La Giornata Europea per la Rete Natura 2000, che si è celebrata lo scorso Venerdì 21 Maggio, è stata l’occasione per presentare il progetto LIFE SPAN. Proprio sul concetto di “rete” si trova il punto di incontro tra questo progetto e la Rete Natura 2000, il principale strumento europeo per la conservazione della biodiversità. Le attività previste dal progetto Life SPAN mirano a costituire una rete di “isole di biodiversità” che permettano la diffusione degli organismi saproxilici verso territori dove, principalmente per motivi legati alla gestione dei boschi, sono assenti o poco diffusi.
Le specie saproxiliche, legate almeno in uno stadio del proprio ciclo vitale, al legno deperiente o morto o ad altri organismi saproxilici, costituiscono infatti una categoria spesso trascurata ma che rappresenta ben il 30% della biodiversità forestale. E qui si chiude il cerchio (anzi la rete!), gli habitat e la maggior parte delle specie coinvolte nel progetto Life SPAN sono tutelati dalla rete Natura 2000 che, con le direttive ad essa collegate, le ha inserite nella lista degli habitat e delle specie di interesse comunitario.
Per approfondire le tematiche e le attività previste dal progetto LIFE SPAN visita il sito web dedicato.
Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
Commentare un articolo è un'opportunità per partecipare alla conversazione pubblica e condividere le proprie opinioni. Partecipa anche tu alla discussione!
I commenti saranno moderati dalla redazione per assicurare che siano pertinenti, rispettosi e in linea con le nostre linee guida.
A giugno 2026, l'occasione per presentare le attività, i risultati raggiunti e i possibili sviluppi futuri sull'integrazione tra conservazione e gestione della biodiversità saproxilica.
Un evento organizzato a giugno dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali e dall’Università di Padova per confrontarsi sul futuro delle foreste alpine tra crisi climatica, Vaia e bostrico.
In attesa dell’aggiornamento EUDR (regolamento UE 2023/1115), si propone un breve riepilogo delle principali implicazioni della deforestazione zero per il settore foresta-legno.
Come previsto dalla Nature Restoration Law, anche l’Italia sta predisponendo il proprio “Piano Nazionale di Ripristino”, a cura di ISPRA. Dal 23 aprile 2026 al 9 giugno 2026 è aperta la fase
Per installare questa Web App sul tuo iPhone/iPad premi l'icona.
E poi Aggiungi alla schermata principale.