Il progetto LIFE GoProFor-MED propone attraverso tre pubblicazioni divulgative il suo approccio di gestione integrata tra conservazione degli habitat, produzione e riduzione del rischio incendi.
Pettenella nelle conclusioni evidenza punti chiave e novità della Nature Restoration Law e del Piano Nazionale, evidenziando anche le criticità attuali e i rischi futuri per la loro corretta attuazione.
La testimonianza di Gambetti per definire ruolo e aspettative dei professionisti del settore forestale nei confronti della Nature Restoration Law.
La testimonianza di Mercurio per dare una diversa interpretazione del significato dei termini “Ripristino” e “Restauro” in ambito forestale.
La testimonianza di Ferrucci evidenzia il cambio di paradigma della normativa europea per la tutela della natura che passa da protezione a ripristino attivo e da soft law a regole vincolanti.
Il Piano Nazionale di ripristino è essenziale per la Nature Restoration Law, ma richiede tempi rapidi e forte coordinamento tra istituzioni, ricerca e territorio.
La Nature Restoration Law coinvolge anche ecosistemi agricoli e fluviali e gli impollinatori, evidenziando obiettivi e limiti nel contesto italiano.
La Nature Restoration Law estende il ripristino ecologico alle città, riconoscendole come infrastrutture verdi per biodiversità, clima e benessere.
Il Regolamento 2024/1991 rappresenta per le foreste una sfida complessa e urgente, ma anche un’opportunità per migliorarne qualità e funzionalità.
Si presentano i principali obiettivi, i campi d’azione e le questioni problematiche del Regolamento europeo 2024/1991, la nuova legge sul ripristino della natura.
Un Dossier sulla Nature Restoration Law per capire le opportunità per ambiente e settore forestale, ma anche i rischi da evitate attraverso: innovazione, collaborazione e gestione “closer to nature”.
Il podcast Echi della montagna racconta, in cinque episodi, come cambia il rapporto tra società e montagne nella crisi climatica parlando di turismo, territorio e comunità.
Il libro “Cronache da un pianeta confuso. Tra illusione verde e speranza” invita pianificatori del verde urbano e decisori a superare il mito degli alberi come unica soluzione alla crisi climatica.
Già nel 1954 Patrone denunciava l’importanza di pianificazione e assestamento forestale. Oggi, nonostante leggi e risorse dedicate, molte Regioni sono ancora prive di piani e programmi.
Il Bosco del Foiron, larici-cembreto in Alta Val Susa, è un luogo importante nella storia personale e professionale di Davide Ascoli e rappresenta un simbolo di pace, memoria e accoglienza della natura.
Popolazioni appenniniche di Salix herbaceo di 2.000 anni, mostrano un possibile preadattamento genetico a climi caldi, di grande valore conservazionistico e utile per future strategie per crisi climatica.
Il nuovo Registro dei crediti di carbonio valorizza molti interventi selvicolturali, ma resta il dubbio sulla reale capacità di promuovere una gestione attiva realmente efficace.
L’incapacità di trasformare riferimenti normativi e programmatici in risultati operativi e concreti per i boschi di castagno apre una riflessione sulle produzioni legnose in Italia.
Sette anni di dati offrono il primo quadro pubblico sui controlli forestali, ma l’eterogeneità delle informazioni impone coordinamento e criteri comuni.
Una rassegna dei dati forniti da Regioni e Province Autonome mostra un quadro frammentato relativo agli illeciti forestali che rende difficile una lettura unitaria del fenomeno.
I dati CUFAA 2018–2024 su controlli e illeciti forestali forniscono un quadro utile per capire come rafforzare legalità ed efficacia nella gestione.
In questa intervista il Gen. B. Pennacchini approfondisce funzioni, dati e tendenze dei controlli forestali del CUFAA, con un focus sugli illeciti e sull’operazione “Bosco Sicuro”.
Il Focus ricostruisce il quadro nazionale degli illeciti forestali e dei controlli, evidenziando la necessità di sistemi più armonizzati, mirati e trasparenti.
Un evento per discutere di territori alpini in crisi e di collaborazione transalpina in campo forestale; ce ne parla Giovanni Giovannini del Servizio Foreste di Trento.
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