di Giammarco Dadà
Come auspicato da molti attori del settore forestale è stata avanzata da parte della Commissione Europea (CE) la richiesta di prorogare di un anno l’attuazione del regolamento EUDR. Dunque, previa approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio, il regolamento sarà cogente a partire dal 30 dicembre 2025 per le grandi imprese e dal 30 giugno 2026 per le piccole/microimprese. “Poiché tutti gli strumenti di attuazione sono tecnicamente pronti” si legge nel comunicato stampa della CE “I 12 mesi aggiuntivi serviranno da periodo di introduzione graduale al fine di garantire un’attuazione corretta ed efficace”.
Negli ultimi mesi sono state molte le associazioni di categoria e le figure che hanno espresso le proprie preoccupazioni sull’attuazione del regolamento. Solo pochi giorni fa, alla richiesta di proroga già avanzata dagli US e da altre realtà europee, si era aggiunta anche quella della CEPF (Confederazione Europea dei Proprietari Forestali). Le criticità non risolte, a meno di 90 giorni dall’attuazione, erano sempre molte e non garantivano alle imprese coinvolte di poter operare in piena conformità sin dal suo inizio. In particolare, le problematiche principali coincidevano con la:
Molte imprese, sia importatrici che attive sul territorio italiano, rischiavano di presentare irregolarità dal punto di vista tecnico-amministrativo, non tanto per incuranza ma per informazioni insufficienti o non comunicate con un ragionevole anticipo.
Nonostante ciò, molte di loro avevano già iniziato un percorso di strutturazione per rispondere in modo professionale a tutti gli obblighi richiesti, facendo rete e aggiornandosi e, soprattutto, avendo chiara l’importanza della finalità: ridurre il più possibile i processi di deforestazione su scala globale.
Proprio per questo l’augurio è che il Regolamento EUDR possa attuarsi non appena le imprese avranno chiare le procedure da svolgere per la conformità e contribuire così, in modo effettivo, all’obiettivo finale - e condiviso - di limitare il mercato di prodotti che si sviluppa a danno del patrimonio forestale mondiale. Invitiamo tutti gli attori coinvolti a rimanere aggiornati e documentarsi su tutti gli obblighi a cui sarà necessario rispondere. Segnaliamo, a questo fine, un contributo di Conlegno che ha elaborato alcune schede grafiche che possono facilitare la comprensione degli obblighi più ricorrenti.
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