In una recente news che riporta un articolo pubblicato su “Il Sole 24 Ore”, il Cluster Nazionale Italia Foresta Legno evidenzia la preannunciata carenza di tondame e il conseguente aumento dei prezzi, con picchi fino al +18% nell'ultimo anno.
Le più colpite da questa situazione sono le aziende di trasformazione, le quali sono costrette a sottostare ai prezzi imposti dall’estero in quanto le proprie catene di approvvigionamento dipendono perlopiù dai Paesi limitrofi come Austria, Germania e Slovenia.
Questa condizione impone, ancora una volta, la necessità di riflettere sulla realizzazione di filiere di legname locali in un’ottica di valorizzazione del patrimonio forestale nazionale e di rafforzamento di tutti gli anelli economici della filiera bosco-legno. Nonostante le difficoltà per numerose figure economiche, è possibile che l’attuale situazione possa creare maggiori opportunità imprenditoriali in aree geografiche, come quelle appenniniche, storicamente svantaggiate per competere con le realtà alpine e centro-europee.
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