Per affrontare crisi climatica e Piano di Ripristino, la vivaistica forestale deve puntare a partenariato pubblico-privato, MFM certificato e tracciabile.
Report sintetico dell’Horizon SUPERBE su attività di ripristino forestale in 12 aree dimostrative con esperienze maturate e principali lezioni apprese.
Documentario sull’approccio LIFE SPAN per la conservazione di legno morto in foreste gestite, combinando funzioni socioeconomiche e conservazione.
Marco Ferrari, biologo e divulgatore, smonta con rigore e chiarezza le teorie su vita e intelligenza vegetale in un libro complesso, ma che merita.
A 60 anni dalla sua morte, si ricorda Michele Gortani che portò la montagna nella Costituzione, con visione scientifica e lungimiranza sociale.
Il bosco dietro casa, sulla Collina Torinese, accompagna vita e lavoro di Pier Giorgio Terzuolo, trasformandosi nel tempo e ispirando passione forestale.
Rete Donne Foreste per valorizzare il ruolo femminile nel settore forestale italiano. Oggi un Manifesto con 549 firme, ma siamo solo all’inizio.
TRANSFORMIT: 17 indicatori per guidare e misurare la gestione forestale. Ma per applicarla servono volontà politica e investimenti concreti.
Crediti di natura: strumenti con grandi potenzialità per valorizzare servizi ecosistemici e finanziamento volontario ma con ancora limiti applicativi.
I Crediti ecosistemici richiedono trasparenza, regole e controlli. Il ritardo italiano può essere l’opportunità di costruire un sistema efficiente e coerente.
I Crediti di carbonio richiedono professionisti con competenze tradizionali ma anche con specifiche nozioni di normativa, marketing e logiche finanziarie.
L’esperienza del progetto Robin Wood che valorizza i servizi ecosistemici forestali con interventi selvicolturali certificati venduti alle aziende.
In un Parco nazionale sono stati generati e venditi crediti di sostenibilità ottenendo, in 4 anni, quasi 500.000 € per migliorare gestione e adattamento.
Criteri, pratiche e metodologie di certificazione dei crediti di carbonio agricolo del Regolamento UE 2024/3012 a garanzia di credibilità e comparabilità.
Interventi ammissibili e baseline di riferimento per la generazione dei Crediti di carbonio definiti dalle Linee guida nazionali nei diversi contesti.
Analisi del mercato italiano dei Crediti di carbonio, tra opportunità, criticità e bisogno di regole condivise, all’uscita delle nuove Linee Guida.
Si evidenziano potenzialità, sinergie e criticità del Regolamento 2024/3012 che l’UE ha adottato per certificare assorbimento e stoccaggio di carbonio.
Un Dossier per ricordare che generare Crediti di carbonio è complesso e richiede rigore ed etica; i benefici economici sono una conseguenza, non l’obiettivo.
Cinque aziende forestali in Umbria si uniscono con un Accordo di Foresta per valorizzare i boschi con una gestione sostenibile, multifunzionale e certificata.
Monte Penna: primo Accordo di Foresta italiano per superare frammentazione fondiaria e ridare centralità ad operatori agroforestali di aree interne.
L’Accordo di Foresta Valle Stura ha trasformato vent’anni di confronto e criticità in gestione attiva con obiettivi condivisi e tempi certi.
Gli Accordi di Foresta richiedono competenze multidisciplinari: il Manager Forestale integra selvicoltura, mediazione, partecipazione e marketing territoriale.
Spesso la gestione dei boschi è limitata al prelievo. La multifunzionalità richiede invece cure colturali continue che guidino l’evoluzione del bosco.
Un report CREA-BP analizza l’Accordo di Foresta, chiarendone basi giuridiche e modalità applicative, con esempi già attivi a livello nazionale.
Manager Forestale: professionista con competenze tecniche, di mediazione e progettazione per accompagnare territori in nuovi modelli di governance.
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