresta e società esplorando la filiera del legno, in relazione alla sostenibilità, l’economia e le norme forestali. Per rispondere a questa pluralità di interessi, l’associazione propone corsi e seminari di ogni genere, che si affiancano alle lezioni universitarie, trasformandole in occasioni di apprendimento condiviso.
L’associazione, inoltre, si arricchisce di momenti conviviali come merende e grigliate, di uscite dedicate alle matricole, di cineforum e ciaspolate, di giornate di orientamento e di escursioni a tema. Fra le numerose attività, quella forse più attesa è il gemellaggio, tappa fissa della programmazione annuale. Il 2025 ha visto AUSF Firenze insieme ad AUSF Torino, mentre nel 2024 si è svolto il gemellaggio AUSF Padova - Firenze. In entrambe le occasioni gli studenti hanno rafforzato legami e condiviso esperienze, arricchendo il sapere e la collaborazione tra associazioni. Oltre a queste occasioni di scambio, l’associazione ha sviluppato anche iniziative concrete e durature, come la creazione di un castagneto didattico e sperimentale a Orsigna (PT), in collaborazione con l’Azienda Agricola Arum, dove un piccolo castagneto abbandonato è stato riportato in vita e trasformato in luogo di apprendimento sul campo, favorendo l’incontro tra il sapere scientifico universitario e l’esperienza pratica della castanicoltura. Accanto alle iniziative sul territorio e ai momenti di scambio con altre associazioni, resta vivo anche il ricordo di un periodo particolare, quello segnato dal Covid-19, quando AUSF Firenze seppe reinventarsi con la rubrica social “FORESTIAMO A CASA”, mantenendo le persone unite nonostante la distanza. Tra le iniziative più recenti, nel 2024 si è tenuta la Tavola rotonda “Gestione e Conservazione”, dedicata al rapporto tra gestione forestale e conservazione, in cui si è discusso di pianificazione, fondamentale per coordinare gli interventi e definire linee guida, e di vivaistica, settore cruciale per i boschi futuri, spesso poco conosciuto nelle sue specificità. Nel 2025 non sono mancati momenti più giocosi, come l’evento Touch Trees Contest in collaborazione con Sinergia Verde, in cui AUSF Firenze ha riunito una trentina di soci AUSF da tutta Italia per cimentarsi in numerose sfide a tema forestale, in un clima di condivisione e divertimento. Per non farsi mancare nulla, gli AUSFini fiorentini lasciano il segno anche altrove, partecipando a iniziative di AUSF Italia e a eventi internazionali grazie alla rete IFSA, come gli incontri regionali del sud Europa e i simposi globali degli studenti forestali.

A sinistra il primo gemellaggio nazionale nel dicembre 2015, e a destra il più recente gemellaggio con AUSF Torino nel maggio 2025.
Infine, l’ultimo evento è stato proprio il decennale di AUSF Firenze, celebrato l’8 e il 9 novembre a Vallombrosa. La ricorrenza si è aperta con una passeggiata tra luoghi simbolici della foresta, ciascuno introdotto da un relatore che ha condiviso ricordi, aneddoti legati al proprio percorso formativo e professionale. A seguire, l’“Aperitivo-career” ha offerto uno spazio informale di confronto tra ex studenti, oggi attivi nel settore forestale, e studenti in formazione, con domande e racconti pensati per ispirare chi sta ancora studiando. I festeggiamenti sono stati anche occasione per ritrovarsi dopo tanti anni, e conoscere la nuova generazione di AUSF Firenze. Questo evento è avvenuto in un luogo molto importante per le generazioni di studenti forestali, ovvero la foresta di Vallombrosa, molto più di una meta didattica e palestra dei forestali fiorentini, luogo dove tecnica e pratica si incontrano e dove si impara a osservare il bosco nella sua interezza. Qui si torna più volte, durante esercitazioni, seminari, merende, gemellaggi e convegni, e ogni volta si aggiunge un tassello alla formazione, alla memoria e alla comunità. Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Vallombrosa custodisce questo patrimonio e, con dedizione, ne trasmette agli studenti la passione e il valore, rendendo la foresta un luogo di incontro tra la memoria del passato e le sfide del futuro, e soprattutto di formazione e ispirazione. Si dice anche che “se non prendi la pioggia a Vallombrosa, bocci tutti gli esami”, una battuta che racconta quanto questo luogo sia parte del cammino di ogni studente, tappa condivisa che resta nella memoria.

1 - uscita al Bosco degli Svizzeri e Casa d’Erci (2018); 2- una delle prime foto dei soci (2015); 3 - uscita al Parco dell’Uccellina (2017); 4 - uscita a tema LIFE in Forestland (2017).
Dieci anni possono sembrare un traguardo importante, ma per l’associazione potrebbero rappresentare solo l’inizio di una lunga storia. È ciò che accade agli alberi nei primi anni di vita, quando in alcune specie e in particolari circostanze si può già osservare una crescita significativa, mentre in altri casi questo tempo è soltanto l’avvio di un percorso destinato a durare secoli, talvolta persino millenni, come quello di rari esemplari di alberi maestosi e millenari che, con la loro lunga vita, hanno attraversato imperi e generazioni, custodendo nel legno la memoria di civiltà intere. Anche AUSF Firenze ha attraversato il tempo accogliendo persone unite da una passione comune per il bosco, crescendo lentamente, mantenendo vive le connessioni e aggiungendo ogni anno un nuovo “anello” alla sua storia. Così come un bosco evolve conservando le tracce del passato, anche AUSF Firenze attraverso le sue attività lascia un’impronta che rafforza le connessioni tra le generazioni di AUSFini.
La famosa frase “si resta AUSFini anche dopo l’università”, pronunciata col sorriso da una socia di lunga data, racchiude lo spirito dell’associazione, perché va oltre il tempo degli studi, offre un senso di appartenenza a una realtà che racchiude infiniti aspetti. Rappresenta un modo di essere e agire, mantenendo la diversità delle idee, insegnando a relazionarsi con gli altri e a guardare il bosco non solo come oggetto di studio, ma come compagno di vita, come spazio da vivere, proteggere e raccontare.

1 - Assemblea dei soci (2023); 2 - Masterclass innesti e potature con ASAT e RicciOrto (2025); 3 - uscita Monti Pisani (2023); 4 - ciaspolata Le Roncacce, Cutigliano (2023).
Altri articoli di AUSF Firenze pubblicati su Sherwood:
Se vuoi scoprire di più su AUSF Italia, sul nostro sito è disponibile un articolo firmato da Solaria Anzilotti che ripercorre la storia dell’Associazione, dalla nascita alle recenti attività e collaborazioni a livello nazionale e internazionale.
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Autori:
Sonia Chianetta - AUSF Firenze.
Valentina Boggi - AUSF Firenze.
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